maggio 2006
The Briefs - "Steal Yer Heart" - CD/LP - Byo Records
Al quarto album e al terzo concerto che vedo penso di poterlo dire. Questa è la mia band preferita in assoluto fra quelle che ancora calcano le scene. Solita miscela esplosiva di punk '77 zeppo di melodie e ritornelli killer, il consueto rosario di canzoni ruffiane e convincenti, stavolta dedicate più che in passato ad amori falliti, l'irresistibile capacità di continuare a far convivere nello stesso calderone maestri del calibro di Buzzcocks, Undertones, Boys, Weirdos e tutta la schiera di pop-punkers devianti di una trentina di anni fa. Dal vivo, restano uno spettacolo raro.
The Briefs

The Rubinoos - "Hurts Too Much" - LP - Backstreet/Rave Up
La Peste - "Better Off Dead" - LP - Rave Up
Prosegue instancabile la serie delle gemme perdute del passato da parte della Rave Up di Roma. Queste due delle ultime uscite, particolarmente gradite. Si inizia con i californiani Rubinoos, che a metà degli anni settanta fecero uscire due album di grande power-pop. Questo qui riproposto è il loro terzo episodio, mai uscito in seguito alla prematura scomparsa della band.
Si prosegue con i bostoniani La Peste, autori di un singolo che ha goduto del suo quarto d'ora di celebrità, come Better Off Dead, attorno al quale si snoda l'intero disco, pieno di grandi pezzi di punk alla Killed by Death nello stile più vicino alle storiche prefrenze dell'etichetta.
Due prodotti per appassionati, ma che viste le capacità di mantenere vivo l'ascolto da parte di entrambe le band, sia pure utilizzando armi molto diverse, potrebbero incontrare il gusto di molti.
Rave Up records

Neon Maniacs - "Bambina Trapiantata" - CD - Gonna Puke
Loro vengono da Fullerton, la stessa città dei Social Distortion, e pagano il loro onesto tributo alla scena Orange County di fine anni settanta. Suonano un punk rock molto piacevole e in questo cd uscito per l'italiana Gonna Puke ci sono un bel po' di canzoni notevoli, come "Transplant Baby", "Electroshok" e "Kill Me Nice". Bizzarri e vagamente psicotici, in un recente mini tour italiano hanno dimostrato grande capacità di stare su un palco.
Gonna Puke

ottobre 2005
Dom Mariani - "Popsided guitar" - CD - Citadel
Gli amanti del power-pop conoscono di sicuro questo autore australiano, che in oltre 20 anni di carriera ci ha regalato grandi perle insieme ad ottime band e bei lavori solisti. Il doppio cd della Citadel è un'antologia di 38 canzoni, pubblicate fra l'84 e il 2004, partendo dalla stagione degli Stems, passando per i Someloves e naturalmente i Dm3. Ci sono anche cose più recenti, uscite con la formazione degli Stoneage Hearts e i Majestic Kelp. Grande vena compositiva, ritornelli pop da vero killer, chitarre cristalline, rock'n'roll elettrico. Dal continente più lontano è arrivata tanta bella roba nelle ultime decadi, e Dom Mariani è sicuramente fra questa.
Dom Mariani

Reatards - "Not Fucked Enough" - CD/LP - Empty
Chiusa l'avventura dei Lost Sounds, Jay ha rimesso in piedi i Reatards, ed in attesa di un nuovo disco per l'inizio del prossimo anno, la Empty ha tirato fuori un'altra manciata di perle nascoste, registrate fra il '98 e il '99, che avrebbero dovuto far parte del loro secondo full-length e che furono scartate in seguito ad un cambio di formazione. Registrato sempre in lo-fi quasi estremo, questo lavoro è però decisamente più ascoltabile della precedente raccolta di inediti, "Bedroom Disasters" e contiene alcune fra le cose migliori della band.
Empty Records

The Lillingtons - "Technically Unsound" - CD - Clearview
Piacevano a Ben Weasel come a Fat Mike e per qualche anno sono stati l'ultima grande promessa del pop-punk americano, quello serio. Si sono sciolti dopo tre album lasciando di loro comunque un'ottima impressione. Per la Clearview, la loro etichetta originaria, esce questo cofanetto di 3 cd con dentro le canzoni del primo album (in due diversi missaggi), dei singoli su vinile usciti in precedenza e un bel po' di tracce live. Erano una gran bella band i Lillingtons, questa sorta di epitaffio è fatta anche bene e venduta a prezzo abbastanza popolare, ma chi non li conoscesse vada a recuperare prima "Death By Television", il loro secondo full-length e probabilmente la migliore uscita di fine anni novanta.
The Lillingtons

Teenage Bottlerocket - "Total" - CD - Red Scare
Nata da una costola dei Lillingtons, questa band ha tirato fuori un album d'esordio veramente notevole, che per settimane è stato in testa alle vendite di Interpunk ed ha ottenuto recensioni molto favorevoli. Tredici pezzi di punk rock alla vecchia maniera, alcuni dei quali assolutamente irresistibili, come "Radio", "Stupid Games", "Rebound" e "Bloodbath at Burger King". Un po' Lillingtons, un po' Riverdales, per molti potrebbe risultare il solito esercizio di stile, ma a me questa roba piace ancora un casino.
Teenage Bottlerocket

The Nuns - "s/t" - CD/LP - Get Back
A proposito di punk californiano, le ristampe di Get Back ci ripropongono l'album dei Nuns, originalmente uscito nel 1980. Gruppo seminale che già nel 1977 godeva di grossa fama a San Francisco, corteggiato dalle major e in particolare dalla Cbs, le "monache" si sciolsero prima di riuscire a pubblicare qualcosa di realmente valido per riunirsi poco dopo in tempo per farsi produrre quest'album da Robby Fields e farselo pubblicare. Decisamente affini ai vicini di casa Crime (fra l'altro uno dei membri dei Nuns era Pat Ryan recentemente visto a Roma suonare la chitarra proprio nella nuova formazione dei Crime), anche se la presenza di una tastiera e la voce femminile in molti dei brani conferisce loro un'aurea tipicamente new-wave, ci sono undici pezzi di punk urticante e un po' allucinato, con quello che usciva da dietro le quinte del paradiso dei fricchettoni, e un bel pezzo di storia.
Get Back/Abraxas

Sharon Tate's Baby - "Mars Needs Women & Other Big Hits" - CD - Family Fun
Bizzarra produzione proveniente da Austin, Texas, che raccoglie le cose migliori di una band, gli Sharon Tate's Baby, formatasi nel 1979 e sopravvissuta per lungo tempo annoverando qualcosa come 32 musicisti diversi ed un paio di cambi di nome (per un periodo si sono chiamati anche STB e Jerryskids). Il disco contiene 14 canzoni di quello che potremmo definire un pop-punk di matrice new wave, originale del periodo, e se vi piacciono le cose un po' ossessive e settantasettine, oltre che un bel po' di band delle compilation Killed by Death, potreste trovarlo molto piacevole.
What Can You Say

luglio 2005
Knights of the New Crusade - "My God is Alive (Sorry about yours)" - LP - Screaming Apple
Maximum Rock'n'Roll c'è cascato con tutte le scarpe, assieme a molti altri facilmente tendenti allo scandalo in giro per la rete. Ma basterebbe guardare le loro foto sul sito, dove assomigliano ai Monthy Python alle crociate, per capire che questi "cavalieri" sono una sonora presa per il culo. Se poi (grazie alla sua recente apparizione romana) si scopre che dietro il progetto c'è un pazzo come Mike Lucas, i dubbi svaniscono del tutto. Eppure la storia è ben congegnata, una finta band cristiana che risulta esilarante proprio per l'assurdità delle teorie affermate e il gioco si fa ancora più interessante ascoltando questo loro disco d'esordio. Dai Mummies ai Dead Boys (il primo pezzo ha un intro identico a Sonic Reducer), passando per i Phantom Surfers, ci sono tredici piccoli gioielli di garage punk che svelano l'arcano. Qualcuno che in fatto di buona musica la sa lunga, si sta facendo delle gran risate alle spalle dei soliti barbosi politicamente corretti.
Knights of the New Crusade
Screaming Apple

Dirtbombs - "If You Don't Already Have A Look" - CD - In the Red
Doppio cd, un disco di originali ed uno di cover, con la bellezza di 52 canzoni, uscite su singoli e compilation insieme ad una buona fetta di materiale inedito per l'incredibile band di Mick Collins, che dopo vent'anni di onorata carriera magari a questo giro qualche dollaro finisce con alzarlo. Intorno ai Dirtbombs negli ultimi tempi si è creata un'attenzione che ha valicato i confini della ristretta cerchia di ammiratori che seguivano l'unico nero dall'anima rock'n'roll fin dai tempi dei Gories. E questo alla fine fa solo che piacere. La produzione è impreziosita da un ricco booklet di foto e annotazioni, ma a farla da padrone è sempre la musica e la grande capacità di questo gruppo di stravaccare a dovere delle grandissime canzoni pop.
Dirtbombs

The Adolescents - "The Complete Demos 1980-1986" - CD/LP - Frontier
Protagonisti assieme ai più blasonati Social Distortion della stagione d'oro del punk californiano, gli adolescenti sono rimasti un gruppo di culto, sia pure piuttosto vasto, sparendo sostanzialmente dopo un seminale album omonimo. Il leader della band, Tony Cadena, ha deciso di stampare questi primissimi vagiti della band, incisi su cassetta. La qualità del suono è grezza, ma non sempre, e dimostra come anche in sala prove i ragazzi avessero davvero qualcosa da dire. "We Can't Change the World", "Growing Up Today", "I Hate Children", "Wrecking Crew" e "Amoeba" erano già a modo loro dei classici.
Frontier Records

The Zodiac Killers - "Radiation Beach" - CD/LP - Rip Off
Canto del cigno per la band di Greg Lowery che sembra deciso ad andare in pensione. Uscito in concomitanza con il loro recentissimo tour europeo, questo quarto album dei killers non aggiunge molto a quello che sapevo di loro. Tranne che ne sentirò la mancanza, perché poi alla fine a suonare questo genere di punk rock scassone non resterà più nessuno e mi sentirò ancora più solo. Dodici pezzi che sono ancora una volta un riuscito esercizio di stile e che rallegrano gli animi. Il definitivo epitaffio avverrà a fine luglio a New York con tanto di Teengenerate riformati solo per l'occasione. Si chiude un'epoca? Speriamo di non dover come al solito contare morti e feriti.
Rip Off Records

The Real Losers - "Music for Funsters" - LP - Alien Snatch
Nuova uscita per i pazzi perdenti di Leeds, che stavolta affinano un po' le armi (il casino è più organizzato del solito) senza rinunciare ad essere la trash band più osannata in giro da un bel po' di tempo a questa parte. Se le loro precedenti cose potevano risultare alla fine un po' ostiche, qui sembrano aver raggiunto la quadratura del cerchio. Quindici canzoni super-stupide, con una cover dei Devo, per voi bevitori di doppio malto e divoratori di hot-dog. So che non avete bisogno di sentirvi dire altro. E non credete come al solito ad una parola di quello che questi tre mostri dicono in giro, dopo che avevano annunciato che questo sarebbe stato un disco di power-pop. Che poi magari per loro lo è davvero.
Alien Snatch

marzo 2005
The Riverboat Gamblers - "Backsides" - CD/LP - Vile Beat
Mi avevano decisamente colpito con il precedente "Something to Crow About", continuano ad essere un gruppo molto interessante anche con questa nuova uscita, volutamente concepita come se fosse una raccolta di lati B e che si distanza molto dal sound un po' hard-rock del precedente lavoro. Qui la matrice punk della band si avverte in modo molto più netto, con brani come "It’s Easy (To Write A Shitty Song)", "Old Foamy" e "Can't Stop" a segnalare il cambio di approccio. Non è un disco migliore di "Something...", ma per me ugualmente bello e sono rimasto incantato dal pezzo finale, "The Art of Getting Fucked Over", pura poesia da strada sabbiosa di un deserto texano.
The Riverboat Gamblers

Reatards - "Bedroom Disasters" - CD/LP - Empty
Operazione recupero anche per i Reatards, una delle più distruttive garage-punk band della fine degli anni novanta, dalle cui ceneri sono nati poi i Lost Sounds. La Empty ripropone una serie di nastri registrati letteralmente in camera da letto da Jay e Ryan, con molti inediti, singoli ormai introvabili come "Get Real Stupid", "Get Out Of Our Way" e "Solid Sex Lovedoll" usciti per la Goner e una manciata di cover significative, da "Bummer Bitch" dei Freestone, band presente in una delle prime compilation di Killed By Death, a "Listen to My Heart" dei primi Ramones. Punk rock primordiale suonato da due sedicenni cattivissimi mentre devastano la loro stanzetta. C'è da commuoversi, o come al solito, da non capire.
Empty Records

Nine Pound Hammer - "Kentucky Breakdown" - CD - Acetate
Cosa abbia spinto Blaine Cartwright dopo la commercialmente felice esperienza dei Nashville Pussy a rimettere mano al martello da nove libbre proprio non riesco ad immaginarlo. Fatto sta che il nostro, a distanza di oltre dieci anni dall'uscita dell'ultimo album in studio, si rimette assieme all'amico di sempre Scott Luallen e spara fuori un nuovo disco come se l'acqua passata nel frattempo sotto i ponti non avesse lasciato il minimo segno. Il loro punk-rock da rednecks della periferia del Kentucky c'ha sempre un bel tiro, e le tristi storie di emarginazione, frustrazione e amori da poco delle loro canzoni mostrano la faccia di un'America che nessuno vuole mai vedere. "Rub Yer Daddy's Lucky Belly", "Drunk, Tired & Mean" e "Ain't Hurtin' Nobody", i numeri migliori, oltre ad una cover di Johnny Cash ("If You Want to Get to Heaven").
Nine Pound Hammer

The Ulcers - "Hot Skin & Cold Cash" - CD/LP - Damaged Goods
Vengono da Londra, in uno degli ultimi numeri di Maximum Rock'n'Roll erano nella top-ten di metà dei recensori abituali del magazine e sono in cartellone per il prossimo "Road to Ruins" festival di Roma. Ce ne era abbastanza per attirare la mia curiosità, che non è andata delusa. Dodici tracce di punk'n'roll senza tregua, con un sound a metà strada fra i Marked Men e i New Bomb Turks. Una sorpresa anche per Londra, che da tempo non mi sembra sfornasse più band degne di questo nome. Aspetto di vederli dal vivo, ma già oggi il loro disco ha girato più volte nel mio lettore.
The Ulcers
Damaged Goods

