
Se la scena punkrock europea continua a sollevare
interesse anche oltre oceano, il merito maggiore è senz'altro dei
ragazzi di Rotterdam che gestiscono da qualche anno una etichetta
che è diventata una garanzia, la Stardumb. Oltre a pubblicare decine di dischi
grandiosi, organizzano due volte l'anno un festival che è spesso il
punto di incontro di tanta gente che nel vecchio Continente sembra
molto interessata a tenere alto il vessillo del pop-punk.
L'edizione invernale di quest'anno si è tenuta in Belgio e ce la
raccontano due ragazzi tedeschi che hanno anche realizzato le foto
che vedrete in questa pagina.
Ladies and Gentlemen: Thomas P. and SIR M the Rock N Roll Dictators proudly presents:
The Stardumb Winter Rumble 2003 Report from Gierle Belgium.
Siamo partiti venerdì pomeriggio con il nostro "punk rock taxi" da Essen (Germania) per
Gierle (Belgio) per celebrare questo week-end che ha visto sul palco tante band
dell'etichetta olandese Stardumb. Siamo arrivati due ore dopo al nostro ostello della
gioventù ed abbiamo subito incontrato molta gente arrivata da diversi paesi europei
(Danimarca, Inghilterra e Spagna), anche loro lì per il festival.
Il
Winter Rumble è iniziato venerdì con quattro gruppi e ad aprire le danze sono
state le
Lullabelles da Rotterdam, tre ragazze olandesi con un ragazzo alla batteria.
Suonano pop-punk fra i migliori, melodie dolci come caramelle, una combinazione di
belle canzoni pop con l'energia del rock'n'roll, veloci e potenti. Mai come stasera
mi sono innamorato delle tette di
Anne Alcoholic. Ad ogni modo il gruppo è stato
davvero buono anche se le nostre cellule cerebrali cominciavano ad essere devastate
dall'alcol.

Il gruppo seguente sono stati i
Dirtshakes da Solingen, Germania, e
Jez Bumber, il cantante,
ci ha ancora una volta mostrato le sue grandi capacità di intrattenitore. Punk rock che spacca
e chitarre rock, sono una delle nostre band preferite in Germania e improvvisamente
non ci siamo più sentiti stanchi ed abbiamo supportato il gruppo al massimo ballando il
dirtshake-boogie. I Dirtshakes hanno mostrato ancora una volta di avere le palle ed
ognuno di voi dovrebbe correre a comprare il loro nuovo 10".
Voltiamo pagina: tocca agli
Apers, da Rotterdam. Se ci fosse una definizione del
pop-punk, questa sarebbe "The Apers". Un'esplosione sonora fra le migliori, quasi
ogni canzone un hit, una bella sorpresa, perché anche se i ragazzi sembrano avere
la metà degli anni di Sir M., sono riusciti a rendere stasera un ampio spettro delle loro
capacità artistiche.

La conclusione della serata è stata affidata ai
Groovie Ghoulies. Non saprei cosa scrivere
visto che ho gà usato tutti i superlativi possibili. I Ghoulies hanno fatto come
al solito del loro meglio per farci divertire. Canzoni piene di energia e splendidamente
arrangiate...
Kepi è il "signor Punk Rock" e i Ghoulies vanno che è una bellezza.
Peccato che il divertimento sia stato disturbato da un paio di splendidi esemplari di
ritardati menatli che sembrava volessero far partire una rissa. Peccato che
nessuno li abbia picchiati come avrebbero meritato.

Dopo lo show, ci siamo ritrovati senza taxi con l'ostello che si trovava a 10
chilometri di distanza. Ce ne era solo uno che era già stato prenotato da quattro
ragazzine belghe, le quali prima ci hanno chiesto se volevamo passare la notte
con loro e mentre stavamo seriamente prendendo in considerazione questa opportunità,
le ragazze hanno fatto rapidamente marcia indietro e sono salite sul taxi. Nel mio stato di ubriachezza
avrei passato la notte anche con la cantante dei
Battledykes (se guardate le foto
capirete cosa voglio dire). Dopo aver aspettato mezz'ora abbiamo preso la decisione di
incamminarci a piedi e di cercare un taxi lungo la strada. Hey... avete mai fatto
dieci chilometri a piedi con delle Creeps con tacchi alti? Io l'ho fatto!
Thomas P.
cercava di tenerci su ripetendo ogni volta: "Ehi... vedo una luce, siamo quasi sulla
strada principale", ma ogni volta era un falso allarme. Quando eravamo ormai giunti ad
un chilometro dall'ostello ci ha raccolti
Stefan Stardumb, ma ormai eravamo completamente
distrutti.

Ci siamo svegliati a mezzogiorno il giorno dopo con un gigantesco mal di testa.
Nel pomeriggio, dopo esserci riposati un po', siamo andati nella città più vicina,
Tourhout, per mangiare e bere qualcosa. Il nostro "punk rock taxi" ha avuto qualche
problema al motore, ma dopo una bella iniezione di "ignition spray" la macchina
è tornata a funzionare bene. Il piano per la serata era quello di tornare
direttamente in Germania dopo il concerto ed evitarci altri 10 chilometri di marcia.
La seconda serata aveva in programma sei gruppi. I primi sono stati gli spagnoli
PPM, che
però non mi hanno convinto moltissimo, forse anche a causa delle mie pessime condizioni.
Poi i
Battledykes, dalla vecchia e cara Germania, che hanno fatto davvero un bello show
ed anche
Sir M. finalmente ha mosso un po' le gambe. Dopo di loro un gruppo inglese, i
Wiseguy, che suonano un misto di Turbonegro, New Bomb Turks e Ac/Dc. Alle ragazze
sembrava piacere molto e non erano davvero niente male. Quindi un altro gruppo tedesco,
i
Backwood Creatures. Li ho visti un sacco di volte e i vecchi show mi piacevano di più,
ma è stata comunque una bella performance.

Gli americani
Hangmen, invece, mi hanno davvero annoiato. Sembrava cercassero di
suonare come i Supersuckers, ma non ero il solo a pensarla così visto che nessuno
fra il pubblico sembrava mostrare molto interesse. Headliner della serata sono stati
gli italiani
Peawees, che spaccano davvero il culo: grandi canzoni che mi ricordano
i Devil Dogs. Spero di rivederli presto, in migliori condizioni fisiche da parte mia. Ad ogni
modo lo show mi è piaciuto tantissimo ed ho comprato il loro primo disco, visto che il secondo
già ce l'avevo.
Dopo il concerto siamo tornati dritti in Germania, un viaggio per fortuna senza
problemi. Dopo tutto è stato un gran fine settimana: con bella gente, grandi band
e moltissimo alcol!!
Thomas P. & Sir M. - (Be Nice to Mommy - aprile 2003)