maggio 2006
The Briefs -
"Steal Yer Heart" - CD/LP - Byo Records
Al quarto album e al terzo concerto che
vedo penso di poterlo dire. Questa è la mia band preferita in assoluto fra quelle
che ancora calcano le scene. Solita miscela esplosiva di punk '77 zeppo di melodie e ritornelli
killer, il consueto rosario di canzoni ruffiane e convincenti, stavolta dedicate
più che in passato ad amori falliti, l'irresistibile capacità di continuare
a far convivere nello stesso calderone maestri del calibro di Buzzcocks, Undertones, Boys,
Weirdos e tutta la schiera di pop-punkers devianti di una trentina di anni fa. Dal vivo, restano
uno spettacolo raro.
The Briefs
The Rubinoos - "Hurts Too Much" - LP - Backstreet/Rave Up
La Peste - "Better Off Dead" - LP - Rave Up
Prosegue instancabile la serie delle gemme perdute del passato da parte della Rave Up di
Roma. Queste due delle ultime uscite, particolarmente gradite. Si inizia con i californiani Rubinoos,
che a metà degli anni settanta fecero uscire due album di grande power-pop. Questo qui
riproposto è il loro terzo episodio, mai uscito in seguito alla prematura scomparsa della
band.
Si prosegue con i bostoniani La Peste, autori di un
singolo che ha goduto del suo quarto d'ora di celebrità, come Better Off Dead, attorno
al quale si snoda l'intero disco, pieno di grandi pezzi di punk alla Killed by Death nello stile
più vicino alle storiche prefrenze dell'etichetta.
Due prodotti per appassionati, ma che viste le capacità di mantenere vivo l'ascolto da parte di entrambe
le band, sia pure utilizzando armi molto diverse, potrebbero incontrare il gusto di molti.
Rave Up records
Neon Maniacs - "Bambina Trapiantata" - CD - Gonna Puke
Loro vengono da Fullerton, la stessa città dei Social
Distortion, e pagano il loro onesto tributo alla scena Orange County di fine anni settanta.
Suonano un punk rock molto piacevole e in questo cd uscito per l'italiana Gonna Puke
ci sono un bel po' di canzoni notevoli, come "Transplant Baby", "Electroshok" e "Kill
Me Nice". Bizzarri e vagamente psicotici, in un recente mini tour italiano hanno dimostrato
grande capacità di stare su un palco.
Gonna Puke
ottobre 2005
Dom Mariani -
"Popsided guitar" - CD - Citadel
Gli amanti del power-pop conoscono di sicuro questo autore australiano, che
in oltre 20 anni di carriera ci ha regalato grandi perle insieme ad ottime band
e bei lavori solisti. Il doppio cd della Citadel è un'antologia di 38
canzoni, pubblicate fra l'84 e il 2004, partendo dalla stagione degli
Stems, passando per i Someloves e naturalmente i Dm3. Ci sono anche cose
più recenti, uscite con la formazione degli Stoneage Hearts e i Majestic Kelp.
Grande vena compositiva, ritornelli pop da vero killer, chitarre cristalline,
rock'n'roll elettrico. Dal continente più lontano è arrivata tanta
bella roba nelle ultime decadi, e Dom Mariani è sicuramente fra questa.
Dom Mariani
Reatards - "Not Fucked Enough" - CD/LP - Empty
Chiusa l'avventura dei Lost Sounds, Jay ha rimesso in piedi i Reatards, ed in
attesa di un nuovo disco per l'inizio del prossimo anno, la Empty ha tirato
fuori un'altra manciata di perle nascoste, registrate fra il '98 e il '99, che
avrebbero dovuto far parte del loro secondo full-length e che furono
scartate in seguito ad un cambio di formazione. Registrato sempre in lo-fi quasi
estremo, questo lavoro è però decisamente più ascoltabile della
precedente raccolta di inediti, "Bedroom Disasters" e contiene alcune fra le
cose migliori della band.
Empty Records
The Lillingtons - "Technically Unsound" - CD - Clearview
Piacevano a Ben Weasel come a Fat Mike e per qualche anno sono stati l'ultima
grande promessa del pop-punk americano, quello serio. Si sono sciolti dopo tre album
lasciando di loro comunque un'ottima impressione. Per la Clearview, la loro etichetta
originaria, esce questo cofanetto di 3 cd con dentro le canzoni del primo album (in due diversi
missaggi), dei singoli su vinile usciti in precedenza e un bel po' di tracce live.
Erano una gran bella band i Lillingtons, questa sorta di epitaffio è fatta anche bene
e venduta a prezzo abbastanza popolare, ma chi non li conoscesse vada a recuperare prima
"Death By Television", il loro secondo full-length e
probabilmente la migliore uscita di fine anni novanta.
The Lillingtons
Teenage Bottlerocket - "Total" - CD - Red Scare
Nata da una costola dei Lillingtons, questa band ha tirato fuori un album
d'esordio veramente notevole, che per settimane è stato in testa alle
vendite di Interpunk ed ha ottenuto recensioni molto favorevoli. Tredici pezzi
di punk rock alla vecchia maniera, alcuni dei quali assolutamente irresistibili, come
"Radio", "Stupid Games", "Rebound" e "Bloodbath at Burger King". Un po' Lillingtons, un
po' Riverdales, per molti potrebbe risultare il solito esercizio di stile, ma a me questa
roba piace ancora un casino.
Teenage Bottlerocket
The Nuns - "s/t" - CD/LP - Get Back
A proposito di punk californiano, le ristampe di Get Back ci ripropongono l'album
dei Nuns, originalmente uscito nel 1980. Gruppo seminale che già nel 1977
godeva di grossa fama a San Francisco, corteggiato dalle major e in particolare dalla
Cbs, le "monache" si sciolsero prima di riuscire a pubblicare qualcosa di realmente valido
per riunirsi poco dopo in tempo per farsi produrre quest'album da Robby Fields e
farselo pubblicare. Decisamente affini ai vicini di casa Crime (fra l'altro uno
dei membri dei Nuns era Pat Ryan recentemente visto a Roma suonare la chitarra proprio nella
nuova formazione dei Crime), anche se la presenza di una tastiera e la voce femminile
in molti dei brani conferisce loro un'aurea tipicamente new-wave,
ci sono undici pezzi di punk urticante e un po' allucinato, con
quello che usciva da dietro le quinte del paradiso dei fricchettoni, e un bel pezzo di
storia.
Get Back/Abraxas
Sharon Tate's Baby - "Mars Needs Women & Other Big Hits" - CD - Family Fun
Bizzarra produzione proveniente da Austin, Texas, che raccoglie le cose
migliori di una band, gli Sharon Tate's Baby, formatasi nel 1979 e sopravvissuta
per lungo tempo annoverando qualcosa come 32 musicisti diversi ed un paio di cambi
di nome (per un periodo si sono chiamati anche STB e Jerryskids). Il disco contiene
14 canzoni di quello che potremmo definire un pop-punk di matrice new wave,
originale del periodo, e se vi piacciono le cose un po' ossessive e settantasettine,
oltre che un bel po' di band delle compilation Killed by Death,
potreste trovarlo molto piacevole.
What Can You Say
luglio 2005
Knights of the New Crusade -
"My God is Alive (Sorry about yours)" -
LP - Screaming Apple
Maximum Rock'n'Roll c'è cascato con tutte le scarpe, assieme a molti altri
facilmente tendenti allo scandalo in giro per la rete. Ma basterebbe guardare le
loro foto sul sito, dove assomigliano ai Monthy Python alle crociate, per capire che
questi "cavalieri" sono una sonora presa per il culo. Se poi (grazie alla sua
recente apparizione romana) si scopre che dietro il progetto c'è un pazzo come
Mike Lucas, i dubbi svaniscono del tutto. Eppure la storia è ben congegnata, una finta
band cristiana che risulta esilarante proprio per l'assurdità delle teorie affermate e
il gioco si fa ancora più interessante ascoltando questo loro disco d'esordio.
Dai Mummies ai Dead Boys (il primo pezzo ha un intro identico a Sonic Reducer), passando
per i Phantom Surfers, ci sono tredici piccoli gioielli di garage punk che svelano
l'arcano. Qualcuno che in fatto di buona musica la sa lunga,
si sta facendo delle gran risate alle spalle dei soliti barbosi politicamente
corretti.
Knights of the New Crusade
Screaming Apple
Dirtbombs - "If You Don't Already Have A Look" - CD - In the Red
Doppio cd, un disco di originali ed uno di cover, con la bellezza di 52 canzoni,
uscite su singoli e compilation insieme
ad una buona fetta di materiale inedito per l'incredibile band di Mick Collins, che
dopo vent'anni di onorata carriera magari a questo giro qualche dollaro finisce
con alzarlo. Intorno ai Dirtbombs negli ultimi tempi si è creata un'attenzione che
ha valicato i confini della ristretta cerchia di ammiratori che seguivano l'unico nero
dall'anima rock'n'roll fin dai tempi dei Gories. E questo alla fine fa solo che
piacere. La produzione è impreziosita da un ricco booklet di foto e annotazioni,
ma a farla da padrone è sempre la musica e la grande capacità di questo gruppo di
stravaccare a dovere delle grandissime canzoni pop.
Dirtbombs
The Adolescents - "The Complete Demos 1980-1986" - CD/LP - Frontier
Protagonisti assieme ai più blasonati Social Distortion della stagione d'oro del
punk californiano, gli adolescenti sono rimasti un gruppo di culto, sia pure piuttosto vasto,
sparendo sostanzialmente dopo un seminale album omonimo. Il leader della band, Tony Cadena,
ha deciso di stampare questi primissimi vagiti della band, incisi su cassetta. La qualità del
suono è grezza, ma non sempre, e dimostra come anche in sala prove i ragazzi avessero
davvero qualcosa da dire. "We Can't Change the World", "Growing Up Today", "I Hate Children", "Wrecking Crew"
e "Amoeba" erano già a modo loro dei classici.
Frontier Records
The Zodiac Killers - "Radiation Beach" - CD/LP - Rip Off
Canto del cigno per la band di Greg Lowery che sembra deciso ad andare in pensione.
Uscito in concomitanza con il loro recentissimo tour europeo, questo quarto album
dei killers non aggiunge molto a quello che sapevo di loro. Tranne che ne sentirò
la mancanza, perché poi alla fine a suonare questo genere di punk rock scassone non
resterà più nessuno e mi sentirò ancora più solo. Dodici pezzi
che sono ancora una volta un riuscito esercizio di stile e che rallegrano gli animi. Il
definitivo epitaffio avverrà a fine luglio a New York con tanto di Teengenerate
riformati solo per l'occasione. Si chiude un'epoca? Speriamo di non dover come al solito
contare morti e feriti.
Rip Off Records
The Real Losers - "Music for Funsters" - LP - Alien Snatch
Nuova uscita per i pazzi perdenti di Leeds, che stavolta affinano un po' le armi (il
casino è più organizzato del solito) senza rinunciare ad essere
la trash band più osannata in giro da un bel po' di tempo a questa parte.
Se le loro precedenti cose potevano risultare alla fine un po' ostiche, qui
sembrano aver raggiunto la quadratura del cerchio. Quindici canzoni super-stupide, con
una cover dei Devo, per voi bevitori di doppio malto e divoratori di hot-dog. So che
non avete bisogno di sentirvi dire altro. E non credete come al solito ad una parola di
quello che questi tre mostri dicono in giro, dopo che avevano annunciato che
questo sarebbe stato un disco di power-pop. Che poi magari per loro lo è davvero.
Alien Snatch
marzo 2005
The Riverboat Gamblers -
"Backsides" - CD/LP - Vile Beat
Mi avevano decisamente colpito con il precedente "Something to Crow About",
continuano ad essere un gruppo molto interessante anche con questa nuova uscita,
volutamente concepita come se fosse una raccolta di lati B e che si distanza
molto dal sound un po' hard-rock del precedente lavoro. Qui la matrice punk
della band si avverte in modo molto più netto, con brani come "It’s Easy
(To Write A Shitty Song)", "Old Foamy" e "Can't Stop" a segnalare il cambio di
approccio. Non è un disco migliore di "Something...", ma per me ugualmente bello
e sono rimasto incantato dal pezzo finale, "The Art of Getting Fucked Over",
pura poesia da strada sabbiosa di un deserto texano.
The Riverboat Gamblers
Reatards - "Bedroom Disasters" - CD/LP - Empty
Operazione recupero anche per i Reatards, una delle più distruttive garage-punk
band della fine degli anni novanta, dalle cui ceneri sono nati poi i Lost Sounds.
La Empty ripropone una serie di nastri registrati letteralmente in camera da
letto da Jay e Ryan, con molti inediti, singoli ormai introvabili come
"Get Real Stupid", "Get Out Of Our Way" e "Solid Sex Lovedoll" usciti per la
Goner e una manciata di cover significative, da "Bummer Bitch" dei Freestone, band
presente in una delle prime compilation di Killed By Death, a "Listen to My
Heart" dei primi Ramones. Punk rock primordiale suonato da due sedicenni cattivissimi
mentre devastano la loro stanzetta. C'è da commuoversi, o come al solito, da non capire.
Empty Records
Nine Pound Hammer - "Kentucky Breakdown" - CD - Acetate
Cosa abbia spinto Blaine Cartwright dopo la commercialmente felice esperienza
dei Nashville Pussy a rimettere mano al martello da nove libbre proprio non
riesco ad immaginarlo. Fatto sta che il nostro, a distanza di oltre dieci anni
dall'uscita dell'ultimo album in studio, si rimette assieme all'amico di sempre
Scott Luallen e spara fuori un nuovo disco come se l'acqua passata nel frattempo
sotto i ponti non avesse lasciato il minimo segno. Il loro punk-rock da rednecks
della periferia del Kentucky c'ha sempre un bel tiro, e le tristi storie di
emarginazione, frustrazione e amori da poco delle loro canzoni mostrano la faccia
di un'America che nessuno vuole mai vedere. "Rub Yer Daddy's Lucky Belly",
"Drunk, Tired & Mean" e "Ain't Hurtin' Nobody", i numeri migliori, oltre
ad una cover di Johnny Cash ("If You Want to Get to Heaven").
Nine Pound Hammer
The Ulcers - "Hot Skin & Cold Cash" - CD/LP - Damaged Goods
Vengono da Londra, in uno degli ultimi numeri di Maximum Rock'n'Roll erano
nella top-ten di metà dei recensori abituali del magazine e sono in cartellone per
il prossimo "Road to Ruins" festival di Roma. Ce ne era abbastanza per attirare la
mia curiosità, che non è andata delusa. Dodici tracce di punk'n'roll senza tregua,
con un sound a metà strada fra i Marked Men e i New Bomb Turks. Una sorpresa anche
per Londra, che da tempo non mi sembra sfornasse più band degne di questo nome.
