Hanno militato in storiche formazioni romane come Bingo e Ufo Diktatorz, hanno fatto pochi concerti, ma
sicuramente memorabili, sono anche dietro l'organizzazione di serate vecchio stile che a Roma mancavano proprio,
sono spesso offensivi e volutamente sopra le righe. Un gruppo punk, insomma, che dopo un LP che tre anni fa
ha fatto parlare di se', torna con un nuovo album, "Domino". Ne parliamo con Pierpaolo, voce ed
Ego della band.
Cavolo. Non è manco uscito il disco nuovo e ti ritrovo intervistato da tutta la stampa specializzata in punk e
suoi derivati. Una delle ultime volte in cui abbiamo fatto un discorso serio io e te mi avevi detto che ti
eri quasi rotto il cazzo di tutto e invece… 'sto "Domino" ti ha fornito nuove motivazioni, oppure?
"Hai ragione, 'sto cazzo di 'Domino' imperversa su tutta la stampa specializzata e non solo.
La colpa non e' mia, bensi' del nostro zelante produttore che ci riempie di inutili ed estenuanti interviste da rispondere. Lui ha tirato fuori i soldi e vorrebbe rivederli indietro, e' solo questo il motivo di questa overdose mediatica. Fosse dipeso da me, non avrei fatto tutto questo casino.
Quello che poi strategicamente non capisco, e' l'idea stessa di produrre i Transex. Con 2000 euro puoi
acquistare e rivendere, con vario profitto, un'infinita' di merci (dalle droghe agli accendini). Perche' investirli in questo modo?
Commercialmente parlando, un pessimo investimento. Per quanto riguarda la domanda sul mio rapporto con la band, ho chiuso la 'pratica' Transex gia' da molti anni e mi disinteresso profondamente alla produzione creativa della band.
Vengo chiamato solo per registrare e fare concerti, le mie serate preferisco passarle di fronte al caminetto a
mangiare caldarroste e bere vino rosso, ascoltando vecchie canzoni partigiane".
Quello che emerge almeno dei titoli delle vostre nuove canzoni, tipo Holyday in Beslan o Killing Fields, è che
stavolta ti sei messo a parlare della tua passione storica per l'ortodossia comunista, ma poi uno va a leggere…
e non figuri fra gli autori. Anche i tuoi compagni transessuali condividono il tuo orientamento
politico-filosofico? O è solo rock'n'roll?
"L'orientamento politico della band e' decisamente schierato su posizioni marxiste anche se con sfumature
diverse. Da intransigente stalinista, detesto il 'gauchismo' avventurista del giovane chitarrista (Child)
almeno quanto l'improduttivo frazionismo 'bordighista' di Dallas.
Ad entrambi non faccio che citare, nella speranza di redimerli, il testo di Lenin 'Estremismo, malattia
infantile del comunismo', in cui il leader bolscevico attaccava il velleitarismo rivoluzionario della sinistra
comunista europea (in particolare l'olandese H. Gorter, il suo esponente teorico principale) rea di aver
condotto al massacro il proletariato europeo nel 1919.
Da questo punto di vista, trovo una sintonia piu' profonda con Brain (il batterista), anche se ultimamente la
sua passione verso le bizzarre teorie 'cosmiste' mi lascia perplesso.
Il suo rigido scientismo materialista sta infatti fondendosi con il panteismo visionario e messianico di
Nikolai Fedorovic Fedorov. La visione del classico della fantascienza sovietica
'Aelita, Queen of Mars' (Yakov Protazanov, 1924) in cui l'ordinamento sociale marziano viene radicalmente
sovvertito da una spedizione di bolscevichi inviata da Mosca, lo ha profondamente colpito. Da quel giorno non
fa altro che parlarmi di Yuri Gagarin e della necessita' di trovare un 'esodestino' per l'intera
umanità".
Dead Boys, Pagans, Sadonation, Consumers… quali sono i gruppi che non ti dispiace che la gente citi quando
parla di voi?
"Questo quartetto mi piace proprio, sono i miei gruppi piu' amati".
Il nuovo disco però mi è sembrato molto più New York Dolls che Killed by Death.
Solo una mia impressione?
"Potremmo apportare una mediazione molto democristiana fra le impressioni dei tanti che ne hanno espresse a
riguardo… fare un bel riferimento alle compilations 'Killed by Dolls', oppure ai perversi 'New York Death'. Che
ne dici?".
Come siete arrivati alla Tre Accordi? Dopo Hangover un'altra etichetta milanese…
"Amo Milano e la sua cultura del lavoro. Ogni volta che mi capita di essere sotto la 'madonnina' non posso
altro che constatare la solerzia e l'abnegazione degli abitanti della metropoli meneghina. La creativita' e la
giovialita' picaresca tipica della Capitale devono assolutamente avere come referente pratico-organizzativo il
capoluogo lombardo. Questa ibridazione non puo' che produrre buoni frutti".
Mi spieghi l'origine dei vostri soprannomi?
"I nomignoli ce li diede un' anziana hippie del Vomero durante il nostro primo concerto al TAO club
(Giulianova 2001).
"A Manolo, gli urlo'…'tu' si n'mericano, tieni tanti tatuaggi… da domani sarai Dallas: ricco e pieno di
fica'. Poi si rivolse ad Alessandro…'tu tiene na capa tanta, piena di scienza e conoscenza….sarai Brain, o'cervello'!
Fu poi il mio turno: ' tu si o'cantante, o'leader, o'frontman…tu si Ego! Poi, guardando con materna compassione
il giovanissimo Luigi (al tempo appena sedicenne) …disse : 'picciniell', tu si 'na creatura, nu 'bebbe'…tu si
o' Child! La cosa ando' proprio cosi'… giuro!".
Hai in testa una possibile evoluzione di questa band o accada quel che deve accadere?
"Che accada quello che deve accadere, e poi… dove dovremmo andare? Forse nuovamente al Tao dalla maga
vesuviana? Meglio starcene calmi e restare a casa".
Anche quest'anno ti sei fatto il culo per organizzare il Road to Ruins, che fra l'altro è stato anche meglio di
quello precedente. Visto che hai avuto modo di passarci alcuni giorni insieme, raccontaci qualcosa su Penelope
Houston e Paul Collins, veri eroi delle serate.
"Tutti simpatici, brava gente. Alcuni di loro si sono anche accoppiati con dei fans locali
(donne/uomini), ma non posso parlare. E' meglio tenere segrete queste cose…"
Anticipazioni per la prossima edizione?
"Ci saranno diversi gruppi del secolo scorso. E' meglio che non mi pronunci prematuramente, ma l'edizione sara'
molto gustosa ed arricchita con un'ulteriore serata di concerti. Tre giorni di amore, pace e musica.
L'unica cosa che ti posso anticipare e' che saranno a disposizione 10 biglietti omaggio per le tre serate. Per
vincerli bisognera' rispondere esattamente ad una serie di 36 domande di storia contemporanea. Le risposte
dovranno essere inviate al mio indirizzo (raveup@tiscali.it).
Questo e' il primo blocco:
1) chi era Saloth Sar?
2) chi era Nuon Chea?
3) chi sono i Khmer-Loeu?
4) cos'e' l'Angkar?
5) cos'e' il Kosang?
...attendo fiducioso".
Be Nice to Mommy - (maggio 2006)