Lars Frederiksen & The Bastards - "Viking" - CD/LP - Epitaph
Per quanto poco mi sono piaciute le ultime apparizioni dei Rancid, non posso dire altrettanto del progetto solista di Lars che al secondo capitolo della saga dei Bastards conferma tutto quanto di buono avevo pensato del primo disco. Un sacco di belle canzoni di puro street punk'n'roll, peraltro scritte praticamente tutte in coppia con Tim Armstrong, un paio di cover di Blasters e Anti-Nowhere League, una commovente dedica al fratello maggiore morto di recente, le foto osè delle sue conquiste da una botta e via in tour. Cuore, sesso e rock'n'roll. Tutto quello che i Rancid hanno perso per strada.
Lars Frederiksen & The Bastards

Some Action - s/t - CD - Gigantic
Punk rock che ci scommetteresti sopra una cifra che viene dritto da New York. Band all'esordio con un ep di cinque pezzi, che li fanno assomigliare ai Dead Boys con Richard Hell alla voce. Sulla scia delle ottime recensioni si stanno girando in lungo e in largo gli States e persone che li hanno visti dal vivo me li descrivono come incendiari. Non è difficile da credere, ascoltando le canzoni di questo disco. "Drawing Blood", "Hurt Tonight", "Gotta Know", "Pillow Talk" e l'omonima "Some Action" sono cinque sassate contro una vetrina. Molto liberatorie.
Gigantic Music

The Muffs - "Really Really Happy" - CD - Five Foot Two
Ho sempre avuto un debole per Kim Shattuck e le sue canzoni e il fatto di sapere che ancora trova il modo di portare avanti la sua piccola band regalando al vile volgo qualche nuova perla di ruvido pop per cuori punk mi fa stare bene. Col suo fido amico Ronnie al basso e con l'ex batterista dei Red Kross dietro ai tambuti, la nostra Kim tira fuori dal cilindro diciassette belle tracce, registrate in casa ad eccezione della batteria. Il risultato è il solito, melodie e aggressività. Prendere o lasciare. Io da parte mia posso dire che questo disco l'ho sentito già parecchie volte. Mi fa bene, soprattutto la mattina presto.
The Muffs

dicembre 2004
The Briefs - "Sex Objects" - CD/LP - B.y.o.
Sembravano ad un passo dal firmare per la Interscope, poi hanno ripiegato per la B.Y.O., che resta un'etichetta indipendente ma di lusso, e si sono beccati la reprimenda di Maximum Rock'n'Roll. 'Fanculo agli integralisti. Il quartetto di Seattle resta una delle cose più eccitanti nel suo genere del nuovo secolo ed anche questo terzo album è zeppo di canzonacce che vi ritroverete a cantare nel giro di un paio di ascolti. "Destroy the Usa", "No More Presidents", la stessa title-track, per non parlare di "MIstery Pill" e "Sally I Can't Go to the Beach" mi hanno davvero conquistato. Il più riuscito mix in circolazione fra punk rock, punk '77 e un pizzico di vecchia new-wave. Contraddizione in termini? E perché no?
The Briefs

Crime - "San Francisco's STILL Doomed" - CD/LP - Swami
Si proclamavano la "prima ed unica" rock'n'roll band di San Francisco e di sicuro sono stati un gruppo di culto molto prima che i Sonic Youth rendessero loro omaggio con una cover di "Hot Wire My Heart". Come tutti i gruppi seminali di quell'epoca, la loro discografia è composta di decine di singoli più o meno introvabili e bootleg vari. La Swami, etichetta dedita a questo genere di ripescaggi, ha messo in questo disco due diverse session registrate dal vivo in studio nel '78 e nel '79. Dentro troverete praticamente tutte le loro migliori canzoni, per un totale di 22 tracce, ad una qualità di registrazione notevole. Un oggetto che farà la felicità di chi già li amava e che potrebbe servire a colmare una grave lacuna nel caso non abbiate mai sentito parlare di loro.
Swami records

Social Distortion - "Sex, Love and Rock'n'Roll" - CD - Time Bomb
Torna Mike Ness dopo otto anni dall'ultimo album e nel primo disco registrato dopo la dipartita di Dennis Danell, al quale questo nuovo lavoro è ovviamente dedicato. Dieci canzoni che non cambiano molto nella storia di una delle più antiche band californiane, ma che al sottoscritto hanno fatto la solita bella impressione. C'è tutto lo spirito un po' coatto, un po' autocommiserativo che li ha resi in fondo dei grandi, in canzoni come "Nickels and Dimes", "Reach for the Sky", "Winners and Losers", "Live Before You Die". Nell'edizione europea del cd c'è anche una bonus track di "Mommy's Little Monsters" dal vivo, ultimo omaggio al chitarrista scomparso. Per tutto voi cow-boy solitari, dal cuore tenero e dalla pistola facile.
Social Distortion

Savage Lucy - "Forget This Generation" - Lp - Squirrel
Si conclude con un bell'album la breve parabola delle Savage Lucy, band di giovanissime pulzelle americane. Certo che l'età, assai bassa, dei componenti del gruppo si fa sentire, ma questo disco ha letteralmente fatto impazzire i miei figli, che una volta messo sul piatto si sono lanciati in una furibonda gara di cuscinate in salotto. Perché in effetti le canzoni sono (quasi) tutte divertenti, con alcuni piccoli gioielli, come "Outsiders (From Outer Space)", "Mommy Fucked a Nazi", "I'm an Accident". Irriverenti e fresche, come solo a 15 anni si riesce ad essere.
Savage Lucy

Cheifs - "Holly-West Crisis" - CD - Dr. Strange
Operazione recupero per la Dr. Strange che pubblica su cd tutte le canzoni registrate nella breve, ma intensa carriera di questo gruppo di Huntington Beach, che mosse i primi passi nel 1979 assieme a Circle Jerks, Black Flag, Germs e gli altri padri fondatori del punk californiano. Tredici brani finora comparsi solo all'interno di compilation e sette pollici ormai introvabili. La raccolta dei Cheifs fu già pubblicata nel 1996 dalla Flipside, ma questa nuova edizione è arricchita da una traccia cd-rom che contiene un video live, foto e flyers della band. Un pezzo di storia.
Dr. Strange

The Locomotions - s/t - CD - Dead Beat
The Black Jetts - "Bleed Me" - CD/LP - Dead Beat
Radio Reelers - "Shakin' at the Party" - CD/LP - Dead Beat
Per tutti i nostalgici che pensano che il mondo si sia fermato ad una trentina di anni fa, una buona (o cattiva) notizia: ci sono ancora un sacco di nuove band che suonano rock'n'roll là fuori e molte di loro fanno parte del mazzo della californiana Dead Beat, che dopo aver dato anche qui in Italia una lezione di buon gusto pubblicando i romanacci Taxi, continua a sfornare dischetti divertenti. Abbiamo qui un trittico di notevole fattura, fra le ultime uscite della label. Ci sono gli svedesi Locomotions, side-project di membri dei Sons of Cyrus e dei Dixie Buzzards, dediti ad un garage di pregevole fattura, che oltre ai loro brani rock'n'roll volutamente un po' spastico, coverizzano Dirtbombs e Rolling Stones, tanto per far comprendere meglio le droghe alle quali sono dediti. Da Las Vegas arrivano i Black Jetts e il loro punk-rock viaggia sospeso fra musica da camionisti e echi di sixties, oltre che sembrare pieno di quel senso di peccato che la città dalla quale provengono rappresenta. I Radio Reelers di San Francisco sono meno grezzi dei loro compagni di scuderia e si rifanno ad un rock'n'roll senza dubbio più classico. Ma i loro dieci pezzi non sono meno killer. Fatevi un giro per il catalogo di questa etichetta.
Dead Beat Records

AA.VV. - "The Pop Punk Circus is Back in Town" - CD - All Nite Records
Finita la sbronza degli anni passati e dopo che negli ultimi tempi la parola pop-punk ha assunto significati quantomeno discutibili, restano poche le produzioni che si rifanno al sound Lookout degli anni novanta. Ci pensa questa piccola etichetta inglese a mettere insieme tre band con voce femminile per uno split che pur non passando nel novero delle cose indimenticabili, ci propone il solito piacevole copione fatto di melodie semplici e bubble-gum. Non sono male gli inglesi Hunchbacks e i tedeschi Battledykes, ma anche se posso essere accusato di partigianeria la parte del leone, secondo me, la fanno i nostri Waukees, cresciuti parecchio dal loro primo mini-cd e con quattro brani che possiedono un impatto notevole.
All Nite Records
The Waukees

Barbara Ann - "Ode to My Feaks" - CD - Casmira records
A parte un pezzo lunghino e moscetto, questo disco è davvero carino. Punk rock semplice semplice, canzoni piene della giusta energia e cantate dalla ragazza che le ha scritte. Con lei hanno collaborato personaggi di tutto rispetto come Greg Hetson dei Bad Religion e membri di Drain Bramaged e Good Riddance. Si tratta della prima uscita per Casmira records, portale punk tedesco che si trasforma in etichetta. Il cd non sarà una pietra miliare, ma perlomeno concede una buona mezz'ora di piacevole ascolto, che non è mai poco. Ah... dimenticavo, oltre ad avere una bella voce, la nostra Barbara sembra anche molto carina. Lo so che non c'entra un cazzo, ma è inutile fingere distacco. Su di me certe cose fanno ancora effetto. Per fortuna.
Barbara Ann
Casmira

luglio 2004
The Marked Men - "On the Outside" - Lp/CD - Dirtnap
Sono decisamente il mio gruppo del momento. Dopo un bellissimo album sfornato per la Rip Off, gli ex Reds affidano alla attivissima Dirtnap il secondo episodio della loro saga, confermando un certo stato di grazia. Tredici nuove canzoni, in un mix perfetto di punk-rock e power-pop per un gruppo che può soddisfare appieno sia i fan dei Ramones che quelli dei Jam. Veloci, aggressivi, chitarre dal suono sixties e coinvolgenti melodie. Questi texani mi hanno proprio conquistato.
The Marked Men

Descendents - "Cool to be You" - Lp/CD - Fat Wreck
Sono passati più di sette anni da "Everything Sucks" e praticamente due anni da quando questo nuovo album è stato registrato. Ma alla fine la voglia di Milo Auckerman di rientrare in scena ha prevalso. Come sempre affiancato dai prodi Karl Alvarez, Bill Stevenson e Stephen Egerton, sforna per la Fat queste quattordici nuove canzoni che fanno breccia al primo ascolto. Il disco vive di tre anime: quella di Milo (il punk-rock di brani come Talking, Nothing With You, Blast Off), quella di Alvarez (le badreligioniane 'Merican, Cool to be You, Dog and Pony Show) e quella di Stevenson, più tecnica e simile ai deliri targati All (Maddie, One More Day). Anche se il tutto alle volte sembra un po' troppo pulitino, ci sono tutti i Descendents che ci è dato conoscere: c'è la tecnica senza l'eccesso, ci sono delle bellissime canzoni, c'è la voce di Milo melodica e rabbiosa al tempo stesso, c'è la classe di chi sta in giro da più di vent'anni. Che volete di più dalla vita? Una birra, grazie.
www.descendentsonline.com/

The Little Killers - "s/t" - Lp/CD - Crypt
The Little Killers - "You Got It Made" - 7" - Sweet Nothin'
Da diversi mesi questo album compare più o meno puntualmente nella lista delle cose che ascolto con grande gusto e mi sono reso conto di aver completamente dimenticato di parlarne. Per la prima volta negli ultimi cinque anni Tim Warren della Crypt ha deciso di pubblicare una band nuova e la sua scelta è caduta su questi tre ragazzotti (un maschietto e due femminucce) di Brooklyn che sembrano essere cresciuti a pane e Johnny Thunders per buona parte della loro breve esistenza. Dodici brani (una cover dei Rascals) di puro rock'n'roll urbano, minimalista nella tecnica, ma con vette eccelse per quanto riguarda il feeling. "Happy", "Jenna Lee", "Messin' Around" e "Pucker Up" gli episodi più felici di un disco che mescola senza problemi Chuck Berry e l'inconfondibile marchio punk-rock della Gotham City di fine anni settanta. Nel frattempo, i tre si sono fatti già un bel tour europeo, qualche fortunato di voi li avrà anche visti nel paio di date che hanno infilato nel nord Italia, ed hanno pubblicato un nuovo singoletto per la label britannica Sweet Nothin. Due pezzi, il singolo "You Got It Made", un po' più grezza e dannata rispetto alla media dell'album, ed una cover di Little Walter
www.cryptrecords.com

The Trouble Makers - "The Great Lost Trouble Makers album" - CD - Slovenly
Suonare assieme a questi quattro pazzi americani è stata forse la cosa più divertente dell'anno. Vengono da Sacramento, California, sono tutti belli stagionati (soprattutto il chitarrista Rodney), ma il loro rock'n'roll specialmente dal vivo ti manda ai pazzi. Ne sanno qualcosa gli avventori romani dello Stay Free, dove il concerto è finito con la batteria fatta a pezzi, con gente che inseguiva il cantante che si portava a spasso la grancassa suonandola tipo banda di paese, mentre intorno schizzavano bottiglie di spumante. Ma se la dimensione "live" è ovviamente irriproducibile su disco, vi consiglio comunque questo cd pubblicato dalla Slovenly (l'edizione originale era uscita nel 1998 su Lp per la Screaming Apple): 14 missili di garage-punk suonato come se fosse il loro ultimo giorno di vita. Lodevoli.
The Trouble Makers
Slovenly Records

The Real Losers - "Time to Lose" - Lp - Squirrel
The Real Losers - "Go Nutzoid" - 7" - Wrench
Una ragazza che mangia solo hot-dog e percuote selvaggiamente i tamburi e due nerd di infimissima categoria hanno dato vita ad una band spaccaculo in una delle città più noiose della già grigia Inghilterra, Leeds. Fuzz a manetta e registrazione nel cesso di casa, ma alla fine tutto ciò non potrà non prendervi a calci nel culo. L'album alterna momenti felici a qualche delirio di puro rumore, il sette pollici spacca di brutto. Fuzztone pop-attack, Teengenerate nei poster in camera, brufoli e testosterone. Sembrano già alla conquista dell'America Sono brutti, lesi ed hanno un sito fichissimo dove potete scaricare qualche pezzo. Non sono già i vostri nuovi eroi?
The Real Losers

