Turtlehead: dalla Scozia con furore

TurtleheadFra le punk rock night meglio riuscite dell'ultimo periodo a Roma c'è stata senz'altro la serata organizzata dalla Bad Taste Records, label indipendente svedese, che ha portato in giro per l'Europa alcune band hardcore, come Trigger Happy e Misconduct, ma soprattutto quelli che ci sono sembrati i più convincenti, gli scozzesi Turtlehead, che hanno dato vita a mezz'ora di fuoco, chiudendo fra l'eccitazione generale con una cover di "Hey Suburbia" degli Screeching Weasel.

Raccontateci la storia della vostra band....
"Il gruppo ha iniziato a suonare nel 1995, originalmente con tre componenti: paul, al basso e voce, Gary alla chitarra e Robert alla batteria. Ma la cosa non sembrava funzionare molto, visto che Paul si lamentava del fatto che non sarebbe mai riuscito a cantare, suonare il basso e fumare sigarette allo stesso tempo. Così dopo un po' di ricerche, abbiamo trovato Brian. Subito dopo abbiamo registrato il nostro primo demo, "High Flats" e lo abbiamo spedito un po' dappertutto. La Bad Taste Records ci ha risposto chiedendoci se ci interessava partecipare ad un cd compilation, "Quality Punk Rock". La stessa etichetta ci ha poi fatto realizzare il primo Ep, che si intitolava "Go" e quindi il primo album, "Back Slapping Praise From Back Stabbing Men". Il secondo album, "I Preferred Their Earlier Stuff", è stato pubblicato nel maggio del 1998".

Com'è la scena punkrock nel vostro paese?
"La scena scozzese è piuttosto buona al momento, con molte buone band. Un paio di loro che mi vengono in mente sono i Beauty School Dropout e gli Shatterland, che suonano in giro abbastanza regolarmente, ma molti gruppi vengono a suonare da tutto il Regno Unito, e la scena è okay".

Turtlehead Come avete trovato il pubblico italiano?
"La parte italiana del Bad teaste Tour è stata eccellente! Anche se l'inizio è stato un po' da incubo, visto che abbiamo dovuto guidare fino a Roma da Barcellona. Un viaggio di 1.300 chilometri che ci ha portato via quasi 20 ore! Ma una volta arrivati lì... beh, il viaggio valeva la pena. La gente che abbiamo incontrato è stata davvero molto amichevole ed anche se in molti non riuscivano a capire il nostro accento scozzese ci hanno fatto sentire davvero i benvenuti. La cosa più divertente che ci è capitata è stata proprio a Roma, al Forte Prenestino. E' successo mentre suonavano i Trigger Happy. La band stava eseguendo un pezzo e all'improvviso tutto il posto è precipitato nel buio totale per colpa di un black-out. Tutto quello che riuscivi a sentire era la batteria. Fortunatamente la corrente è tornata abbastanza presto e il concerto è continuato regolarmente. Ma il cantante dei Trigger Happy, Al, si è ritrovato con i jeans strappati dalla folla che stava proprio sotto lo stage!"

Vi è piaciuto suonare al Forte Prenestino? Il cantante dei DOA ha detto più volte che è uno dei posti più belli al mondo dove fare concerti....
"Il Forte Prenestino è fantastico. Il posto, la gente, le vibrazioni... tutto molto fico. I DOA hanno ragione a dire che è uno dei posti migliori al mondo. Siamo stati proprio bene e speriamo di tornare a suonare al Forte molto presto".

Progetti futuri?
"Speriamo di fare un tour in Canada a primavera e stiamo anche scrivendo il materiale per il nostro terzo album, che speriamo di pubblicare agli inizi del 2001. Anche questo uscirà per la Bad Taste e sarà seguito da un altro tour per l'Europa. Il che vuol dire un altro viaggio in Italia, speriamo. Insomma, le cose vanno piuttosto bene qui al Turtlehead's Camp!"

The Guru

 

Related links

Turtlehead, il sito ufficiale della band

turtlehead@btinternet.com, scrivete alla band!

[Prima Pagina] - [Articoli e Interviste] - [Punk Local] - [Columns]
[Recensioni] - [Concerti] - [Catalogo Distribuzione] - [Message Board] - [Guestbook]