World Inferno Friendship Society:
gipsy-punk a 200 all'ora

World InfernoIl 26 febbraio al Forte Prenestino hanno suonato i World Inferno Friendship Society ed è stata una gran serata. Sinceramente non avevo idea di cosa stessi andando a vedere perché non ne avevo mai sentito parlare prima, però erano settimane che la gente più diversa mi consigliava di non perdere questo spettacolo così difficile da spiegare. Il fatto che molte persone con gusti differenti ne parlassero mi aveva molto incuriosito e mi chiedevo che spettacolo potesse mai essere ad entusiasmare temperamenti così disparati. Wow, non sono rimasta delusa, il punto è proprio questo, i W.I.F.S. sono un gruppo difficile da catalogare e la musica è una strana miscela di punk e qualcosa che forse definirei musica gitana a 200 all'ora. In ogni modo la musica, anche se estremamente trascinante, in un certo senso passa in secondo piano durante il loro concerto, dal momento che fondamentalmente la parte veramente notevole del loro spettacolo è la teatralissima performance di ben dieci scriteriati che danno fuoco a tutto e saltellano senza tregua sul palco.
Ma andiamo con ordine. Sabato sera al forte, la gente era poca, forse anche perché solo due giorni prima avevano suonato i Burning Heads. A mezzanotte inizia lo show con il cantante che sale sul palco vestito in un elegantissima suit e sembra uscito dal film Swingers. Capelli molto corti con un paio di piccole corna e lenti a contatto rosse. E' un tipo bassino ma con una presenza scenica incontrollabile e il suo fare teatrale lo rende più Jello Biafra di Jello Biafra. Presenta la World Inferno Frienship Society con una bottiglia di gin in mano e il fare da anchorman di uno show satanico, continuerà a parlare per tutto lo show, interpretando ora il predicatore diabolico, ora la grande rockstar. Balla come un pazzo, il piccoletto, e spara a zero su religione, polizia e allusioni politiche a go go, così punk da commuoversi. A fianco a lui una gnoccolona da sturbo, inguainata in un abito nero attillatissimo con uno spacco da vertigine e stivaloni balla come una tarantolata, canta mentre balla (come farà? A me viene il fiatone pure se canto sotto la doccia) e con uno zippo sputa linguone di fuoco sulla gente. Io, prudente , l'ammiro da una timida quarta/quinta fila. In tutto sul palco ci sono dieci persone, quattro donne tra cui una curiosa bassista un po' bubblegum con qualcosa di strano in bocca che non ho voluto capire cosa era e un'altra sexy ballerina che suonava la batteria in piedi dando fuoco ai piatti. Una manciata di sassofonisti pazzi, un batterista effeminato e un chitarrista molto oldschool, con spikes lunghe mezzo metro, catene, pantaloni di pelle e un gran tatuaggio con scritto “inferno” in gotico sul collo. Tutti tarantolati, alcuni scendono nel pit e ballano con gli spettatori e a questo punto maledico la mia prudenza che mi ha impedito di essere in prima fila e farmi un giro di tango col piccolo Jello, la prossima volta però…
Vengono lanciati oggetti su e dal palco e insomma trascorre un'oretta di totale delirio in questa maniera. Grande show, veramente. Il merchandising consiste nei loro dischi, pins e magliette a pezzi stracciati, regalano un sacco di cose e sono persone simpatiche. Non resisto e malgrado la soggezione che le sue lenti a contatto rosso fuoco mi incutono, mi arrischio ad un timido complimento al cantante, lui con una brocca di vino rosso come le sue diaboliche iridi mi dice: “Ci incontreremo sempre nei bar”. Non so bene cosa volesse dire, ma suona bene e poi c'è la parola bar in mezzo che mi evoca un sacco di cose piacevoli, no? In ogni modo, anche se forse è vero che su vinile non sono così eccitanti come dal vivo, il loro concerto è una delle cose più punk che ho visto ultimamente. Personalmente c'è una sola cosa che stona in tutta questa storia del World inferno ed è che ogni tanto il tutto scivola un po' nell'intellettuale, tipo che il loro sito web, oltre ad essere totalmente privo di informazioni sulla band, è tutto pieno di racconti che non ci si capisce un cazzo e un sacco di strane teorie misticoesoteriche che personalmente mi rompono un po' le palle. In ogni caso ci sono un po' di loro mp3, per cui per chi li volesse sentire www.worldinferno.com. Infine, una descrizione che i World Inferno fanno di sé stessi:
The World/Inferno Friendship Society will:
a) Set You Free
b) Fuck You Up
c) Leave Long Messages on Your Answering Machine
d) Make You Laugh and Cry in a Single Sound
Oh yeah (n.d.a.).

Tina "Chang"

 

Related links

World Inferno Friendship Society - homepage ufficiale

[Prima Pagina] - [Articoli e Interviste] - [Punk Local] - [Columns]
[Recensioni] - [Concerti] - [Catalogo Distribuzione] - [Message Board] - [Guestbook]