69 Charger - "Trash Deluxe" - Cd - Stardumb
Man mano che il pop-punk classico sembra perdere consensi, la Stardumb corregge un po' il tiro facendo uscire il primo "album" di questa band olandese, dedita ad un rock'n'roll piuttosto vigoroso. Il disco in se' non è male, anche se i punti di riferimento vengono subito tutti alla luce in modo evidente: i New Bomb Turks più recenti, Supersuckers, più qualche giro sixties. Fosse leggermente più sporco il tutto, sarebbe un disco coi fiocchi. Dodici canzoni con cover di Chamber Brothers e Go-Go Men.
69 Charger

Bang Sugar Bang - "Greatest Hits" - Cd - Nicotine records
La Nicotine ristampa per l'Italia l'album d'esordio di questro trio californiano che dalle parti di Hollywood sta ottenendo parecchi consensi. Punk rock vecchio stile, che miscela le influenze della British invasion (Jam e Damned soprattutto) con una bella voce femminile che ricorda un po' quella di Debbie Harry. Dodici brani davvero piacevoli, di quelli per intenderci che vi fanno battere il piedino. Spiccano "Punk Rock Holiday, "Let You Down" e "The Posh Kids".
Bang Sugar Bang

Recensioni marzo 2004
The Dirtbombs - "Dangerous Magical Noise"" - Lp/Cd - In the Red Records
I precedenti due lavori non mi avevano convinto moltissimo, ma stavolta la band di Mick Collins ha partorito quello che non esiterei a definire un capolavoro. Noti al pubblico per la bizzarra idea di suonare con due batterie, i Dirtbombs pubblicano un disco perfetto, dove la potenza e modernità dei suoni si mescola felicemente alle radici garage-sixties dell'ex mente dei Gories. Tredici brani, più due bonus (che nella versione su Lp sono su un 7" allegato) che vi inchioderanno alla sedia. Sono almeno tre o quattro mesi che non riesco a togliermi dalla testa pezzi come "Get It While You Can", "Don't Break My Heart", "Stuck in Thee Garage" o "I'm Through With White Girls". Probabilmente il miglior disco dell'anno passato.
The Dirtbombs
In the Red Records

The Riverboat Gamblers - "Something to Crow About"" - Lp/Cd - Gerhead
Fra i più quotati paladini del rock'n'roll attuale, questi texani ci danno dentro come pochi anche a giudicare di chi li ha visti recentemente dal vivo qui in Italia. C'è da dire che anche su disco l'impatto non manca, grazie anche alla produzione del guru (lui sì!) Tim Kerr. Un'ottima miscela di punk-rock, garage, hard-rock'n'roll, che non dà tregua fino all'ultima e peraltro bellissima ballata finale. "What's What", "Rattle Me Bones", "Hey! Hey! Hey!", "Catch Your Eye," "Cut-Cut-Cut-Cut," e "Last to Know" le mie preferite fra le tredici canzoni presenti sul disco.
The Riverboat Gamblers
Gerhead Records

The Mexican Blackbirds - "Just to Spite You"" - Lp/Cd - Dirtnap
Mescolate un po' dei primi New Bomb Turks insieme ai Black Flag pre era Rollins e agli Zz Top (da una canzone dei quali prendono anche il nome) ed avrete la miscela esplosiva di questa nuova band di Tacoma, Washington. Rock'n'roll superalcolico e superveloce, undici tracce davvero senza respiro scandite dal drumming potente di Jill ex batterista dei Valentine Killers. A vederli in foto, guidati da Chris, un omone enorme dalla faccia bonaria, forse non gli dareste una lira. Ma attenti: questa è la vera rivincita dei Nerds. “Everybody hates us, and we hate them too!” è il grido di battaglia con cui inizia il disco per poi arrivarvi dritto in faccia.
The Mexican Blackbirds

The Skulls - "The Golden Age of Piracy" - Lp/Cd - Dr. Strange
Ripescati un paio d'anni fa dalla Dr. Strange, i califoniani Skulls, le cui prime tracce sono datate addirittura 1977, sono al secondo album della loro nuova vita. Dopo Theraphy for the Shy, che già aveva ottenuto ottimi consensi, eccoli alle prese con 14 nuove canzoni in puro stile Los Angeles anni settanta (Germs, Weirdos, Bags), insieme ad esplici riferimenti a band come Vibrators e Saints. Un disco che si fa ascoltare con grande piacere e che non annoia mai. "Can Punk Rock Pay the Bills?", "Trainwreck", "You Can't Drag Me Down", "Rattle Your Bones", i pezzi che mi hanno conquistato particolarmente.
The Skulls
Dr. Strange

Zodiac Killers - "Society's Offenders" - Lp/Cd - Rip Off
Passano gli anni ma Greg Lowery continua ad essere una discreta garanzia. Eccolo di nuovo alle prese con la sua creatura più longeva, dopo che Ripp Offs e Infections non avevano superato il primo album. Questi Zodiac Killers, invece, sono già al terzo lavoro e si fanno quantomai apprezzare col loro punk rock sparatissimo. "Genetic Mutation", "Red Alert", "Electric Boyfriend" sono le migliori delle dodici tracce adrenaliniche, compresa una cover di Smarter Than You degli Undertones. Tutto come al solito registrato in una sola giornata di studio. Per gli acquirenti delle prime mille copie del cd anche un video di sedici minuti, demenziale e divertente.
Rip Off Records

The Master Plan - "Colossus of Destiny" - Lp (Demolition Derby) - Cd (Bomp!)
Supergruppo rock&roll che include Andy Shernoff dei Dictators, Keith Streng e Bill Milhizer dei Fleshtones e Paul Johnson dei Waxing Poetics. Un side-project assai gustoso dove tutti e quattro i nostri eroi ci mettono del loro per far decollare un disco davvero piacevole. Shernoff ripropone in salsa "roots" la "Whats' Up With That?" dei dittatori, più un altro autentico gioiellino come "Kickin' it Old School". Tredici canzoni in tutto, con qualche bella cover di classici come "Just Because" (Lloyd Price), "Broken Arrow" (Chuck Berry) e un classico del pop-garage australiano, "Walking" (Eastern Dark).
Demolition Derby

Recensioni gennaio 2004
The Marked Men - s/t - LP/CD - Rip Off
Il disco che più mi ha convinto negli ultimi mesi viene dalla scuderia di Greg Lowery. Loro sono texani, ed anche se come band sono all'esordio, tre quarti del gruppo militava nei The Reds, già autori di un paio di ottimi dischi sempre su Rip Off. Qui troviamo tredici bellissimi brani, che si muovono in perfetto equilibrio fra il rock'n'roll malato che contraddistingue il marchio di fabbrica dell'etichetta ed una vena pop che ricorda da vicino i migliori Makers. "We Won't Tal About It", "Not Too Late" e "Hate Me Anyway" gli episodi migliori di un disco che tuttavia non ha nessunissima caduta di tono e si fa consumare fino alla fine chiedendo a gran voce il bis.
The Marked Men
Rip Off Records

The Fuzztones - "Salt for Zombies" - CD - Sin
Si vede che è proprio tempo di un nuovo garage revival, se dopo i Chesterfield Kings anche i Fuzztones tornano a pubblicare un full-length dopo la bellezza di quindici anni. Per quanto mi riguarda si tratta di un ottimo lavoro che pesca a piene mani fra le perle di alcune garage-band anni '60, come i We The People, i Fugs o il primissimo Alice Cooper, ma anche le canzoni del sacco di Rudi Protrudi non sono niente affatto da meno ed in una di esse (Get Naked) compare anche Sky Saxon, leader degli indimenticabili Seeds. Diciamo che emerge la vena più garage della band, con qualche, moderato per la verità, accenno alla psichedelia. Coadiuvato dalla solita Deb 'O Nair alle tastiere e Gabe Hammond, stavolta Rudi schiera in formazione anche la leggendaria Andrea Kusten, batterista degli storici Outta Place, che però non ha seguito la band nel recente tour europeo. Il disco, interamente autoprodotto dai Fuzztones, non è distribuito e potete acquistarlo solo via mailorder o ai loro concerti.
The Fuzztones

Leighton Koizumi - "When The Night Falls" - CD - Ammonia
E fra i riesumati del garage non poteva certo mancare il nippo-americano Leighton Koizumi, ex leader di Morlocks e Gravedigger V, che dopo anni di silenzio è tornato a vivere una seconda primavera proprio qui in Italia. Dopo il tour in aprile dello scorso anno, il nostro si è chiuso in sala con gli abruzzesi Tito & Thee Brainsuckers per uscirne con questa raccolta, che anche se annovera solo tredici cover, molte delle quali arci-note agli amanti del genere (Leavin' Here, 99th Floor, I Need You, No Fun, Signed D.C.), resta un ottimo documento sonoro per chi invece non ha masticato certa roba fin qui.
Ammonia records

White Flag - "Eternally Undone" - CD - Valium/Hellnation
Esce anche in Italia l'ultimo lavoro di questa ormai storica band, visto che sta in giro da oltre vent'anni, precedentemente pubblicato dalla Empty. Fra i primi gruppi ai quali è stata associata la parola pop-punk, la band di Pat Fear si è sempre distinta per le sue parodie nei confronti di nomi più famosi, Black Flag in testa. Qui troviamo sedici tracce ottimamente registrate che vedono la partecipazione di una nutrita lista di ospiti, fra i quali Tim Armstrong (Rancid) e la sua ex moglie Brodie (Distillers), Eric Erlandson (Hole), Pat Smear (Germs, Foo fighters), Kim Shattuck (Muffs). Un disco assolutamente piacevole.
Hellnation
White Flag

Recensioni ottobre 2003
The Cramps - "Fiends of Dope Island" - Cd/Lp - Vengeance Records
Riesumata la Vengeance Records, l'etichetta fatta in casa con la quale pubblicarono nel lontano 1978 i primissimi due singoli, Lux e Ivy ritornano sulle scene dopo la poco felice parentesi su Epitaph. Gli anni sembrano non passare mai per la "strana coppia" che ci regala ancora una volta una serie di gioiellini nel suo insuperabile stile, da "Big Black Witchcraft Rock" a "Papa Satan Sang Louie", da "Elvis Fucking Christ" a "Wrong Way Ticket". Solito psychobilly e super-ipnotico rock'n'roll, per un disco che da quasi due mesi non abbandona la pila degli ascolti frequenti. Come al solito, fra i migliori del lotto.
The Cramps

The Riverdales - "Phase III" - Cd - 1-4-5 Records
Sciolti i Weasel, archiviati almeno per il momento i tentativi da solista, Ben Foster ha fatto la pace con Dan Vapid ed ha rimesso su quello che per gli appassionati di punk rock è stato sempre un gruppo di culto. Con loro, al posto di Panic, l'onnipresente Dan Lumley e la solita efficace produzione a cura di Mass Giorgini. I due, consentitemelo, sembrano più in forma che mai, tirando fuori dal cilindro una serie di gioiellini in puro Ramones-style. "Homesick", "Awom", "Last Stop Tokyo" e "Wait It Out" (già incisa dai Lillingtons) i pezzi preferiti, ma ho passato l'intera estate con questo disco a battere il piedino. Se vi piacevano un tempo, sappiate che sono tornati.
The Riverdales
1-4-5 Records

The Chesterfield Kings - "The Mindbending Sound of..."" - Cd/Lp - Sundazed
Si vede che è tempo di graditi ritorni (o riflussi?) se si ripresentano in modo così scintillante anche i re del garage-revival degli anni ottanta. Risolti alcuni problemi di formazione ed ottenuto il patrocinio di Little Steven (ormai dedito a tempo pieno alla riscoperta del garage nel suo significato più ampio), i newyorchesi ci propongono quattordici tracce ricche di suoni vintage (dal sitar alle Rickenbacker 12 corde). Alla fine, grazie anche alla partecipazione dell'ex Jefferson Airplane Jorma Kauokonen, prevale il lato psych della band ("Stems and Flowers" e "Mistery trip" su tutte), ma non mancano riferimenti di classe al rock'n'roll più sguaiato ("I Don't Understand", "Disconnection", "Trip to Tomorrow"). Consigli per l'uso: lasciarsi cullare in cuffia da un autentico diluvio di chitarre.
Chesterfield Kings
Sundazed records

Groovie Ghoulies - "Monster Club" - Cd - Stardumb
Darlington - "Moron-a-Thon" - Cd - Stardumb
Continua a sfornare dell'ottimo punk rock l'olandese Stardumb, che con queste due nuove uscite lega ancora più a doppio filo le due band americane. Per i Ghoulies una bella raccolta di materiale precedentemente comparso su b-side varie, registrato nuovamente al Sonic Iguana, più un pezzo inedito. La solita spensierata atmosfera da party per un gruppo che non mi stanco davvero mai di ascoltare.
Secondo full-length di matrice europea, invece, per i texani dal cuore tenero. Che stavolta sembrano essere tornati ai fasti di "Girltroversy" e ci deliziano con dieci belle canzoni tirate e orecchiabili. Testi divertenti e melodie a go-go. Sprizzano una simpatia, che poi, a conoscerli di persona, risulta autentica.
Groovie Ghoulies
Darlington
Stardumb

Recensioni aprile-luglio 2003
Buzzcocks - s/t - Cd/Lp - Cherry Red
Ecco un altro gruppo seminale che non può essere accusato di cavalcare l'ondata di reunion degli ultimi tempi. Gli eroi del punk '77 a Manchester, nel bene e nel male, non hanno mai smesso di proporre il loro proto pop-punk (mi si passi il termine) fino ai giorni nostri. Questo ultimo disco, che segna un ritorno alla collaborazione fra Pete Shelley e Howard Devoto (anche se quest'ultimo compare solo come co-autore in alcuni brani), li mostra in gran spolvero, confermando l'ottima impressione che mi fecero due anni fa dal vivo a Roma. Dodici grandi pop-songs, confezionate da quelli che sono sempre stati dei maestri di questo genere.
Buzzcocks

