Tre alieni dall'outer space che rapiscono
una donna e le fanno il lavaggio del cervello per costringerla a cantare nella loro cattivissima
band. Non è un plot da b-movie... o forse sì, ed è comunque un modo efficace per presentare quattro ragazzi di
Milano, che come gruppo ho visto affilare nel corso del tempo sempre di più le sue armi, fin da quando le
nostre strade si sono incrociate diversi anni fa. Già allora avrei potuto mettere la mano sul fuoco per quello che
riguardava la loro attitudine, adesso si tratta di convincervi che spaccano davvero il culo. Cercate di
reperire il loro ultimo pezzo di vinile e converrete con me che il rock'n'roll non è roba da bimbini.
Ci vogliono dei punti di riferimento.
Cominciamo con una storia del gruppo. Lo so è la solita barba, ma nel vostro caso è divertente farlo. Avete iniziato sparati con un
cd per Amp records, ma prima avevate un altro nome, suonavate un genere diverso e non c’era Anna, vero? Com’è andata la
trasformazione?
Ivan: "I membri storici sono Simone e Max, dopo vari cambi temporanei si è arrivati ad una line-up stabile con il sottoscritto alla
batteria e tale Giuseppe Elia alla voce. Si provava, si parlava di demo e altro, ma non abbiamo mai combinato nulla. Poi è arrivata
Anna e sono nati i PDP64A (mi vengono i brividi...) ed è arrivato anche il primo (e unico) demo cantato in italiano, il cui genere non è
facile da inquadrare. Col senno di poi... direi inascoltabile. A seguire il cd con la Amp, nome diverso, cantato in inglese... e poi siamo
qua".
Max: "Beh, Giuseppe (D'Elia cristo! Non Elia !) non era male a cantare, e fino a che non si e' stufato aveva anche l'attitudine
giusta ed era assai propositivo; dopo e' arrivata Anna e i PDP64a (ma che nome di merda) sono stati un pastrocchio mostruoso:
suonavamo tutti pezzi che piu' o meno io e Simone suonavamo dai tempi del liceo. Qualcuno in Italiano, qualcuno in inglese, qualcuno
metalluso, qualcuno Hc... una merda! Poi ho cercato di fare un po' d'ordine ricominciando quasi da zero ed il CD su Amp e' stato un
po' il modo in cui siamo usciti dall'isolamento in cui ci eravamo ficcati: e' servito a farci conoscere un po' in giro e di
conseguenza a suonare assieme. In realtà la mia idea era di far uscire un 7" invece la AMP ci ha dato la possibilità di farne un CD
con tutti i pezzi che avevamo registrato; non ci abbiamo pensato su troppo e l'abbiamo fatto uscire".
Dal cd al vinile. Avete fatto già un paio di sette pollici e dio ve ne renderà merito. Ma come riuscire a sfangarla in un mondo dove
ormai la gente guarda i dischi in vinile pensando ad oggetti alieni...?
Ivan: "In realtà in questo genere di nicchia fortunatamente il gap fra cd e vinile non si avverte. Non si vende ne' con l'uno ne'
con l'altro".
Max: "A me piace guardare, comprare, e ascoltare la musica su vinile. Di conseguenza, dato che non ho come obiettivo primario
la vendita del nosro materiale, preferisco far uscire le canzoni in vinile. Questione di gusti. Comunque anche io appoggio il
discorso di Ivan: per noi non cambierebbe un cazzo, anzi l'armadio e' pieno di CD della Amp, mentre del 7" split con gli Sbirros ce
ne e' solo qualche copia".
Come siete arrivati alla Psych Out?
Max: "Una volta registrati i pezzi di Wild Mama li ho mandati all'etichetta di Cosimino perchè
ho sempre amato i suoi dischi. A parte il buon gusto che ha sempre avuto nella scelta di band da produrre
(Killer Klown, Les Photonics, Insensible Eggs, Sleepwalkers e ultimamente Singin Dogs, Wild Weekend
e gli incredibili Rippers per dire quelle che mi piacciono di più), la Psych Out mi ha sempre affascinato
per la sua scelta radicale di vivere nel passato: produzione di soli vinili (buco rigorosamente grosso
per i 7"), predilezione per sonorità ormai in disuso, rifiuto di Internet ma tanta carta da lettera
e così via. Sfortunatamente non ce ne sono tante di etichette così, ma lui ha deciso subito di produrci
il 7". C'è da precisare che è uscito per la neonata Lo-Fi Records, una sottodivisione della Psych Out, che
a differenza della madre (più orientata verso gruppi psichedelici o garage '60) predilige il punk
più grezzo; direi che insieme agli italiani Wild Weekend e Singin Dogs (i loro 2 nuovi 7" sono usciti assieme
al nostro) siamo in ottima compagnia!".
