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LA BAND


I Turturros sono stati una delle poche band punk rock di Roma. Il progetto prende piede nel 1998, quando Umberto (basso e voce) e Franz (batteria), che da due anni suonavano insieme nei SID, demenziale cover band punk, decidono di dar vita a canzoni originali e chiedono ad Andrea di unirsi come chitarrista. Sotto il nome di The Flips vengono registrati due pezzi live in studio, ma non dovevano essere un granché, visto che Andrea subito dopo dichiara di non essere più interessato.
Ad un annuncio messo su una delle prime webzine dell'italica storia risponde Marco, leader dei Real Swinger e da poco trasferitosi a Roma da Napoli, al quale si deve anche la scelta del nome definitivo, un tributo all'attore italo-americano John Turturro. Con lui il gruppo inizia ad esibirsi dal vivo e nel settembre del 1999 registra un primo demo cd, dal titolo "Lazy and Idiot". Quando subito dopo anche Marco decide di passare la mano, tocca a Gianluca, vecchio amico e supporter del progetto, suonare la chitarra nel periodo più fruttuoso della storia dei Turturros.
Nel 2000 vengono pubblicati un nuovo demo dal titolo "Songs for Losers" ed un 45 giri in vinile con 4 pezzi, intitolato "I'm Not", che dà alla band quei quindici minuti di popolarità che tutto sommato meritava.
Nel 2001, altro viniletto, stavolta a metà con un'altra band italiana, i Los Activos, e infine nel 2002 un nuovo cd, "Still Doin' Our Stuff". I Turturros suonano parecchio a Roma e in giro per l'Italia in compagnia di band del calibro di Groovie Ghoulies, Sonic Dolls, Peawees, Retarded, Brigate Rozze, Semprefreski, Reazione, Meat for Dogs, Strength Approach, Killtime, Popsters, Gioventù Bruciata, Chromosomes, Danny's Wednesday e molti altri. Ma dopo un'ultima data a Roma, il 6 marzo del 2002, di supporto agli americani Darlington, il gruppo si scioglie senza troppi rimpianti.
Umberto dà vita ai Bonnie Parkers, Gianluca suona prima con gli Applicants e poi diventa il guitar-hero dei Viv Prince Experience, Franz viene travolto dai suoi impegni di lavoro.
Dopo anni in cui il tentativo di rimettere in piedi la storia naufraga almeno un paio di volte, nell'estate del 2006 ecco l'occasione. Conosciuto un nuovo chitarrista, Marco, che per ironia della sorte (o segno del destino) si chiama davvero Turturro di cognome, Franz e Umberto decidono di tornare in pista. Chi vivrà vedrà.



HANNO DETTO DI NOI...


Why can't everyone love the f-n Ramones like Italy? C'mon people, work with me! If you want a good review from me, be from Italy and love the motherfuckin' Ramones! Reviewing bands like this is a treat for me. I guess all of my dead-on reviewing and hard work pays off. I think it's so gosh darn honest-to-goodness cute when the Italians string together typical punk lyrics and spit them out like it's something fresh and amazing. Gotta love it. We got cuatro (that's four for all of my non-espanol-speaking readers) songs here, each more uplifting than the previous. Man, I'd move to Italy, but then I wouldn't be able to complain. (Bobby Manic)
MAXIMUM ROCK'N ROLL N. 209 OCTOBER 2000

Four short, sweet, simple, honest, punk rock songs about nothing from this Italian three piece. Reminding me also of Vindictives in more ways than one. There are no surprises here, nothing that's gonna slap you in the face and change your life, nothing that's gonna defy your current belief system, but you can't put this on and not admit that some part of you inside is not being rocked!
WORLD WIDE PUNK webzine

As you might have read in other reviews, pop-punk is alive in Italy. The Turturros, straight out of Rome are no exception. The four songs on this 7" are fast and played well. The influences are the same as the rest of the pop-punk bands so I'm not going to name them again, ok? Bottom line is that this is a good record, especially "Let's Go South" which has a great chorus.
WE DON'T CARE webzine