Aspetto di vederli dal vivo, ma già oggi il loro disco ha girato più volte nel
mio lettore.
The Ulcers
Damaged Goods
Lars Frederiksen & The Bastards - "Viking" - CD/LP - Epitaph
Per quanto poco mi sono piaciute le ultime apparizioni dei Rancid, non
posso dire altrettanto del progetto solista di Lars che al secondo capitolo
della saga dei Bastards conferma tutto quanto di buono avevo pensato del
primo disco. Un sacco di belle canzoni di puro street punk'n'roll, peraltro
scritte praticamente tutte in coppia con Tim Armstrong, un paio di
cover di Blasters e Anti-Nowhere League, una commovente dedica al fratello
maggiore morto di recente, le foto osè delle sue conquiste da una botta e via
in tour. Cuore, sesso e rock'n'roll. Tutto quello che i Rancid hanno perso
per strada.
Lars Frederiksen & The Bastards
Some Action - s/t - CD - Gigantic
Punk rock che ci scommetteresti sopra una cifra che viene dritto da
New York. Band all'esordio con un ep di cinque pezzi, che li
fanno assomigliare ai Dead Boys con Richard Hell alla voce. Sulla scia
delle ottime recensioni si stanno girando in lungo e in largo gli
States e persone che li hanno visti dal vivo me li descrivono come
incendiari. Non è difficile da credere, ascoltando le canzoni di questo
disco. "Drawing Blood", "Hurt Tonight", "Gotta Know", "Pillow Talk"
e l'omonima "Some Action" sono cinque sassate contro una vetrina.
Molto liberatorie.
Gigantic Music
The Muffs - "Really Really Happy" - CD - Five Foot Two
Ho sempre avuto un debole per Kim Shattuck e le sue canzoni e il fatto di
sapere che ancora trova il modo di portare avanti la sua piccola band
regalando al vile volgo qualche nuova perla di ruvido pop per cuori punk mi
fa stare bene. Col suo fido amico Ronnie al basso e con l'ex batterista dei
Red Kross dietro ai tambuti, la nostra Kim tira fuori dal cilindro
diciassette belle tracce, registrate in casa ad eccezione della
batteria. Il risultato è il solito, melodie e aggressività. Prendere o
lasciare. Io da parte mia posso dire che questo disco l'ho sentito
già parecchie volte. Mi fa bene, soprattutto la mattina presto.
The Muffs
dicembre 2004
The Briefs -
"Sex Objects" - CD/LP - B.y.o.
Sembravano ad un passo dal firmare per la Interscope, poi hanno ripiegato per la
B.Y.O., che resta un'etichetta indipendente ma di lusso, e si sono beccati la reprimenda
di Maximum Rock'n'Roll. 'Fanculo agli integralisti. Il quartetto di Seattle resta una delle
cose più eccitanti nel suo genere del nuovo secolo ed anche questo terzo album è zeppo di canzonacce
che vi ritroverete a cantare nel giro di un paio di ascolti. "Destroy the Usa", "No More
Presidents", la stessa title-track, per non parlare di "MIstery Pill" e "Sally I Can't Go to
the Beach" mi hanno davvero conquistato. Il più riuscito mix in circolazione fra punk rock,
punk '77 e un pizzico di vecchia new-wave. Contraddizione in termini? E perché no?
The Briefs
Crime - "San Francisco's STILL Doomed" - CD/LP - Swami
Si proclamavano la "prima ed unica" rock'n'roll band di San Francisco e di sicuro sono
stati un gruppo di culto molto prima che i Sonic Youth rendessero loro omaggio con una
cover di "Hot Wire My Heart". Come tutti i gruppi seminali di quell'epoca, la loro discografia
è composta di decine di singoli più o meno introvabili e bootleg vari. La Swami, etichetta dedita
a questo genere di ripescaggi, ha messo in questo disco due diverse session registrate dal vivo in
studio nel '78 e nel '79. Dentro troverete praticamente tutte le loro migliori canzoni, per un
totale di 22 tracce, ad una
qualità di registrazione notevole. Un oggetto che farà la felicità di chi già li amava e
che potrebbe servire a colmare una grave lacuna nel caso non abbiate mai sentito parlare di
loro.
Swami records
Social Distortion - "Sex, Love and Rock'n'Roll" - CD - Time Bomb
Torna Mike Ness dopo otto anni dall'ultimo album e nel primo disco registrato dopo la
dipartita di Dennis Danell, al quale questo nuovo lavoro è ovviamente dedicato. Dieci
canzoni che non cambiano molto nella storia di una delle più antiche band californiane, ma
che al sottoscritto hanno fatto la solita bella impressione. C'è tutto lo spirito un po'
coatto, un po' autocommiserativo che li ha resi in fondo dei grandi, in canzoni come
"Nickels and Dimes", "Reach for the Sky", "Winners and Losers", "Live Before You Die".
Nell'edizione europea del cd c'è anche una bonus track di "Mommy's Little Monsters" dal vivo,
ultimo omaggio al chitarrista scomparso. Per tutto voi cow-boy solitari, dal cuore tenero e
dalla pistola facile.
Social Distortion
Savage Lucy - "Forget This Generation" - Lp - Squirrel
Si conclude con un bell'album la breve parabola delle Savage Lucy, band di giovanissime
pulzelle americane. Certo che l'età, assai bassa, dei componenti del gruppo si fa sentire,
ma questo disco ha letteralmente fatto impazzire i miei figli, che una volta messo sul
piatto si sono lanciati in una furibonda gara di cuscinate in salotto. Perché in effetti
le canzoni sono (quasi) tutte divertenti, con alcuni piccoli gioielli, come "Outsiders (From Outer
Space)", "Mommy Fucked a Nazi", "I'm an Accident". Irriverenti e fresche, come solo a
15 anni si riesce ad essere.
Savage Lucy
Cheifs - "Holly-West Crisis" - CD - Dr. Strange
Operazione recupero per la Dr. Strange che pubblica su cd tutte le canzoni registrate nella
breve, ma intensa carriera di questo gruppo di Huntington Beach, che mosse i primi
passi nel 1979 assieme a Circle Jerks, Black Flag, Germs e gli altri padri fondatori del
punk californiano. Tredici brani finora comparsi solo all'interno di compilation e sette
pollici ormai introvabili. La raccolta dei Cheifs fu già pubblicata nel 1996 dalla Flipside, ma
questa nuova edizione è arricchita da una traccia cd-rom che contiene un video live, foto
e flyers della band. Un pezzo di storia.
Dr. Strange
The Locomotions - s/t - CD - Dead Beat
The Black Jetts - "Bleed Me" - CD/LP - Dead Beat
Radio Reelers - "Shakin' at the Party" - CD/LP - Dead Beat
Per tutti i nostalgici che pensano che il mondo si sia fermato ad una trentina di anni fa,
una buona (o cattiva) notizia: ci sono ancora un sacco di nuove band che suonano rock'n'roll là fuori e
molte di loro fanno parte del mazzo della californiana Dead Beat, che dopo aver dato anche qui in
Italia una lezione di buon gusto pubblicando i romanacci Taxi, continua a sfornare dischetti
divertenti. Abbiamo qui un trittico di notevole fattura, fra le ultime uscite della label.
Ci sono gli svedesi Locomotions, side-project di membri dei Sons of Cyrus e dei Dixie Buzzards,
dediti ad un garage di pregevole fattura, che oltre ai loro brani rock'n'roll volutamente un
po' spastico, coverizzano Dirtbombs e Rolling Stones, tanto per far comprendere meglio le droghe
alle quali sono dediti. Da Las Vegas arrivano i Black Jetts e il loro punk-rock viaggia sospeso
fra musica da camionisti e echi di sixties, oltre che sembrare pieno di quel senso di
peccato che la città dalla quale provengono rappresenta. I Radio Reelers di San Francisco sono meno
grezzi dei loro compagni di scuderia e si rifanno ad un rock'n'roll senza dubbio più classico. Ma
i loro dieci pezzi non sono meno killer. Fatevi un giro per il catalogo di questa etichetta.
Dead Beat Records
AA.VV. - "The Pop Punk Circus is Back in Town" - CD - All Nite Records
Finita la sbronza degli anni passati e dopo che negli ultimi tempi la parola pop-punk ha assunto
significati quantomeno discutibili, restano poche le produzioni che si rifanno al sound Lookout degli
anni novanta.
Ci pensa questa piccola etichetta inglese a mettere insieme tre band con voce femminile per uno
split che pur non passando nel novero delle cose indimenticabili, ci propone il solito piacevole copione
fatto di melodie semplici e bubble-gum. Non sono male gli inglesi Hunchbacks e i tedeschi Battledykes,
ma anche se posso essere accusato di partigianeria la parte del leone, secondo me, la fanno i nostri Waukees,
cresciuti parecchio dal loro primo mini-cd e con quattro brani che possiedono un impatto notevole.
All Nite Records
The Waukees
Barbara Ann - "Ode to My Feaks" - CD - Casmira records
A parte un pezzo lunghino e moscetto, questo disco è davvero carino. Punk rock
semplice semplice, canzoni piene della giusta energia e cantate dalla ragazza che
le ha scritte. Con lei hanno collaborato personaggi di tutto rispetto come Greg
Hetson dei Bad Religion e membri di Drain Bramaged e Good Riddance. Si tratta
della prima uscita per Casmira records, portale punk tedesco che si trasforma
in etichetta. Il cd non sarà una pietra miliare, ma perlomeno concede una
buona mezz'ora di piacevole ascolto, che non è mai poco. Ah... dimenticavo, oltre
ad avere una bella voce, la nostra Barbara sembra anche molto carina. Lo so
che non c'entra un cazzo, ma è inutile fingere distacco. Su di me certe cose
fanno ancora effetto. Per fortuna.
Barbara Ann
Casmira
luglio 2004
The Marked Men -
"On the Outside" - Lp/CD - Dirtnap
Sono decisamente il mio gruppo del momento. Dopo un bellissimo album sfornato per la Rip Off, gli ex
Reds affidano alla attivissima Dirtnap il secondo episodio della loro saga, confermando un certo stato
di grazia. Tredici nuove canzoni, in un mix perfetto di punk-rock e power-pop per un gruppo che
può soddisfare appieno sia i fan dei Ramones che quelli dei Jam. Veloci, aggressivi, chitarre dal
suono sixties e coinvolgenti melodie. Questi texani mi hanno proprio conquistato.
The Marked Men
Descendents - "Cool to be You" - Lp/CD - Fat Wreck
Sono passati più di sette anni da "Everything Sucks" e praticamente due anni da quando questo nuovo album è stato
registrato. Ma alla fine la voglia di Milo Auckerman di rientrare in scena ha prevalso. Come sempre affiancato dai prodi
Karl Alvarez, Bill Stevenson e Stephen Egerton, sforna per la Fat queste quattordici nuove canzoni che fanno breccia al
primo ascolto. Il disco vive di tre anime: quella di Milo (il punk-rock di brani come Talking, Nothing With You, Blast Off),
quella di Alvarez (le badreligioniane 'Merican, Cool to be You, Dog and Pony Show) e quella di Stevenson, più tecnica e
simile ai deliri targati All (Maddie, One More Day). Anche se il tutto alle volte
sembra un po' troppo pulitino, ci sono tutti i Descendents che ci è dato conoscere:
c'è la tecnica senza l'eccesso, ci sono delle bellissime canzoni, c'è la voce
di Milo melodica e rabbiosa al tempo stesso, c'è la classe di chi sta in giro da più di vent'anni. Che volete di più dalla
vita? Una birra, grazie.
www.descendentsonline.com/
The Little Killers - "s/t" - Lp/CD - Crypt
The Little Killers - "You Got It Made" - 7" - Sweet Nothin'
Da diversi mesi questo album compare più o meno puntualmente nella lista delle cose che ascolto con grande
gusto e mi sono reso conto di aver completamente dimenticato di parlarne. Per la prima volta negli ultimi cinque anni Tim
Warren della Crypt ha deciso di pubblicare una band nuova e la sua scelta è caduta su questi tre ragazzotti (un maschietto e
due femminucce) di Brooklyn che sembrano essere cresciuti a pane e Johnny Thunders per buona parte della loro breve
esistenza. Dodici brani (una cover dei Rascals) di puro rock'n'roll urbano, minimalista nella tecnica, ma con vette eccelse
per quanto riguarda il feeling. "Happy", "Jenna Lee", "Messin' Around" e "Pucker Up" gli episodi più felici di un disco
che mescola senza problemi Chuck Berry e l'inconfondibile marchio punk-rock della Gotham City di
fine anni settanta. Nel frattempo, i tre si sono fatti già un bel tour europeo, qualche fortunato di voi li
avrà anche visti nel paio di date che hanno infilato nel nord Italia, ed hanno pubblicato un nuovo singoletto
per la label britannica Sweet Nothin. Due pezzi, il singolo "You Got It Made", un po'
più grezza e dannata rispetto alla media dell'album, ed una cover di Little Walter
www.cryptrecords.com
The Trouble Makers - "The Great Lost Trouble Makers album" - CD - Slovenly
Suonare assieme a questi quattro pazzi americani è stata forse la cosa più divertente dell'anno.
Vengono da Sacramento, California, sono tutti belli stagionati (soprattutto il chitarrista Rodney),
ma il loro rock'n'roll specialmente dal vivo ti manda ai pazzi. Ne sanno qualcosa gli avventori romani
dello Stay Free, dove il concerto è finito con la batteria fatta a pezzi, con gente che inseguiva
il cantante che si portava a spasso la grancassa suonandola tipo banda di paese, mentre intorno schizzavano
bottiglie di spumante. Ma se la dimensione "live" è ovviamente irriproducibile su disco, vi consiglio
comunque questo cd pubblicato dalla Slovenly (l'edizione originale era uscita nel 1998 su Lp per la
Screaming Apple): 14 missili di garage-punk suonato come se fosse il loro ultimo giorno di vita. Lodevoli.
The Trouble Makers
Slovenly Records
The Real Losers - "Time to Lose" - Lp - Squirrel
The Real Losers - "Go Nutzoid" - 7" - Wrench
Una ragazza che mangia solo hot-dog e percuote selvaggiamente i tamburi e due nerd di infimissima
categoria hanno dato vita ad una band spaccaculo in una delle città più noiose della già grigia
Inghilterra, Leeds. Fuzz a manetta e registrazione nel cesso di casa, ma alla fine tutto ciò
non potrà non prendervi a calci nel culo. L'album alterna momenti felici a qualche delirio di
puro rumore, il sette pollici spacca di brutto. Fuzztone pop-attack, Teengenerate nei poster
in camera, brufoli e testosterone. Sembrano già alla conquista dell'America Sono brutti, lesi ed hanno un sito fichissimo dove potete
scaricare qualche pezzo. Non sono già i vostri nuovi eroi?