Ho visto sul sito che avete un sacco di nuove canzoni più o meno pronte. Dopo il 7” su Pysch Out avete già un’idea sulle prossime
uscite?
Simone: "Stiamo pensando di registrare un po’ di materiale. Ma sul futuro di questo non c'è ancora nulla di deciso".
Ivan: "Un sacco? Uhmmmm... ne abbiamo qualcuna. Qualche idea c'è ma nulla di definitivo. Comunque siamo abbastanza propensi a continuare
sulla strada dei 7", poi in futuro si vedrà".
Max: "Eh, dovremmo andare a registrare, ma con questi mongoloidi si decide una cosa a Capodanno e la si realizza, se va bene, a
Natale. Comunque sì, un paio di 7" sono ampiamente nei programmi. E' meglio centellinare, visto che la produzione e' lenta e
laboriosa!!"
Vi state sempre più orientando verso un garage-punk che non disdegna le influenze settantasettine.
Questa nuova piega rispecchia anche i gusti di tutti e quattro i componenti? Quali sono, uno per uno, le band che non solo vi hanno
influenzato, ma quelle dalle quali proprio non riuscite a prescindere?
Simone: "Essendo il più ignorante in materia esprimo il mio amore solo per Elvis".
Ivan: "Anna ascolta tutt'altro ma non disdegna questa piega più rockenrollegiante, stesso discorso vale per Simone. Direi che
rispecchia di più quello che ascoltiamo io e Max, anche perchè alla fine scrive tutto lui. I Bad Religion li amerò
sempre, per il resto vado pazzo per gruppi stile Rip Off per intenderci, in primis Teengenerate e Guitar Wolf. Anche il modo
di suonare è cambiato con i miei ascolti".
Max: "Ascoltano tutt'altro? Ma se in casa hanno 3 dischi in croce di cui 2 masterizzati da me e Ivan!! Ma per piacere!
Sono solo due mercenari!! Posso dire quali band ritengo particolarmente fondamentali per me, che poi son le solite citate piu' o
meno da tutti: Sonics, Teengenerate, Registrators, Mummies, Ramones, Cramps, Guitar Wolf, Wailers, MC5, Stiff Little Fingers,
Oblivians, The Kids, Supercharger, Rolling Stones, The Monkees, Herman's Hermits, Novas, Trashmen ed altre centinaia. Il fatto
di essere stato influenzato da queste penso sia una ovvia conseguenza anche se mi vergogno a dire cose del tipo: 'La mia musica e'
influenzata dai Teengenerate'... ma manco un sputo di Fifi e soci!!!"
La prima volta che ci siamo incontrati eravate a Roma per la giornata della Troma al Festival di fantascienza. Come nasce questa
passione per i b-movie che sembra condizionare anche tutto il vostro art-work?
Ivan: "Questo è terreno per Max".
Max: "Fico quel giorno a Roma! Ci hai fatto anche fare una bella mangiata !! Eh come nasce la passione, forse a causa di
quell'irresponsabile di mia madre che in tenera età mi sottoponeva alla visione di film horror dei quali e' una convinta
sostenitrice... ed ecco che adoro tutti i film di serie B; che siano splatter, di fantascienza anni 50, horror, poliziotteschi e
via cosi' basta che siano (volutamente o meno) trash. E siccome l'immaginario visivo di questo tipo di filmografia mi piace
parecchio e' naturale che finisca per essere usato massicciamente in qualsiasi tipo di grafiche che tra l'altro mi diverto molto a
fare: anzi forse fare copertine, volantini, flyers e cazzate simili e' una delle cose piu' divertenti che ruotano attorno alla
faccenda Psychomen".
Qual è il complimento più bello che vi hanno fatto finora? E la critica più brutta?
Simone: "Piu' bello: nudi siete bellissimi, piu' brutto: cool & cute".
Ivan: "Non ne ricordo uno in particolare, mi fan piacere i commenti dopo aver fatto un bel concerto. Critiche? Una per tutte la
recensione al nostro cd da parte di Maximum Rock'n'Roll".