Travoltas - "Travoltas' Party" - Cd - Knock Knock Records
Eccolo il disco dell'estate!!! Gli olandesi Travoltas aderiscono all'invito della piccola etichetta americana Knock Knock per registrare un album acustico e lo fanno durante un party dal vivo, sulla scia dei loro eroi Beach Boys, dei quali ripropongono anche una manciata di cover, oltre alle migliori pop-song del loro repertorio, e ad una lenta e struggente versione di Sorrow dei Bad Religion. Un progetto divertente, chitarre acustiche e cori (solo una piccola concessione ad un organetto elettrico), perfetta colonna sonora per feste sulla spiaggia alla luce dei falò. Quantomeno per evitare che qualcuno si metta a cantare Battisti.
Knock Knock Records

The Methadones - "Career Objective" - CD - Stardumb
Danny Vapid ha sempre una gran capacità nello scrivere canzoni. Mentre si aspetta di vedere cosa combinerà coi riformati Riverdales, ne è una conferma questo secondo lavoro dei suoi Methadones, nuova band americana passata all'etichetta di Rotterdam, che snocciola una sequenza di pezzi che ti si ancorano al cervello. "I'm About to Crack", "Say Goodbye To Your Generation", "Stuck In My Head", i brani che mi hanno colpito di più in un disco che mescola atmosfere alla Bad Religion con gli stilemi classici del punk rock. Quando la classe non è acqua.
The Methadones

AA.VV. - "The European Pop Punk Virus vol. 2" - CD - Stardumb
Secondo edizione per la compilation europea della Stardumb, che resta sempre una piacevole fotografia della attivissima scena punk-rock del vecchio continente. Sapete già cosa trovare qui. Pop-punk di ottima fattura, come gli americani sembrano aver rinunciato a fare e gli europei invece si intestardiscono a tenerne alta la bandiera. L'Italia fa la parte del leone con ben sette band su ventotto (oltre ai già "rodati" Manges, Retarded, Popsters e Stinking Polecats, meritano il riconoscimento i Waukees, gli Stricklands e gli Andy's Donutz). Sorprendentemente buone le band britanniche (gli inglesi Zatopeks e gli scozzesi Ritalins). A chiudere il quadro la solita sfilza di band dell'etichetta (Apers, Sonic Dolls, Travoltas, Backwood Creatures). Molti i pezzi inediti e ascolto piacevolissimo.
Stardumb

The Apers - "The Buzz Electric" - CD - Stardumb
La band di punta della Stardumb viaggia alla grande, nuova uscita su cd e tour americano in compagnia dei Groovie Ghoulies. Non sono propriamente un fan del gruppo, ma devo dire che rispetto al "volevamo essere i Queers" del loro primissimo periodo si avvertono un bel po' di passi in avanti. Gli olandesi sono attualmente la band europea che forse interpreta il pop-punk nel modo più classico e non si può negare che sappiano scrivere belle canzoni. Dodici brani fra i quali mi sono particolarmente piaciuti "Brand New Day", "Almost Summer", "Too Many Backpacks At the Show" e "You're a Star". Una bella cavalcata fra chitarre e cori killer. Per gli amanti del genere e per chi è alla ricerca di un bel pop rabbioso anche se non particolarmente originale.
The Apers

Recensioni gennaio 2003
Guitar Wolf - "Ufo Romantics" - CD/Lp - Skydog/Munster/Jungle
Maximum Rock'n'Roll a tutti gli effetti. Quella che si autodefinisce la band più pesante del pianeta pubblica un nuovo album sotto le influenze del marketing Sony, ma per quanto mi riguarda l'effetto è positivo. I giapponesi Guitar Wolf non hanno cambiato di una virgola il loro approccio musicale, mentre la registrazione di questo disco fa finalmente giustizia di loro precedenti cose che avevo trovato a tratti totalmente inascoltabili. Intendiamoci, non che si siano imborghesiti, tutt'altro. Le chitarre fischiano sempre e fanno male alle orecchie. Tredici brani di rock'n'roll da cartone animato, una specie di Manga dei Motorhead, che dopo un paio di ascolti mi hanno preso molto bene. Sul cd c'è anche una traccia video.
Guitar Wolf

Goin' Places - "Girl Songwriting 101" - CD - Coldfront
Vengono da Staten Island, New York, e stanno facendo parlare di se' con questo primo full length davvero godibilissimo. Pop-punk, molto più pop che punk, ma assolutamente irresistibile in alcuni brani. Registrato e prodotto da Mass Giorgini, il disco si fa ascoltare che è un piacere, fra armonie vocali, cori e gran belle chitarre in primo piano. Sembrano dei Beatles sotto adrenalina e indiscutibilmente sanno scrivere canzoni. Nota di merito per il ritornello della title-track, dedicato alle ragazze ("You see them, you want them, can't have them, write about them"), che potrete ascoltare aprendo la homepage del loro sito.
Goin' Places

Hymans - "Erare Hymanum Est" - CD - Wynona
Se l'idea dei gruppi clone dei Ramones non vi disturba per principio, sappiate che questi svedesi sono davvero notevoli nel loro esercizio di stile. La Wynona pubblica questa raccolta delle loro cose migliori, registrate fra il '95 e il 2000, e la somiglianza coi fratellini a volte è davvero impressionante, anche nella voce del cantante. Ciò non toglie comunque che molte delle canzoni, quattordici in tutto (compresa una cover di "2000 Man" degli Stones) sono la dimostrazione che dietro c'è un gruppo vero, in giro da moltissimi anni. "Abandon Paradise", "There's No Tomorrow", "Those Days Are Gone" e "I Don't Know Where I Belong", i brani più belli di un disco che non finirà nel dimenticatoio.
Hymans

The Reaction - "s/t" - CD - Acme
Questo gruppo non esiste già più. Dopo la pubblicazione del cd e di uno split con i nostri Highschool Dropouts, il cantante ha mollato la band, che ha cambiato nome in The Stivs. Si tratta del nuovo progetto di Cliff, ex chitarrista degli Huntingtons, e devo dire che l'ho trovato migliore delle ultime uscite dei suoi ex compari. Duro e potente, con i soliti e ovvi echi ramonesiani, ma anche atmosfere horror alla Misfits e velocità a volte degne degli Zeke, questo disco è veramente un bel calcio nel culo.
The Stivs
Acme Records

New Bomb Turks - "The Night Before The Day The Earth Stood Still " - CD/LP - Gearhead
Si dice in giro che questo sia il canto del cigno per la band di Columbus, Ohio. Ed è un peccato, anche perché questo nuovo disco lascia un buon segno di sè. Dopo una breve e sfortunata parentesi con la Epitaph, i Turchi escono per la Gearhead. Una scelta quasi obbligata vista l'ennesima virata del loro sound verso un totale hot-rod rock'n'roll. Bello e tirato, e anche se siamo ovviamente lontani dai tempi di "Destroy Oh Boy" una ennesima ottima prova per una delle migliori band degli anni '90.
New Bomb Turks
Gearhead Records & magazine

The Vindictives - "Nuttin' for Christmas/Jingle Bells" - 7" - Stardumb
La Stardumb ci prova anche con i Vindictives. Per ora solo con questo viniletto natalizio, che contiene due folli versioni di brani tradizionali americani, naturalmente stravolto dai geniacci di Chicago alla loro prima uscita ufficiale dopo tre anni dall'ultimo disco. Operazione divertente e ben fatta e che assumerà ancora più valore se l'etichetta olandese ci farà il regalo, in un prossimo futuro, di pubblicare anche un nuovo full-length della più sottovalutata band del fantastico giro Lookout! anni '90.
The Vindictives

Even in Blackouts - "Myths and Imaginary Magicians" - CD - Hope and Nothings
Rimasto orfano degli Screeching Weasel, John Jughead è partito con un nuovo strano progetto, una band acustica, che tuttavia è capace di suonare punk rock a tratti anche piuttosto energico. Voce femminile, alla batteria Dan Lumley che sembra suonare con le spazzole, bassi e chitarre acustici, mandolini. Il risultato è piacevole: una manciata di brani originali, qualche cover fra cui due bellissime versioni di "Hey Suburbia" dei Weasel e di "Knowledge" degli Operation Ivy. Un disco rilassante e con diversi spunti notevoli.
Even In Blackouts

The Spazzys - "The Sunshine Drive" - 7" - Popball
Il punk rock sembra più vivo che mai anche in Australia e Giappone. Ed è un dischetto molto divertente quello proposto da questo trio femminile australiano, pubblicato da una label del Sol levante. Quattro pezzi ("Sunshine Drive", "Steal A Kiss", "Shake And Twist", "Hey Hey Baby") in stile fifties, che si fanno apprezzare soprattutto per gli arrangiamenti vocali. Ma le ragazze sanno anche pestare duro.
Popball Records Japan

Slartybartfast - "Slart-O-Action Machine" - CD - Brat records
Ecco un disco che mi sono ritrovato nella posta e che mi è piaciuto molto. Sono un quartetto svizzero della provincia di Zurigo, hanno una ragazza alla batteria e un look alla Phantom Surfers, anche se il loro punk-rock sembra decisamente più influenzato dai Social Distortion. Cinque canzoni niente male, per una band da tenere sott'occhio.
Slartybartfast
Brat records

Snotty Cheekbones - "Strange Ahead" - CD - Brat Records
Sempre dalla Svizzera, questa band mi aveva mandato anche la sua prima uscita e devo dire che sono stati fatti passi avanti notevoli. Punk rock in classico stile Lookout! dei tempi d'oro, con qualche riferimento in più ai Groovie Ghoulies. Dodici canzoni che non sempre sono sui livelli migliori, ma non mancano gli episodi degni di menzione.
Snotty Cheekbones

Recensioni ottobre 2002
Hanson Brothers - "My Game" - CD - Wrong Records
Ed ecco a voi quello che è molto probabilmente il più bel gruppo fra quelli che si ispirano senza vergogna ai Ramones. Alter-ego degli intellettualoidi No Means No (i quali non hanno mai comunque fatto mistero della loro devozione al punk rock dei fratellini, chiudendo praticamente ogni concerto con una manciata di cover dei Ramones), questa band nel corso degli anni è diventata qualcosa di più del semplice gioco dal quale era partita. Il nuovo disco è bellissimo, suonato alla grande, zeppo di canzoni fantastiche e dal tiro eccezionale. Da "My Game" a "Everything I Wanted", da "Tranquil" a "The Last Canadian Boy", passando per il commovente tributo di "Joey Had To Go". Non potrete proprio stare fermi sentendo questo disco.
Hanson Brothers

Dirt Bike Annie/Popsters - "The Ellis Island Rendezvous" - CD - Stardumb
Nuovo split internazionale per i palermitani Popsters, con i quali la Stardumb approfitta anche per accogliere in scuderia un'altra band statunitense, i newyorchesi Dirt Bike Annie. Il disco, 8 canzoni per band, merita l'ascolto, perché gli americani sono forse fra le band più originali nel loro genere e i "nostri" migliorano di registrazione in registrazione. Fra i brani da segnalare, "Children Shouldn't Play With Dead Things" e "Aloha Indiana" per i DBA, e "Start to Fly" e "Another Song" dei Popsters.
Stardumb Records

Recensioni agosto 2002

Groovie Ghoulies - "Go Stories!" - CD/LP - Stardumb
Uno dei miei gruppi preferiti sembra aver definitivamente trovato casa in Europa. Dopo un mini-cd che vedeva ancora in formazione B-Face, i Groovie Ghoulies pubblicano un intero nuovo album per la Stardumb e per quanto mi riguarda centrano nuovamente il segno. Nuova line-up con Kepi al basso e una ragazza di nome Scampi alla batteria, solite canzoni dal tiro piuttosto rock'n'roll, l'unica vera differenza forse la si trova nei testi, stavolta più personali e meno persi dietro fantasmini e belle addormentate. Il disco fila via che è un piacere e le canzoni migliori (tutte nuove ad eccezione di un rifacimento di "Ghoulies are go") sono "Let's Do It Again", "I Don't Wanna Be Like That", "'Til death Do Us Party", "The Bay Bridge Club".
Stardumb records

Ben Weasel - "Fidatevi" - CD/LP - Panic Button
Chiusa (sembra definitivamente) la storia degli Screeching Weasel, Ben Foster si ripropone con un album solista, che oltre a sancire la pace con Dan Vapid (che in questo disco suona tutte le parti di chitarra e basso), sembra segnare una svolta nella sua vita personale. Un disco strano, che sicuramente non colpirà gli ascoltatori al primo giro sul lettore, ma che trasuda ottimismo e gioia di vivere e che alla fine snocciola alcune perle di canzoni, che non riusciranno a lasciarvi indifferenti. Un po' sulla scia di "Emo", ma registrato meglio e con i suoni di chitarra sempre al confine fra distorti e puliti, il disco snocciola alcuni episodi di grande rilievo, come "The True Heart of Love", "Even Peace", "Truth and Beauty", la title-track "Fidatevi" e la bellissima "Patience" che apre il disco con liriche da manifesto: "Ho sei chitarre che so a malapena suonare/ e una voce altrettanto discutibile/ Ma mi diverto con le piccole cose/ come star seduto qui/ a cercar di suonare e cantare". Oltre al titolo, l'album omaggia il nostro paese anche con le traduzioni in italiano di tutti i testi riportate nel booklet.
Ben Weasel - sito ufficiale

A Radio With Guts - "Beat Heart Sweet Stereo" - CD/LP - Stardumb
Se siete persone un po' inclini al suicidio, state alla larga da questo disco. Intendiamoci, la nuova creatura di Brandon Tussey e dei suoi compari negli ex Connie Dungs, è di fattura notevole. Le canzoni sono belle e ben suonate, ma i testi spargono attorno una disperazione totale. Se vi piacciono Bukowski e l'autodistruzione a base di alcol e sigarette, è materiale che fa decisamente per voi. Altrimenti, mettete da parte la copertina con le liriche e gustatevi la malinconia sottile di brani come "Kentucky Straight Razor", "Tragic Music", "Werewolf Weather" e "Eighteen Alive".
A Radio With Guts

Sonic Dolls - "Riot At the Sheep Dog Trial" - Stardumb
Ottimo nuovo lavoro per i "crucchi" Sonic Dolls, anche loro definitivamente accasati su Stardumb. Un disco veloce e potente, sempre in bilico fra influenze punk-rock e le cose migliori partorite dall'hc melodico. I Sonic Dolls meriterebbero maggiore considerazione e spero francamente che ne ottengano con questo album. Fra gli episodi migliori, "Words of Love", "Don't come around" e "Be Happy or Not".
Sonic Dolls
Stardumb Records

