Sono la cosa più coinvolgente che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi. Cattivi, nervosi, perfezionisti,
ballabili, grandi musicisti: vengono dalla Sardegna e non fanno prigionieri. Con la British
Invasion anni '60 nel cuore, ma con un impeto sonoro che non li fa davvero sfigurare all'interno della
categoria "punk", gli squartatori hanno dato vita ad un live-set incendiario in occasione di un concerto qui
a Roma, confermando tutto il bene che pensavo di loro dopo essere entrato in possesso del loro primo album, uscito
per i crucchi della Screaming Apple. Un piccolo gioiello di musica sixties, una ricerca certosina
dei suoni che lo rende assolutamente verosimile al genere suonato.
So che è una palla iniziare chiedendo una storia del gruppo, ma di voi so ben poco ed ho solo l'ultimo Lp.
Quindi, raccontami come avete iniziato a suonare, chi siete e cosa avete pubblicato finora?
"Questo va molto bene!!!!! Non vogliamo che in giro si sappia troppo di noi....quindi non ti racconterò
troppe cose..... Abbiamo iniziato a suonare insieme verso la metà del 2000, la scintilla è scoppiata quando
io e il bassista Ripper II abbiamo conosciuto gli altri due degenerati elementi che compongono la nostra
formazione, dopo qualche mese che ci siamo conosciuti e frequentati, grazie alla nostra passione comune per
il sixties sound più selvaggio e violento, non abbiamo resistito alla tentazione di iniziare a suonare
insieme, nessuno di noi quattro era un esordiente, suonavamo già tutti in delle band dedite in qualche modo
al garage-punk o al R’n’R. Fin ora abbiamo pubblicato:
Tracks from beyond – 7” Shake your ass
records (Milano) - Gennaio 2001;
Let you bleed! – 7” Corduroy records (Highett/Australia) – Giugno 2003;
Pleased to rip you – 7” Psych Out records (Brindisi) – Luglio 2003;
The Rippers – LP Screaming Apple records (Colonia/Germania) Settembre 2003.
Entro fine giugno sarà fuori un altro 7”, ancora per la Shake your ass....ed entro fine ottobre ancora un
altro 7” uscirà invece per la Gravedigger’s records....abbiamo cercato di far coincidere le uscite dei due
nuovi singoli con la nostra partecipazione al Festival Beat dei primi di luglio e al Wild Week End di metà
novembre".
Un ragazzo di Roma mi ha dato ad un concerto un cd-r masterizzato delle Cornacchie. E' un progetto
vostro anche quello?
"Assolutamente no!!! Ogni tanto salta fuori qualcosa del genere....prima gli Sleepwalkers, ora le
Cornacchie......BASTA!!!! Preciso ancora una volta che noi non abbiamo niente a che fare con nessuno di
questi gruppi e tanto meno, sempre per rispondere a qualcuno che delira sul forum, tra di noi ci sono ex
componenti di Uninvited e Insensibile Eggs. Ovviamente conosciamo questi gruppi e li apprezziamo, essendo
tutti sardi la cosa è normale, ma non c’è mai stato nessun rapporto tra noi e loro.
Mi sa che c’è qualcuno a cui questa cosa non è ancora entrata in testa....ora vado ad affilare il coltello e
una di queste notti gli farò una visita".
Sixties sound. Sembrano tutti d'accordo nel descrivervi. Ma quali sono i gruppi che veramente vi ispirano?
Io c'ho sentito parecchio i Pretty Things, ma non sono propriamente un intenditore.
"Sixties Sound....? Anch’io sono d’accordo.....Ovviamente le nostre influenze sono tantissime, alcune
condivise tra tutti ed altre più personali, comunque, sia che si parli della scena R’n’B europea dei mid
60’s (Pebbles 6, English Freakbeat, Downliners Sect, Pretty Things, Outsiders,
Q65…etc.) o dei più
sotterranei gruppi americani, il filo conduttore è sempre lo stesso, energia, una certa violenza
nell’esecuzione dei pezzi, amplificatori tirati per il collo, corde e pelli trattate in maniera brutale,
ecco noi adoriamo queste cose, i gruppi più selvaggi, i più sfrenati, i meno considerati ma i migliori".
