
Il loro ultimo lavoro si intitola "Il grande
bluff", ma non può essere di certo riferito
a loro. Parliamo dei calabresi Meat For
Dogs, appena sbarcati in quel di Roma
per il loro primo concerto capitolino. Un
gruppo che "spacca", per simpatia ed
attitudine... ed un disco che secondo noi
ha tutte le carte in regola per proporsi
come una delle migliori produzioni italiane
del nuovo millennio.
All'intervista ha risposto Eugenio, voce, chitarra e... tromba della band, che nella sua formazione annovera anche Rocco al basso, Antonio alla batteria e Giancarlo alla chitarra.
Come sta andando questo "Grande Bluff" tour? Quali sono i concerti
che vi sono piaciuti di più e i posti?
"Il grande bluff tour" per noi e' una piccola novità, in quanto mai come ora eravamo stati in giro con tanta frequenza, i
concerti stanno andando bene ovunque, ma la cosa in assoluto piu' bella e' ricevere gli apprezzamenti dei ragazzi che ci fanno capire che stiamo facendo le cose giuste, e questo ci rende orgogliosi dei nostri sforzi. Ripeto tutti i concerti sono bellissimi, sia perche' visiti posti che non avevi
mai visto prima, sia perche' comunque conoscere gente appassionata come te per noi e' molto importante.
La Vacation House si è sempre distinta più per l'hardcore che altro.
Come mai hanno deciso di produrvi il disco? Avete dovuto cercare molto
per la produzione? (Ho visto che i pezzi sono stati registrati nel '99).
E' vero, la Vacation House si era distinta
per produzioni molto piu' dure della nostra, ma questa volta Rudy ha voluto "rischiare" con noi, non penso ci sia un motivo in particolare. Per dire
la verita' pensiamo che non esista una cosi netta divisione tra i vari generi del punk/hc, anche perche' ascoltiamo di tutto
e, fondamentalmente, crediamo che siano pochi gli elementi che differenziano un genere dall'altro. Per quanto riguarda la ricerca dell'etichetta
avevamo spedito il master a varie label, solo che la Vacation si e' subito dimostrata interessatissima e quindi abbiamo deciso in questo senso. Il
ritardo nell'uscita del disco e' dovuto piu' a problemi extramusicali che ad altro.
Parliamo di influenze musicali: quali gruppi stranieri vi hanno fatto sognare e quali gruppi italiani vi piace ascoltare?
Tra i gruppi fondamentali per noi citerei i classici: Bad
Religion, Ramones, DagNasty, Minor Threat, poi altre influenze come Beatles, The Who, Police e una mia particolare fissa per Syd
Barrett (qualcuno dovrebbe conoscerlo), per quanto riguarda i gruppi italiani invece siamo molto legati alla tradizione beat anni
sessanta.
Mi piacciono molto i vostri testi, ma in particolare uno scritto da
Dario Macchioni. Chi è, un vostro amico? A chi è dedicata
"Miticopolitico"?
Principalmente mi occupo io (Eugenio) dei testi, Dario non e' la prima volta che ci aiuta, aveva scritto testi anche precedentemente a
questo disco, e ogni volta con brillanti risultati. "Miticopolitico" e' dedicata a tutti i politici che apparentemente si preoccupano dei nostri problemi
curando invece, come spesso accade, i propri interessi.
Antonio (Guzz) mi ha giurato che il titolo "Il Grande Bluff" era
stato deciso molto prima che Canale 5 mandasse in onda quella porcheria
del "Grande Fratello". Come è andata in realtà?
Il grande fratello non c'entra niente, piuttosto qualcuno ci aveva accusati di aver
copiato il titolo di una trasmissione in onda tempo fa su Canale 5, ma anche in quel caso la coincidenza non ci azzecca (il testo della canzone e' anche
questo di Dario).
Quali sono i vostri progetti futuri? Pensate alla possibilità di
approdare non dico su una major, ma almeno in un giro più importante?
Per noi riuscire ad arrivare da qualche parte non e' una cosa da raggiungere a tutti i costi, suoniamo divertendoci e facendo
le cose al meglio delle nostre possibilita', poi se qualcuno dovesse interessarsi a quello che facciamo tanto meglio.
Oltre alla musica, quali sono le vostre passioni?
Ognuno generalmente ha le
proprie passioni, ma ti posso assicurare che per noi esiste solo il mondo della musica (e le donne chiaramente). Se pensi che siamo malati te lo confermo.
Parlateci un po' della vostra città. Immagino che non sia facile fare
punk-rock in Calabria, però mi sembra che la scena del meridione sia veramente ricca di gruppi e pubblico appassionato...
E' vero, non e' facile suonare punk rock qui in Calabria, in particolare a Catanzaro, ma pensiamo veramente che stare lontani dalla "scena" ci
possa mantenere genuini e originali, con tutte le problematiche legate alle distanze. In compenso i pochi ragazzi che ascoltano musica sono
sinceramente appassionati e non fanno gli alternativi perche' fa figo vestirsi in un certo modo.
Intervista di Umberto "il Guru"