The Real Losers
69 Charger - "Trash Deluxe" - Cd - Stardumb
Man mano che il pop-punk classico sembra perdere consensi, la Stardumb corregge un po' il
tiro facendo uscire il primo "album" di questa band olandese, dedita ad un rock'n'roll piuttosto
vigoroso. Il disco in se' non è male, anche se i punti di riferimento vengono subito tutti alla
luce in modo evidente: i New Bomb Turks più recenti, Supersuckers, più qualche giro sixties. Fosse
leggermente più sporco il tutto, sarebbe un disco coi fiocchi. Dodici canzoni con cover di Chamber
Brothers e Go-Go Men.
69 Charger
Bang Sugar Bang - "Greatest Hits" - Cd - Nicotine records
La Nicotine ristampa per l'Italia l'album d'esordio di questro trio californiano che
dalle parti di Hollywood sta ottenendo parecchi consensi. Punk rock vecchio stile, che miscela le
influenze della British invasion (Jam e Damned soprattutto) con una bella voce femminile che
ricorda un po' quella di Debbie Harry. Dodici brani davvero piacevoli, di quelli per intenderci che
vi fanno battere il piedino. Spiccano "Punk Rock Holiday, "Let You Down" e "The Posh Kids".
Bang Sugar Bang
Recensioni marzo 2004
The Dirtbombs -
"Dangerous Magical Noise"" - Lp/Cd - In the Red Records
I precedenti due lavori non mi avevano convinto moltissimo, ma stavolta la band di Mick
Collins ha partorito quello che non esiterei a definire un capolavoro. Noti al pubblico
per la bizzarra idea di suonare con due batterie, i Dirtbombs pubblicano un disco
perfetto, dove la potenza e modernità dei suoni si mescola felicemente alle radici
garage-sixties dell'ex mente dei Gories. Tredici brani, più due bonus (che nella versione
su Lp sono su un 7" allegato) che vi inchioderanno alla sedia. Sono almeno tre o
quattro mesi che non riesco a togliermi dalla testa pezzi come "Get It While You Can",
"Don't Break My Heart", "Stuck in Thee Garage" o "I'm Through With White Girls". Probabilmente
il miglior disco dell'anno passato.
The Dirtbombs
In the Red Records
The Riverboat Gamblers - "Something to Crow About"" - Lp/Cd - Gerhead
Fra i più quotati paladini del rock'n'roll attuale, questi texani ci danno dentro come pochi
anche a giudicare di chi li ha visti recentemente dal vivo qui in Italia. C'è da dire che
anche su disco l'impatto non manca, grazie anche alla produzione del guru (lui sì!) Tim Kerr.
Un'ottima miscela di punk-rock, garage, hard-rock'n'roll, che non dà tregua fino all'ultima e
peraltro bellissima ballata finale. "What's What", "Rattle Me Bones",
"Hey! Hey! Hey!", "Catch Your Eye," "Cut-Cut-Cut-Cut," e "Last to Know" le mie
preferite fra le tredici canzoni presenti sul disco.
The Riverboat Gamblers
Gerhead Records
The Mexican Blackbirds - "Just to Spite You"" - Lp/Cd - Dirtnap
Mescolate un po' dei primi New Bomb Turks insieme ai Black Flag pre era Rollins
e agli Zz Top (da una canzone dei quali prendono anche il nome) ed avrete la
miscela esplosiva di questa nuova band di Tacoma, Washington. Rock'n'roll superalcolico e
superveloce, undici tracce davvero senza respiro scandite dal drumming potente di Jill
ex batterista dei Valentine Killers. A vederli in foto, guidati da Chris, un omone enorme
dalla faccia bonaria, forse non gli dareste una lira. Ma attenti: questa è la vera rivincita
dei Nerds. “Everybody hates us, and we hate them too!” è il grido di battaglia
con cui inizia il disco per poi arrivarvi dritto in faccia.
The Mexican Blackbirds
The Skulls - "The Golden Age of Piracy" - Lp/Cd - Dr. Strange
Ripescati un paio d'anni fa dalla Dr. Strange, i califoniani Skulls, le cui prime
tracce sono datate addirittura 1977, sono al secondo album della loro nuova vita. Dopo
Theraphy for the Shy, che già aveva ottenuto ottimi consensi, eccoli alle prese con 14
nuove canzoni in puro stile Los Angeles anni settanta (Germs, Weirdos, Bags), insieme ad
esplici riferimenti a band come Vibrators e Saints. Un disco che si fa ascoltare con grande
piacere e che non annoia mai. "Can Punk Rock Pay the Bills?", "Trainwreck", "You Can't Drag
Me Down", "Rattle Your Bones", i pezzi che mi hanno conquistato particolarmente.
The Skulls
Dr. Strange
Zodiac Killers - "Society's Offenders" - Lp/Cd - Rip Off
Passano gli anni ma Greg Lowery continua ad essere una discreta garanzia. Eccolo
di nuovo alle prese con la sua creatura più longeva, dopo che Ripp Offs e
Infections non avevano superato il primo album. Questi Zodiac Killers, invece, sono
già al terzo lavoro e si fanno quantomai apprezzare col loro punk rock sparatissimo.
"Genetic Mutation", "Red Alert", "Electric Boyfriend" sono le migliori delle
dodici tracce adrenaliniche, compresa una cover di Smarter Than You degli
Undertones. Tutto come al solito registrato in una sola giornata di studio.
Per gli acquirenti delle prime mille copie del cd anche un video di sedici minuti,
demenziale e divertente.
Rip Off Records
The Master Plan - "Colossus of Destiny" - Lp (Demolition Derby) - Cd (Bomp!)
Supergruppo rock&roll che include Andy Shernoff dei Dictators, Keith Streng e Bill Milhizer dei Fleshtones e
Paul Johnson dei Waxing Poetics. Un side-project assai gustoso dove tutti e quattro i nostri eroi ci mettono
del loro per far decollare un disco davvero piacevole. Shernoff ripropone in salsa "roots" la "Whats' Up With
That?" dei dittatori, più un altro autentico gioiellino come "Kickin' it Old School". Tredici canzoni in tutto,
con qualche bella cover di classici come "Just Because" (Lloyd Price), "Broken Arrow"
(Chuck Berry) e un classico del pop-garage australiano, "Walking" (Eastern Dark).
Demolition Derby
Recensioni gennaio 2004
The Marked Men -
s/t - LP/CD - Rip Off
Il disco che più mi ha convinto negli ultimi mesi
viene dalla scuderia di Greg Lowery. Loro sono texani, ed anche se come band sono all'esordio,
tre quarti del gruppo militava nei The Reds, già autori di un paio di ottimi dischi sempre su
Rip Off. Qui troviamo tredici bellissimi brani, che si muovono in perfetto equilibrio fra
il rock'n'roll malato che contraddistingue il marchio di fabbrica dell'etichetta ed una
vena pop che ricorda da vicino i migliori Makers. "We Won't Tal About It", "Not Too Late" e
"Hate Me Anyway" gli episodi migliori di un disco che tuttavia non ha nessunissima caduta di
tono e si fa consumare fino alla fine chiedendo a gran voce il bis.
The Marked Men
Rip Off Records
The Fuzztones - "Salt for Zombies" - CD - Sin
Si vede che è proprio tempo di un nuovo garage revival, se dopo i Chesterfield
Kings anche i Fuzztones tornano a pubblicare un full-length dopo la bellezza di quindici
anni. Per quanto mi riguarda si tratta di un ottimo lavoro che pesca a piene mani fra
le perle di alcune garage-band anni '60, come i We The People, i Fugs o il primissimo Alice Cooper,
ma anche le canzoni del sacco di Rudi Protrudi non sono niente affatto da meno ed in una
di esse (Get Naked) compare anche Sky Saxon, leader degli indimenticabili Seeds. Diciamo che
emerge la vena più garage della band, con qualche, moderato per la verità, accenno alla
psichedelia. Coadiuvato dalla solita Deb 'O Nair alle tastiere e Gabe Hammond, stavolta Rudi
schiera in formazione anche la leggendaria Andrea Kusten, batterista degli storici Outta Place,
che però non ha seguito la band nel recente tour europeo. Il disco, interamente autoprodotto dai
Fuzztones, non è distribuito e potete acquistarlo solo via mailorder o ai loro concerti.
The Fuzztones
Leighton Koizumi - "When The Night Falls" - CD - Ammonia
E fra i riesumati del garage non poteva certo mancare il nippo-americano Leighton Koizumi, ex
leader di Morlocks e Gravedigger V, che dopo anni di silenzio è tornato a vivere una seconda primavera
proprio qui in Italia. Dopo il tour in aprile dello scorso anno, il nostro si è chiuso in sala con
gli abruzzesi Tito & Thee Brainsuckers per uscirne con questa raccolta, che anche se annovera solo tredici
cover, molte delle quali arci-note agli amanti del genere (Leavin' Here, 99th Floor, I Need You, No
Fun, Signed D.C.), resta un ottimo documento sonoro per chi invece non ha masticato certa roba fin qui.
Ammonia records
White Flag - "Eternally Undone" - CD - Valium/Hellnation
Esce anche in Italia l'ultimo lavoro di questa ormai storica band, visto che sta in giro da oltre
vent'anni, precedentemente pubblicato dalla Empty. Fra i primi gruppi ai quali è stata associata la parola
pop-punk, la band di Pat Fear si è sempre distinta per le sue parodie nei confronti di nomi più famosi,
Black Flag in testa. Qui troviamo sedici tracce ottimamente registrate che vedono la partecipazione di
una nutrita lista di ospiti, fra i quali Tim Armstrong (Rancid) e la sua ex moglie Brodie
(Distillers), Eric Erlandson (Hole), Pat Smear (Germs, Foo fighters), Kim Shattuck (Muffs). Un disco
assolutamente piacevole.
Hellnation
White Flag
Recensioni ottobre 2003
The Cramps -
"Fiends of Dope Island" - Cd/Lp - Vengeance Records
Riesumata la Vengeance Records, l'etichetta fatta in casa con la quale pubblicarono nel
lontano 1978 i primissimi due singoli, Lux e Ivy ritornano sulle scene dopo la poco felice
parentesi su Epitaph. Gli anni sembrano non passare mai per la "strana coppia" che
ci regala ancora una volta una serie di
gioiellini nel suo insuperabile stile, da "Big Black Witchcraft Rock" a "Papa Satan Sang Louie",
da "Elvis Fucking Christ" a "Wrong Way Ticket". Solito psychobilly e super-ipnotico rock'n'roll, per
un disco che da quasi due mesi non abbandona la pila degli ascolti frequenti. Come al solito, fra
i migliori del lotto.
The Cramps
The Riverdales - "Phase III" - Cd - 1-4-5 Records
Sciolti i Weasel, archiviati almeno per il momento i tentativi da solista, Ben
Foster ha fatto la pace con Dan Vapid ed ha rimesso su quello che per gli appassionati
di punk rock è stato sempre un gruppo di culto. Con loro, al posto di Panic, l'onnipresente
Dan Lumley e la solita efficace produzione a cura di Mass Giorgini. I due, consentitemelo,
sembrano più in forma che mai, tirando fuori dal cilindro una serie di gioiellini in puro
Ramones-style. "Homesick", "Awom", "Last Stop Tokyo" e "Wait It Out" (già incisa
dai Lillingtons) i pezzi preferiti, ma ho passato l'intera estate con questo disco a battere
il piedino. Se vi piacevano un tempo, sappiate che sono tornati.
The Riverdales
1-4-5 Records
The Chesterfield Kings - "The Mindbending Sound of..."" - Cd/Lp - Sundazed
Si vede che è tempo di graditi ritorni (o riflussi?) se si ripresentano in modo così
scintillante anche i re del garage-revival degli anni ottanta. Risolti alcuni problemi di
formazione ed ottenuto il patrocinio di Little Steven (ormai dedito a tempo pieno alla
riscoperta del garage nel suo significato più ampio), i newyorchesi ci propongono
quattordici tracce ricche di suoni vintage (dal sitar alle Rickenbacker 12 corde).
Alla fine, grazie anche alla partecipazione dell'ex Jefferson Airplane Jorma Kauokonen,
prevale il lato psych della band ("Stems and Flowers" e "Mistery trip" su tutte),
ma non mancano riferimenti di classe al rock'n'roll più sguaiato ("I Don't
Understand", "Disconnection", "Trip to Tomorrow"). Consigli per l'uso:
lasciarsi cullare in cuffia da un autentico diluvio di chitarre.
Chesterfield Kings
Sundazed records
Groovie Ghoulies - "Monster Club" - Cd - Stardumb
Darlington - "Moron-a-Thon" - Cd - Stardumb
Continua a sfornare dell'ottimo punk rock l'olandese Stardumb, che con queste
due nuove uscite lega ancora più a doppio filo le due band americane. Per i Ghoulies
una bella raccolta di materiale precedentemente comparso su b-side varie, registrato
nuovamente al Sonic Iguana, più un pezzo inedito. La solita spensierata atmosfera da
party per un gruppo che non mi stanco davvero mai di ascoltare.
Secondo full-length di matrice europea, invece,
per i texani dal cuore tenero. Che stavolta sembrano essere tornati ai fasti di "Girltroversy"
e ci deliziano con dieci belle canzoni tirate e orecchiabili. Testi divertenti e melodie a
go-go. Sprizzano una simpatia, che poi, a conoscerli di persona, risulta autentica.
Groovie Ghoulies
Darlington
Stardumb
Recensioni aprile-luglio 2003
Buzzcocks -
s/t - Cd/Lp - Cherry Red
Ecco un altro gruppo seminale che non può essere accusato di cavalcare l'ondata di reunion degli
ultimi tempi. Gli eroi del punk '77 a Manchester, nel bene e nel male, non hanno mai smesso di
proporre il loro proto pop-punk (mi si passi il termine) fino ai giorni nostri. Questo
ultimo disco, che segna un ritorno alla collaborazione fra Pete Shelley e Howard Devoto (anche se
quest'ultimo compare solo come co-autore in alcuni brani), li mostra in gran spolvero, confermando
l'ottima impressione che mi fecero due anni fa dal vivo a Roma. Dodici grandi pop-songs, confezionate
da quelli che sono sempre stati dei maestri di questo genere.