The Beards - "Funtown" - CD - Sympathy for the Records
Nuovo trio femminile guidato dalla talentuosa Kim Shattuck dei Muffs, qui accompagnata da Lisa Marr (ex Cub) e Sherry Sollinger. Ottima uscita di pop-punk piuttosto ruvido, anche se non mancano lente ballate strappacuore. Undici canzoni (accompagnate sul cd da altrettanti video) che soddisferanno appieno i fan di Kim e del suo notevole songwriting.
The Beards

Recensioni giugno 2002
The Connie Dungs - "Turntable" - SRCD - Mutant Pop
I Connie Dungs sono stati una grande band. E per tutti coloro che sono rimasti delusi dalla notizia del loro scioglimento, ecco una chicca imperdibile. La Mutant Pop ha tirato fuori dal cassetto questi sette brani, registrati nel 1999, che avrebbero dovuto essere pubblicati su 7". Solo una canzone ("Gemini") è stata poi riregistrata e inclusa nel loro full-length "Eternal Bad Luck Charm", le altre sei sono completamente inedite e bellissime. Essenziale per i fan, ma anche per chi volesse avvicinarsi a loro senza spendere molto. (Il Guru).
Mutant Pop

The Queers - "Pleasant Screams" - CD - Lookout!
Joe King torna all'antico in tutti i sensi. Il nuovo album è stato registrato al Sonic Iguana, pubblicato per la Lookout e le nuove canzoni riportano agli antichi fasti di "Don't Back Down" ed in genere al periodo più "beachboysiano" della band. Sono passati dieci anni da "Love Songs For Retarded", il primo disco delle "checche" pubblicato dalla label di Berkeley e questo disco forse riuscirà a riconquistare le simpatie di chi non aveva gradito molto le ultime uscite del gruppo. Fra le canzoni c'è anche "I Wanna Be Happy", scritta da Joe e Ben Weasel sulla base di un'idea del compianto Joey Ramone.(Il Guru)
Lookout! Records

A Radio With Guts - s/t - SRCD Acoustic - Knock Knock Records
In attesa di ascoltare l'album del nuovo progetto di Brandon Tussey (mente dei Connie Dungs), che uscirà a maggio-giugno per la Stardumb, ecco una singolare anticipazione da parte della Knock Knock records, che pubblica una serie di album "acustici" in formato SRCD (Cd-r). Voce e chitarra elettrica pulita per questa collezione di canzoni, fra vecchi brani dei Connie Dungs e nuove canzoni. Poesie maledette che sanno di sigarette e birra per gli amanti di Bukowsky. (Il Guru)
A Radio With Guts - Knock Knock Records

The Gamits - "Rose Harbor Anthems" - CD - Wynona Records
Cazzate!!! Che il loro cd sia carino e che forse il modo di cantare di Chris Fogal ricordi vagamente lo slang sbiascicato di Billie Joe... okay, ma dire che sono gli eredi effettivi dei Green Day mi sembra troppo.Comunque il disco scivola via senza intoppi.Pop punk suonato bene con molti cambi di ritmo, e belle seconde voci. Alla mia prima volta con gli americani Gamits devo dire che sono rimasto contento di questo dischetto ma apetto conferme. "Reset" apre le danze e ti fa venire subito voglia di alzare il volume dello stereo e "Don't make me show you" ne è la conferma…scade un po' il coro simil-Oi! di "Last of the Mullets" invece, malgrado mi faccia schifo il genere, è fico l'assolo heavy metal di "Take it on run". Inoltre i miei complimenti vanno ai ragazzi di Wynona records che, da come sembra, hanno in cantiere altre uscite con nomi ben noti nell'ambiente punk rock. (Stevo Killtime)
The Gamits

Recensioni aprile-maggio 2002

Joey Ramone - "Don't Worry About Me" - CD - Sanctuary Records
Il canto del cigno di uno degli uomini più amati della scena punk internazionale. Il nostro Joey ci saluta con questo sofferto album, registrato negli ultimi quattro anni fra grandi difficoltà dovute alla sua inesorabile malattia, ricco di spunti meravigliosi. Un inno alla vita tributato da parte di chi quella vita se la sentiva lentamente sfuggire dalle mani. E così la cover di "What A Wonderful World", resa celebre da Louis Armstrong, e il brano che da il titolo al disco, "Don't Worry About Me", finiscono inevitabilmente con lo strappare le lacrime. Ma anche le altre canzoni, undici in tutto, non sono da meno, da "Like a Drug I Never Did Before", a "1969" degli Stooges, passando per "Maria Bartiromo" (dedicata ad una delle più famose anchor-women statunitensi) e "I Got Knocked Down (But I'll Get Up)". Fra i musicisti che hanno collaborato, nomi oltremodo famosi: Daniel Rey, Andy Shernoff (Dictators), Marky Ramone, Jerry Only (Misfits), Captain Sensible (Damned). E' l'ultima occasione per sentire la sua inconfondibile voce, non credo che nessuno di voi là fuori se lo lascerà sfuggire.
Joey Ramone

The Excessories - "Pure Pop For Punk People" - LP - Screaming Apple
Vengono da Los Angeles e il titolo del loro primo album la dice già lunga sul genere che propongono. Piacevolissima del resto, grazie anche alla bella voice di Melanie, perché pur essendo obbligatoriamente catalogabile nell'universo del pop-punk, la band mette spesso in bella mostra le sue influenze garage e rock'n'roll e questo ha consentito loro un'acclamatissima esibizione all'ultima edizione al "Las Vegas Shakedown". Dodici canzoni da cantare e ballare per un disco che già dalle prime tracce dimostra che i nostri non sono davvero un gruppo alle prime armi (tra l'altro il chitarrista viene da formazioni come i Gizmos e i Tommyknockers).
The Excessories

Menace - "Crisis" - CD - Captain Oi
Compagni di battaglia degli Sham 69, i Menace erano una delle band inglesi che infuocarono le notti londinesi nell'estate del 1977. Da circa tre anni a questa parte sono di nuovo in giro e nel 2001 hanno dato alle stampe per la Captain Oi! questo nuovo album. Un bel disco, che ho avuto il piacere di acquistare al loro concerto di Roma, che ripropone un sound forse un po' datato, ma che farà la felicità di chi ama lo street-punk, i Clash e i già citati Sham 69. Un paio di brani, "C&A" e "Rocks And Dust", sono davvero notevoli.
Captain Oi!

Snotty Cheekbones - "Better Sooner Than Never" - Brat Records
Arriva dalla Svizzera, per la precisione dai dintorni di Zurigo, questo mini-cd di onesto pop-punk. Sei brani piacevoli che tuttavia pagano un pesante tributo a tutte le band della Lookout degli anni d'oro, con qualche virata ogni tanto verso influenze maggiormente rock'n'roll. "Sport Exhaust", "T-Shirt Guy" e "Everything Seems Wrong" sono tre belle pop-song, il resto... così, così.
Snotty Cheeckbones

Gories - "Bug house waterbug and roch traps" - 7" - (Get hip)
I Gories sono stati il primo gruppo di Mick Collins (Blacktop, Dirtbombs e milioni di altri) e di Dan Kroha (il "travestito" delle Demolition Doll Rods) e soprattutto la band punk/ blues definitiva degli ultimi vent'anni. Questo splendido singoletto edito dalla Get hip contiene 3 canzoni inedite o di difficilissima reperibilità: lo splendido Voodoo/blues di"You little nothing", una delle loro primissime canzoni, originariamente apparsa su "It come from the Garage vol.2", una grezzissima "Castin' my spell on you" di Johnny Otis ed una inedita versione di "Charm bag", registrata per il primo lp "Houserockin". Un capolavoro, come del resto qualsiasi altro loro disco! (Alessandro Muddler)

Dixie Buzzards - "The Beat" - 7" - (Yakisakana)
Sono ormai diverse le uscite di questo gruppo svedese (tra cui uno split con i canadesi Scat Rag Booster su Goodbye Boozy). Contrariamente a quanto letto altrove, più che i Gories, i Dixie Buzzards mi sembrano un incrocio tra Raunch Hands ed Oblivians ma senza la carica dei secondi. Tre canzoni piuttosto buone ed una curata veste grafica ne rendono consigliato l'acquisto. (Alessandro Muddler)

Les Sexareenos - "14 frenzied shakers" - LP - (Sympathy)
I Sexareenos sono in 4, vengono da Montreal, Quebec, Canada, hanno in formazione alcuni dei superstiti dello scioglimento degli Spaceshits ed hanno realizzato un perfetto disco da party! 14 canzoni (appunto) di frat/garage/rock'n'roll, tutte incredibilmente valide e danzerecce! Everybody Sexareeno!! (Alessandro Muddler)

AA/VV - "Downtown Soulville" - LP - (Soulville)
AA/VV - "All night soul stomp" - LP - (Soulville)
Entrambe le compilations sono in realtà dei bootleg semilegali editi da Tim Warren, il boss della Crypt records. Forse dirò una stronzata, ma queste compilations mi sembrano quasi l'equivalente in materia soul/r&b di quello che sono stati i volumi di Back from the grave o Garage punk unknows in ambito 60's garage. Se infatti le splendide compilations della crypt avevano prima di tutto il merito di aver riscoperto un vasto sottobosco di gruppi teen/garage americani dei 60's dall' indole sicuramente punk (contrariamente a quanto evidenziato per esempio nei primi e pur sempre validissimi volumi di Pebbles, compilations più varie in cui si passa da gruppi rock'n'roll ad altri proto/psych), lo stesso penso si possa dire di questi dischi: 60's soul scatenato, ballabile e grezzo! Personalmente preferisco "Downtown Soulville", ma anche "All night.." è incredibilmente valida! (Alessandro Muddler)

Recensioni gennaio-febbraio 2002

The Dictators - "D.F.F.D." - Dictators Multimedia
Un disco bellissimo che non mi stanco di ascoltare da parecchi giorni. Anche se alcune delle canzoni migliori ("Who will Save Rock'n'Roll?", "I Am Right" e "The Savage Beat") erano già uscite su singolo qualche anno fa, questo ritorno in grande stile dei newyorchesi Dictators suona proprio di classe. Fra punk rock ed hard rock anni '70 di pregevolissima fattura, l'album si snoda fra canzoni divertenti ("Pussy and Money"), superbamente rock'n'roll ("Moronic Inferno", "It's Alright"), un tarantiniano strumentale surf ("Channel Surfing"), ballad stile fifties ("Jim Gordon Blues"). Handsome Dick Manitoba, Andy Shernoff e soci (praticamente la formazione originale a parte il batterista) girano la boa dei cinquant'anni con una prova muscolare. Grandi.
Dictators - Po Box 220-330 - Brooklyn, Ny Usa
www.thedictators.com

Groovie Ghoulies - "Freaks on Parade" - Stardumb
Ogni volta che i fantasmini pubblicano qualcosa per me è una festa. Non fa eccezione questo mini cd di sei pezzi con il quale, abbandonata la Lookout, è iniziata la loro collaborazione con l'olandese Stardumb. Le canzoni sono proprio tutte carine e in puro stile Ghoulies. "Sleeping Beauty" e "Hats Off To You" le mie preferite. Esordio in formazione del nuovo batterista Matt-K, che va ad affiancare il mitico trio formato da Kepi, Roach e B-Face. Per me sono attualmente la migliore pop-punk band in circolazione.
Stardumb

Radio Birdman - "The essential 1974-1978" - Sub Pop
In genere devo dire di non amare molte le raccolte, le trovo spesso raffazzonate, inutile se non dannose, insomma da evitare. Però come sempre accade c'e' l'eccezione che conferma ala regola ed è racchiusa in queste 22 tracce che ripercorrono le gesta della band di Rob Younger e Denis Tek. Prendete il suono della Detroit pre-punk di Mc5 e Stooges e mescolateli con la solarità della musica surf (i Birdman sono pur sempre australiani) e con la tradizione garage-punk e avrete scoperto il suono di uno dei gruppi Più importanti degli anni 70'. In questi casi soffermarsi su una canzone piuttosto che su un'altra e superfluo, ma direi che metabolizzare subito pezzi come "Aloha Steve and Dunno", "Descent into maelstroem" e l'hit "New Race", vi renderà persone se non migliori sicuramente più felici. (Mr.Wolf)
Sub Pop

Huntingtons - "Songs in the Key of You" - Tooth and Nail
Se c'è un gruppo che da sempre viene considerato il clone dei Ramones per eccellenza, questi sono gli Huntingtons. Negli ultimi tempi però hanno tirato fuori più di un disco piacevole e quest'ultimo, "songs in the Key of You", è forse il loro lavoro migliore. Quindici brani, uno dei quali ("Too Late") presente già nello split coi Darlington, dalle melodie che ti conquistano al primo colpo. Bellissime la canzone d'apertura "What Do You Wanna Do?", "That Guy Stole My Girl", "80's Girl" (dedicata alla indimenticabile Molly Ringwald protagonista di film culto come Pretty In Pink e Breakfast Club), "Enchantment Under the Sea". Tutti i clichè del mpop-punk vengono rispettati, ma stavolta in modo molto meno pedissequo del solito. Proprio un bel disco punk-rock, niente di più e niente di meno.
www.huntingtonsusa.com

Lo-lite - "Sidekicks" - 702 Records
Ecco un'altra grande band, di cui avrei ignorato l'esistenza se non fosse stato per il buon Walter che mi ha mandato il loro promo! I Lo-lite sono un duo chitarra-batteria olandese con all'attivo un paio d'album e di singoli, e si muovono lungo le coordinate del blues e del rock'n'roll più malato. Nonostante la line-up ridotta all'osso, il suono di questo disco di prossima uscita e tutto fuorché debole. Lungo le 14 tracce che compongono l'album si passa da blues figli di un John Lee Hooker (pace all'anima sua) in acido dove è la slide-guitar e la voce malata a regnare ad altri che odorano di tradizione rock'n'roll evitandone però i più beceri luoghi comuni. Sinceramente non saprei fare dei paragoni con altre band, ma vi basti sapere che pur muovendosi in una musica in cui tutto o quasi e stato scritto i nostri non sono per nulla dei meri scopiazzatori e questo dovrebbe gia bastarvi. (Mr.Wolf)
Lo-Lite website

