Eric è uno strano personaggio. Vive in Olanda e ama il garage-punk fino al parossismo.
Ha suonato con decine di band locali e si è aggregato alle backing band di gente del calibro di Link Wray e
Rudi Protrudi. Mi sono imbattuto nella sua ultima creatura, i Napoleons, a causa della comune passione
per quei pazzi dei Dead Moon e la loro etichetta di vinili tagliati a mano. Aveva un po' di storie
da raccontare di amplificatori rotti, di show da quattro soldi e bevute. L'ideale, no?
Parlaci della tua attuale band. Quando avete cominciato, come hai incontrato gli altri membri e perché avete
scelto il nome di Napoleons...
"E' stata più o meno una coincidenza. La mia precedente band, gli Ace-Tones, andava ancora forte, ma io avevo
voglia di formare un trio di garage primitivo. Per tornare alle radici, per suonare un po' la chitarra (invece
dell'organo Vox) e per cantare. C'è un locale nella città dove vivo, Delft, che si chiama De Koornbeurs ed è un gran
bel posto dove si ritrovano studenti, giovani squattrinati, appassioanti di musica e di cultura underground in generale.
Siccome le jam-session che si tenevano lì erano quasi sempre mortalmente noiose, i proprietari del locale provarono a
fare qualcosa di diverso: una serata per soli membri, dove musicisti, bravi o scarsi che fossero, avevano l'occasione
di salire sul palco e suonare un paio di canzoni mettendo su un gruppo per una sola serata. Suonai con una di queste band
insieme a Joke e Rixx. Li conoscevo già da prima, ci avevo passato diverse serate a bere, ma non avevo idea che gli
sarebbe piaciuto formare una band. L'idea di un trio primitivo gli piacque, così cominciammo a provare anche se Joke
non aveva mai suonato il basso prima di allora. Lei è una chitarrista, è una mia buona amica e sua sorella Maaike è la
mia ragazza e suonava la chitarra nei The Bunny Club. Il nome The Napoleons mi gira in testa da parecchio tempo.
Di solito nella maggior parte dei gruppi c'è uno dei membri che è il Napoleone della band: lui (o lei!) è quello che
decide cosa la band deve o non deve fare, ha la parola definitiva sulle copertine dei dischi, scrive la biografia
della band e rimedia i concerti... cose che per buona parte io ho fatto negli Ace-Tones. Una volta ebbi l'idea
di formare una band con alcuni 'Napoleoni' di altre garage band olandesi, per vedere cosa potevamo fare. Non ha funzionato,
ma da allora avevo questo nome in mente. Penso di aver detto a Joke e Rixx che ci saremmo chiamati Napoleons prima
ancora di aver fatto la prima vera prova".
Avete pubblicato due Ep per la Tombstone, come siete entrati in contatto con loro?
"E' vero, abbiamo fatto due Ep per la Tombstone, uno dei quali è uno split con una band surf, i Dr. Reverb.
Ma prima di questi, io avevo già pubblicato per la Tombstone un disco degli Ace-Tones (intitolato semplicemente Extended
Play). Il primo album degli Ace-Tones ('Teen Trash') era venuto fuori a mio avviso troppo 'pulito', così quando si è trattato di
registrare nuove canzoni ho pensato di farlo in grezzo mono-style. Così ho chiesto a Fred e Toody (Mr & Mrs. Cole
dei Dead Moon, che
gestiscono l'etichetta) se pensavano di farlo uscire e mi hanno detto di sì. Loro conoscevano la mia band, perché gli avevo
sempre spedito tutte le nostre registrazioni fin dalle primissime cassette, così...
Ad ogni modo, l'Ep degli Ace-Tones su Tombstone è stato registrato su un quattro poste e mixato da noi e poi masterizzato da Fred.
L'ho amato davvero ed ancora mi piace, anche se alcuni degli Ace-Tones pensavano che questo modo dì fare le cose fosse
troppo 'out'. Io invece preferisco le cose grezze e primitive ed è per questo motivo che esistono i Napoleons. Abbiamo registrato
le canzoni con un equipaggiamento primitivo e per me è una sfida far sì che il suono sia il migliore in queste condizioni.
Il primo Ep mostrava chiaramente che eravamo una band agli inizi e a dire il vero il mio modo di cantare era orribile.
Poi abbiamo registrato un intero album che non è mai uscito (a qualcuno interessa?) e dopo di quello morivamo dalla voglia di
registrare nuove canzoni, come "Alternative Left" e "Train", ed io ho iniziato a produrre alcune cose dei Dr. Reverb. Alla fine ne è
uscito un bello split, noi non saremo mai una band che suona granché bene ed io non sono il miglior vocalist del mondo, ma quelle
quattro canzoni che ci abbiamo messo penso che lascino intendere perfettamente il messagguio che vogliamo dare.
