
Arriva da Voghera una delle novità più promettenti del punk rock italiano. Dopo alcuni singoli
di ottima fattura, i Retarded sparano fuori il loro primo full-lenght e centrano decisamente
il bersaglio. Quattordici pezzi in puro stile Ramones e Riverdales, senza cadute di tensione,
tutti da ascoltare anche per l’ottima produzione che spinge questo disco sugli stessi livelli
di tante idolatrate band americane.
Con la classica formula del trio (Mera, voce e
chitarra; Paolo, basso; Paco, batteria) i Retarded incarnano a mio avviso alla perfezione
tutto quello che ci si dovrebbe aspettare da un gruppo punk-rock. Fra l’altro sono anche molto
attivi nel tenere i contatti con la scena del nord Italia, che, bisogna ammetterlo, ha davvero
qualcosa da insegnare a noi romani un po’ arretrati. Paolo inoltre realizza un’ottima fanzine,
“Parco Dio”, che vi consiglio caldamente di acquistare qualora la troviate, perchè è davvero
piena zeppa di roba. Non potevamo non contattarli per concedere loro il giusto spazio su
“Be Nice To Mommy”.
“Ci siamo formati nei primi mesi del ‘98 dalle ceneri degli Home Alone”, ci raccontano.
“Potsie, il cantante degli Home Alone, ha smesso di suonare con noi e così per un breve
periodo abbiamo suonato col nome Cocks e poi appunto Retarded. Nel settembre del ‘98 è uscito
il nostro primo singolo, “Saturday night I wanna go to the show” (No name no logo records), e
due mesi dopo il secondo, “Judy wants to be my girl”, (Mamma ho perso l’aereo records,
l’etichetta di Paolo). Poi abbiamo suonato un po’ dappertutto qua al Nord e abbiamo registrato
il nostro primo Lp che è uscito nel settembre del ‘99 in concomitanza con il primo tour
italiano, diviso con i palermitani Semprefreski. Un paio di mesi dopo è uscito il nostro ultimo
singoletto, split con gli americani/canadesi Ruth’s hat sulla Gonna puke di Palermo. Ora siamo
qui e stiamo scrivendo pezzi nuovi. Comunque vogliamo diventare famosi come i Beatles”.
Ramones e Riverdales a parte, chi sono i gruppi che vi hanno influenzato maggiormente?
“Oltre a quelli che hai già citato tu direi che Screeching weasel e Queers sono stati il
pane quotidiano con cui siamo cresciuti, un po’ i plasmon del punk rock... e poi in generale
seguiamo tutta la scena pop punk americana (Proms e roba Mutant pop in genere), canadese
(Vapids, Mc.Rackins) ed europea (Sonic dolls, Manges... e tutto quello che gira in scandinavia,
dagli Hellacopters agli Yum yums)”.
Il nome Retarded, da dove viene?
“Dal Mera”.
Sui siti e le riviste punk italiane il noioso dibattito che non manca mai è sempre: cosa è punk
e cosa non lo è.... la vostra definizione?
“Punk di qua, punk di là... troppe menate!!! vuoi sapere se per noi i Green Day sono punk? O
se i Punkreas hanno o non hanno attitudine? Chi se ne frega! Noi siamo un gruppo punk rock,
se verrete a vederci dal vivo o se ci conoscerete capirete cosa significa. Non è importante
cosa pensano gli altri”.
Quali sono le band italiane che vi piacciono di più?
“Manges, Stinking polecats e PeaWees sono le migliori band in circolazione e con loro
abbiamo anche degli ottimi rapporti; poi ci sono anche Nerds, Buddy bradley, Grabbies,
Semprefreski (ovviamente!), Popsters, Willy wonkas... e gli altri li conosci anche tu”.
Al nord la scena punkrock sembra un po’ più attiva che a Roma, quali sono i posti migliori
dove avete suonato?
“Sicuramente uno di quei posti è il Thunder Road qui a Voghera, col quale abbiamo un
rapporto di collaborazione per l’organizzazione dei concerti; poi un ottimo posto è
la Skaletta a La Spezia, un circolo gestito da Jacopo e da Hervè dei PeaWees. Comunque ci
troviamo bene dappertutto, dallo Zapata di Genova, alla Delta House a Torino, dal Kelly’s al
Perchè no? di Verbania... fantastici sono i Bagni Ettore a Ravenna!”
Il vostro Lp e i vostri singoli, a detta di tutti quelli che li hanno sentiti, sono delle
ottime produzioni. Tutta farina del vostro sacco, oppure siete stati aiutati dalla label per
cui avete inciso? Ho visto che l’LP è uscito per la No Name No Logo, ci puoi parlare di questa
etichetta?
“Non riusciamo proprio a capire il senso di questa domanda. Noi abbiamo scritto le canzoni,
in copertina ci siamo noi, le foto le ha fatte il padre di Paco, le grafiche Simone degli
Stinking Polecats; l’unica cosa che per noi devono fare le etichette è stampare i dischi,
ovvero, metterci i soldi e distribuirli con saggezza. Giacomo della No name No logo comunque è
un amico e ha anche scritto una canzone per noi (Bikini Beach Party). Per quanto riguarda
l’etichetta, ti posso dire che l’unico altro disco che è uscito oltre all’Lp ed al 7’’ dei
Retarded sono i Nerds “I don’t like you” 7’’, usciranno tra poco Buddy Bradley (da Verona) e
Nickyteen (il gruppo in cui suonava Giacomo, ora sono sciolti)”.
Progetti futuri?
“I progetti sono tanti: il primo marzo uscirà la versione Cd del nostro Lp per la milanese
Hang over records (etichetta di S.T.P., Spamabilly, Dick dastardly/Homo plastick), poi è già
in stampa un nuovo 7’’ con tre nuove canzoni sulla Bad man records di Alessandria (limitato a
200 copie!). Più in là (Giugno) uscirà uno split 7’’ con gli Stinking Polecats su Picture disc
sempre per la Bad man records. A Marzo ed Aprile suoneremo sia al nord che al sud per
promuovere il Cd!”
il Guru