Mass Giorgini: "Il punk? Lo spirito di Chuck Berry e tanta voglia di rivoluzione!"

Compirà 32 anni il prossimo mese di maggio, il che, come ammette lui stesso, lo rende un po' vecchio per un punk-rocker. Però l'esperienza, come in tutte le cose, gioca sempre il suo ruolo e quella accumulata in questi anni lo ha reso non solo un ottimo musicista (suona il basso negli Squirtgun e negli Screeching Weasel), ma anche un produttore ed ingegnere del suono fra i più apprezzati della scena pop-punk statunitense. Stiamo parlando di Massimiliano "Mass" Giorgini, che dai suoi Sonic Iguana Studios di Lafayette in Indiana ha visto passare band come QUEERS,
TEEN IDOLS, the LILLINGTONS, MORAL CRUX, the EYELINERS, the HUNTINGTONS, the MOPES, VINDICTIVES, the SMUGGLERS, the BOLLWEEVILS, the RIVERDALES, the METHADONES, ZOINKS!, GROOVIE GHOULIES e 88 FINGERS LOUIE, oltre naturalmente alle Donnole Urlanti del grande Ben Foster.
Disponibile, simpatico, innamorato del proprio lavoro, nonchè in grado di parlare un perfetto italiano grazie alle sue origini, Mass, che avevamo incontrato la scorsa estate a Roma, dove era di passaggio per andare a trovare la nonna che vive a Voghera, ha accettato di rispondere via Internet ad alcune domande per "Be Nice To Mommy".
E' arrivato il 2000 e malgrado gli iettatori il punk rock è più che
mai vivo. Il rock 'n roll suonato veloce e grezzo non morirà davvero
mai?
"Spero proprio di no! Penso che la natura di questo genere di musica è una cosa che
esisterà sempre, specialmente nei ragazzi che hanno un senso di
ribellione. In fin dei conti, la musica punk era più o meno una sorta di ribellione
contro la musica rock degli anni '70. Quello che era incominciato veloce e
grezzo, è diventato lento e dolce durante il periodo '70-'75. Il Punk tentava di risvegliare il senso rock'n-roll di Chuck Berry, e nel frattempo, aggiungeva
un significato veramente politico alla musica. E' vero che anche i Beatles negli anni sessanta intromettevano ogni tanto qualche cosa politica, però non si parlava di rivoluzione, il loro messaggio era sempre più pacifico. Infatti, anche la loro canzone Revolution, era più o meno un messaggio contro la rivoluzione.
Però, quando i Sex Pistols cantarono "God Save the Queen", dando della fascista alla Regina, si capiva subito che non si trattava di un messaggio pacifico e dolce".
Ho perso praticamente il conto dei gruppi che hai prodotto. Quali
sono gli ultimi dischi usciti dai Sonic Iguana Studios e le band che
secondo te hanno davanti un grande futuro?
"E' difficile sceglierne solo qualche nome, però il primo che mi viene subito in mente è quello dei the Lillingtons. Il loro ultimo disco, Death by Television, è
veramente un capolavoro punk rock. Altri gruppi bravissimi sono i Teen Idols, gli Eyeliners e i Methadones. Però, naturalmente, mi piacciono sempre i complessi con cui ho lavorato nel passato, come Queers,
Groovie Ghoulies, Parasites ed anche gli Screeching Weasel... lascia perdere che anch'io faccio parte di questo gruppo, tutte le canzoni le scrive Ben!".
Poco più di un anno fa hai portato gli Squirtgun in tourne in tutta
Italia. Cosa pensi del pubblico del tuo paese d'origine?
"Secondo me, è molto piu bello suonare in Italia che in tutti gli altri paesi d'Europa. Dico sul serio, anzi l'Italia è stato il mio posto preferito fra tutti quelli dove abbiamo suonato fino ad ora".
In molti si chiedono come mai un italianissimo come te sia finito
nell'Indiana e sia diventato uno dei più attivi produttori e musicisti
della scena punk. Ti va di raccontare la storia della tua famiglia?
"Purtroppo, sono tanto americano quanto italiano. Sono nato qui, negli Stati Uniti. I miei genitori erano tutti e due italiani, mio padre di Voghera, nella provincia di Pavia, e mia madre di Torino. Loro si sono
sonosciuti al Politecnico di Torino, mentre finivano i loro dottorati, mio padre in ingegneria meccanica, e mia madre in legge, specializata nel
codice penale. Papà è venuto negli Stati Uniti nel 1963, appena
prima che fosse assassinato John Kennedy. Insegnava all'universita del Colorado, in
un programma di scambio fra l'Italia e gli Stati Uniti. Prima di partire, si
era già fidanzato con la mia futura madre. Mentre che era in Colorado, ha deciso
di finire un secondo dottorato, il PhD americano, in ingegneria civile.
Appena è finito il dottorato, è tornato in Italia, dove si è sposato, e
poi è tornato negli Stati Uniti per diventare un professore. Quando ha girato
le diverse università, gli è piacciuto tanto l'ambiente della Purdue University, a West Lafayette, Indiana. E così, sono nato a Lafayette e qui sono rimasto!"
A quando il prossimo disco degli Squirtgun?
"Spero che potremo registrarlo entro la fine di giugno. Però, prima devo fare un mini-tour con i Common Rider (gruppo con forti influenze reggae, composto dall'ex Operation Ivy Jesse Michaels, da Mass e Dan Lumley - ndr) in California, registrare
il nuovo disco dei Teen Idols, e anche fare un nuovo disco con gli Screeching Weasel. Spero che tutto va secondo i nostri piani, perché ormai sono quasi quattro
anni da quando abbiamo registrato l'ultimo album degli Squirtgun!"
Pensi che Ben Weasel cambierà mai idea e tornerà a suonare dal vivo?
Glielo hai detto che in Italia gli SW sono più famosi di tanti altri
gruppi e che se venissero, anche per una sola data, farebbero il tutto
esaurito?
"Naturalmente, gli ho detto che dappertutto (non solo in Italia) la gente vuole
proprio vedere gli Screeching Weasel dal vivo. Spero che finalmente quest'anno
comincerà a voler fare qualche concerto a Chicago. Penso che dopo che avrà
fatto qualche concerto vicino a casa, si sentira più rilassato e vorrà fare altri concerti in altri posti. Prima che vorrà andare all'estero per suonare,
però, penso che ci vorrà almeno un altro anno. Due anni fa, un promoter
di concerti americani gli ha offerto un minimo di 3.500 dollari per ogni concerto, per
una tournee di 10 giorni. Però lui ha deciso che non se la sentiva di fare
concerti in quel periodo, e che i soldi non c'entravano niente!"
the Guru