Darlington - "Louder Than Morissey" - Stardumb
Dopo i Ghoulies, l'infaticabile Stardumb mette sotto contratto anche un'altra band americana, i texani Darlington, gruppo con alle spalle già una discreta carriera e con in programma un tour italiano nel prossimo mese di marzo. Il nuovo album, pur senza toccare vette eccelse, conferma la loro vena ispirata di pop-punkers. Quindici canzoni divertenti, che se non vi faranno gridare al miracolo, almeno saranno in grado di farvi passare una mezzoretta in allegria. "Gisele & Me", "Chrysanthemum", "Eternally", "Joe Queer Suxx" e "Bowling Betty" le canzoni che mi sono piaciute di più. Per chi ogni tanto ha bisogno di una bella cucchiaiata di zucchero.
kiss.to/darlington

Nobodys - "Less hits more tits" - Hopeless records
Dopo qualche anno dal loro ultimo "Generation XXX", tornano i Nobodys con una nuova line-up che prevede una sola chitarra. Nonostante il titolo resti in linea con quanto pubblicato in precedenza, questo album cambia leggermente le carte in tavola. I pezzi ispirati al pop-punk di marca Queers si sono un po' diradati lasciando spazio al lato più sporco e rock'n'roll del trio che arriva anche a rendere omaggio gli AC/DC di Tnt, ed anche i testi sono meno espliciti del solito. In definitiva un album Consigliato solo ai fan più accaniti.(Mr. Wolf)
Hopeless Records

Blastmat - "Theme for a Dying World" - Cthc
Dal Connecticut mi arriva questo cd che ci ho messo un po' a digerire, ma alla fine devo dire che ho trovato convincente. Con uno strano miscuglio di influenze che vanno dai Misfits ai Motorhead, passando per Discharge, Gbh e Ac/Dc (dei quali rifanno una cover di "Dog Eat Dog"). Cupi e melodici al tempo stesso, a tratti mi hanno ricordato gli Avail dell'ultimo periodo. Dieci brani politicamente motivati e niente male davvero.
Blastmat

The Apers - s/t - Stardumb Records
Band di punta della Stardumb, l'etichetta che in Europa si è maggiormente distinta per le sue produzioni punk-rock, gli olandesi Apers mettono fuori un altro onesto dischetto dalle venature pop, pieno di canzoncine magari un po' mielose ("Only The Grim Reaper"), ma più spesso energiche ("It's Okay To Hate Me") e divertenti ("Little Lost Girl" e "The Kids Are Out Tonight"). Anche se il tributo pagato agli Screeching Weasel è spesso totale, gli Apers mi sono piaciuti e i fortunati che hanno avuto il piacere di vederli dal vivo mi dicono che anche sul palco ci sanno fare. Senza contare che se un po' di punk italiano ha messo la testa fuori dal ghetto lo si deve anche a loro. (Il Guru)
The Apers

The Methadones - "Ill At Ease" - AF records
Per tutti coloro che si erano chiesti che fine avesse fatto Dan Schafer, "l'altro" Riverdale per intenderci, ecco la sua nuova e per certi versi sorprendente incarnazione. La sua indiscussa capacità di scrivere grandi canzoni punk-rock si conferma con questo disco, che ha dovuto aspettare due anni prima di trovare qualcuno disposto a pubblicarlo. Registrato nell'agosto del '99 al Sonic Iguana, con Dan Lumley alla batteria, il debutto dei Methadones è invece migliore di tante cose più osannate. Punk-rock velato di una certa malinconia, testi personali, il solito gran tiro nella produzione. La band sembra fare sul serio e merita attenzione. (Il Guru)
Methadones.com

AA.VV. - "Life is a Gas" - Amp Records
Carino questo tributo a Joey Ramone realizzato dalla canadese Amp. Trentuno canzoni dedicate alla sua figura, o comunque al culto dei Ramones, da parte di band provenienti da mezzo mondo, molte delle quali a me sconosciute. Il livello generale è comunque buono. Per l'Italia sono presenti i Manges, con ospite alla voce Kitty dei Kowalskis, gli Anna & The Psychomen e i Duffers, e tutti e tre fanno un'ottima figura. Fra i gruppi più noti presenti, i canadesi McRackins e gli americani Strap-Ons e Blockage. (The Guru)
amprec@cgocable.net

Recensioni 2001-2000

The Queers - "Live in West Hollywood" - Hopeless
Avviso ai naviganti: questa è una recensione per "musicalmente limitati". Lo dico perché qualcuno (che stimo) è arrivato a dire addirittura che "... non è un gran bene che continui a uscire roba così e non è un gran bene che qualcuno continui a comprarla". Boh?! Io me lo sono comprato e sinceramente trovo che ci siano modi molto peggiori di buttare i propri soldi. Queers a manetta, quasi tutti pezzi vecchi, cover di Angry Samoans ("My Oldman Is a Fatso"), Mtx ("I Will Be With You") e Ramones ("Kill That Girl"). Un disco che sarà pure servito a Joe King per chiudere i conti con la Hopeless, ma che non deluderà i fans del gruppo. Almeno non me. Bring on the beers... (il Guru)
Hopeless records

Sonic Dolls - "Bionik" - Stardumb Records
Il disco non è propriamente nuovo, perché gran parte delle canzoni (registrate in Olanda e mixate da Mass Giorgini ai Sonic Iguana) sono già uscite su Lp un paio d'anni fa. E' solo nell'agosto scorso però che la Stardumb ha deciso di ripubblicarle su cd, aggiungendovi 5 pezzi realizzati successivamente. La band tedesca viaggia su ottimi livelli, con un sound anche abbastanza particolare. Canzoni veloci, che vanno dal punk-rock tradizionale fino ad alcuni echi di hc-melodico stile Jawbreaker (band della quale i Sonic Dolls sono grandi fan). "Back To The City", "Just One Summer", "Bomb Blast", "The Fuck Alright" sono delle gran canzoni, ma in generale tutto il cd (22 tracce) merita l'ascolto. (Il Guru)
Sonic Dolls

AA. VV. - "The European Pop Punk Virus" - Stardumb
A coronamento di un'annata che ha visto tanti dischi importanti arrivare da Rotterdam (chissà se tutta questa roba la venderanno almeno in maniera sufficiente a non dover chiudere la baracca presto? Mi auguro francamente di sì), gli olandesi pubblicano anche questa compilation con 28 canzoni quasi tutte inedite ed altrettanti gruppi (quasi) tutti fichi. A parte un gruppo svedese e gli inglesi Norma Jeans, a farla da padrone sono le band italiane (fra gli altri Popsters, Manges, Peawees, Retarded, Strinking Polecats, Kling-Ons, Pink Panthers), tedesche (Backwood Creatures, Sonic Dolls, Reekys) e olandesi (Apers, Ragin' Hormones, Lullabelles). Il cd si fa sscoltare ed è una belle fotografia di insieme di una scena la cui reale consistenza è ancora tutta da verificare, ma che si presenta dannatamente bene. (Il Guru)
Stardumb Records

The Damned - "Grave Disorder" - Nitro records
La Nitro di Dexter Holland riporta in vita i Damned e segna il ritorno in formazione di quel folle di Captain Sensible, oltre all'ingresso di Patricia Morrison (ex Gun Club) al basso. Anche se nutro sempre un certo sospetto nei confronti delle reunion, il disco mi è piaciuto, con le sue atmosfere un po' gotiche e qualche canzone davvero notevole, come "Democracy", "Song.com" e "'Til the end of the Time". Non sono i Damned che fecero la storia, ma non è detto che non posano divertirvi abcora.
Officialdamned.com

Lars Fredriksen and the Bastards - s/t - Hellcat records
So che i Rancid hanno perso parecchi punti negli ultimi anni, cosa che tende a capitare a chi si affaccia sulla scena del music-biz. Ma questo disco solista del crestato front-man del gruppo è davvero molto bello. Ruvido street-rock'n'roll, con alcune perle assolute, come "Wine and Roses", "Campbell, Ca" ed una commovente versione di un pezzo di Billy Bragg, "To Have and To Have Not". Non so dirvi esattamente il perchè, ma quest'estate è stato uno dei dischi più gettonati dal sottoscritto.

The Dickies - "All This and The Puppet Stew" - Fat Wreck
Ci hanno messo cinque anni per far contento Fat Mike che li inseguiva da una vita per far uscire un loro disco con la sua etichetta. E così, dopo aver registrato nel '96 un primo singolo ("My Pop The Cop", presente anche in questo full-length), si arriva al 2001 per poter godere di questo cd. Se Fat Mike voleva un classico disco dei Dickies, credo che possa dirsi soddisfatto. Leonard Graves Phillips e Stan Lee, unici due membri originali della storica band californiana, ci deliziano con un pugno di nuove canzoni che non cambieranno la vostra grigia esistenza, ma possono contribuire a renderla un po' più sopportabile con una piccola ventata d'aria fresca. Il che non è male, se si parla di due tizi che hanno passato da un bel po' i 40 anni.
The Dickies

The Queers - "Today" - Lookout! Ep
In attesa del nuovo album, mche si annuncia imminente, i Queers fanno il loro ritorno su Lookout con questo EP di cinque brani prodotto da Ben Weasel. Due brani in puro stile "checche", uno dei quali scritto e cantato insieme a mr. Foster, una cover dei Beach Boys ed altri due pezzi melodici e lenti stile "ballroom" anni '50. Che dire? Per me è un gioiellino. Ma non state lì a darmi troppo retta. Potreste essere espulsi dal club dei punk "a la page"....
The Queers

The Lillingtons - "The Backchannel Broadcast" - Panic Button
Ripetere l'impresa di "Death By Television", da molti (me compreso) considerato la migliore uscita punk-rock del '99, non era cosa facile. Ma questo nuovo lavoro dei Lillingtons, anche se ci ha messo qualche ascolto in più a convincermi del tutto, mantiene altissimo il livello della band. Atmosfere da spy-story all'epoca della guerra fredda, suoni massicci targati Sonic Iguana, una canzone (bellissima) scritta da Ben Weasel. Punk rock nella sua massima espressione, anche se complessivamente i brani sono leggermente più ripetitivi rispetto a quelli del loro precedente capolavoro. Ma andiamo proprio a cercare l'ago nel pagliaio.
Panic Button

AA.VV. - "Punk Chartbuster vol. 4" - Wolverine Records
Prosegue la fortunata serie di questa etichetta tedesca, già alla quarta compilation "monstre" di gruppi punk, famosi e non, che reinterpretano brani celebri di pop da classifica. Fra i nomi noti troviamo Die Toten Hosen, The Unknown, Terrorgruppe, Rut's Hat, McRackins, Uk Subs, Mad Caddies, Face to Face alle prese con pezzi di Kim Wilde, Madonna, Britney Spears, Pet Shop Boys e Abba. Massacro finale dell'odiosissima "We are the World". Il tutto suona divertente, anche se dall'inizio alla fine è un'abbuffata di 53 canzoni divise in due cd.
www.wolverine-records.de
Wolverine - Kaiserwerther str. 166 - 40474 Dusseldorf (Germany)

The Daryls - "Punks!" - Brucemonkey records
Cloni dei Queers e felici di esserlo, i Daryls da Seattle non dovrebbero dispiacervi. Già usciti su Mutant Pop, pubblicano questi 18 brani per l'affiliata Brucemonkey. Solita formazione da trio punk-rock e soliti tre accordi a manetta, ma si sente che la cosa è fatta con lo spirito giusto. C'è una canzone che si chiama "In the Attic", che non mi esce più dalla testa.
www.thedaryls.com

Demons - "Riot Salvation" - Gerhead
Di solito non ho molta simpatia per i gruppi svedesi, sarà una sorta di razzismo al contrario, ma sembrano sempre un po' artefatti. Non è il caso dei Demons, che anche se non propongono niente che non sia già stato fatto da New Bomb Turks o Electric Frankestein, sembrano sufficientemente "cattivi" da risultare maggiormente credibili. Rock'n'roll dalle chitarre pesantissime, ribelle e anfetaminico, che esce per la californiana Gearhead (distribuzione Mordam) che aveva pubblicato anche il loro precedente Ep.
Gerhead

The Wristrockets - "Her Dad Hates me!" - Brucemonkey Records
La Mutant Pop ha aperto la strada e questa piccola label dell'Oregon segue a ruota: cd-r graficamente ben curati per promuovere band agli esordi senza dover ricorrere a budget proibitivi e senza il rischio di ritrovarsi con tante copie invendute. I Wristrockets fanno un bel pop-punk, suonato velocissimo, che li fa somigliare ai Vandals più melodici. Trio a tutta birra, con alcune canzoni davvero notevoli.
Brucemonkey Records

The Zodiac Killers -"Have a Blast" - Rip Off
Anti-frikkettoni di tutto il mondo, ecco i vostri nuovi paladini, direttamente dalla patria del flower-power San Francisco, quasi a testimoniare che ogni merdata partorita dal genere umano contiene anche il suo esatto opposto. Parliamo degli Zodiac Killers, nuova incarnazione dell'ex Rip Offs e Supercharger Greg Lowery, che prendono il loro nome da un famoso serial killer, mai catturato, che terrorizzò la California fra il 1966 e il 1970. In questa loro seconda uscita, ci sono 11 brani come autentiche bombe, contro punk-posers, giovani coi dreadlocks, coglioni da chat internet, yuppies, fanatici del piercing e critici musicali che "pensano che le Donnas siano punk". Rock'n roll a 200 all'ora da mozzare il fiato, un disco bellissimo, registrato alla grande anche se in un solo giorno di session. Da avere. (Il Guru)
Rip Off

Dead Kennedys - "Mutiny on the bay - Live" - Dks
Vinta la causa contro Jello Biafra, gli altri Dead Kennedys partono alla carica nel tentativo di ottenere la loro meritata fetta di torta. Oltre alla ristampa di tutti i principali titoli della band, esce anche questo live inedito che contiene molti dei brani che hanno reso famoso il gruppo californiano (Kill the Poor, Holiday in Cambodia, California Uber Alles, Too drunk too fuck), compresa qualche sparata politica del solito Biafra. Un'operazione un po' didascalica per quella che è stata la punk-rock band più politicizzata degli Stati Uniti, sperando che non ci tocchi davvero di veder finire qualche brano nello spot televisivo di turno. (Il Guru)

