
I soliti misteri. Ci voleva la morte di Joey per far sì che qualcuno
si ricordasse dei
Ramones? Sia come sia, lo scorso 18 marzo la band dei quattro fratellini di
Forrest Hills è stata uffcialmente introdotta nella
Rock and Roll Hall of Fame con una
cerimonia che si è tenuta all'hotel Astoria di New York e
alla quale hanno partecipato tutti i "superstiti": Johnny, Marky, Dee Dee, CJ e Tommy. Il
discorso introduttivo è stato proununciato dal leader dei Pearl Jam,
Eddie Vedder,
storico fan
della band.
"Erano solo un gruppo di ragazzi del Queens", ha detto Vedder,
"e non sono mai stati
commerciali. Ci sono band punk che vendono più copie oggi del loro primo disco, di
quante non ne abbiano vendute i Ramones in tutta la loro carriera. Loro erano solo quattro teppisti,
le loro canzoni erano una vera e propria aggressione, ma hanno cambiato la musica per
sempre".
In ricordo della band ha parlato anche il primo batterista, Tommy: "Che ci crediate o no, ci
amavamo molto anche quando non ci comportavamo civilmente l'uno con l'altro. Eravamo davvero
dei fratelli. L'onore di essere inclusi nella Rock and Roll Hall of Fame significa molto per
noi. Ma significava molto soprattutto per Joey".
Alla festa hanno partecipato anche i Green Day, che hanno eseguito dal vivo alcune fra le canzoni
più famose dei Ramones: "Teenage Lobotomy", "Rockaway Beach" e "Blitzkrieg Bop".
Per i Ramones è stato un inizio d'anno di celebrazioni. Il 26 gennaio, infatti, il municipio di New York
ha deciso di nominare "Joey's Ramone Place" l'angolo fra la Seconda strada e la Bowery, a pochi passi
dal leggendario club CBGB, dove la band mosse i suoi primi passi, proprio a fianco del
celebre muro contro il quale fu scattata la foto di copertina del primo album. La targa verrà apposta
entro la fine di quest'anno, probabilmente in occasione della data di compleanno di Joey, cioè il prossimo
mese di maggio.
Il Guru - (marzo 2002)