Buzzcocks
Travoltas - "Travoltas' Party" - Cd - Knock Knock Records
Eccolo il disco dell'estate!!! Gli olandesi Travoltas aderiscono all'invito della piccola etichetta
americana Knock Knock per registrare un album acustico e lo fanno durante un party dal vivo, sulla
scia dei loro eroi Beach Boys, dei quali ripropongono anche una manciata di cover, oltre alle migliori
pop-song del loro repertorio, e ad una lenta e struggente versione di Sorrow dei Bad Religion. Un
progetto divertente, chitarre acustiche e cori (solo una piccola
concessione ad un organetto elettrico), perfetta colonna sonora per feste sulla spiaggia alla luce dei falò. Quantomeno
per evitare che qualcuno si metta a cantare Battisti.
Knock Knock Records
The Methadones - "Career Objective" - CD - Stardumb
Danny Vapid ha sempre una gran capacità nello scrivere canzoni. Mentre si
aspetta di vedere cosa combinerà coi riformati Riverdales, ne è una conferma questo
secondo lavoro dei suoi Methadones, nuova band americana passata all'etichetta di Rotterdam, che
snocciola una sequenza di pezzi che ti si ancorano al cervello. "I'm About to Crack",
"Say Goodbye To Your Generation", "Stuck In My Head", i brani che mi hanno colpito di più
in un disco che mescola atmosfere alla Bad Religion con gli stilemi classici del punk rock.
Quando la classe non è acqua.
The Methadones
AA.VV. - "The European Pop Punk Virus vol. 2" - CD - Stardumb
Secondo edizione per la compilation europea della Stardumb, che resta sempre una piacevole
fotografia della attivissima scena punk-rock del vecchio continente. Sapete già cosa trovare
qui. Pop-punk di ottima fattura, come gli americani sembrano aver rinunciato a fare e gli
europei invece si intestardiscono a tenerne alta la bandiera. L'Italia fa la parte del leone con
ben sette band su ventotto (oltre ai già "rodati" Manges, Retarded, Popsters e Stinking Polecats,
meritano il riconoscimento i Waukees, gli Stricklands e gli Andy's Donutz). Sorprendentemente buone
le band britanniche (gli inglesi Zatopeks e gli scozzesi Ritalins). A chiudere il quadro la solita sfilza
di band dell'etichetta (Apers, Sonic Dolls, Travoltas, Backwood Creatures). Molti i
pezzi inediti e ascolto piacevolissimo.
Stardumb
The Apers - "The Buzz Electric" - CD - Stardumb
La band di punta della Stardumb viaggia alla grande, nuova uscita su cd e tour americano in compagnia
dei Groovie Ghoulies. Non sono propriamente un fan del gruppo,
ma devo dire che rispetto al "volevamo essere i Queers" del loro primissimo periodo si avvertono un bel po' di
passi in avanti. Gli olandesi sono attualmente la band europea che forse interpreta il pop-punk nel
modo più classico e non si può negare che sappiano scrivere belle canzoni. Dodici brani fra i quali
mi sono particolarmente piaciuti "Brand New Day", "Almost Summer", "Too Many Backpacks At the Show" e
"You're a Star". Una bella cavalcata fra chitarre e cori killer. Per gli amanti del genere e per chi è
alla ricerca di un bel pop rabbioso anche se non particolarmente originale.
The Apers
Recensioni gennaio 2003
Guitar Wolf -
"Ufo Romantics" - CD/Lp - Skydog/Munster/Jungle
Maximum Rock'n'Roll a tutti gli effetti. Quella che si autodefinisce la band più pesante del
pianeta pubblica un nuovo album sotto le influenze del marketing Sony, ma per quanto mi
riguarda l'effetto è positivo. I giapponesi Guitar Wolf non hanno cambiato di una virgola il
loro approccio musicale, mentre la registrazione di questo disco fa finalmente giustizia di loro
precedenti cose che avevo trovato a tratti totalmente inascoltabili. Intendiamoci, non che si
siano imborghesiti, tutt'altro. Le chitarre fischiano sempre e fanno male alle orecchie. Tredici brani
di rock'n'roll da cartone animato, una specie di Manga dei Motorhead, che dopo un paio di ascolti
mi hanno preso molto bene. Sul cd c'è anche una traccia video.
Guitar Wolf
Goin' Places - "Girl Songwriting 101" - CD - Coldfront
Vengono da Staten Island, New York, e stanno facendo parlare di se' con questo primo full length
davvero godibilissimo. Pop-punk, molto più pop che punk, ma assolutamente irresistibile in alcuni
brani. Registrato e prodotto da Mass Giorgini, il disco si fa ascoltare che è un piacere, fra
armonie vocali, cori e gran belle chitarre in primo piano. Sembrano dei Beatles sotto adrenalina
e indiscutibilmente sanno scrivere canzoni. Nota di merito per il ritornello della title-track,
dedicato alle ragazze ("You see them, you want them, can't have them, write about them"), che
potrete ascoltare aprendo la homepage del loro sito.
Goin' Places
Hymans - "Erare Hymanum Est" - CD - Wynona
Se l'idea dei gruppi clone dei Ramones non vi disturba per principio, sappiate che questi svedesi
sono davvero notevoli nel loro esercizio di stile. La Wynona pubblica questa raccolta delle loro
cose migliori, registrate fra il '95 e il 2000, e la somiglianza coi fratellini a volte è davvero
impressionante, anche nella voce del cantante. Ciò non toglie comunque che molte delle canzoni,
quattordici in tutto (compresa una cover di "2000 Man" degli Stones) sono la dimostrazione che
dietro c'è un gruppo vero, in giro da moltissimi anni. "Abandon Paradise", "There's No Tomorrow",
"Those Days Are Gone" e "I Don't Know Where I Belong", i brani più belli di un disco che non
finirà nel dimenticatoio.
Hymans
The Reaction - "s/t" - CD - Acme
Questo gruppo non esiste già più. Dopo la pubblicazione del cd e di uno split con i nostri
Highschool Dropouts, il cantante ha mollato la band, che ha cambiato nome in The Stivs. Si
tratta del nuovo progetto di Cliff, ex chitarrista degli Huntingtons, e devo dire che l'ho
trovato migliore delle ultime uscite dei suoi ex compari. Duro e potente, con i soliti e
ovvi echi ramonesiani, ma anche atmosfere horror alla Misfits e velocità a volte degne degli
Zeke, questo disco è veramente un bel calcio nel culo.
The Stivs
Acme Records
New Bomb Turks - "The Night Before The Day The Earth Stood Still
" - CD/LP - Gearhead
Si dice in giro che questo sia il canto del cigno per la band di Columbus, Ohio. Ed è un
peccato, anche perché questo nuovo disco lascia un buon segno di sè. Dopo una breve e sfortunata
parentesi con la Epitaph, i Turchi escono per la Gearhead. Una scelta quasi obbligata vista
l'ennesima virata del loro sound verso un totale hot-rod rock'n'roll. Bello e tirato, e anche
se siamo ovviamente lontani dai tempi di "Destroy Oh Boy" una ennesima ottima prova per una
delle migliori band degli anni '90.
New Bomb Turks
Gearhead Records & magazine
The Vindictives - "Nuttin' for Christmas/Jingle Bells" - 7" - Stardumb
La Stardumb ci prova anche con i Vindictives. Per ora solo con questo viniletto natalizio, che
contiene due folli versioni di brani tradizionali americani, naturalmente stravolto dai geniacci
di Chicago alla loro prima uscita ufficiale dopo tre anni dall'ultimo disco. Operazione
divertente e ben fatta e che assumerà ancora più valore se l'etichetta olandese ci farà il regalo,
in un prossimo futuro, di pubblicare anche un nuovo full-length della più sottovalutata band
del fantastico giro Lookout! anni '90.
The Vindictives
Even in Blackouts - "Myths and Imaginary Magicians" - CD - Hope and Nothings
Rimasto orfano degli Screeching Weasel, John Jughead è partito con un nuovo strano progetto, una
band acustica, che tuttavia è capace di suonare punk rock a tratti anche piuttosto energico. Voce
femminile, alla batteria Dan Lumley che sembra suonare con le spazzole, bassi e chitarre acustici, mandolini.
Il risultato è piacevole: una manciata di brani originali, qualche cover fra cui due bellissime versioni di
"Hey Suburbia" dei Weasel e di "Knowledge" degli Operation Ivy. Un disco rilassante e con diversi spunti
notevoli.
Even In Blackouts
The Spazzys - "The Sunshine Drive" - 7" - Popball
Il punk rock sembra più vivo che mai anche in Australia e Giappone. Ed è un dischetto
molto divertente quello proposto da questo trio femminile australiano, pubblicato da
una label del Sol levante. Quattro pezzi ("Sunshine Drive", "Steal A Kiss", "Shake And Twist",
"Hey Hey Baby")
in stile fifties, che si fanno apprezzare
soprattutto per gli arrangiamenti vocali. Ma le ragazze sanno anche pestare duro.
Popball Records Japan
Slartybartfast - "Slart-O-Action Machine" - CD - Brat records
Ecco un disco che mi sono ritrovato nella posta e che mi è piaciuto molto. Sono
un quartetto svizzero della provincia di Zurigo, hanno una ragazza alla batteria e un
look alla Phantom Surfers, anche se il loro punk-rock sembra decisamente più influenzato dai Social
Distortion. Cinque canzoni niente male, per una band da
tenere sott'occhio.
Slartybartfast
Brat records
Snotty Cheekbones - "Strange Ahead" - CD - Brat Records
Sempre dalla Svizzera, questa band mi aveva mandato anche la sua prima uscita e devo dire
che sono stati fatti passi avanti notevoli. Punk rock in classico stile Lookout! dei tempi d'oro, con
qualche riferimento in più ai Groovie Ghoulies. Dodici canzoni che non sempre sono sui livelli migliori,
ma non mancano gli episodi degni di menzione.
Snotty Cheekbones
Recensioni ottobre 2002
Hanson Brothers -
"My Game" - CD - Wrong Records
Ed ecco a voi quello che è molto probabilmente il più bel gruppo fra quelli che si ispirano senza vergogna ai
Ramones. Alter-ego degli intellettualoidi No Means No (i quali non hanno mai comunque fatto mistero della loro devozione
al punk rock dei fratellini, chiudendo praticamente ogni concerto con una manciata di cover dei Ramones), questa
band nel corso degli anni è diventata qualcosa di più del semplice gioco dal quale era partita. Il nuovo disco è
bellissimo, suonato alla grande, zeppo di canzoni fantastiche e dal tiro eccezionale. Da "My Game" a "Everything I
Wanted", da "Tranquil" a "The Last Canadian Boy", passando per il commovente tributo di "Joey Had To Go". Non potrete
proprio stare fermi sentendo questo disco.
Hanson Brothers
Dirt Bike Annie/Popsters - "The Ellis Island Rendezvous" - CD - Stardumb
Nuovo split internazionale per i palermitani Popsters, con i quali la Stardumb approfitta anche per accogliere in scuderia
un'altra band statunitense, i newyorchesi Dirt Bike Annie. Il disco, 8 canzoni per band, merita l'ascolto, perché
gli americani sono forse fra le band più originali nel loro genere e i "nostri" migliorano di registrazione in
registrazione. Fra i brani da segnalare, "Children Shouldn't Play With Dead Things" e "Aloha Indiana" per i DBA, e
"Start to Fly" e "Another Song" dei Popsters.
Stardumb Records
Recensioni agosto 2002
Groovie Ghoulies - "Go Stories!" - CD/LP - Stardumb
Uno dei miei gruppi preferiti sembra aver definitivamente trovato casa in Europa.
Dopo un mini-cd che vedeva ancora in formazione B-Face, i Groovie Ghoulies pubblicano
un intero nuovo album per la Stardumb e per quanto mi riguarda centrano nuovamente
il segno. Nuova line-up con Kepi al basso e una ragazza di nome Scampi alla batteria, solite
canzoni dal tiro piuttosto rock'n'roll, l'unica vera differenza forse la si trova nei testi,
stavolta più personali e meno persi dietro fantasmini e belle addormentate. Il disco fila via
che è un piacere e le canzoni migliori (tutte nuove ad eccezione di un rifacimento di "Ghoulies are
go") sono "Let's Do It Again", "I Don't Wanna Be Like That", "'Til death Do Us Party", "The Bay Bridge Club".
Stardumb records
Ben Weasel - "Fidatevi" - CD/LP - Panic Button
Chiusa (sembra definitivamente) la storia degli Screeching Weasel, Ben Foster si ripropone
con un album solista, che oltre a sancire la pace con Dan Vapid (che in questo disco suona tutte
le parti di chitarra e basso), sembra segnare una svolta nella sua vita personale. Un disco strano,
che sicuramente non colpirà gli ascoltatori al primo giro sul lettore, ma che trasuda ottimismo
e gioia di vivere e che alla fine snocciola alcune perle di canzoni, che non riusciranno a
lasciarvi indifferenti. Un po' sulla scia di "Emo", ma registrato meglio e con i suoni di chitarra
sempre al confine fra distorti e puliti, il disco snocciola alcuni episodi di grande rilievo, come
"The True Heart of Love", "Even Peace", "Truth and Beauty", la title-track "Fidatevi" e la
bellissima "Patience" che apre il disco con liriche da manifesto: "Ho sei chitarre che so a malapena
suonare/ e una voce altrettanto discutibile/ Ma mi diverto con le piccole cose/ come star seduto
qui/ a cercar di suonare e cantare". Oltre al titolo, l'album omaggia il nostro
paese anche con le traduzioni in italiano di tutti i testi riportate nel booklet.
Ben Weasel - sito ufficiale
A Radio With Guts - "Beat Heart Sweet Stereo" - CD/LP - Stardumb
Se siete persone un po' inclini al suicidio, state alla larga da questo disco. Intendiamoci,
la nuova creatura di Brandon Tussey e dei suoi compari negli ex Connie Dungs, è di fattura
notevole. Le canzoni sono belle e ben suonate, ma i testi spargono attorno
una disperazione totale. Se vi piacciono Bukowski e l'autodistruzione a base di alcol e
sigarette, è materiale che fa decisamente per voi. Altrimenti, mettete da parte la copertina con
le liriche e gustatevi la malinconia sottile di brani come "Kentucky Straight Razor", "Tragic Music",
"Werewolf Weather" e "Eighteen Alive".
A Radio With Guts
Sonic Dolls - "Riot At the Sheep Dog Trial" - Stardumb
Ottimo nuovo lavoro per i "crucchi" Sonic Dolls, anche loro definitivamente accasati
su Stardumb. Un disco veloce e potente, sempre in bilico fra influenze punk-rock e le
cose migliori partorite dall'hc melodico. I Sonic Dolls meriterebbero maggiore considerazione
e spero francamente che ne ottengano con questo album. Fra gli episodi migliori, "Words of Love",
"Don't come around" e "Be Happy or Not".