The Drunken Cholos - "Livin' la vida loco" - Hopeless
Quasi una reunion per i Queers, con Wimpy e Tulu ad affiancare il vecchio Joe. Il dischetto, anche se un po' tirato via, è divertente. Sette pezzi dedicati a chi rimpiange le "checche" prima maniera. "Caught smokin' pot" e "I want Chinese food" i pezzi che mi hanno colpito di più. (il Guru)
Hopeless Records, Po Box 7495 - Van Nuys, Ca - 91409 USA

Garlic Boys - "Death Match" - Wolverine Records
Band storica della scena hardcore giapponese (esistono dall'85), questo cd raccoglie il loro "best of" a cura della tedesca Wolverine Records che accompagnerà il loro primo tour europeo. Titoli in inglese, liriche in giapponese, questi ragazzi di Osaka suonano bene, ma non si discostano molto dal solito clichè hc-melodico alla Fat Wreck e da qualche tentativo di approdo nel thrash-crossover. Dall'isola del Sol Levante è arrivata sicuramente roba migliore. (Il Guru)
Wolverine-records.de

Me First & The Gimme Gimmes - "Blow In The Wind" - Fat Wreck
Questo supergruppo punk nato per gioco, si sta sempre più trasformando in qualcosa di serio. Un po' perché i precedenti due dischi hanno superato le 100 mila copie di vendita, un po' perché non sembra affatto esaurita la loro vena interpretativa di vecchie e famose canzoni pescate a piene mani fra i '50 e i '70. Stavolta sotto tiro sono finiti dei classici dei favolosi anni sessanta, che a San Francisco, ironia della sorte, significavno soprattutto hippies e flower power. Bob Dylan, Beach Boys, Cat Stevens, Beatles, Del Shannon, stravolti ed esasperati, in versioni che qua e là infilano riff celebri di Ramones, Clash e Pistols. L'operazione è a mio avviso davvero riuscita e divertente e si sente nettamente che i primi a divertirsi sono proprio loro, che per chi non lo sapesse rispondono ai nomi di Spike Lawson (Swinging Utters), Joey Cape (Lagwagon), Fat Mike (No Fx), Chrs Shiflet (ex No Use For a Name, ora nei Foo Fighters), Dave Raun (Lagwagon). (Il Guru)
Fat Wreck

Ramones - "L.A. Explosion" - Hit & Run
La Hit & Run di Los Angeles tira fuori questo ennesimo bootleg dei Ramones, in formato 10", testimonianza di un concerto allo Starwood del 16 agosto 1976, con i fratellini in formazione originale. Dodici brani, tutti dai primi tre dischi e buona registrazione. Commovente. (Il Guru)

Danko Jones - "I'm alive and on fire"- (Bad Taste records)
Praticamente sconosciuto nel resto del mondo, in Canada Danko Jones e' una specie di leggenda rispettato e riverito da molti ( gli Smugglers me ne hanno parlato benissimo) sopratutto per merito dei suoi incendiari concerti dove si dice le donne stiano tutte in prima fila. Questo disco, il suo primo full-length raccoglie gli ep pubblicati precedentemente con in piu' dei nuovi pezzi tutti improntati ad rock'n'roll scarno fatto di riff ossesivi e di una voce decisamente sopra le righe che può richiamare la Jon Spencer Blues Explosion senza le seghe mentali di quest' ultimi. A me sinceramente piace parecchio, e dovrebbe piacere anche a voi a meno che come dice il nostro eroe siate fan di quelle indie band che passano i loro concerti a fissarsi le scarpe. Consigliato agli amanti del rock'n'roll piu' zozzolone. (Mr.Wolf)
Contatti: www.badtasterecords.se
www.dankojones.com

Puffball - "Supercommando" - (Burning heart records)
"Se tutto e' sotto controllo non vai abbastanza veloce" (Mario Andretti). Questo frase riportata all' interno del libretto sintetizza meglio di ogni altra cosa la musica di questi quattro tamarri svedesi che piu' passa il tempo e piu' diventano una versione ipervitaminizzata del gruppo di Lemmy. A parte il logo ora chiaramente ispirato alla nostra Pirelli, non e' cambiato molto, non c'e' una canzone una dove il ritmo scenda e in questo caso citare una canzone piuttosto che un' altra diventa persino inutile tanto e' omogeneo questo disco. Sicuramente non diventera' uno dei miei ascolti quotidiani però e' certo che e' un buon disco che fara' felici gli amanti di Zeke, Supersuckers del Motorhead -sound in generale. (Mr.Wolf)
Contacts: Puffball

Zero Down - "A lifetime to pay" (Fat Wreck)
Gli Zero down sono i nuovi arrivati in casa Fat Wreck, anche se i componenti hanno gia' militato in band come Pulley, Strung out e Down by law . Musicalmente i tre si rifanno allo skate-punk californiano vecchio stile Bad Religion in testa, non ci sono infatti batterie troppo veloci o stacchi particolari per impressionare l' ascoltatore. Per quanto riguarda i testi c'e' da dire che insolitamente per questo genere sono quasi tutti sul sociale, cosa che ne fa una specie di Propaghandi meno cattivi. Nulla di nuovo sotto il sole, in fondo si tratta di roba gia' sentita un miliardo di volte, anche se penso che i meriti almeno un' ascolto da parte dei cultori del genere. (Mr.Wolf)

Link Wray - "Barbed wire"(Ace Records)
Adoro questo disco!!!! Lo so probabilmente sono di parte, ma qui ci troviamo di ronte ad uno dei padri del rock'n'roll e del surf e sapere che a 72 anni (e' del '29) ha ancora voglia di suonare quel rock'n'roll iperdistorto come lui solo sa fare, beh mi scende una lacrimuccia. Il disco in questione contiene oltre ai dei pezzi nuovi, dei classici proposti sia live che in studio come Born to be wild e Jailhouse rock e delle ballate acustiche che ci riportano indietro fino agli anni '50. Bello inoltre il libretto interno con la storia di questo mito vivente. Se lo trovate compretelo. (Mr.Wolf) Contacts: Ace records

The Donnas - "Turn 21" - Lookout/Epitaph
Peggio per chi vorrebbe farle passare per quello che non sono. Le Donnas diventano maggiorenni e si confermano un'onesta band di rock'n roll che ha smesso di imitare i Ramones per seguire il sentiero tracciato dagli Ac/Dc e dai Judas Priest, dei quali riprendono anche l'immortale "Living After Midnight". Party, divertimento, ragazzi da cambiare ogni sera e primo esperimento di distribuzione europea congiunta fra Lookout ed Epitaph. Come dite? Vendute al successo? E che vi aspettavate un gruppo di riot-girls? Il Guru
The Donnas

Beyond Lickin' - "Licker's Revenge" - 7" Stardumb Records
Selvaggio e malato garage-surf-punk da Rotterdam, a testimonianza che la Stardumb non è solo sinonimo di pop-punk. Tre pezzi da colonna sonore per film di Quentini Tarantino, con l'aggiunta di qualche acido e pinta di birra in più, e una cover degli Ivy Green ("Real Slow Burn"), stile punk '77. Per tutti i fan di Pulp Fiction e delle influenze sixties. Il Guru
Beyond Lickin'

Propagandhi - Todays' Empires, Tomorrow's Ashes - Fat Wreck
Dopo 5 anni di silenzio, tornano gli anarchici hardcorers canadesi, con un disco che, anche se non raggiunge i livelli del primo bellissimo "How To Clean Everything", non vi lascerà indifferenti. Quattordici nuove canzoni di hc vecchia scuola, sporcate da dichiarate influenze speed-metal. In alcuni episodi il tutto mi risulta un po' indigesto, ma diverse canzoni ("Back to the Motor League", "Ladies Nite in Loserville" e "March of the Crabs") spaccano davvero. Ossessionati dallo strapotere dell'imperialismo americano, tornano nella mischia proprio ora che i repubblicani hanno ripreso il potere. Casi della vita. Nota di merito alla Fat Wreck, che continua a pubblicare dischi come questo e a spedire i promo alle fanzine. (Il Guru)
Fat Wreck
Propagandhi official site

Bad Astronaut - Acrophobe - Honest Don's
A Joey Cape i Lag wagon sembrano andare sempre più stretti. E così, rintracciato Derrick, il batterista dei primi tre album (Duh, Trashed e Hoss), ha dato vita a questo nuovo side-project, insieme all'ex bassista degli Swingin' Utters. Questo mini-cd di 10 canzoni esce per la Honest Don's (sotto label della Fat Wreck), ma è in dirittura d'arrivo anche un full-lenght per l'etichetta di Joey, la "My Records". Dal punto di vista musicale, però, niente di esltante. Le melodie dei Lagwagon, con l'aggiunta di qualche tastiera a rendere il sound un po' spaziale. Se siete fan di Joey.... (Il Guru)
Honest Don's

The Nothings - "A lot to learn" - Augustus records
Il fatto che per questi tre non piu' giovanissimi brutti ceffi si sia mosso adirittura Steve Jones (chitarrista dei Pistols, qui in veste di produttore) non poteva non incuriosirmi all' ascolto. Musicalmente i tre hanno un'impostazione tipicamente '77, questo si riflette sopratutto nelle ritmiche mai troppo serrate e nella voce annoiata che rimanda piu' di una volta a Johnny Rotten. I 7 pezzi del disco scorrono piacevomente anche se ogni tanto mancano della giusta incisività. Consigliato a chi ogni tanto ha voglia di ascoltare qualcosa di diverso. (Mr.Wolf)
Contatti: www.the_nothings.com
The Nothings - 22827 Mulholland hwy # 304, Calabras CA.91302 Usa

Screeching Weasel - "Teen Punk in Heat" - Panic Button
Probabilmente sono la persona meno obiettiva per recensire questo disco. Dopo aver ammesso le mie colpe, devo dire che questa ultima fatica di Ben Weasel e soci mi è proprio piaciuta. Già avevo apprezzato non poco il precedente e molto intimista "Emo", qui invece si ritorna alle radici di "Wiggle" e "My Brain Hurts", alle spalle di Ben c'è una band coi fiocchi e sembra tornata la voglia di suonare dal vivo. I concerti tenuti a Chicago sono stati un grande successo e sembra proprio che le donnole siano tornate in grande stile. "Bottom of the 9th", "You're the Enemy", "The Edge of the World", sono le canzoni che mi sono piaciute di più. Nel disco compare la tanto attesa cover dei Manges "I Will Always Do" (e nelle foto interne Ben indossa anche la maglietta del gruppo spezzino), alla faccia di chi dice che il punk rock italiano non vale una cicca. "See ya in the pit", c'è scritto sul booklet del disco... ed è la speranza di tutti. (Il Guru)
Screeching Weasel
Panic Button

Dickies - "The Incredible Shrinking Dickies" - Captain Oi!
Mentre i Dickies si preparano al debutto su lunga distanza per la Fat Wreck, l'inglese Captain oi! ristampa il primo album della band californiana, uscito nel febbraio del 1979 ed arrivato al 18mo posto della Top 20 britannica nel giro di 5 mesi di permanenza in classifica. Nel cd sono comprese anche 6 bonus track, fra cui quella "Banana Splits", uscita come singolo nell'aprile del '79, che arrivò addirittura al 7mo posto e fruttò alla band di Leonard Graves Phillips e Stan Lee un'apparizione a "Top of the Pops". I Dickies erano, e sono tutt'ora, una grande band punk-rock e se non avete già questo disco, per me il migliore, è venuto il momento per colmare questa lacuna. Nel disco sono presenti anche due cover "storiche" che contribuirono al successo del gruppo: "Paranoid" dei Black Sabbath e "Sound of Silence" di Simon e Garfunkel. (Il Guru)
Dickies' homepage

Mr. T Experience - "The Miracle of Shame" - Lookout! Records
Dopo la bufala di "Alcatraz", i MTX si ripropongono a pochi mesi di distanza con questo mini di 5 canzoni. Che dire? Un piccolo passo avanti, ma niente di che: un paio di brani carini ("Spy vs. Spy" e "Mr. Ramones"), un'imbarazzante canzoncina brit-pop, una brutta ballata acustica. Con me hanno chiuso. (Il Guru)
Lookout!

McRrackins/Manges - Amp Records Battle Royale - Amp Records
Il punk italiano varca sempre di più i confini. La canadese Amp records ci propone questo split cd fra i McRackins e gli spezzini Manges. I primi sfornano alcuni pezzi carini, una cover dei Ramones (I Want You Around) ed alcuni brani meno belli, tratti da un loro demo di qualche anno fa. I Manges spaccano il culo a tutti, confermando il loro momento di grazia. Nove pezzi per loro, fra i quali spiccano "Over and Over", "She's Right" e "In My Head". Classe da oltreoceano. (Il Guru)
Manges website

Rancid - s/t - Hellcat/Epitaph
Dopo la sbornia giamaicana del precedente "Life Won't Wait", i Rancid tornano all'antico spiazzando un po' tutti. A me, dico la verità, piacevano anche prima, ma questo disco è davvero notevole. Ritmi serratissimi e incazzati per tutti gli amanti delle sonorità violente, una valanga di canzoni, tutte ben suonate e divertenti. Insomma, pollice in su per i californiani, che con questo lavoro si sono un po' tolti di dosso l'immagine di cloni dei Clash. "It's Alright", "Poison" e "Rattlesnake", i pezzi che mi saono piaciuti di più. (Il Guru)
Rancid official homepage

Travoltas/The Apers - "Beating Up Schoolgirls" - 7" split Stardumb Records
L'Olanda è un gran posto. Soprattutto per chi coltiva insani vizi come me. Finora ha potuto contare su una scena notevole, ma sicuramente più influenzata dall'hc melodico. La Stardumb di Rotterdam, per i cui titoli uscirà anche il nuovo lp dei nostrani Retarded, punta decisamente sul punk-rock e in questo split cala i suoi due assi. I Travoltas, già abbastanza conosciuti, sparano due pezzi ("Schoolgirls in Trouble" e "Endless Summer pt.II") estivi e irresistibili, alla Ramones che incontrano i Beach Boys. Più screechingweaseliani gli Apers, e ugualmente coinvolgenti le loro due canzoni: "Beat You Up" e "I've Been Waiting".(Il Guru)
Stardumb Records
Po Box 21145 - 3001 Ac Rotterdam - The Netherlands

