Anche se non sono davvero un appassionato di hardcore melodico, i No Use
For A Name fanno parte della schiera di gruppi dei quali ho letteralmente consumato i dischi. Dopo
anni sui palchi di tutto il mondo, pubblicano adesso un disco dal vivo realizzato con estrema cura
e registrato durante uno show californiano da un mixer a 24 piste. E' un disco bellissimo, che
racchiude tutte le loro cose migliori, tratte dai primissimi album fino ai più recenti. Ed è stata
una buona occasione per contattare Tony Sly, cantante e chitarrista della band.
Ho appena ascoltato il vostro nuovo disco dal vivo e devo proprio dire che mi piace. Ho visto
la vostra band dal vivo in Italia un paio d'anni fa e penso che il vostro sia uno dei migliori
"live-act" della scena hc-melodico. Come va la band? E che mi dici del vostro ex chitarrista
Chris che si è unito ai Foo Fighters?
"La band gode di ottima salute. In questo periodo ci stiamo godendo un po' di tempo libero
e siamo pronti a tornare in pista. Da quello che ho capito anche Chris sta bene e si sta
divertendo e noi siamo felici per lui".
Sono passati tanti anni dall'inizio della carriera dei NUFAN e in fondo suonate sempre lo
stesso tipo di musica. Cosa pensate di band come i Blink 182 e Offspring che suonando più o
meno lo stesso genere hanno avuto un successo mondiale? Un po' gelosi?
"Hey... è gente che ha avuto fortuna! Ma non sono geloso, perché penso che anche noi
abbiamo avuto molta fortuna e sono contento per questi ragazzi che hai citato, perché con noi
si sono dimostrati sempre gentili".
La vostra attività musicale vi procura abbastanza di che poter vivere? O fate altri lavori?
"Si guadagnamo abbastanza da poterci dedicare solo a questo, anche perché alla fine lavoro molto più duramente di
gente che fa altri mestieri. Scrivere musica ed andare in tour per vivere non è davvero un affare facile, è dura, anche se amo
questo tipo di cose in senso assoluto".
La Fat Wreck sta crescendo, ma non credete che una major vi darebbe maggiore supporto?
"Fin dall'inizio la Fat ci ha dato veramente tanto supporto. Hanno creduto in noi fin dagli albori della nostra
attività e adesso siamo noi a credere in loro"
Quali sono le punk-band che amate? Non solo per la musica, ma soprattutto come persone....
"Quasi tutte le band con cui siamo stati in tour. Sarebbe troppo lungo elencarle tutte".
Conoscete qualche band italiana?
"Non vorrei sembrare stronzo... ma non ne conosco nessuna. Mi dispiace. Invece mi piace tanto il
pubblico italiano. Una volta giocammo anche a pallone con un gruppo di ragazzi e fu una cosa molto simpatica.
I kids italiani sono fra i migliori in Europa e mi piace davvero suonare da voi. Anche perché sono sempre sicuro che
andrà bene".
Cosa pensate di Napster ed in genere di tutti quei software che consentono di scambiarsi file musicali?
Rappresentano una minaccia per i musicisti o solo per le major?
"Sinceramente penso che possono essere sia un aiuto che una minaccia per tutti quelli che fanno musica".
Dal vivo fate ancora la cover di "Redemption Songs" di Bob Marley. Che ne pensate di lui? Molti punk lo odiano
solo perché è uno dei cantanti preferiti dai fricchettoni...
"A me piace. Se ascolti i versi delle sue canzoni vedrai che sono abbastanza punk-rock. Il suo stile di musica è
diverso... ma, ehi!, le diversità a volte fanno bene".
Dopo tanti anni vi piace ancora andare in tour? Chi ha avuto l'idea di un disco-live? Voi o la Fat?
"Quella del disco live è stata una nostra decisione. Proprio per sottolineare quanto ci piaccia ancora suonare
dal vivo".
Cosa pensi del punk-rock stile Ramones di band come Screechign Weasel o Queers?
"Non mi piace molto. Preferisco di gran lunga il primo punk sud californiano, come Social Distortion,
Wasted Youth, Youth Brigade e Circle Jerks".
Un'ultima domanda: ho visto che, proprio come me, sei un grande appassionato di gatti. Cosa ti piace di loro?
"Il fatto che sono totalmente indipendenti ed amano fare le cose a modo loro".
Il Guru