Sonic Dolls
Stardumb Records
The Beards - "Funtown" - CD -
Sympathy for the Records
Nuovo trio femminile guidato dalla talentuosa Kim Shattuck dei Muffs, qui accompagnata da
Lisa Marr (ex Cub) e Sherry Sollinger. Ottima uscita di pop-punk piuttosto ruvido, anche
se non mancano lente ballate strappacuore. Undici canzoni (accompagnate sul cd da altrettanti
video) che soddisferanno appieno i fan di Kim e del suo notevole songwriting.
The Beards
Recensioni giugno 2002
The Connie Dungs -
"Turntable" - SRCD - Mutant Pop
I Connie Dungs sono stati una grande band. E per tutti coloro che sono rimasti delusi
dalla notizia del loro scioglimento, ecco una chicca imperdibile. La Mutant Pop ha tirato
fuori dal cassetto questi sette brani, registrati nel 1999, che avrebbero dovuto essere
pubblicati su 7". Solo una canzone ("Gemini") è stata poi riregistrata e inclusa nel loro
full-length "Eternal Bad Luck Charm", le altre sei sono completamente inedite e bellissime.
Essenziale per i fan, ma anche per chi volesse avvicinarsi a loro senza spendere molto.
(Il
Guru).
Mutant Pop
The Queers - "Pleasant Screams" - CD - Lookout!
Joe King torna all'antico in tutti i sensi. Il nuovo album è stato registrato
al Sonic Iguana, pubblicato per la Lookout e le nuove canzoni riportano agli
antichi fasti di "Don't Back Down" ed in genere al periodo più "beachboysiano"
della band. Sono passati dieci anni da "Love Songs For Retarded", il primo disco delle
"checche" pubblicato dalla label di Berkeley e questo disco forse riuscirà a riconquistare le
simpatie di chi non aveva gradito molto le ultime uscite del gruppo. Fra le canzoni c'è anche
"I Wanna Be Happy", scritta da Joe e Ben Weasel sulla base di un'idea del compianto Joey
Ramone.(Il Guru)
Lookout! Records
A Radio With Guts - s/t - SRCD Acoustic - Knock Knock Records
In attesa di ascoltare l'album del nuovo progetto di Brandon Tussey (mente dei Connie Dungs),
che uscirà a maggio-giugno per la Stardumb, ecco una singolare anticipazione da parte della
Knock Knock records, che pubblica una serie di album "acustici" in formato SRCD (Cd-r). Voce
e chitarra elettrica pulita per questa collezione di canzoni, fra vecchi brani dei Connie Dungs e
nuove canzoni. Poesie maledette che sanno di sigarette e birra per gli amanti di Bukowsky.
(Il Guru)
A Radio With Guts -
Knock Knock Records
The Gamits - "Rose Harbor Anthems" - CD - Wynona Records
Cazzate!!! Che il loro cd sia carino e che forse il modo di cantare di Chris Fogal ricordi vagamente lo slang sbiascicato di Billie
Joe... okay, ma dire che sono gli eredi effettivi dei Green Day mi sembra troppo.Comunque il disco scivola via senza intoppi.Pop
punk suonato bene con molti cambi di ritmo, e belle seconde voci. Alla mia prima volta con gli americani Gamits devo dire che
sono rimasto contento di questo dischetto ma apetto conferme. "Reset" apre le danze e ti fa venire subito voglia di alzare il volume
dello stereo e "Don't make me show you" ne è la conferma…scade un po' il coro simil-Oi! di "Last of the Mullets" invece, malgrado
mi faccia schifo il genere, è fico l'assolo heavy metal di "Take it on run". Inoltre i miei complimenti vanno ai ragazzi di Wynona
records che, da come sembra, hanno in cantiere altre uscite con nomi ben noti nell'ambiente punk rock. (Stevo Killtime)
The Gamits
Recensioni aprile-maggio 2002
Joey Ramone - "Don't Worry About Me" - CD - Sanctuary Records
Il canto del cigno di uno degli uomini più amati della scena punk internazionale. Il nostro
Joey ci saluta con questo sofferto album, registrato negli ultimi quattro anni fra grandi
difficoltà dovute alla sua inesorabile malattia, ricco di spunti meravigliosi. Un inno alla
vita tributato da parte di chi quella vita se la sentiva lentamente sfuggire dalle mani. E così
la cover di "What A Wonderful World", resa celebre da Louis Armstrong, e il brano che da il titolo
al disco, "Don't Worry About Me", finiscono inevitabilmente con lo strappare le lacrime. Ma anche
le altre canzoni, undici in tutto, non sono da meno, da "Like a Drug I Never Did Before", a "1969"
degli Stooges, passando per "Maria Bartiromo" (dedicata ad una delle più famose anchor-women
statunitensi) e "I Got Knocked Down (But I'll Get Up)". Fra i musicisti che hanno collaborato,
nomi oltremodo famosi: Daniel Rey, Andy Shernoff (Dictators), Marky Ramone, Jerry Only (Misfits),
Captain Sensible (Damned). E' l'ultima occasione per sentire la sua inconfondibile voce, non
credo che nessuno di voi là fuori se lo lascerà sfuggire.
Joey Ramone
The Excessories - "Pure Pop For Punk People" - LP - Screaming Apple
Vengono da Los Angeles e il titolo del loro primo album la dice già lunga sul
genere che propongono. Piacevolissima del resto, grazie anche alla bella
voice di Melanie, perché pur essendo obbligatoriamente catalogabile
nell'universo del pop-punk, la band mette spesso in bella mostra le sue influenze garage e
rock'n'roll e questo ha consentito loro un'acclamatissima esibizione all'ultima edizione al
"Las Vegas Shakedown". Dodici canzoni da cantare e ballare per un disco che già dalle
prime tracce dimostra che i nostri non sono davvero un gruppo alle prime armi (tra l'altro il
chitarrista viene da formazioni come i Gizmos e i Tommyknockers).
The Excessories
Menace - "Crisis" - CD - Captain Oi
Compagni di battaglia degli Sham 69, i Menace erano una delle band inglesi che
infuocarono le notti londinesi nell'estate del 1977. Da circa tre anni a questa parte
sono di nuovo in giro e nel 2001 hanno dato alle stampe per la Captain Oi! questo nuovo
album. Un bel disco, che ho avuto il piacere di acquistare al loro concerto di Roma, che
ripropone un sound forse un po' datato, ma che farà la felicità di chi ama lo street-punk, i Clash
e i già citati Sham 69. Un paio di brani, "C&A" e "Rocks And Dust", sono davvero notevoli.
Captain Oi!
Snotty Cheekbones - "Better Sooner Than Never" - Brat Records
Arriva dalla Svizzera, per la precisione dai dintorni di Zurigo, questo mini-cd di onesto
pop-punk. Sei brani piacevoli che tuttavia pagano un pesante tributo a tutte le band della
Lookout degli anni d'oro, con qualche virata ogni tanto verso influenze maggiormente rock'n'roll.
"Sport Exhaust", "T-Shirt Guy" e "Everything Seems Wrong" sono tre belle pop-song, il resto...
così, così.
Snotty Cheeckbones
Gories - "Bug house waterbug and roch traps" - 7" - (Get hip)
I Gories sono stati il primo gruppo di Mick Collins (Blacktop, Dirtbombs e milioni di altri) e di Dan Kroha (il "travestito"
delle Demolition Doll Rods) e soprattutto la band punk/ blues definitiva degli ultimi vent'anni. Questo splendido singoletto
edito dalla Get hip contiene 3 canzoni inedite o di difficilissima reperibilità: lo splendido Voodoo/blues di"You little nothing",
una delle loro primissime canzoni, originariamente apparsa su "It come from the Garage vol.2", una grezzissima "Castin' my
spell on you" di Johnny Otis ed una inedita versione di "Charm bag", registrata per il primo lp "Houserockin". Un capolavoro,
come del resto qualsiasi altro loro disco! (Alessandro Muddler)
Dixie Buzzards - "The Beat" - 7" - (Yakisakana)
Sono ormai diverse le uscite di questo gruppo svedese (tra cui uno split con i canadesi Scat Rag Booster su Goodbye Boozy).
Contrariamente a quanto letto altrove, più che i Gories, i Dixie Buzzards mi sembrano un incrocio tra Raunch Hands ed
Oblivians ma senza la carica dei secondi. Tre canzoni piuttosto buone ed una curata veste grafica ne rendono consigliato
l'acquisto. (Alessandro Muddler)
Les Sexareenos - "14 frenzied shakers" - LP - (Sympathy)
I Sexareenos sono in 4, vengono da Montreal, Quebec, Canada, hanno in formazione alcuni dei superstiti dello scioglimento
degli Spaceshits ed hanno realizzato un perfetto disco da party! 14 canzoni (appunto) di frat/garage/rock'n'roll, tutte
incredibilmente valide e danzerecce! Everybody Sexareeno!! (Alessandro Muddler)
AA/VV - "Downtown Soulville" - LP - (Soulville)
AA/VV - "All night soul stomp" - LP - (Soulville)
Entrambe le compilations sono in realtà dei bootleg semilegali editi da Tim Warren, il boss della Crypt records. Forse dirò
una stronzata, ma queste compilations mi sembrano quasi l'equivalente in materia soul/r&b di quello che sono stati i volumi di
Back from the grave o Garage punk unknows in ambito 60's garage. Se infatti le splendide compilations della crypt avevano
prima di tutto il merito di aver riscoperto un vasto sottobosco di gruppi teen/garage americani dei 60's dall' indole sicuramente
punk (contrariamente a quanto evidenziato per esempio nei primi e pur sempre validissimi volumi di Pebbles, compilations
più varie in cui si passa da gruppi rock'n'roll ad altri proto/psych), lo stesso penso si possa dire di questi dischi: 60's soul
scatenato, ballabile e grezzo! Personalmente preferisco "Downtown Soulville", ma anche "All night.." è incredibilmente valida!
(Alessandro Muddler)
Recensioni gennaio-febbraio 2002
The Dictators - "D.F.F.D." -
Dictators Multimedia
Un disco bellissimo che non mi stanco di ascoltare da parecchi giorni. Anche se alcune delle
canzoni migliori ("Who will Save Rock'n'Roll?", "I Am Right" e "The Savage Beat") erano già
uscite su singolo qualche anno fa, questo ritorno in grande stile dei newyorchesi Dictators
suona proprio di classe. Fra punk rock ed hard rock anni '70 di pregevolissima fattura, l'album si
snoda fra canzoni divertenti ("Pussy and Money"), superbamente rock'n'roll ("Moronic Inferno",
"It's Alright"), un tarantiniano strumentale surf ("Channel Surfing"), ballad stile fifties ("Jim
Gordon Blues"). Handsome Dick Manitoba, Andy Shernoff e soci (praticamente la formazione originale
a parte il batterista) girano la boa dei cinquant'anni con una prova muscolare. Grandi.
Dictators - Po Box 220-330 - Brooklyn, Ny Usa
www.thedictators.com
Groovie Ghoulies - "Freaks on Parade" - Stardumb
Ogni volta che i fantasmini pubblicano qualcosa per me è una festa. Non fa
eccezione questo mini cd di sei pezzi con il quale, abbandonata la Lookout,
è iniziata la loro collaborazione con l'olandese Stardumb. Le canzoni sono
proprio tutte carine e in puro stile Ghoulies. "Sleeping Beauty" e "Hats Off To You" le mie
preferite. Esordio in formazione del nuovo batterista Matt-K, che va ad affiancare il mitico
trio formato da Kepi, Roach e B-Face. Per me sono attualmente la migliore pop-punk
band in circolazione.
Stardumb
Radio Birdman - "The essential 1974-1978" - Sub Pop
In genere devo dire di non amare molte le raccolte, le trovo spesso raffazzonate, inutile se non dannose, insomma da evitare.
Però come sempre accade c'e' l'eccezione che conferma ala regola ed è racchiusa in queste 22 tracce che ripercorrono le gesta della band di Rob Younger e Denis Tek. Prendete il suono della Detroit pre-punk di Mc5 e Stooges e mescolateli con la solarità della musica surf (i Birdman sono pur sempre australiani) e con la tradizione garage-punk e avrete scoperto il suono di uno dei gruppi
Più importanti degli anni 70'. In questi casi soffermarsi su una canzone piuttosto che su un'altra e superfluo, ma direi che
metabolizzare subito pezzi come "Aloha Steve and Dunno", "Descent into maelstroem" e l'hit "New Race", vi renderà
persone se non migliori sicuramente più felici. (Mr.Wolf)
Sub Pop
Huntingtons - "Songs in the
Key of You" - Tooth and Nail
Se c'è un gruppo che da sempre viene considerato il clone dei Ramones per eccellenza, questi sono
gli Huntingtons. Negli ultimi tempi però hanno tirato fuori più di un disco piacevole e
quest'ultimo, "songs in the Key of You", è forse il loro lavoro migliore. Quindici brani, uno dei
quali ("Too Late") presente già nello split coi Darlington, dalle melodie che ti conquistano
al primo colpo. Bellissime la canzone d'apertura "What Do You Wanna Do?", "That Guy Stole My Girl",
"80's Girl" (dedicata alla indimenticabile Molly Ringwald protagonista di film culto come
Pretty In Pink e Breakfast Club), "Enchantment Under the Sea". Tutti i clichè del mpop-punk vengono
rispettati, ma stavolta in modo molto meno pedissequo del solito. Proprio un bel disco
punk-rock, niente di più e niente di meno.
www.huntingtonsusa.com
Lo-lite - "Sidekicks" - 702 Records
Ecco un'altra grande band, di cui avrei ignorato l'esistenza se non fosse stato per il buon Walter che mi ha mandato il loro promo!
I Lo-lite sono un duo chitarra-batteria olandese con all'attivo un paio d'album e di singoli, e si muovono lungo le coordinate del blues e del rock'n'roll più malato. Nonostante la line-up ridotta all'osso, il suono di questo disco di prossima uscita e tutto fuorché debole. Lungo le 14 tracce che compongono l'album si passa da blues figli di un John Lee Hooker (pace all'anima sua) in acido dove è la slide-guitar e la voce malata a regnare ad altri che odorano di tradizione rock'n'roll evitandone però i più beceri luoghi comuni. Sinceramente non saprei fare dei paragoni con altre band, ma vi basti sapere che pur muovendosi in una musica in cui tutto o quasi e stato scritto i nostri non sono per nulla dei meri scopiazzatori e questo dovrebbe gia bastarvi.