The Automatics - "Murder Suicide" - Alien Snatch Records
Fra i gruppi più prolifici del punk americano, gli Automatics subiscono qui una mutazione interessante. Dal pop-punk veloce e sgangherato di marca Mutant Pop, si passa a suoni decisamente più curati, anche se paradossalmente più vicini ad un certo tipo di rock'n roll garage. In qualche pezzo ("Thinking About Yesterday") compare anche l'organo, ma non mancano le "sparate" punk ("Outta Control"). Belle anche "Never Know What To Do" e "She's Killing You". (Il Guru)
The Automatics - PO Box 14371 - Portland, Or - Usa
Alien Snatch records

Ramones - "You Don't Come Close" - (cd audio-video - Burning Airlines)
Ecco una chicca che farà felici tutti i Ramones-maniaci frequentatori del sito, e spero siano in tanti, visto che chi scrive lo è più di tutti. La Burning Airlines, divisione della britannica Nmc, ha dato alle stampe questo "live" registrato a Brema, in Germania, il 13 settembre del 1978, con i fratellini nella loro migliore formazione (con Marky e Dee Dee). Dodici brani, fra i quali "Rockaway Beach", "Don't Come close", "Listen To My Heart", "California Sun" e le immortali "Blitzkrieg Bop" e "Pinhead", ben registrati e potenti, con l'aggiunta di una traccia video per ogni singolo brano. I filmati sono girati in modo superprofessionale e già varrebbero da soli l'acquisto del cd. Una roba per fans, ma anche per chi non ha mai avuto l'occasione di vedere i Ramones dal vivo. (The Guru)
Nmc Records

Green Day - "Warning" - Reprise Records
Una delusione assoluta. A me i Green Day sono sempre piaciuti, sia prima che dopo il loro grande successo internazionale, e speravo che una volta lontani dai riflettori sarebbero tornati a suonare punk rock vecchio stile. Mi sbagliavo ed ho buttato i soldi per questo cd (fortunatamente pochi perchè l'ho trovato usato, qualcuno se ne era già sbarazzato!!!), che fa veramente schifo. Una sequela imbarazzante di canzoncine pop, brutte e noiose (l'unica che mi è piaciuta un po' è "Church on Sunday"), che dimostrano inequivocabilmente come la band di Billie Joe sia al capolinea. Per presentare questa merdata hanno fatto pure uno show ad inviti a Milano. Alla larga!!! (The Guru)

The Vandals - "Look What I Almost Stepped In" - Nitro Records
Avrebbero potuto raccogliere il successo che hanno ottenuto gli Offsping e invece sono rimasti sempre poco al di sopra dell'anonimato. La prima canzone del nuovo album dei Vandals, "Behind the Music", sembra parlare proprio di questo ("Il prossimo disco sarà quello del successo, farete i soldi, è ora di festeggiare... sì, baciami il culo!", recita più o meno il testo) e il disco, a parte l'artwork completamente dedicato alla discutibile passione di Joe Escalante per le corride, mi è piaciuto. C'è tutto il genio e la sregolatezza di una band che mescola allegramente l'hardcore, il punk rock e le melodie fifties in una sorta di continuo medley. Frutto quasi interamente della mente malata di Warren Fitzgerald (tranne "Jackass" scritta e cantata da Escalante e Dexter Holland, che infatti assomiglia ad una delle solite ma accattivanti tiritere degli Offspring), il disco vede la presenza in quasi tutte le tracce della batteria del transfuga Josh Freese, ritornato alla base dopo la redditizia parentesi dei Guns and Roses. Le canzoni che mi piacciono di più sono "That's My Girl", "Behind The Music", "Sorry Mom and Dad" e "You're Not the Boss of Me". Non so se dirvi di fidarvi di me, in fondo sono da sempre una delle mie band preferite. (il Guru)
Vandals.com

Teen Idols - "Full Leather Jacket" - Honest Don's
Nuova prova per i punk rocker che vengono dalla capitale del country: Nashville, Tennesse. E non so perché, ma è un po' come se si sentisse. Il loro sound, niente affatto standardizzato dalla solita ottima produzione agli Iguana Studios, sfrutta molto i giri armonici delle ballad americane, con una vena a metà strada fra l'hc melodico e il punk rock più classico. Il risultato non sconvolgerà il mondo, ma potrebbe farvi passare una mezz'ora piacevole. Per chi è convinto che "Every day is Saturday". (il Guru)

No Fx - "Pump Up the Valuum" - Epitaph
Ci ho pensato molto se scrivere o meno qualcosa di questo disco. Poi, visto che da un po' di tempo allieta le mie giornate ho deciso che era stupido fare finta di niente. Ebbene sì, lo ammetto, mi piace da impazzire e in culo a chi non si diverte almeno un po' con le canzoni di Fat Mike e soci. I quali, alla faccia dei denigratori, non hanno tentato alcuna operazione commerciale: 14 tracce veloci e un sacco di belle trovate ritmiche, senza respiro fin dalla prima "And Now For Something Completely Similar"... e a buon intenditore poche parole. Senza contare l'indiscussa capacità di Fat Mike di scrivere testi intelligenti senza scadere nella propaganda politica. "What's the Matter With Parents Today" (assolutamente esilarante), "Dinosaurs Will Die", "Bottles to the Ground", sono i pezzi che preferisco insieme all'ultimo, "Theme From a No Fx Album", autentico nuovo inno di tutti noi vecchi ubriaconi: "...pagami una Beck's, passami il bong, apri un'altra cassa di vino da quattro soldi, abbiamo più di trent'anni e ci divertiamo ancora". E voi? (il Guru)
No Fx, official site

Avail - "One Wrench" - Fat Wreck
Primo album per gli Avail sotto l'etichetta di Fat Mike, un debutto che non sembra aver snaturato il suono del combo di Richmond. Quattordici brani, registrati in una sola sessione, che ripropongono quella che è a mio avviso una delle realtà più felici dell'hardcore americano. Gli Avail sono dei grandi, chi li ha visti dal vivo non può che esere d'accordo. Molto belle "Taken" e "C. days".(il Guru)
Avail homepage

Groovie Ghoulies - "Travels With My Amp" - Lookout! Records
Ennesimo episodio della saga dei Groovie Ghoulies, che tornano in formazione a quattro, aggiungendo un'altra ragazza, Amy, alla batteria. Il risultato è piacevole anche se pressocchè identico agli album precedenti, con tutto il loro repertorio pop-punk che li ha resi celebri. Solita otttima produzione dei Sonic Iguana studios di Mass Giorgini e solita ambientazione da cartone animato. "Bye Bye Brain" e "Daughter of Frankestein" le canzoni più riuscite.
groovie-ghoulies.com
Groovie Ghoulies - Post Office Box 2847 - Sacramento, CA 95812

Sicko - "A Brief History of..." - Mutant Pop
Da Seattle non è piovuta solo quella merda di grunge. C'era anche questa ottima pop-punk band, purtroppo scioltasi un paio di anni fa. Per la Mutant Pop esce questo cd celebrativo composto da 32 tracce, che contemplano parecchi inediti e vecchi pezzi contenuti solo nei demo, oltre alla registrazione integrale dell'ultimo concerto fatto dalla band, proprio a Seattle, il 6 agosto del '98. Settanta minuti di ottima musica, soprattutto se non li conoscete. (il Guru)
Mutant Pop Records - 5010 NW Shasta - Corvallis, OR 97330 - USA

The Beautys - "Sex shop Employee" - 7" Mutant Pop
Power trio statunitense, i Beautys si caratterizzano per la bella voce femminile. In questo 7" inciso per la nuova etichetta leader del pop punk, i tre pezzi non sono affatto male, soprattutto il primo, che ricorda un po' i Tilt, ma con più energia e sarcasmo. Vengono da Fort Lauderdale, nell'Indiana, "il posto migliore dove far crescere i figli se vuoi che diventino dei piccoli bastardi e drogati delinquenti", dicono loro.
Mutant Pop Records - 5010 Shasta - Corvallis, Or 97330 - Usa

The Queers - "Beyond The Valley..." - Hopeless Records
Joe King stavolta non fa prigionieri. Troppe le critiche ricevute ingiustamente per i suoi ultimi lavori e con questo cd è venuto il momento di togliersi tutti i sassolini dalle scarpe: solita manciata di grandi pezzi che ti restano in testa fin dal primo ascolto, con testi durissimi e strafottenti. Joe, che stavolta è in compagnia del batterista dei Nobodys Justin "Lurch" ed il vecchio Wimpy Rutherford che canta in un paio di pezzi, se la piglia con tutti, a partire dal titolo ""Beyond The Valley of the Assfuckers" che accusa tutta la scena punk-rock fighetta di Berkeley e dintorni. Ma gli strali arrivano anche per gli Oi-boys ("Little Rich Working Class Oi Boy"), per i vegan ("Stupid Fuckin' Vegan") e in generale per tutti coloro che credono nel politically correct. Il solito Joe, da amare o odiare, ma il disco "spacca". Garantito.(il Guru)
Hopeless Records - Po Box 7495 - Van Nuys, CA 91409 Usa TheQueers.com

New Bomb Turks - "Nightmare Scenario" - Epitaph
Ecco un disco che dovrebbe farvi riconciliare con la Epitaph, ammesso che facciate parte di quella schiera di persone che schifano la label di mr. Gurewitz. Fatto sta che i "turchi", al loro terzo full-lenght con la "major" del punk non hanno perso molto del loro grezzo sound rock'n roll. Nonostante potessero probabilmente contare su un budget più che significativo, i quattro dell'Ohio hanno scelto un piccolo studio di Detroit, il Ghetto recorders, registrando in analogico. Il risultato, che celebra il decennale della band, è di quelli notevoli. "Point A To Point Blank", "Automatic Teller" e "Wine and Depression" le canzoni che mi sono piaciute di più. (il Guru)

Ruth's Hat - "Bye Bye Love" - Mutant Pop
Dopo una serie di 7" (fra i quali un bellissimo split con i nostri Retarded), i Ruth's Hat approdano al cd prodotto dalla Mutant Pop. Diciassette tracce, compresa una cover dei Beatles ("Please, Please Me"), di onestissimo pop-punk, come sempre farcito a base di storie di grandi bevute e di amori falliti. Niente di nuovo sotto il sole, ma abbastanza divertente da giustificarne l'acquisto. (il Guru)
Ruth's Hat - 44 North Deeplands Grosse Pointe Shores, MI 48236 - U.S.A. Ruth's Hat webiste

Huntingtons - "Plastic Surgery" - Tooth and Nails
Seconda uscita nel giro di pochi mesi per i ramoneri di Baltimora. Ed anche stavolta le premesse sono subito chiarissime: "…1, 2, 3, 4… I wanna be a Ramone". Nulla del loro suono sembra aver risentito dal recente cambio di batterista e il disco contiene 14 brani che scorrono via veloci e allegri. Delle migliaia di gruppi clone dei Ramones, gli Huntingtons sono probabilmente i meno originali, ma non ne hanno mai fatto mistero ed hanno spesso ironizzato proprio su questo fatto, sfornando dei dischetti niente male nei loro ormai non pochi anni di vita. E, come direbbe il Titano… "questo disco è bello perché suona come gli altri mille dischi che mi piacciono!". (il Guru)
Huntingtons - PO Box 16884 - Baltimore, Md 21206
get.to/huntingtons
huntingtons@aol.com

Dee Dee Ramone - "Hop Around" - Corazong Records
Torna nella mischia il più discusso dei fratellini Ramone, reduce da penose storie di tossicodipendenza che non sembrano avergli tolto la voglia di fare musica. Forse perché a differenza degli altri non ha mai raccolto fino in fondo la popolarità che avrebbe meritato. Questo disco non aggiunge ovviamente nulla di nuovo, se non la voglia di dire: "Non sono morto, ce la posso ancora fare". Quindici brani piacevoli, anche se un po' tirati via, con espliciti richiami ad altrettani brani dei Ramones ("I don't wanna die in the basement", "Now I wanna be sedated", "38th and 3rd"), eseguiti in collaborazione con la giovane moglie Barbara, che canta anche in un paio di pezzi (carina "Rock'n Roll Vacation in L.A."). Se siete dei devoti al culto dei Ramones, vi farà uscire qualche lacrimuccia. Altrimenti potreste trovarlo insignificante. Per chi naviga, c'è la possibilità di scaricare dei brani non compresi nel disco dal sito www.mcy.com.(Il Guru)

The Smugglers - "Rosie" - Lookout
Dopo circa 4 anni da "Selling The Sizzle", tornano i cinque "contrabbandieri" del rock 'n' roll canadese. Come al solito il loro disco spacca e farebbe ballare anche i paraplegici, anche se il loro songwriting per l'occasione si e' fatto piu' poppeggiante, avvalendosi per l'occasione dell'aiuto di Dr.Frank dei Mtx (che ha scritto tre pezzi) e di Kepi dei Groovie Ghoulies. Scegliere una canzone in particolare e' assolutamente impossibile, visto la carica e l' energia contagiosa che trasmettono, l'unico consiglio e' di comprare e consumare questo disco nell' attesa che i nostri vengano a farci visita qui in Italia. (Mr. Wolf)

SCREECHING WEASEL - "Thank You Very Little" - Panic Button - Lookout
Ben Weasel sta raschiando il fondo del barile, ma ci perdonerete il nostro poco punk culto della personalità nel trattare questa recensione con molto più spazio delle altre. Un po' perchè ogni nuova uscita degli Screeching Weasel merita un discorso a parte, un po' perchè obbiettivamente questo nuovo disco, "Thank You Very Little", ha parecchie frecce nel suo arco da dovervi convincere all'acquisto.
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FIFI & THE MACH III - "Rollin' Love" - Let's Dance Records - Vengono dal Giappone, sono tre ragazzi ed una ragazza alla voce, suonano un pop-punk gradevole e molto "ramonero", ma la personalità non manca. Tre pezzi di notevole fattura in questo 7" uscito per la nostrana Let's Dance Records, divisione della Mad Driver.
Maddriver Records

SCREECHING WEASEL - "Jesus Hates You" - Probe - Una chicca per soli collezionisti questo picture-disc 7" degli Screeching Weasel, che racchiude alcune cover eseguite dalla band durante le session di registrazione di "Television City Dream". Stampato in sole 5.000 copie, il disco contiene "Fuck You" dei Subhumans, "Suspect Device" degli Sitff Little Fingers" e "Dirt" degli Stooges. Divertente e ben suonato, forse vale la spesa solo per l'artwork che rappresenta una donna completamente nuda fra le braccia di Gesù da un lato e vista di spalle dall'altro. Non ci crederete ma negli Sta