The Turturros are an Italian three-piece that play speedy, mid-90’s pop-punk with a heavy dose of Joey Vindictive styled vocals. It’s a buzzy blast with garbled english and great lyrics about shunning societal rules and hating "all these stupids." (...) This isn’t the hookiest, most original thing I’ve ever heard, however it’s not too derivative and it’s got three chords and a punk rock drum beat, so who’s complaining?
Vinyl a Go-Go webzine

Short, sweet, simple, honest, punk rock songs about nothing from this Italian three piece. Reminding me also of Vindictives in more ways than one. There are no surprises here, nothing that's gonna slap you in the face and change your life, nothing that's gonna defy your current belief system, but you can't put this on and not admit that some part of you inside is not being rocked!
World Wide Punk

As you might have read in other reviews, pop-punk is alive in Italy. The Turturros, straight out of Rome are no exception. The four songs on this 7" are fast and played well. The influences are the same as the rest of the pop-punk bands so I'm not going to name them again, ok? Bottom line is that this is a good record, especially "Let's Go South" which has a great chorus.
We Don't Care - webzine

I Turturros mi fomentano. Mi hanno sempre fomentato e continuano a farlo con questo "Still Doin' My Stuff"; che volete che vi dica? Non ci sono cambiamenti, e se speravate di vedere gli incorreggibili re del punk rock capitolino ripuliti o tranquillizzati il "Fuck you and my old friends!" (cito proprio Still doin' my stuff) è anche per voi!
Munnezza webzine

I Turturros si portano dietro molti degli insegnamenti dei maestri del punk, specie la capacità di "sentire" la musica come valvola di sfogo dei propri istinti senza scendere a compromessi. Note sporche, sessione ritmica che spacca le orecchie, voci rozze e piene di rabbia che cantano liriche in inglese piene di brutte parole, molta melodia a condire il tutto... gli ingredienti sono i soliti, quelli che da anni tengono in vita un genere spesso uguale a se stesso ma forse per questo ancora attuale e capace di rimanere a galla tanto nell'alternative che nel mainstream. Basta azionare il lettore e si viene immediatamente catapultati a ritmi altissimi in 10 estenuanti tracce, condensate in poco più di quindici minuti di assoluto punkrock. Mi piace?! NO!... E' ben suonato?! NO!... e' originale?! NO!... e' punk?! TANTO... vero, passionale, sporco e viscerale...
ROCKIT.IT webzine

Finalmente anche nella Capitale comincia a muoversi qualcosa! Cd masterizzato che funge da demo per questo nuovo gruppo in cui milita Marco dei Real Swinger (che canta anche un pezzo). In tutto troviamo sette tracce melodiche suonate con chitarre quasi pulite, che scivolano via senza toppi intoppi.
PARCO DIO fanzine #7

So' de Roma e questo è già un evento per un città così poco punk-rock (...) i TURTURROS (che prendono il nome da un attore di NYPD?) hanno preparato due cd nell'inverno appena passato. Suonano punk-rock con una chitarrina tagliente, Ramones e cori a go-go. Nel primo (Lazy and Idiot) compare Marco dei Real Swinger.
SAUCER ATTACK fanzine #14

Pulito punk rock melodico sulle tracce di Queers, Groovie Ghoulies, ma anche di US Bombs e The Business, tra le quali si distinguono la title-track, "Rude Boy (Don't Give Up)" e "Talent Is A Crime": secondo me dei grandi inni punk! Ma anche le altre non scherzano... I testi (rigorosamente in inglese) sono semplici e diretti, condivisibili in tutto e per tutto dagli amanti del genere. Da segnalare, inoltre, i cori da "beoni" presenti in "Rude Boy" e "Songs For Losers". Fa piacere vedere che la scena romana non è del tutto ferma, "in this crazy punky sound"...!
MUNNEZZA webzine

Il sound dei Turturros spiccatamente punk-rock, ispirato a Ramones e Queers, fatto di istinto schietto e senza indugi. I capitolini suonano con semplicità ma con grande vigore, ritmi veloci, cantati melodici e cori a fare da ulteriore spinta.
PUNKADEKA webzine







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