A parte quello, suono ancora in due gruppi assieme a Rob Louwers, batterista di Ace-Tones e Link Wray, chiamate
X-Ray Men e
Thee Hepburns e adesso andiamo d'accordo sul livello di 'rozzezza' delle registrazioni".
A proposito di Dead Moon, qualche storia divertente da raccontare su Fred e Toody?
"Un sacco di storie, ma non tutte possono essere raccontate qui! La prima volta che ho incontrato Fred, Toody e naturalmente
il mio amico Andrew Loomis fu più o meno nel 1992. Avevo già spedito loro le registrazioni degli Ace-Tones e le avevano apprezzate, così
quando ci siamo conosciuti, abbiamo iniziato subito a parlare di musica, chitarre e roba varia. Poi una sera, dopo un concerto,
mi sono imbattutto in Hans Kesteloo della Music Maniac Records (che ha pubblicato i Dead Moon fuori dai confini americani) e lui
aveva sentito parlare degli Ace-Tones da Rudi Protrudi con il quale ero stato in contatto per un po'. Così Hans mi chiese se
avevamo un demo pronto e quello ci portò al contratto per la Teen Trash.
Per quanto riguarda i Dead Moon, nel 1997 ebbi l'idea di fare un sito web su di loro: c'erano poche pagine e nessuna di esse granché
accurata o completa. Io volevo fare un vero sito web che godesse anche della loro approvazione. E loro si sono dimostrati subito
disponibili. Li ho seguiti col mio taccuino per un paio di tour ed hanno sempre risposto volentieri alle mie domande...
Uhmmm... però tu mi avevi chiesto delle storie divertenti... vediamo se ti piace questa: un giorno ho chiamato Toody al telefono e le
ho chiesto se voleva fare una parte vocale per una canzone dei Napoleons.... da registrare al telefono! Appena smesso di ridere, lei disse:
"Okay.. ditemi quello che devo fare", e l'abbiamo registrata. Noi eravamo in Olanda e Toody a Clackmas, Protland, Oregon, Stati Uniti.
Probabilmente si tratta dell'unico caso di registrazione internazionale di parti vocali! La voce di Toody si può ascoltare nella
canzone 'Train to Whateverwhere' dallo split coi Dr. Reverb".
Come descriveresti la musica dei Napoleons? E quali sono le tue influenze principali?
"Chi mi ha veramente influenzato nel mio modo di vedere le cose fu Billy Childish che, quando lo vidi suonare con gli Headcoats
a Rotterdam, ignorò completamente l'impianto ed attaccò due semplici ampli Vox per amplificare le voci. Nessun altro
microfono, nè per chitarra e basso, nè per la batteria. Credimi, il suono era potente abbastanza ed era splendido, proprio
quello che avevo in mente a quel tempo.
Come scrittura di canzoni, mi piacciono i Sonics, i Seeds, gli Standells, ma per me scrivere canzoni in quel modo
resta più un sogno che non una possibilità concreta. Anhe Fred Cole è un ottimo songwriter. Mi piacciono le compilation Pebbles ed
anche Hank Williams. Ero anche affascinato dalle prime cose psichedeliche, come Tomorrow,
Bodast, The Syn, Winston's Fumbs, The Warriors, The Syndicats, Mabel Greer's Toyshop. Un ep in palio
per i primi cinque lettori che, fra le band qui menzionate, mi invieranno una cartolina indicando quale era
la mia preferita quando avevo 12 anni!
Comunque... il gruppo che mi aprì veramente gli occhi fu una band olandese che si chiamava Claw Boys Claw. Avevo imparato a
suonare l'organo in Chiesa quando ero ragazzino, ma ero totalmente preso dal rock'n'roll e non sapevo cosa fare, cazzeggiando
in giro con la mia merdosa chitarra da quattro soldi. Fui colpito dai Claw Boys Claw che per un paio d'anni, a metà degli
ottanta, erano la miglior garage band olandese. C'era una bella ragazza che suonava il basso ed io li guardavo pensando: hey, potrei fare
anch'io questo! Così ho imparato a suonare il basso su una chitarra che aveva solo quattro corde, nella mia stanza,
suonando appresso al loro primo Lp. Ed ancora amo le chitarre economiche e merdose".
Ti è capitato di suonare anche con Link Wray, una vera leggenda per la scena garage-punk...
"Abbiamo fatto un paio di tour e qualche registrazione durante il primo tour. Quando la musica di Link Wray
fu usata per film come Pulp Fiction, Desperado, e più tardi Independence Day, Link voleva mettere insieme una band con cui andare
in tour che non fosse la solita backing band arruolata per l'occasione, ma formata da ragazzi davvero devoti al rock'n'roll.