(Mr.Wolf)
Lo-Lite website
Darlington - "Louder Than Morissey" - Stardumb
Dopo i Ghoulies, l'infaticabile Stardumb mette sotto contratto anche un'altra band americana,
i texani Darlington, gruppo con alle spalle già una discreta carriera e con in programma un tour
italiano nel prossimo mese di marzo. Il nuovo album, pur senza toccare vette eccelse, conferma
la loro vena ispirata di pop-punkers. Quindici canzoni divertenti, che se non vi faranno gridare
al miracolo, almeno saranno in grado di farvi passare una mezzoretta in allegria. "Gisele & Me",
"Chrysanthemum", "Eternally", "Joe Queer Suxx" e "Bowling Betty" le canzoni che mi sono
piaciute di più. Per chi ogni tanto ha bisogno di una bella cucchiaiata di zucchero.
kiss.to/darlington
Nobodys - "Less hits more tits" - Hopeless records
Dopo qualche anno dal loro ultimo "Generation XXX", tornano i Nobodys con una nuova line-up che prevede una sola chitarra. Nonostante il titolo resti in linea con quanto pubblicato in precedenza, questo album cambia leggermente le carte in tavola. I pezzi ispirati al pop-punk di marca Queers si sono un po' diradati lasciando spazio al lato più sporco e rock'n'roll del trio che arriva anche a rendere omaggio gli AC/DC di Tnt, ed anche i testi sono meno espliciti del solito. In definitiva un album
Consigliato solo ai fan più accaniti.(Mr. Wolf)
Hopeless Records
Blastmat - "Theme for a Dying World" - Cthc
Dal Connecticut mi arriva questo cd che ci ho messo un po' a digerire, ma alla fine devo dire che
ho trovato convincente. Con uno strano miscuglio di influenze che vanno dai Misfits ai Motorhead,
passando per Discharge, Gbh e Ac/Dc (dei quali rifanno una cover di "Dog Eat Dog"). Cupi e
melodici al tempo stesso, a tratti mi hanno ricordato gli Avail dell'ultimo periodo. Dieci
brani politicamente motivati e niente male davvero.
Blastmat
The Apers - s/t -
Stardumb Records
Band di punta della Stardumb, l'etichetta che in Europa si è maggiormente distinta per le sue
produzioni punk-rock, gli olandesi Apers mettono fuori un altro onesto dischetto dalle venature
pop, pieno di canzoncine magari un po' mielose ("Only The Grim Reaper"), ma più spesso energiche
("It's Okay To Hate Me") e divertenti ("Little Lost Girl" e "The Kids Are Out Tonight"). Anche
se il tributo pagato agli Screeching Weasel è spesso totale, gli Apers mi sono piaciuti e
i fortunati che hanno avuto il piacere di vederli dal vivo mi dicono che anche sul palco ci
sanno fare. Senza contare che se un po' di punk italiano ha messo la testa fuori dal ghetto
lo si deve anche a loro. (Il Guru)
The Apers
The Methadones - "Ill At Ease" - AF records
Per tutti coloro che si erano chiesti che fine avesse fatto Dan Schafer, "l'altro" Riverdale per
intenderci, ecco la sua nuova e per certi versi sorprendente incarnazione. La sua indiscussa
capacità di scrivere grandi canzoni punk-rock si conferma con questo disco, che ha dovuto aspettare due
anni prima di trovare qualcuno disposto a pubblicarlo. Registrato nell'agosto del '99 al Sonic
Iguana, con Dan Lumley alla batteria, il debutto dei Methadones è invece migliore di tante cose più
osannate. Punk-rock velato di una certa malinconia, testi personali, il solito gran tiro nella
produzione. La band sembra fare sul serio e merita attenzione. (Il Guru)
Methadones.com
AA.VV. - "Life is a Gas" - Amp Records
Carino questo tributo a Joey Ramone realizzato dalla canadese Amp. Trentuno canzoni dedicate
alla sua figura, o comunque al culto dei Ramones, da parte di band provenienti da mezzo
mondo, molte delle quali a me sconosciute. Il livello generale è comunque buono. Per l'Italia
sono presenti i Manges, con ospite alla voce Kitty dei Kowalskis, gli Anna & The Psychomen e i Duffers,
e tutti e tre fanno un'ottima figura. Fra i gruppi più noti presenti, i canadesi McRackins e gli americani
Strap-Ons e Blockage. (The Guru)
amprec@cgocable.net
Recensioni 2001-2000
The Queers - "Live in West Hollywood" - Hopeless
Avviso ai naviganti: questa è una recensione per "musicalmente limitati". Lo dico perché qualcuno
(che stimo) è arrivato a dire addirittura che "... non è un gran bene che continui a uscire roba così e non
è un gran bene che qualcuno continui a comprarla". Boh?! Io me lo sono comprato e sinceramente trovo che ci siano modi
molto peggiori di buttare i propri soldi. Queers a manetta, quasi tutti pezzi vecchi, cover di Angry Samoans ("My Oldman Is a
Fatso"), Mtx ("I Will Be With You") e Ramones ("Kill That Girl"). Un disco che sarà pure servito a Joe King per
chiudere i conti con la Hopeless, ma che non deluderà i fans del gruppo. Almeno non me. Bring on the beers... (il Guru)
Hopeless records
Sonic Dolls - "Bionik" - Stardumb Records
Il disco non è propriamente nuovo, perché gran parte delle canzoni (registrate in Olanda e mixate da
Mass Giorgini ai Sonic Iguana) sono già uscite su Lp un paio d'anni fa. E' solo nell'agosto
scorso però che la Stardumb ha deciso di ripubblicarle su cd, aggiungendovi 5 pezzi realizzati
successivamente. La band tedesca viaggia su ottimi livelli, con un sound anche abbastanza particolare.
Canzoni veloci, che vanno dal punk-rock tradizionale fino ad alcuni echi di hc-melodico stile
Jawbreaker (band della quale i Sonic Dolls sono grandi fan). "Back To The City", "Just One Summer",
"Bomb Blast", "The Fuck Alright" sono delle gran canzoni, ma in generale tutto il cd (22 tracce)
merita l'ascolto. (Il Guru)
Sonic Dolls
AA. VV. - "The European Pop Punk Virus" - Stardumb
A coronamento di un'annata che ha visto tanti dischi importanti arrivare da Rotterdam (chissà se tutta
questa roba la venderanno almeno in maniera sufficiente a non dover chiudere la baracca presto? Mi
auguro francamente di sì), gli olandesi pubblicano anche questa compilation con 28 canzoni quasi
tutte inedite ed altrettanti gruppi (quasi) tutti fichi. A parte un gruppo svedese e gli inglesi
Norma Jeans, a farla da padrone sono le band italiane (fra gli altri Popsters, Manges, Peawees,
Retarded, Strinking Polecats, Kling-Ons, Pink Panthers), tedesche (Backwood Creatures, Sonic Dolls, Reekys)
e olandesi (Apers, Ragin' Hormones, Lullabelles). Il cd si fa sscoltare ed è una
belle fotografia di insieme di una scena la cui reale consistenza è ancora tutta da verificare,
ma che si presenta dannatamente bene. (Il Guru)
Stardumb Records
The Damned - "Grave Disorder" - Nitro records
La Nitro di Dexter Holland riporta in vita i Damned e segna il ritorno in
formazione di quel folle di Captain Sensible, oltre all'ingresso di Patricia Morrison (ex
Gun Club) al basso. Anche se nutro sempre un certo sospetto nei confronti delle
reunion, il disco mi è piaciuto, con le sue atmosfere un po' gotiche e qualche
canzone davvero notevole, come "Democracy", "Song.com" e "'Til the end of the Time". Non
sono i Damned che fecero la storia, ma non è detto che non posano divertirvi abcora.
Officialdamned.com
Lars Fredriksen and the Bastards - s/t - Hellcat records
So che i Rancid hanno perso parecchi punti negli ultimi anni, cosa che tende a capitare a
chi si affaccia sulla scena del music-biz. Ma questo disco solista del crestato front-man del gruppo
è davvero molto bello. Ruvido street-rock'n'roll, con alcune perle assolute, come "Wine and Roses",
"Campbell, Ca" ed una commovente versione di un pezzo di Billy Bragg, "To Have and To Have Not".
Non so dirvi esattamente il perchè, ma quest'estate è stato uno dei dischi più gettonati
dal sottoscritto.
The Dickies - "All This and The Puppet Stew" - Fat Wreck
Ci hanno messo cinque anni per far contento Fat Mike che li inseguiva da una vita
per far uscire un loro disco con la sua etichetta. E così, dopo aver registrato nel '96
un primo singolo ("My Pop The Cop", presente anche in questo full-length), si arriva
al 2001 per poter godere di questo cd. Se Fat Mike voleva un classico disco dei Dickies, credo
che possa dirsi soddisfatto. Leonard Graves Phillips e Stan Lee, unici due membri originali della
storica band californiana, ci deliziano con un pugno di nuove canzoni che non cambieranno la
vostra grigia esistenza, ma possono contribuire a renderla un po' più sopportabile con
una piccola ventata d'aria fresca. Il che non è male, se si parla di due tizi che hanno passato
da un bel po' i 40 anni.
The Dickies
The Queers - "Today" - Lookout! Ep
In attesa del nuovo album, mche si annuncia imminente, i Queers fanno il loro ritorno su
Lookout con questo EP di cinque brani prodotto da Ben Weasel. Due brani in puro stile "checche", uno
dei quali scritto e cantato insieme a mr. Foster, una cover dei Beach Boys ed altri due
pezzi melodici e lenti stile "ballroom" anni '50. Che dire? Per me è un gioiellino. Ma non
state lì a darmi troppo retta. Potreste essere espulsi dal club dei punk "a la page"....
The Queers
The Lillingtons - "The Backchannel Broadcast" - Panic Button
Ripetere l'impresa di "Death By Television", da molti (me compreso) considerato la migliore
uscita punk-rock del '99, non era cosa facile. Ma questo nuovo lavoro dei Lillingtons, anche se ci
ha messo qualche ascolto in più a convincermi del tutto, mantiene altissimo il livello della band.
Atmosfere da spy-story all'epoca della guerra fredda, suoni massicci targati Sonic Iguana,
una canzone (bellissima) scritta da Ben Weasel. Punk rock nella sua massima espressione, anche se
complessivamente i brani sono leggermente più ripetitivi rispetto a quelli del loro
precedente capolavoro. Ma andiamo proprio a cercare l'ago nel pagliaio.
Panic Button
AA.VV. - "Punk Chartbuster vol. 4" - Wolverine Records
Prosegue la fortunata serie di questa etichetta tedesca, già alla quarta compilation
"monstre" di gruppi punk, famosi e non, che reinterpretano brani celebri di pop da
classifica. Fra i nomi noti troviamo Die Toten Hosen, The Unknown, Terrorgruppe, Rut's Hat,
McRackins, Uk Subs, Mad Caddies, Face to Face alle prese con pezzi di Kim Wilde, Madonna,
Britney Spears, Pet Shop Boys e Abba. Massacro finale dell'odiosissima "We are the World".
Il tutto suona divertente, anche se dall'inizio alla fine è un'abbuffata di 53 canzoni
divise in due cd.
www.wolverine-records.de
Wolverine - Kaiserwerther str. 166 - 40474 Dusseldorf (Germany)
The Daryls - "Punks!" - Brucemonkey records
Cloni dei Queers e felici di esserlo, i Daryls da Seattle non dovrebbero dispiacervi. Già
usciti su Mutant Pop, pubblicano questi 18 brani per l'affiliata Brucemonkey. Solita
formazione da trio punk-rock e soliti tre accordi a manetta, ma si sente che la cosa è
fatta con lo spirito giusto. C'è una canzone che si chiama "In the Attic", che non mi
esce più dalla testa.
www.thedaryls.com
Demons - "Riot Salvation" - Gerhead
Di solito non ho molta simpatia per i gruppi svedesi, sarà una sorta di razzismo al
contrario, ma sembrano sempre un po' artefatti. Non è il caso dei Demons, che anche se non
propongono niente che non sia già stato fatto da New Bomb Turks o Electric Frankestein,
sembrano sufficientemente "cattivi" da risultare maggiormente credibili. Rock'n'roll dalle
chitarre pesantissime, ribelle e anfetaminico, che esce per la californiana Gearhead (distribuzione
Mordam) che aveva pubblicato anche il loro precedente Ep.
Gerhead
The Wristrockets - "Her Dad Hates me!" - Brucemonkey Records
La Mutant Pop ha aperto la strada e questa piccola label dell'Oregon segue a ruota: cd-r graficamente
ben curati per promuovere band agli esordi senza dover ricorrere a budget proibitivi e senza il
rischio di ritrovarsi con tante copie invendute. I Wristrockets fanno un bel pop-punk, suonato
velocissimo, che li fa somigliare ai Vandals più melodici. Trio a tutta birra, con alcune canzoni davvero
notevoli.
Brucemonkey Records
The Zodiac Killers -"Have a Blast" - Rip Off
Anti-frikkettoni di tutto il mondo, ecco i vostri nuovi paladini, direttamente dalla
patria del flower-power San Francisco, quasi a testimoniare che ogni merdata partorita dal genere
umano contiene anche il suo esatto opposto. Parliamo degli Zodiac Killers, nuova incarnazione dell'ex
Rip Offs e Supercharger Greg Lowery, che prendono il loro nome da un famoso serial killer, mai catturato,
che terrorizzò la California fra il 1966 e il 1970. In questa loro seconda uscita, ci sono 11 brani
come autentiche bombe, contro punk-posers, giovani coi dreadlocks, coglioni da chat internet, yuppies,
fanatici del piercing e critici musicali che "pensano che le Donnas siano punk". Rock'n roll a 200
all'ora da mozzare il fiato, un disco bellissimo, registrato alla grande anche se in un solo giorno
di session. Da avere. (Il Guru)
Rip Off
Dead Kennedys - "Mutiny on the bay - Live" - Dks
Vinta la causa contro Jello Biafra, gli altri Dead Kennedys partono alla carica nel
tentativo di ottenere la loro meritata fetta di torta. Oltre alla ristampa di tutti i
principali titoli della band, esce anche questo live inedito che contiene molti dei brani che
hanno reso famoso il gruppo californiano (Kill the Poor, Holiday in Cambodia, California Uber
Alles, Too drunk too fuck), compresa qualche sparata politica del solito Biafra. Un'operazione
un po' didascalica per quella che è stata la punk-rock band più politicizzata degli Stati Uniti,
sperando che non ci tocchi davvero di veder finire qualche brano nello spot televisivo di turno.
(Il Guru)
The Drunken Cholos - "Livin' la vida loco" - Hopeless
Quasi una reunion per i Queers, con Wimpy e Tulu ad affiancare il vecchio Joe. Il dischetto, anche se
un po' tirato via, è divertente. Sette pezzi dedicati a chi rimpiange le "checche" prima maniera.
