Tutto è relativo, direbbe qualcuno. La prima volta che mi sobo scritto con Dave e scambiato
un po’ di dischi, lui mi ha mandato una mail tutto contento dicendomi che per lui era stata
una vera festa ricevere un pacchetto proveniente da Roma, Italia, Europa… l’altra parte del
mondo, insomma. Figuratevi la mia faccia quando è arrivato il suo di pacchetto.
Provenienza: Huntington Beach, California, che anche per me che non ho messo mai né piedi né
mani su una tavola da surf, è un nome che stimola sogni esotici non da poco. E’ nata così la
nostra piccola joint-venture e loro si sono presi una piccola vacanza per venire a fare un
paio di date in Italia. Power-pop di pregevolissima fattura, con echi di punk ‘seventies’
nello stile di Buzzcocks e Generation X, i Put-Ons torneranno ad ottobre per un tour più
lungo e in cantiere ci sono altri grandi progetti. Ve li presento.
Una breve storia dei Put-Ons, i vari cambi di line-up e perché avete scelto questo nome.
Dave: "Io, Mike (batteria) e Shawn (basso) abbiamo iniziato 3 anni e mezzo fa. Il nome lo
scelse Shawn perché è divertente ed assomiglia a quelli delle band dei tardi anni settanta, un sound che
è poi quello che preferiamo. Mi piace il nome perchè sostanzialmente dà l'idea di uno scherzo e ci
lascia molte porte aperte per poter scherzare fra di noi o con il pubblico. Noi siamo sempre stati la line-up base
del gruppo fino a quando non abbiamo deciso il nostro viaggio in Italia il mese scorso. Mike e Shawn non
potevano venire per problemi di famiglia e lavoro. Così ho chiesto a Jared di suonare la batteria e Nat si
è spostato al basso. Per tre anni, io, Mike e Shawn abbiamo avuto problemi a trovare una seconda chitarra.
Nat è attualmente il nostro secondo chitarrista e i nostri rapporti si sono trasformati in una business-venture per
la promozione e la pubblicazione di dischi".
Chi era la ragazza che suonava la chitarra nel vostro primo cd?
"Si chiama Whitney. Era un'amica di scuola di Shawn. The Put-Ons erano originariamente un trio,
ma siccome abbiamo parecchi overdub di chitarra, necessitavamo di un secondo chitarrista per i
concerti. Le ho chiesto di unirsi alla band, le ho insegnato le canzoni e ha suonato con noi
per circa un anno. Se ne è andata per sposarsi ed anche perché non andava molto d'accordo con
la ragazza di Shawn. Ci sentiamo ancora e qualche volta viene a vedere i nostri show".
Le tue precedenti esperienze?
"Ho suonato in molte band fin dai tempi del liceo. Mi sono diplomato in
arte al Cal State Fullerton college e mi sono trasferito per anni ad Hollywood per suonare.
Poi sono tornato ad Orange County per vivere vicino alla spiaggia, scrivere canzoni e
andare in giro in moto".
Quali gruppi del passato ti hanno spinto ad imbracciare una chitarra e a cominciare a suonare?
"I miei fratelli più grandi erano musicisti ed anche mio padre. Ho sempre avuto intorno gente
creativa. Il primo concerto che mi spinse a voler essere una rock-star fu uno di Ian Hunter con
Mick Ronson al famoso Roxy di Los Angeles. Fu mio fratello più grande a portarmi. Ero solo un
bambino, ma quello show fu quasi un'esperienza religiosa. Poi ho visto gli X con i D.O.A. allo Starwood
di Los Angeles. Quello fu la volta in cui decisi che il punk-rock faceva per me".
Com'è stata questa breve esperienza italiana?
"Assolutamente grandiosa. La cultura, la scena musicale, il cibo, il vino, l'architettura. Tutto
era perfetto. Ma il calore della gente e la loro voglia di entrare in contatto con gente che viene da
fuori sono probabilmente l'aspetto più importante".
Parlaci di Jared e della sua band, i Cell Block 5...
"Veloci, aggressivi, vero punk-rock. Il cantante ha suonato in parecchie band
conosciute di San Francisco. Jared è un batterista divertente e solido. Quando suona
è estremamente serio e fa parecchio per sostenere la scena".
E com'è la scena in California?
"Beh... è okay. Ci sono tante band, forse troppe band. Mi annoia la California.
Voglio vivere in Italia".
Calcolando che il punk-rock non ti dà abbastanza per vivere, che fai per lavoro?
"Sono un grafico. Ho clienti a Los Angeles e Orange County. Mi occupo soprattutto di
grafica per stampa. Ho anche un piccolo studio di registrazione a casa mia. Qualche volta mi capita
di registrare band locali come extra".
Future uscite e progetti?
"Io e Nat stiamo lavorando ad un cd che probabilmente si chiamerà California meets Italy, con
dentro Put-Ons, Bonnie Parkers, Mudlarks, Neon Manics (la band di Nat), forse i
Cell Block 5
ed un altro gruppo italiano. Stiamo sempre lavorando alle canzoni per il nostro futuro nuovo
full-length, che si chiamerà Schooldays in Disgrace. Ultimamente stiamo suonando spesso
nei licei. Il nostro pubblico è composto principalmente da tenn-ager, così questo disco
sarà dedicato a loro".
Be Nice to Mommy - (marzo 2004)