Da quando io e Rob avevamo suonato un sacco di canzoni di Link insieme a Rudi Protrudi (il tour europeo del 1994 con Link
Protrudi and the Jaymen), ci chiesero di unirci alla band di Link. Suonare insieme a Link è stato assolutamente eccezionale.
E' una persona eccezionale ed abbiamo parlato parecchio. C'è il Link Wray icona del garage-rock e il Link Wray uomo. E' stato
grande suonare con la leggenda, ma anche parlare con l'uomo. Capisci quello che voglio dire? Una volta in Australia ci
fermammo a mangiare prima di uno show ed io pensai: cazzo, sono qui che mi mangio un hamburger con Link Wray, dico Link wray!
Se mi avessero detto: un giorno suonerai con lui, quando cazzeggiavo con la mia chitarra a quattro corde, gli avrei riso
in faccia. E' divertente vedere come vanno le cose".
I Napoleons suonano solo in Olanda, o pensate di andare anche all'estero?
"Dipende. Siamo stati invitati a suonare alla festa per il lancio del cd di tributo ai Dead Moon per la
Last Chance Records ['From The Cole Mind - a
tribute to Fred Cole and Dead Moon'], a Portland, perché nel disco c'era un pezzo dei Napoleons. Abbiamo rifatto 'Frustration',
un pezzo che originalmente era dei Desperate Edge: una band dell'era pre-Dead Moon composta da Fred, Toody e Luis Samora. Ma non
ci siamo andati: Joke era impegnata con gli ultimi esami dei suoi studi e Rixx per motivi di lavoro. Ci piacerebbe suonare fuori
dal nostro paese, ma forse sarebbe il caso di provare più seriamente. Odio fare un abrutta figura davanti alla gente che paga il biglietto.
Andare in tour significa infatti pretendere un biglietto di ingresso per coprire le spese. E' più probabile che un tour prima
o poi lo facciano le mie due altre band, Thee Hepburns o The X-Ray Men".
Futuri progetti?
"I Napoleons stanno lavorando ad un mini-cd che farà parte del "The Delft Garage Box". Sarà un box di mini-cd di cinque
garage-surf band della mia città. Quindi abbiamo in progetto uno split con una band di southern rock (gasp!), The Red Sea Sharks.
Hanno una canzone che si intitola "Don't Hurt Yourself By Falling In Love With Me" e i Napoleons ne hanno fatto una cover, molto
più veloce, che si chiama "Don't Fool Yourself,
I'm Not Falling In Love With You". E' gente che sa stare agli scherzi e così vorremmo fare uscire tutte e due le fersioni insieme,
più qualche altra canzone di tutte e due le band. Per gli X-Ray Men c'è uno split in arrivo con i Boogie Punkers per la
El Beasto records, ancora dalla Spagna, cercatelo perché è roba killer. Questo mese dovrebbe anche uscire una cd compilation della Garage Band
Revisited, che ha una live-track degli Ace-Tones ed anche una registrazione dei Napoleons, "My Little Red Book",
registrata in acustico per una stazione radio. Non è la solita merda hype dell'unplugged... solo chitarra acustica, basso
acustico e tamburino registrata con un solo microfono. Odio quando la gente parla di 'unplugged recording' e poi hanno tre volte
il numero di microfoni e cavi installati rispetto ad una registrazione normale.
Con Rob alla batteria, io all'organo Vox e alla voce e Wil (chitarra) e Sander (basso) dei Dr. Reverb, abbiamo una band
relativamente nuova chiamata Thee Hepburns. E' un gruppo nello stile degli Ace-Tones, sixties garage punk con un tocco di
psichedelia. La nostra prima uscita sarà probabilmente su una compilation per l'etichetta Motorwolf, 'Motor Rock vol. 2'
Il volume 1 comprendeva già The Ace-Tones, The Napoleons, Dr.
Reverb, e The Raving Bonkers. Chi sono questi ultimi? Beh... okay, si tratta di un'altra band dove suono la chitarra Vox a 12
corde. E' iniziata come un gioco ma il mini-cd che abbiamo fatto uscire ha avuto ottime recensioni, anche nella stampa musicale
'regolare'. Chi lo sa? Quello che ho imparato in quindici anni che suono musica garage è che per quanti progetti tu possa fare...
non funzioneranno mai come il purto entusiasmo che ci metti nella musica e questo è ciò che mi spinge a continuare. Il fatto è che il
garage è l'unica musica che veramente mi piace. Okay, c'è anche qualcosa che mi piace nel folk ungherese... ma questa è un'altra
storia!".
Be Nice to Mommy - (marzo 2004)