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Johnny Thunders: In Cold Blood
Capitolo 3: "Malicious Romance" (parte 3)
(…) Il 22 dicembre l'Anarchy tour subì uno stop. Childers pensava che cancellazioni di concerti o no la band
avrebbe ricevuto comunque un compenso finale. Era in errore e gli Heartbreakers furono lasciati letteralmente
a morire di fame durante il periodo di Natale. (…) Il gruppo pensò di fare presto ritorno a casa, dove le
necessita' di vita, e la facilita' nel procurarsi droghe, cibo e ragazze li aspettavano, ma Childers
insistette che se fossero rimasti avrebbero potuto fare la storia. Childers: "Il primo concerto che facemmo a
Londra fu al Dingwalls e fu magnifico. Non sarebbe riuscita ad entrarci neanche una persona in più per
quanto era pieno. Pensai… ragazzi… stiamo per diventare i prossimi Beatles, diventeremo così ricchi.
Naturalmente gli ultimi Beatles non erano di certo dei tossici selvaggi ed autodistruttivi, il che avrebbe
creato un po' di ostacoli sulla strada per il successo. Il concerto successivo fu al Roxy".
Ubicato nelle strade di Covent Garden, il Roxy Club di Andrew Czezowski rappresentava
l'avanguardia del movimento punk. Gli Heartbreakers diventarono i loro VIP d'oltreoceano garantendo la
presenza di un pubblico stipato come sardine ad ogni concerto. Johnny e i ragazzi non erano una band punk,
non nel senso che gli si dava nel 1976, erano punk di strada newyorchesi che suonavano rock'n'roll, ma ai
ragazzi piaceva comunque pogare. (…)
Guardati con sospetto dalle altre band, gli Heartbreakers ebbero un notevole impatto, come ricorda il
chitarrista Marco Pironi: "Li incontrai fuori dalla sala prove dei Sex Pistols su Denmark Street.
Riconobbi Johnny Thunders solo quando si presentò. Rimasi molto impressionato. Non lo avevo mai visto di
persona, avevo visto solo i NY Dolls in tv e nelle fotografie e non avevo realizzato di quanto potesse
essere basso senza gli stivaloni con le zeppe e la pettinatura che aveva all'epoca. Vidi tutti i concerti
che gli Heartbreakers fecero al Roxy, li adoravo. Erano incredibilmente bravi se paragonati alle band
inglesi. Potevano iniziare una canzone subito dopo che ne avevano finita un'altra e pochi erano capaci di
farlo. La mia teoria è che solo dopo l'arrivo degli Heartbreakers i punk abbiano iniziato a indossare
giubbotti da motociclista. E a farsi d'eroina". (…)
Jerry Nolan: "Stavamo spesso insieme ai Sex Pistols. Io sono la persona che ha introdotto Johnny
Rotten all'eroina. Non ne sono di certo orgoglioso ed ho imparato una lezione: non ho mai più cercato di
convincere nessuno a fare uso di droghe. Nancy Spungen, che io presentai a Sid Vicious, fu
quella che spinse Sid a drogarsi". (…)
Prima che la reputazione degli Heartbreakers si diffondesse del tutto, Leee riuscì a trovare un buon affare
per la band. A farsi avanti fu l'etichetta francese Skydog, come pure l'EMI, ma rimasta
scottata con l'affare dei Pistols era pronta solo a siglare un contratto per un singolo. L'Arista si
diceva entusiasta e la CBS pronta al dialogo, ma fu il vecchio team della Track records,
guidata da Kit Lambert e Chris Stamp, ad essere il più insistente. Dopo aver perso i Dolls,
non volevano lasciarsi scappare dalle mani anche gli Heartbreakers. Dopo aver lasciato Leee a valutare le
diverse offerte, la band fece ritorno a Manhattan per dieci giorni. Thunders dovette aspettare altre
ventiquattro ore dentro una cella di polizia per possesso di una piccola quantità di hashish. Fu multato di
15 sterline.
Una volta tornati a Londra, John Genzale a.k.a. Johnny Thunders, Gerard Nolan a.k.a. Jerry Nolan, Walter
Luhre a.k.a. Walter Lure e William Wrath a.k.a. Billy Rath misero il loro autografo sul contratto con la
Track. (…) Forse pensarono di aver finalmente sfondato, con la promessa di 50.000 sterline di anticipo. (…)
Una volta entrati in pieno nella vita londinese, la futura moglie di Johnny, Julie Jordam, Johnny Jr.
e il piccolo Vito si trasferirono nella residenza degli Heartbreakers. A differenza di Walter e Billy,
che dovettero fare i conti con il caos domestico, Jerry Nolan si trasferì: "Riuscii ad andarmene dalla casa
degli Heartbreakers, che era diventata una pazzia con la moglie di Johnny e i bambini. Mi trasferii ad
Harrow on the Hills. A trovarmi la casa fu il dottore che si occupava della mia terapia di metadone". (…)
Per un po' gli Heartbreakers furono coccolati dalla stampa (…) invece che come un gruppo musicale venivano
presentati come un "trailer" di un film di Martin Scorsese. Walter Lure: "Veniamo tutti dalle gang di
New York. Ognuna delle quali è composta da ragazzi della classe medio-bassa e ovviamente partecipiamo agli
scontri di strada tutto il tempo". (…)
Insistendo sul tema della gang, il gruppo annunciò che avrebbero chiamato L.A.M.F. (Like a Motherfucker) il
futuro ed attesissimo disco di debutto. (…) Sfortunatamente per loro, Tom Petty finì con il chiamare
la sua band Heartbreakers ed era protetto da una major. Così Johnny & Co. Pensarono di cambiare nome.
