Pioneers of Punk: Misfits, fra zombie, lupi mannari ed horror B-Movies

I Misfits vecchia formazioneCiao a tutti, stiamo per entrare in un mondo popolato da zombie, lupi mannari e rock'n'roll b-movies e comic strip tipicamente di serie z, stiamo per entrare nel mondo dei Misfits. Siamo a Lodi nel New Jersey nel '77, in piena epopea punk tre ragazzi innamorati del rock'n'roll e degli horror movies anni '50 decidono di formare una band, il nome prescelto è Misfits in onore dell'ultimo film di Marylin Monroe, uscito in italiano con il titolo "Gli Spostati" (il cast del film verrà poi ringraziato nel primo disco). Con una line-up composta da Glenn Danzig (piano-voce) Jerry Caiafa (a.k.a Only -Basso) e Manny(batteria) incidono il primo singolo "Cough-Cool". Il suono della band non e' punk, ma piuttosto dark per via dell'assenza di chitarre e della voce molto enfatica di Danzig. L'influenza esercitata dal punk però diviene sempre maggiore, nel frattempo avvengono i primi cambiamenti nella line-up che vedono arrivare Frankie Licata alla chitarra e Jim Catania alla batteria, la mutazione del gruppo è testimoniata da l' e.p. "Bullet" che oltre alla title-track contiene "Attitude" che diventera' uno dei cavalli di battaglia della band (e verrà massacrata dai Guns'n'Roses). Intanto il loro nome comincia a girare, praticamente non esiste persona a Lodi che non abbia sentito parlare del gruppo, anche grazie alla promozione tipicamente d.i.y. del gruppo che si occupa personalmente di tutto quello che li riguarda, dalla creazione dei flyers per i concerti alla produzione dei dischi. Nel '79 è la volta di "Horror business" che vede gli ennesimi avvicendamenti nella band, con l' arrivo di Bobby Steele(ch) e Joey Image(bt), fa la sua prima apparizione il Crimson Ghost, prima sulla locandina del concerto al mitico Max's Kansas City di New York e che poi diventerà il simbolo della band.

I Nuovi Misfits

Anche visivamente lo show dei Misfits si dimostra differente da tutto quello che c'era stato prima ,viene perfezionato il loro taglio di capelli il "devilock" tutti i componenti si vestono di nero, e prima e durante gli show vengono proiettai spezzoni di classici dell'horror, anche il merchandising è molto ricercato, soprattutto le t-shirt disegnate da un certo Pushead che diventerà famoso per la sua collaborazione con i Metallica. Nel novembre del '79 esce il 7" "The night of the leaving dead", ispirato all'omonimo film di George Romero: contiene tre canzoni e permette alla band di volare in Inghilterra per fare da supporto ai Damned con la possibilità di fare da opening-act per i Clash. La sfortuna è però dietro l'angolo, Danzig viene coinvolto in una rissa da pub e viene arrestato(l'episodio in futuro gli ispirerà "London Dungeon"), inoltre Joey Image dopo il tour con i Damned molla tutto. Senza batterista, per gli altri l'unica soluzione è tornare in America e dire addio al tour con i Clash. Ad affliggere ulteriormente i Misfits intervengono dei problemi di vendite, infatti i livelli di "The night..." si rivelano talmente bassi che la band decide dopo le prime 2000 copie di non stampare più il disco. Al ritorno in America, P.c.Doyle, il fratello minore di Jerry Only che aveva seguito i Misfits fin dagli inizi sostituisce Bobby Steele alla chitarra e al posto del dimissionario Joey Image arriva Arthur Googy. Il loro battesimo del fuoco è indimenticabile: i Misfits suonano infatti al Club 57 a New York la notte di Halloween di fronte ad un pubblico completamente in delirio. L'esordio vinilico dei due nuovi arrivati è forse ancora migliore visto che "Three hits from hell" che contiene "London dungeon", "Ghouls night out" e "Horror Hotel" è forse una delle migliori testimonianze se non la migliore del gruppo. Per la prima volta infatti la produzione è all'altezza delle aspettative e la band riesce a dimostrareappieno tutte le proprie potenzialità. Rilanciata alla grande la band registra nell'81 il 7" pollici "Halloween", e dopo aver firmato un contratto con la Ruby Records il loro classico, "Walk among us". Il disco contiene tutti gli elementi tipici del gruppo, forti melodie, grandi ritornelli, omaggi ai b-movies e i testi che permettono di entrare nella mente malata di Danzig. La band al culmine del successo, parte per un tour nazionale che li porterà fino alla soleggiata California. Intanto esplode il fenomeno hardcore e i nostri non restano certo indifferenti: il loro secondo full lenght "Earth A.d." contiene canzoni come "Green hall" o "Demonomania" che fondono hardcore e metal, per comprendere appieno il mood del disco basti pensare che l'ingegnere del suono era lo stesso dei Black Flag di Henry Rollins. Al culmine del successo però, la band si scioglie per volontà di Danzig interessato sempre più a un progetto solista: l'epitaffio e' un concerto di Halloween nella notte dell'83.

Misfits Per 13 anni la band non esiste più, Danzig sforna dischi che si potrebbero commentare come Black Sabbath con Jim Morrison alla voce, mentre Jerry Only suona in orrenda metal band con il fratello. Finisce la storia e si entra nella leggenda. I Misfits infatti grazie alle costante pubblicità fattagli dai Metallica che suoneranno alcune loro canzoni ("Last Caress", "Die die my darling" e "Green Hall") diventeranno un culto per tutti coloro che non potevano averli visti durante la carriera. Finalmente però Jerry Only vince la causa che riguarda l'utilizzo del nome e i Misfits possono ripartire con Michaels Graves(vs) e Dr.Chud(bt). Il primo disco dopo la reunion, "American Psycho", viene snobbato dalla critica e dai fans, ma sopratutto dalla Geffen che caccia la band senza averla minimamente promossa. Accasatisi alla Roadrunner, i Misfits sfornano il grande "Famous Monster" (da una rivista che leggevano da ragazzi, la copertina è disegnata dallo stesso disegnatore che vi lavorava), che li rilancia nello show-biz. Per tutti coloro che pensano che i Misfits fossero Glenn Danzig l'invito è di ascoltare bene "Famous Monsters": la voce di Michael Graves è grandiosa e poi sinceramente io non sento minimamente la mancanza di quel nanetto ipertrofico e egocentrico di Glenn in questo disco, sopratutto alla luce delle cagate micidiali che ci ha propinato negli ultimi anni.

Mr. Wolf

 

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