"Caught smokin' pot" e "I want Chinese food" i pezzi che mi hanno colpito di più. (il Guru)
Hopeless Records, Po Box 7495 - Van Nuys, Ca - 91409 USA
Garlic Boys - "Death Match" - Wolverine Records
Band storica della scena hardcore giapponese (esistono dall'85), questo cd raccoglie il loro
"best of" a cura della tedesca Wolverine Records che accompagnerà il loro primo tour europeo.
Titoli in inglese, liriche in giapponese, questi ragazzi di Osaka suonano bene, ma non si
discostano molto dal solito clichè hc-melodico alla Fat Wreck e da qualche tentativo di
approdo nel thrash-crossover. Dall'isola del Sol Levante è arrivata sicuramente roba
migliore. (Il Guru)
Wolverine-records.de
Me First & The Gimme Gimmes - "Blow In The Wind" - Fat Wreck
Questo supergruppo punk nato per gioco, si sta sempre più trasformando in
qualcosa di serio. Un po' perché i precedenti due dischi hanno superato le 100 mila
copie di vendita, un po' perché non sembra affatto esaurita la loro vena interpretativa
di vecchie e famose canzoni pescate a piene mani fra i '50 e i '70. Stavolta sotto tiro
sono finiti dei classici dei favolosi anni sessanta, che a San Francisco, ironia della sorte,
significavno soprattutto hippies e flower power. Bob Dylan, Beach Boys, Cat Stevens, Beatles,
Del Shannon, stravolti ed esasperati, in versioni che qua e là infilano riff celebri di
Ramones, Clash e Pistols. L'operazione è a mio avviso davvero riuscita e divertente e si
sente nettamente che i primi a divertirsi sono proprio loro, che per chi non lo sapesse
rispondono ai nomi di Spike Lawson (Swinging Utters), Joey Cape (Lagwagon), Fat Mike (No Fx),
Chrs Shiflet (ex No Use For a Name, ora nei Foo Fighters), Dave Raun (Lagwagon).
(Il Guru)
Fat Wreck
Ramones - "L.A. Explosion" - Hit & Run
La Hit & Run di Los Angeles tira fuori questo ennesimo bootleg dei Ramones, in formato 10", testimonianza di un concerto allo Starwood del 16 agosto 1976, con i fratellini in formazione originale. Dodici brani, tutti dai primi tre dischi e buona registrazione. Commovente. (Il Guru)
Danko Jones - "I'm alive and on fire"- (Bad Taste records)
Praticamente sconosciuto nel resto del mondo, in Canada Danko Jones e'
una specie di leggenda rispettato e riverito da molti ( gli Smugglers me ne hanno parlato benissimo) sopratutto per merito dei suoi incendiari concerti dove si dice le donne stiano tutte in prima fila.
Questo disco, il suo primo full-length raccoglie gli ep pubblicati precedentemente
con in piu' dei nuovi pezzi tutti improntati ad rock'n'roll scarno fatto di riff ossesivi e di una voce
decisamente sopra le righe che può richiamare la Jon Spencer Blues Explosion senza le seghe mentali di quest' ultimi. A me sinceramente piace parecchio, e dovrebbe piacere anche a voi a meno che
come dice il nostro eroe siate fan di quelle indie band che passano i loro concerti
a fissarsi le scarpe. Consigliato agli amanti del rock'n'roll piu' zozzolone.
(Mr.Wolf)
Contatti:
www.badtasterecords.se
www.dankojones.com
Puffball - "Supercommando" - (Burning heart records)
"Se tutto e' sotto controllo non vai abbastanza veloce" (Mario Andretti).
Questo frase riportata all' interno del libretto sintetizza meglio di ogni altra cosa
la musica di questi quattro tamarri svedesi che piu' passa il tempo e piu' diventano una versione ipervitaminizzata del gruppo di Lemmy. A parte il logo ora chiaramente ispirato alla nostra Pirelli, non e' cambiato molto, non c'e' una canzone una dove il ritmo scenda e in questo caso citare una canzone piuttosto che un' altra diventa persino inutile tanto e' omogeneo questo disco.
Sicuramente non diventera' uno dei miei ascolti quotidiani però e' certo che e' un buon disco che
fara' felici gli amanti di Zeke, Supersuckers del Motorhead -sound in generale.
(Mr.Wolf)
Contacts:
Puffball
Zero Down - "A lifetime to pay" (Fat Wreck)
Gli Zero down sono i nuovi arrivati in casa Fat Wreck, anche se i componenti hanno gia'
militato in band come Pulley, Strung out e Down by law .
Musicalmente i tre si rifanno allo skate-punk californiano vecchio stile Bad Religion in testa, non ci sono infatti batterie troppo veloci o stacchi particolari per impressionare l' ascoltatore. Per quanto riguarda i testi c'e' da dire che insolitamente per questo genere sono quasi tutti sul sociale, cosa che ne fa una specie di Propaghandi meno cattivi.
Nulla di nuovo sotto il sole, in fondo si tratta di roba gia' sentita un miliardo di volte, anche se penso
che i meriti almeno un' ascolto da parte dei cultori del genere.
(Mr.Wolf)
Link Wray - "Barbed wire"(Ace Records)
Adoro questo disco!!!!
Lo so probabilmente sono di parte, ma qui ci troviamo di ronte ad uno dei padri
del rock'n'roll e del surf e sapere che a 72 anni (e' del '29) ha ancora voglia
di suonare quel rock'n'roll iperdistorto come lui solo sa fare, beh mi scende una lacrimuccia.
Il disco in questione contiene oltre ai dei pezzi nuovi, dei classici proposti sia live che in studio come Born to be wild e Jailhouse rock e delle ballate acustiche che ci riportano indietro fino agli anni '50.
Bello inoltre il libretto interno con la storia di questo mito vivente.
Se lo trovate compretelo.
(Mr.Wolf)
Contacts:
Ace records
The Donnas - "Turn 21" - Lookout/Epitaph
Peggio per chi vorrebbe farle passare per quello che non sono. Le Donnas diventano
maggiorenni e si confermano un'onesta band di rock'n roll che ha smesso di imitare
i Ramones per seguire il sentiero tracciato dagli Ac/Dc e dai Judas Priest, dei quali
riprendono anche l'immortale "Living After Midnight". Party, divertimento, ragazzi
da cambiare ogni sera e primo esperimento di distribuzione europea congiunta fra
Lookout ed Epitaph. Come dite? Vendute al successo? E che vi aspettavate un gruppo
di riot-girls? Il Guru
The Donnas
Beyond Lickin' - "Licker's Revenge" - 7" Stardumb Records
Selvaggio e malato garage-surf-punk da Rotterdam, a testimonianza che la Stardumb non è solo
sinonimo di pop-punk. Tre pezzi da colonna sonore per film di Quentini Tarantino, con l'aggiunta
di qualche acido e pinta di birra in più, e una cover degli Ivy Green ("Real Slow Burn"), stile
punk '77. Per tutti i fan di Pulp Fiction e delle influenze sixties. Il Guru
Beyond Lickin'
Propagandhi - Todays' Empires, Tomorrow's Ashes - Fat Wreck
Dopo 5 anni di silenzio, tornano gli anarchici hardcorers canadesi, con un
disco che, anche se non raggiunge i livelli del primo bellissimo "How To Clean Everything",
non vi lascerà indifferenti. Quattordici nuove canzoni di hc vecchia scuola, sporcate da
dichiarate influenze speed-metal. In alcuni episodi il tutto mi risulta un po'
indigesto, ma diverse canzoni ("Back to the Motor League", "Ladies Nite in Loserville" e
"March of the Crabs") spaccano davvero. Ossessionati dallo strapotere dell'imperialismo
americano, tornano nella mischia proprio ora che i repubblicani hanno ripreso il
potere. Casi della vita. Nota di merito alla Fat Wreck, che continua a pubblicare
dischi come questo e a spedire i promo alle fanzine. (Il Guru)
Fat Wreck
Propagandhi official site
Bad Astronaut - Acrophobe - Honest Don's
A Joey Cape i Lag wagon sembrano andare sempre più stretti. E così, rintracciato
Derrick, il batterista dei primi tre album (Duh, Trashed e Hoss), ha dato vita a questo
nuovo side-project, insieme all'ex bassista degli Swingin' Utters. Questo mini-cd di 10
canzoni esce per la Honest Don's (sotto label della Fat Wreck), ma è in dirittura d'arrivo
anche un full-lenght per l'etichetta di Joey, la "My Records". Dal punto di vista musicale, però,
niente di esltante. Le melodie dei Lagwagon, con l'aggiunta di qualche tastiera a
rendere il sound un po' spaziale. Se siete fan di Joey.... (Il Guru)
Honest Don's
The Nothings - "A lot to learn" - Augustus records
Il fatto che per questi tre non piu' giovanissimi brutti ceffi si sia mosso
adirittura Steve Jones (chitarrista dei Pistols, qui in veste di produttore)
non poteva non incuriosirmi all' ascolto.
Musicalmente i tre hanno un'impostazione tipicamente '77, questo si riflette
sopratutto nelle
ritmiche mai troppo serrate e nella voce annoiata che rimanda piu' di una volta a
Johnny Rotten.
I 7 pezzi del disco scorrono piacevomente anche se ogni tanto mancano della giusta
incisività.
Consigliato a chi ogni tanto ha voglia di ascoltare qualcosa di diverso.
(Mr.Wolf)
Contatti: www.the_nothings.com
The Nothings - 22827 Mulholland hwy # 304, Calabras CA.91302 Usa
Screeching Weasel - "Teen Punk in Heat" - Panic Button
Probabilmente sono la persona meno obiettiva per recensire questo disco. Dopo aver ammesso le mie colpe, devo dire
che questa ultima fatica di Ben Weasel e soci mi è proprio piaciuta. Già avevo apprezzato non poco il precedente e molto
intimista "Emo", qui invece si ritorna alle radici di "Wiggle" e "My Brain Hurts", alle spalle di Ben c'è una band coi fiocchi
e sembra tornata la voglia di suonare dal vivo. I concerti tenuti a Chicago sono stati un grande successo e sembra proprio che le
donnole siano tornate in grande stile. "Bottom of the 9th", "You're the Enemy", "The Edge of the World", sono le canzoni che
mi sono piaciute di più. Nel disco compare la tanto attesa cover dei Manges "I Will Always Do" (e nelle foto interne Ben indossa
anche la maglietta del gruppo spezzino), alla faccia di chi dice che il punk rock italiano non vale una cicca. "See ya in the pit",
c'è scritto sul booklet del disco... ed è la speranza di tutti. (Il Guru)
Screeching Weasel
Panic Button
Dickies - "The Incredible Shrinking Dickies" - Captain Oi!
Mentre i Dickies si preparano al debutto su lunga distanza per la Fat Wreck, l'inglese Captain oi! ristampa il
primo album della band californiana, uscito nel febbraio del 1979 ed arrivato al 18mo posto della Top 20 britannica
nel giro di 5 mesi di permanenza in classifica. Nel cd sono comprese anche 6 bonus track, fra cui quella "Banana
Splits", uscita come singolo nell'aprile del '79, che arrivò addirittura al 7mo posto e fruttò alla band di Leonard
Graves Phillips e Stan Lee un'apparizione a "Top of the Pops". I Dickies erano, e sono tutt'ora, una grande band
punk-rock e se non avete già questo disco, per me il migliore, è venuto il momento per colmare questa lacuna. Nel disco sono
presenti anche due cover "storiche" che contribuirono al successo del gruppo: "Paranoid" dei Black Sabbath e "Sound of Silence"
di Simon e Garfunkel. (Il Guru)
Dickies' homepage
Mr. T Experience - "The Miracle of Shame" - Lookout! Records
Dopo la bufala di "Alcatraz", i MTX si ripropongono a pochi mesi di distanza con questo mini di 5 canzoni.
Che dire? Un piccolo passo avanti, ma niente di che: un paio di brani carini ("Spy vs. Spy" e "Mr. Ramones"),
un'imbarazzante canzoncina brit-pop, una brutta ballata acustica. Con me hanno chiuso. (Il Guru)
Lookout!
McRrackins/Manges - Amp Records Battle Royale - Amp Records
Il punk italiano varca sempre di più i confini. La canadese Amp records ci propone questo split cd fra
i McRackins e gli spezzini Manges. I primi sfornano alcuni pezzi carini, una cover dei Ramones (I Want You Around)
ed alcuni brani meno belli, tratti da un loro demo di qualche anno fa. I Manges spaccano il culo a tutti, confermando il loro
momento di grazia. Nove pezzi per loro, fra i quali spiccano "Over and Over", "She's Right" e "In My Head". Classe da oltreoceano.
(Il Guru)
Manges website
Rancid - s/t - Hellcat/Epitaph
Dopo la sbornia giamaicana del precedente "Life Won't Wait", i Rancid tornano all'antico spiazzando un
po' tutti. A me, dico la verità, piacevano anche prima, ma questo disco è davvero notevole. Ritmi serratissimi
e incazzati per tutti gli amanti delle sonorità violente, una valanga di canzoni, tutte ben suonate e
divertenti. Insomma, pollice in su per i californiani, che con questo lavoro si sono un po' tolti di dosso
l'immagine di cloni dei Clash. "It's Alright", "Poison" e "Rattlesnake", i pezzi che mi saono piaciuti di più.