Johnny: "Penso che dovremmo chiamarci The Junkies".
Jerry: "Yep. Giusto".
Press: "Ma non siete mai stati trasmessi per radio con quel nome".
Johnny: "Non ci serve a un cazzo. Il nome provocherà una reazione". (…)
Ma al di là di qualche badge con il nome Junkies, l'idea passò agli annali del rock come una delle cose
che "avrebbero potuto essere". Probabilmente un suicidio commerciale.
La preparazione di L.A.M.F. iniziò quando la band prenotò gli Essex Studios dal 20 al 22 febbraio del
1977, dove registrarono quattro brani demo: "Let Go", "Born To Lose", "Chinese Rocks" e "All By Myself". Fu
tutto molto promettente. Il mese seguente registrarono due dei loro spettacoli live che dovevano servire da
riscaldamento per l'album. A marzo fecero il loro ritorno in sala per registrare "All By Myself", "Let Go",
"Get Off the Phone", "I Wanna Be Loved", "Can't Keep My Eyes on You" e "I Love You". (…) Poi tutto si spostò
nello studio dei Who, Ramport in Battersea, dove la band registrò altre otto tracce: "Goin' Steady",
"Baby Talk", "Do You Love Me", "Born To Lose", "Chinese Rocks", "Pirate Love", "It's Not Enough" e
"One Track Mind".
Ma il divertimento iniziò con l'uscita del primo singolo Chinese Rocks/Born To Lose, il 20 maggio del
1977. Una volta stampato su disco, il sound cambiò nettamente e non soddisfece nessuno. Walter Lure: "Durante
le registrazioni qualcuno aveva detto che la voce di Johnny era troppo alta, così lui la fece diversamente.
Ci scordammo però del fatto che quando esci dallo studio e metti la cosa su un disco, il suono cambia.
Nessuno l'aveva ascoltato prima dell'uscita definitiva, e la voce era troppo bassa". Ci furono problemi
anche con la versione 12 pollici del singolo, a causa di un eccesso di vinile per la realizzazione del disco.
Malgrado tutto, "Chinese Rocks" vendette 20 mila copie e salì al numero uno delle classifiche "alternative",
spodestando per un po' perfino "Gode Save The Queen" dei Sex Pistols.
Per essere un debutto, Chinese Rocks era abbastanza antagonista, soprattutto il testo causò dei problemi
spingendo un critico del NME, Charles Shaar Murray a scrivere: "Chiunque canti 'I'm livin on a
Chinese Rock' andrebbe preso per il culo, coglioni!". (…)
Prima di preparare il tour, la band cercò di tornare in sala per cercare di migliorare il resto delle
canzoni, ma non fecero altro che aumentare i problemi. (…)
Come piu' tardi i nastri avrebbero dimostrato, gli Heartbreakers avevano suonato in modo brillante, il
problema dunque si verificò nel processo di "taglio" del vinile e nella manifattura. (…)
Fuggendo dalla pazzia dello studio, gli Heartbreakers erano pronti a tornare sulla strada, accompagnati dal
loro nuovo tour manager, ex compagno di stanza di Thunders, Gail Higgins Smith. Nel frattempo i
giornali annunciavano le prossime date del "Chinese Rocks" tour: "Johnny Thunders and The Heartbreakers
partiranno la prossima settimana per un tour di 24 date che durerà fino al prossimo mese di giugno.
Le date sono divise in due parti, per consentire quattro settimane di promozioni televisive e visita in
Europa, con concerti in Olanda, Belgio e Francia". (…)
Il 3 giugno prima di un concerto al Politecnico di Leeds, la band si trovava all'hotel Wesley. Gail Higgins
Smith: "Eravamo nella nostra stanza d'albergo, Johnny e Julie viaggiavano per conto loro e non erano ancora
arrivati. Un tipo bussò alla nostra porta e ci chiese di smettere di far rumore. Ma non stavamo facendo
granché rumore, ma questo tornò cinque minuti dopo, mi puntò la pistola e disse: 'Restate nella stanza, sono
dei servizi segreti'. In camera c'era qualcuno della band di supporto, Slaughter and the Dogs, un
roadie e Billy e Jerry. Ci disse che l'hotel era circondato e che c'era un uomo sul tetto con un fucile che
voleva ucciderci, e che lui era stato mandato per proteggerci. Non sapevamo se fosse un pazzo o fosse tutto
vero. Lui continuva a dire: 'Sto controllando con gli altri agenti la situazione, non ve ne potete andare'.
(..) La cosa proseguì per circa 4 ore e tutti erano veramente stanchi ed annoiati. (…) Alla fine, l'uomo
armato entrò nella hal e disse: ' I miei superiori dicono che potete andare, la zona è pulita. Ma siccome
sono dei servizi segreti, se chiamate la polizia, loro negheranno la mia esistenza'. Chiamai lo stesso la
polizia. Arrivarono e presero le impronte digitali a tutti. (…) Johnny non era ancora arrivato e le
impronte digitali che compaiono sul retro di L.A.M.F. sono le mie, non quelle di Johnny".
Se non altro almeno l'artwork per la copertina del disco aveva fatto qualche progresso!
La polizia di Leeds arrestò alcune settimane dopo il finto agente segreto. Stava cercando di rubare una
macchina e la pistola era finta.
Il tour intanto continuava e il pubblico sembrava gradire il malizioso romanticismo degli Heartbreakers. (…)
(segue - prossimamente, Capitolo 4: So Many Stains and Wishes)
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