Max: "In Belgio uno ci ha detto: sembrate i Teengenerate. Probabilmente il tipo o era ubriaco marcio o ha sparato un nome a caso
oppure si riferiva alla pochezza estetica dei componenti. Nel dubbio non ho approfondito e da quel giorno la mia autostima e'
aumentata parecchio, ora mi alzo al mattino e davanti allo specchio mi dico: tu sembri i Teengenerate. La critica piu' brutta invece
ce l'ha fatta un nostro compagno di squadra dopo un nostro concerto: "Finito? Come mai avete suonato lo stesso pezzo per mezz'ora di
fila ?"; Ivan, guarda che MRR ci ha fatto dei gran complimenti, praticamente la recensione finiva piu' o meno cosi': Sono stufo di
vedere gente che mette su un gruppo solo per essere "cool and cute"; il che vuol dire che ci considerano "Fichi e Attraenti". In
virtu' di cio' la frase del mattino va ad aggiornarsi: "Tu sembri i Teengenerate. Non solo, sei anche Fico e Attraente!"... che
volere di piu'??".
Siete di Milano e dalla vostra città vengono tanti gruppi, ma tutti sembrano lamentarsi della mancanza di posti dove suonare per la
scena “underground” e per l’ancora più cronica assenza di pubblico. Che aria tira lì da voi per davvero?
Simone: "Aria.. qui c'è solo smog.. uno schifo.. in tutti i sensi.."
Ivan: "I posti ci sarebbero anche, diciamo che a Milano senza amicizie è più difficile che in altre realtà".
Max: "Amicizie? Boh... secondo me non e' questo il caso. A mio parere si tratta del solito discorso: tanti gruppi e pochi posti
disposti a rinunciare al gettonatissimo disco pub con cover band per far spazio a concerti per forza di cose meno attraenti per il
pubblico meneghino. Cazzo, anche il Tunnel che ha portato bands del calibro di Makers, Hives, Demolition doll Rods dopo qualche anno
ha smesso. Alla fine i posti per questo genere di musica devono essere gestiti da appassionati del genere che non hanno come
obiettivo primario il riempimento del locale a tutti i costi. Adesso vedremo se funzionera' questo Arnica Pub che ha dato da
qualche mese la possibilità ai gruppi "punk" di suonare (grazie allo sbattimento dei ragazzi della KDV)".
Di recente avete fatto un mini-tour nel nord europa. So che è andata bene. Mi piacerebbe sapere le vostre impressioni sul fatto
di suonare all’estero, cosa che non capita spesso ad una band italiana.
Simone: "Fico.. realmente molto fico.. ritengo che anche all'estero si soffra di una leggera forma di esterofila.. per cui una band che
arriva dalla lontana italia probabilmente attira.. il vantaggio è che si suona ogni giorno (martedì, mercoledì..)".
Ivan: "Senza dubbio incide il fatto che venendo dall'estero a priori ti considerino di più di quanto la gente faccia con i gruppi del
proprio paese. Per quello che ho visto ti posso dire che la gente è più facile da coinvolgere, è difficile descrivere l'ambiente che
abbiamo trovato in un posto come il Pit's, credo sia ineguagliabile. Aggiungo che abbiamo trovato un'ospitalità non comune".
Max: "E' una figata farsi un viaggio-vacanza e nel frattempo suonare, penso che sia il massimo che una band come la nostra
possa pretendere; l'esperienza in Belgio e Olanda e' stata piu' che positiva, soprattutto per l'incredibile ospitalità che i ragazzi
lassu' ci hanno dato. Oltre al Pit's che Ivan ha già citato e nel quale torneremo fra poco per il 15o anniversario della nascita,
ricordo un locale ad Amsterdam in cui suonare e' stato altrettanto pazzesco per i nostri standard: il De Diepte, proprio in centro,
piccolo ma estremamemte figo e coinvolgente. Un ignoto stronzone ci ha ciulato una telecamera, ma alla fine ne e' valsa la pena:
anche, e forse sopratutto, per il fighissimo party a base di alcool (e altro per gli indigeni) e rock'n'roll che ha seguito il
concerto. Ah, tra l'altro in 3 posti su 6 dove abbiamo suonato i deejay avevano tutti dei dischi fichissimi".
Gossip: Ivan e Anna stanno insieme. Com’è per gli altri due suonare insieme ad una coppia…? Facile? Snervante?
A volte imbarazzante?
Simone: "Coppia..?? Chi..?? Cosa....?? oddiooo..dioo..??"
Max: "Boh, per quel che mi riguarda quando siamo in giro assieme non riesco a considerarli una coppia... in realtà non li considero
una coppia quasi mai: li conosco da troppo tempo ormai. L'unica cosa che mi rompe i coglioni e' quando litigano: li piglierei
volentieri a seggiolate sulla testa; poi se arriva una seggiolata anche a Simone, tanto di guadagnato, visto le risposte di merda
che ha dato sopra".
Be Nice to Mommy - (gennaio 2004)