Propagandhi: "Gli imperi di oggi saranno cenere domani..."

Dopo gli incidenti di Genova, la parola anarchia viene associata più che mai dai media alle violenze gratuite e alle devastazioni. Ma esistono anarchici consapevoli e con qualche progetto in più che non la semplice guerriglia con le forze dell'ordine. E' il caso dei canadesi Propagandhi, band hc che da anni promuove le battaglie portate avanti dai movimenti anti globalizzazione e che dopo molto tempo è tornata alla carica con un nuovo album dal titolo quanto mai significativo: "Gli imperi di oggi saranno cenere domani". All'intervista ha risposto Todd, bassista del gruppo.

Siete ancora una delle punk-band maggiormente influenzate dalla politica. Questo vi ha creato dei problemi? Penso che voi non abbiate ancora raggiunto il successo che meritate, a differenza di altri gruppi che incidono come voi per la Fat Wreck...
"Non so se questo abbia creato dei problemi, ha solo fatto sì che ogni tanto qualche imbecille interrompesse il concerto. Tutto qui. Sicuramente avremmo potuto essere più famosi senza i nostri messaggi politici e soprattutto se avessimo suonato in festival come il Warped tour e merde simili. Ma non ce ne preoccupiamo affatto. Preferiamo rimanere fedeli alla nostra spazzatura".

Qual è la tua definizione di anarchia?
"La gente organizzata in modo rispettoso e volontaristico. Educata, attenta e consapevole nei confronti di tutti gli altri e nei confronti dello sviluppo. Un obiettivo lontano? Forse... ma almeno è qualcosa per cui la gente potrebbe impegnarsi".

Gli imperi di oggi saranno cenere domani... pensi davvero che l'imperialismo americano finirà?
"Deve finire. E' un sistema ingiusto e assassino e cadrà come sono cadute nel corso della storia tutte le regole ingiuste. E' inevitabile".

"Dio ha cercato di impedirci di far uscire questo disco", è scritto sul booklet. E' stata così dura? Cosa avete fatto in tutti questi anni? "Quella frase si riferisce ad un sacco di guai che ci sono successi, come per esempio il fatto che avevamo perso le nostre voci durante le sedute in studio e siamo dovuti ritornare a Winnipeg per registrarle. Hanna è stato attaccato da un cervo, il nostro suono di chitarra era così merdoso che siamo ritornati di nuovo in studio per registrarlo. Oltre tutto, abbiamo dovuto masterizzare il disco diverse volte, perché al primo tentativo era andata persa una canzone, Jord si è anche rotto una gamba proprio prima delle registrazioni. Yowch!"

Chi è il protagonista della canzone "Ladies Nite in Loserville"? E qual è il significato della canzone?
"La protagonista della canzone è la donna che parla in prima persona. Il messaggio della canzone è che le persone che esprimono delle critiche nei confronti di come viene gestita l'industria del porno non dovrebbero essere bollati come dei bigotti. Larry Flint non è un eroe, è il boss di una corporazione che abusa dei propri lavoratori, degradando il ruolo della donna. Forse ci potrebbe essere un modo diverso per gestire la pornografia, ma quello che si trova in giro oggi è per la maggior parte il frutto di uno sfruttamento. Ma sia ben chiaro che noi ed anche la protagonista della canzone non abbiamo niente in contrario che ci si lasci andare a qualche piccola oscenità!"

C'è anche una canzone sul Papa. Pensate che la religione sia ancora il peggior nemico dell'uomo? E perché? Dite che "ognuno troverà da solo la sua strada", come?
"Troveremo la nostra strada quando impareremo a prendere decisioni senza basarci sulla religione, bensì sui fatti e sull'esperienza. La religione è un male perché costringe la gente a pensare all'interno di parametri molto ristretti, fa in modo che le idee nuove non vengano accettate e spinge le persone ad aderire a cose assolutamente irragionevoli. L' America e l'Afghanistan sono dei perfetti esempi".

Ho sentito dire che siete stati banditi dagli Stati Uniti. E' vero?
"Siamo stati banditi dagli States per aver superato i limiti di legge con la nostra spazzatura".

Parliamo di musica. Mi sembra che questo disco sia più hc-vecchia scuola. Più grezzo di "How to clean everything" e più veloce di "Less Talk, More Rock". Siete soddisfatti?
"Mi ritengo quasi soddisfatto e spero che questo sia il disco più bello della band. Sperando che il prossimo disco sia ancora più soddisfacente. Un gruppo che si dichiara completamente soddisfatto del proprio lavoro non ha più niente da provare a se stesso e comincia il declino. Noi invece stiamo ancora scalando la collina. Giudicando in base alle nuove canzoni che stiamo provando, penso che saremo abbastanza felici del risultato. "Empires" è un disco del quale siamo molto orgogliosi. Ci abbiamo lavorato duramente".

State pianificando un tour per promuovere il nuovo album?
"Sì. Alla fine di ottobre verremo in Europa e suoneremo in Gran Bretagna, Austria, Svizzera e Germania. Poi faremo ritorno a casa e poi di nuovo in tour in altri paesi europei. Preferiamo fare la tournee in diversi segmenti, così possiamo dare il meglio di noi ad ogni show".

Cosa pensi dei Weakerthans, la nuova band messa su dal vostro ex bassista John Samson?
"Sono una rock band da college. Niente di politico, ma neanche niente male".

Dicci qualcosa a proposito della vostra organizzazione "G7 Welcome Committee".
"Jord, Chris e pchi altri hanno messo su un'etichetta per promuovere gente e gruppi dall'orientamento simile al nostro. Hanno fatto uscire roba molto "rocking" e dischi meno rock. Meglio concentrarsi sui rockers! Wowzas!"

Intervista raccolta dal Guru

 

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"Pensateci bene. Questo poteva essere qualcuno di vostra conoscenza. Inviamo le nostre condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici. E alle forze di sicurezza, che difendono i ricchi in ogni parte del mondo, chiediamo: come fate a dormire la notte? 'Fanculo alla polizia!"
Così i Propagandhi prendono posizione sulla morte di Carlo Giuliani sulla prima pagina del loro sito.
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