(Il Guru)
Rancid official homepage
Travoltas/The Apers - "Beating Up Schoolgirls" - 7" split Stardumb Records
L'Olanda è un gran posto. Soprattutto per chi coltiva insani vizi come me. Finora ha potuto
contare su una scena notevole, ma sicuramente più influenzata dall'hc melodico. La Stardumb di
Rotterdam, per i cui titoli uscirà anche il nuovo lp dei nostrani Retarded, punta decisamente sul
punk-rock e in questo split cala i suoi due assi. I Travoltas, già abbastanza conosciuti, sparano
due pezzi ("Schoolgirls in Trouble" e "Endless Summer pt.II") estivi e irresistibili, alla Ramones che
incontrano i Beach Boys. Più screechingweaseliani gli Apers, e ugualmente coinvolgenti le loro due canzoni:
"Beat You Up" e "I've Been Waiting".(Il Guru)
Stardumb Records
Po Box 21145 - 3001 Ac Rotterdam - The Netherlands
The Automatics - "Murder Suicide" - Alien Snatch Records
Fra i gruppi più prolifici del punk americano, gli Automatics subiscono qui una
mutazione interessante. Dal pop-punk veloce e sgangherato di marca Mutant Pop, si passa a suoni
decisamente più curati, anche se paradossalmente più vicini ad un certo tipo di rock'n
roll garage. In qualche pezzo ("Thinking About Yesterday") compare anche l'organo, ma non mancano le
"sparate" punk ("Outta Control"). Belle anche "Never Know What To Do" e "She's Killing You". (Il Guru)
The Automatics - PO Box 14371 - Portland, Or - Usa
Alien Snatch records
Ramones - "You Don't Come Close" - (cd audio-video - Burning Airlines)
Ecco una chicca che farà felici tutti i Ramones-maniaci frequentatori del sito, e spero
siano in tanti, visto che chi scrive lo è più di tutti. La Burning Airlines, divisione della
britannica Nmc, ha dato alle stampe questo "live" registrato a Brema, in Germania, il 13 settembre
del 1978, con i fratellini nella loro migliore formazione (con Marky e Dee Dee). Dodici brani, fra
i quali "Rockaway Beach", "Don't Come close", "Listen To My Heart", "California Sun" e le immortali
"Blitzkrieg Bop" e "Pinhead", ben
registrati e potenti, con l'aggiunta di una traccia video per ogni singolo brano. I filmati sono
girati in modo superprofessionale e già varrebbero da soli l'acquisto del cd. Una roba per fans, ma
anche per chi non ha mai avuto l'occasione di vedere i Ramones dal vivo. (The Guru)
Nmc Records
Green Day - "Warning" - Reprise Records
Una delusione assoluta. A me i Green Day sono sempre piaciuti, sia prima che dopo il loro grande
successo internazionale, e speravo che una volta lontani dai riflettori sarebbero tornati a suonare
punk rock vecchio stile. Mi sbagliavo ed ho buttato i soldi per questo cd (fortunatamente pochi perchè
l'ho trovato usato, qualcuno se ne era già sbarazzato!!!), che fa veramente schifo. Una sequela imbarazzante
di canzoncine pop, brutte e noiose (l'unica che mi è piaciuta un po' è "Church on Sunday"), che
dimostrano inequivocabilmente come la band di Billie Joe sia al capolinea. Per presentare questa
merdata hanno fatto pure uno show ad inviti a Milano. Alla larga!!! (The Guru)
The Vandals - "Look What I Almost Stepped In" - Nitro Records
Avrebbero potuto raccogliere il successo che hanno ottenuto gli Offsping e
invece sono rimasti sempre poco al di sopra dell'anonimato. La prima canzone del nuovo
album dei Vandals, "Behind the Music", sembra parlare proprio di questo ("Il prossimo
disco sarà quello del successo, farete i soldi, è ora di festeggiare... sì, baciami
il culo!", recita più o meno il testo) e il disco, a parte l'artwork completamente dedicato
alla discutibile passione di Joe Escalante per le corride, mi è piaciuto. C'è tutto il genio
e la sregolatezza di una band che mescola allegramente l'hardcore, il punk rock e le melodie
fifties in una sorta di continuo medley. Frutto quasi interamente della mente malata di
Warren Fitzgerald (tranne "Jackass" scritta e cantata da Escalante e Dexter Holland, che infatti
assomiglia ad una delle solite ma accattivanti tiritere degli Offspring), il disco vede
la presenza in quasi tutte le tracce della batteria del transfuga Josh Freese, ritornato alla
base dopo la redditizia parentesi dei Guns and Roses. Le canzoni che mi piacciono di più sono
"That's My Girl", "Behind The Music", "Sorry Mom and Dad" e "You're Not the Boss of Me". Non
so se dirvi di fidarvi di me, in fondo sono da sempre una delle mie band preferite. (il Guru)
Vandals.com
Teen Idols - "Full Leather Jacket" - Honest Don's
Nuova prova per i punk rocker che vengono dalla capitale del country:
Nashville, Tennesse. E non so perché, ma è un po' come se si sentisse.
Il loro sound, niente affatto standardizzato dalla solita ottima produzione
agli Iguana Studios, sfrutta molto i giri armonici delle ballad americane, con
una vena a metà strada fra l'hc melodico e il punk rock più classico. Il
risultato non sconvolgerà il mondo, ma potrebbe farvi passare una mezz'ora
piacevole. Per chi è convinto che "Every day is Saturday". (il Guru)
No Fx - "Pump Up the Valuum" - Epitaph
Ci ho pensato molto se scrivere o meno qualcosa di questo disco. Poi,
visto che da un po' di tempo allieta le mie giornate ho deciso che
era stupido fare finta di niente. Ebbene sì, lo ammetto, mi piace da
impazzire e in culo a chi non si diverte almeno un po' con le
canzoni di Fat Mike e soci. I quali, alla faccia dei denigratori, non
hanno tentato alcuna operazione commerciale: 14 tracce veloci e un sacco
di belle trovate ritmiche, senza respiro fin dalla prima "And Now For
Something Completely Similar"... e a buon intenditore poche parole. Senza
contare l'indiscussa capacità di Fat Mike di scrivere testi intelligenti
senza scadere nella propaganda politica. "What's the Matter With Parents Today"
(assolutamente esilarante), "Dinosaurs Will Die", "Bottles to the Ground",
sono i pezzi che preferisco insieme all'ultimo, "Theme From a No Fx Album",
autentico nuovo inno di tutti noi vecchi ubriaconi: "...pagami una Beck's,
passami il bong, apri un'altra cassa di vino da quattro soldi, abbiamo più di
trent'anni e ci divertiamo ancora". E voi? (il Guru)
No Fx, official site
Avail - "One Wrench" - Fat Wreck
Primo album per gli Avail sotto l'etichetta di Fat Mike, un debutto che non sembra aver snaturato
il suono del combo di Richmond. Quattordici brani, registrati in una sola sessione, che
ripropongono quella che è a mio avviso una delle realtà più felici dell'hardcore americano.
Gli Avail sono dei grandi, chi li ha visti dal vivo non può che esere d'accordo. Molto belle
"Taken" e "C. days".(il Guru)
Avail homepage
Groovie Ghoulies - "Travels With My Amp" - Lookout! Records
Ennesimo episodio della saga dei Groovie Ghoulies, che tornano in formazione a quattro,
aggiungendo un'altra ragazza, Amy, alla batteria. Il risultato è piacevole anche se pressocchè
identico agli album precedenti, con tutto il loro repertorio pop-punk che li ha resi celebri.
Solita otttima produzione dei Sonic Iguana studios di Mass Giorgini e solita ambientazione da
cartone animato. "Bye Bye Brain" e "Daughter of Frankestein" le canzoni più riuscite.
groovie-ghoulies.com
Groovie Ghoulies - Post Office Box 2847 - Sacramento, CA 95812
Sicko - "A Brief History of..." - Mutant Pop
Da Seattle non è piovuta solo quella merda di grunge. C'era anche questa ottima pop-punk band,
purtroppo scioltasi un paio di anni fa. Per la Mutant Pop esce questo cd celebrativo composto
da 32 tracce, che contemplano parecchi inediti e vecchi pezzi contenuti solo nei demo, oltre alla
registrazione integrale dell'ultimo concerto fatto dalla band, proprio a Seattle, il 6 agosto
del '98. Settanta minuti di ottima musica, soprattutto se non li conoscete. (il Guru)
Mutant Pop Records - 5010 NW Shasta - Corvallis, OR 97330 - USA
The Beautys - "Sex shop Employee" - 7" Mutant Pop
Power trio statunitense, i Beautys si caratterizzano per la bella voce femminile. In questo 7"
inciso per la nuova etichetta leader del pop punk, i tre pezzi non sono affatto male, soprattutto
il primo, che ricorda un po' i Tilt, ma con più energia e sarcasmo. Vengono da Fort Lauderdale,
nell'Indiana, "il posto migliore dove far crescere i figli se vuoi che diventino dei piccoli
bastardi e drogati delinquenti", dicono loro.
Mutant Pop Records - 5010 Shasta - Corvallis, Or 97330 - Usa
The Queers - "Beyond The Valley..." - Hopeless Records
Joe King stavolta non fa prigionieri. Troppe le critiche ricevute ingiustamente per i suoi
ultimi lavori e con questo cd è venuto il momento di togliersi tutti i sassolini dalle scarpe:
solita manciata di grandi pezzi che ti restano in testa fin dal primo ascolto, con testi
durissimi e strafottenti. Joe, che stavolta è in compagnia del batterista dei Nobodys Justin
"Lurch" ed il vecchio Wimpy Rutherford che canta in un paio di pezzi, se la piglia con tutti,
a partire dal titolo ""Beyond The Valley of the Assfuckers" che accusa tutta la scena punk-rock
fighetta di Berkeley e dintorni. Ma gli strali arrivano anche per gli Oi-boys ("Little Rich
Working Class Oi Boy"), per i vegan ("Stupid Fuckin' Vegan") e in generale per tutti coloro
che credono nel politically correct. Il solito Joe, da amare o odiare, ma il disco "spacca".
Garantito.(il Guru)
Hopeless Records - Po Box 7495 - Van Nuys, CA 91409 Usa
TheQueers.com
New Bomb Turks - "Nightmare Scenario" - Epitaph
Ecco un disco che dovrebbe farvi riconciliare con la Epitaph, ammesso che facciate parte
di quella schiera di persone che schifano la label di mr. Gurewitz. Fatto sta che i "turchi",
al loro terzo full-lenght con la "major" del punk non hanno perso molto del loro grezzo sound
rock'n roll. Nonostante potessero probabilmente contare su un budget più che significativo, i
quattro dell'Ohio hanno scelto un piccolo studio di Detroit, il Ghetto recorders, registrando
in analogico. Il risultato, che celebra il decennale della band, è di quelli notevoli.
"Point A To Point Blank", "Automatic Teller" e "Wine and Depression" le canzoni che mi sono
piaciute di più. (il Guru)
Ruth's Hat - "Bye Bye Love" - Mutant Pop
Dopo una serie di 7" (fra i quali un bellissimo split con i nostri Retarded), i Ruth's Hat
approdano al cd prodotto dalla Mutant Pop. Diciassette tracce, compresa una cover dei Beatles
("Please, Please Me"), di onestissimo pop-punk, come sempre farcito a base di storie di grandi
bevute e di amori falliti. Niente di nuovo sotto il sole, ma abbastanza divertente da
giustificarne l'acquisto. (il Guru)
Ruth's Hat - 44 North Deeplands Grosse Pointe Shores, MI 48236 - U.S.A.
Ruth's Hat webiste
Huntingtons - "Plastic Surgery" - Tooth and Nails
Seconda uscita nel giro di pochi mesi per i ramoneri di Baltimora. Ed anche stavolta le
premesse sono subito chiarissime: "…1, 2, 3, 4… I wanna be a Ramone". Nulla del loro suono
sembra aver
risentito dal recente cambio di batterista e il disco contiene 14 brani che
scorrono via veloci e allegri. Delle migliaia di gruppi clone dei Ramones, gli Huntingtons sono
probabilmente i meno originali, ma non ne hanno mai fatto mistero ed hanno spesso ironizzato
proprio su questo fatto, sfornando dei dischetti niente male nei loro ormai non pochi anni di
vita. E, come direbbe il Titano… "questo disco è bello perché suona come gli altri mille dischi
che mi piacciono!". (il Guru)
Huntingtons - PO Box 16884 - Baltimore, Md 21206
get.to/huntingtons
huntingtons@aol.com
Dee Dee Ramone - "Hop Around" - Corazong Records
Torna nella mischia il più discusso dei fratellini Ramone, reduce da penose storie di
tossicodipendenza che non sembrano avergli tolto la voglia di fare musica. Forse perché a
differenza degli altri non ha mai raccolto fino in fondo la popolarità che avrebbe meritato.
Questo disco non aggiunge ovviamente nulla di nuovo, se non la voglia di dire: "Non sono morto,
ce la posso ancora fare". Quindici brani piacevoli, anche se un po' tirati via,
con espliciti richiami ad altrettani brani dei Ramones ("I don't wanna die in the basement",
"Now I wanna be sedated", "38th and 3rd"), eseguiti in collaborazione con la giovane moglie
Barbara, che canta anche in un paio di pezzi (carina "Rock'n Roll Vacation in L.A."). Se siete
dei devoti al culto dei Ramones, vi farà uscire qualche lacrimuccia. Altrimenti potreste
trovarlo insignificante. Per chi naviga, c'è la possibilità di scaricare dei brani non compresi
nel disco dal sito www.mcy.com.(Il Guru)
The Smugglers - "Rosie" - Lookout
Dopo circa 4 anni da "Selling The Sizzle", tornano i cinque "contrabbandieri"
del rock 'n' roll canadese. Come al solito il loro disco spacca e farebbe ballare anche i
paraplegici, anche se il loro songwriting per l'occasione si e' fatto piu' poppeggiante,
avvalendosi per l'occasione dell'aiuto di Dr.Frank dei Mtx (che ha scritto tre pezzi) e di
Kepi dei Groovie Ghoulies. Scegliere una canzone in particolare e' assolutamente impossibile,
visto la carica e l' energia contagiosa che trasmettono, l'unico consiglio e' di comprare e
consumare questo disco nell' attesa che i nostri vengano a farci visita qui in Italia.
(Mr. Wolf)
SCREECHING WEASEL - "Thank You Very Little" - Panic Button - Lookout
Ben Weasel sta raschiando il fondo del barile, ma ci perdonerete il nostro poco punk culto della personalità nel trattare questa recensione con molto più spazio delle altre. Un po' perchè ogni nuova uscita degli Screeching Weasel merita un discorso a parte, un po' perchè obbiettivamente questo nuovo disco, "Thank You Very Little", ha parecchie frecce nel suo arco da dovervi convincere all'acquisto.
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FIFI & THE MACH III - "Rollin' Love" - Let's Dance Records - Vengono dal Giappone, sono tre ragazzi ed una ragazza alla voce, suonano un pop-punk gradevole e molto "ramonero", ma la personalità non manca. Tre pezzi di notevole fattura in questo 7" uscito per la nostrana Let's Dance Records, divisione della Mad Driver.
Maddriver Records
SCREECHING WEASEL - "Jesus Hates You" - Probe - Una chicca per soli collezionisti questo picture-disc 7" degli Screeching Weasel, che racchiude alcune cover eseguite dalla band durante le session di registrazione di "Television City Dream". Stampato in sole 5.000 copie, il disco contiene "Fuck You" dei Subhumans, "Suspect Device" degli Sitff Little Fingers" e "Dirt" degli Stooges. Divertente e ben suonato, forse vale la spesa solo per l'artwork che rappresenta una donna completamente nuda fra le braccia di Gesù da un lato e vista di spalle dall'altro. Non ci crederete ma negli Sta