Meglio l'America o l'Inghilterra? In una raccolta Pebbles, che tu hai citato, mi ricordo delle note di
copertina molto polemiche nei confronti della scena british, esplicitamente attaccata dagli americani per aver
solo copiato quello che negli States c'era già qualche anno prima.
"Hai ragione. Le raccolte di Pebbles sono americane, però alla fine tutte
queste chiacchere non contano nientre, infatti come ben saprai ci sono
interi volumi dedicati ai gruppi e alla scena europea, sono tra l'altro fra
i migliori dell'intera serie. Ben 28 volumi, e un grandioso #6 specifico
sul freakbeat inglese.....come vedi questo "esplicito attacco" come l'hai
chiamato tu lascia un pò il tempo che trova.
E poi come non possiamo certo dimenticare che gran parte dei gruppi
americani presenti su quella serie devono un bel pò alla cosiddetta "british
invasion". Di tutte queste cose noi ce ne freghiamo, come ti ripeto le
nostre influenze sono molte e non disdegnamo i gruppi
americani... anzi... ce ne sono alcuni che io personalmente adoro".
Vale la pena secondo voi, o lo trovate comunque corretto, parlare di "punk" a proposito della vostra musica?
E in generale, voi che significato date a questa parola di quattro lettere ultimamente così abusata?
"Ti rispondo come in occasione di un'altra intervista....se per punk tu intendi dire “SIXTIES PUNK”
allora mi trovi pienamente d’accordo....non conosco nessun alto tipo di punk oltre quello....sono un completo
ignorante in materia 77....non ho mai avuto modo di approfondire la conoscenza dei gruppi di quel
periodo....c’è troppo da scavare ancora nei 60’s...ma cercherò di colmare la lacuna".
Parlateci un po' di Thyrds e Scorpions, i gruppi di cui fate una cover sull'LP. Come mai le avete scelte?
"Ma....”Hide & Seek” degli inglesi Thyrds l’abbiamo inclusa perché come song rientrava proprio nel nostro
stile, è il R’n’B di sir Bo Diddley preso, masticato e risputato fuori in maniera più selvaggia e violenta...
cos’altro volere di più da una cover? Quando una dozzina di anni fa entrai in possesso del primo volume di
“Infernal World” (yeah...!!!! 100% 60’s - crazy european R’n’B) fui folgorato all’ascolto di “Hey Honey”
degli Scorpions, in quel preciso momento pensai che prima o poi avrei eseguito quel brano... alla fine quel
desiderio si è avverato".
Come siete arrivati alla Screaming Apple?
"Alla Screaming Apple siamo arrivati grazie a una soffiata di Lutz (“Sound Flat” mail order). Ero in contatto
con Lutz da diverso tempo, sia perché ha davvero un bel catalogo e poi perché in Germania distribuiva il
nostro primo singolo. Un giorno mi arriva una sua mail dove mi diceva di contattare subito Ritchie della
Screaming Apple. Mi raccontò che Ritchie era andato da lui apposta per cercare il nostro primo singolo e che
era circa un anno e mezzo che non acquistava più 7” pollici da lui, Lutz nella mail diceva anche che Ritchie
sembrava essere molto interessato alla nostra musica. La cosa fu semplice... impacchettai un CD con una
decina di brani delle sessions del primo 7” e le spedii destinazione Colonia. Dopo una decina di giorni
ricevetti la proposta di Ritchie per l’album d’esordio dei Rippers... poi anche tu sai benissimo come è
andata a finire".
Progetti futuri di registrazione? E soprattutto, quando vi farete un bel giro serio per l'Italia?
"Nell’immediato futuro abbiamo in progetto l’uscita dei due 7” di cui ti ho già detto. Il primo è già
praticamente realtà, è in stampa in questi giorni.
Credo che questo inverno ci dedicheremo alla realizzazione dei brani per un altro LP, ma questo per il
momento è solo un idea, non abbiamo ancora nessuna proposta... si vedrà.
A noi ovviamente piacerebbe molto farci come dici tu un bel giro serio per l’Italia, la cosa però non è di
facile realizzazione, anzi se qualcuno vuol farsi avanti per organizzarlo questo è il nostro contatto:
therippers@inwind.it.
Per ora abbiamo sempre dovuto arrangiarci con l’aiuto di persone che di volta in volta avevano voglia di
sbattersi per organizzare una data a quattro brutte facce".
Be Nice to Mommy - (luglio 2004)