L’unico vero concorrente per il posto di nuovo batterista era
Jerry Nolan. Conosceva già i ragazzi e
più di una volta aveva prestato la batteria a Billy. L’audizione fu piuttosto facile per lui, fu più
che altro la band a dover fare un passo avanti per poter stare alla sua altezza. Jerry Nolan:
“Rispettavo molto le idee dei Dolls. Non suonavano molto bene, ed essendo più vecchio di loro ero un
musicista un po’ più avanzato di loro. Molti miei amici mi dicevano: ma come fai a suonare con questi
tipi? Non suonano bene. Ed io rispondevo: Hey, non avete capito niente. Quello che trovo nella loro
musica è qualcosa di magico e nessuno sa suonare bene quando è all’inizio”. (…)
Jerry Nolan fece il suo debutto coi New Yorlk Dolls il 19 dicembre del 1972, al teatro Sean O’ Casey,
una delle sale più grandi del Mercer Arts Center. Sfortunatamente il concerto si trasformò più che
altro in una convention di responsabili di etichette discografiche.
David Johansen disse a Creem magazine: “Qualcuno aveva invitato
Ahmet Ertegun,
Clive Davis,
Joe Polydor e altri pazzi del genere. Su un pubblico di 500 persone, c’erano forse solo 20
ragazzi che erano lì per il concerto. Il resto era tutta gente che apparteneva a case discografiche,
e se avessimo sbagliato…. Beh, si sarebbe aperta la botola e saremmo finiti nella tana dei serpenti.
Salimmo sul palco e tutto quello che riuscivamo a vedere erano questi calvi relitti con le loro teste
lucide che sniffavano coca e pensavano di essere assolutamente fuori luogo. Ed io dovrei riuscire ad
ottenere un contratto da questa gente?” (…)
Ma il 20 marzo del 1973 i Dolls furono ufficialmente messi sotto contratto dalla Mercury con un
accordo per due album. Fu una mossa abbastanza a sorpresa per un’etichetta piuttosto conservatrice
il cui artista più famoso era
Rod Stewart. (…) Iniziò quindi la caccia ad un produttore disposto a
lavorare con loro per il disco di debutto. All’inizio si pensò a
Phil Spector, poi a
David Bowie,
che però declinò l’invito.
Todd Rundgren non fu di certo la prima scelta, ma era disponibile ed aveva
molto esperienza di studio. (…) A stare a sentire l’intervista che rilasciò a Creem, la scelta di
Rundgren fu soprattutto una questione geografica. “L’unico che può produrre un disco a New York è
qualcuno che vive a New York. Io ci vivo e conosco tutte le cose di cui parlano i Dolls nelle loro
canzoni”.
Ma le differenze fra Todd e la band emersero subito all’inizio delle registrazioni nello Studio B al
Record Plant sulla 44ma strada. Per quelli a cui erano familiari i Dolls dal vivo, non fu una
sorpresa la scelta delle canzoni: ‘”Jet Boy”, “Frankestein” , “Bad Girl”, “Trash” e uno dei pochi
pezzi vagamente tranquilli, “Lonely Planet Boy”. (…) Il lavoro di missaggio tuttavia non convinse la
band, specialmente Thunders e Nolan. Quello stesso anno Johnny disse al NME: “Rundgren ha fatto un
pessimo missaggio. Ogni volta che andiamo in radio per un’intervista gli dedichiamo Your Mama Don’t
Dance and Your Daddy Don’t Rock’n’Roll”.
Il disco fu pubblicato il 27 luglio del 1973 ed ottenne reazioni contrastanti. Molti lo acclamarono,
come fece Nick Kent che sul NME scrisse: “I New York Dolls sono spazzatura, suonano rock’n’roll come
lo farebbero delle puttane ed hanno pubblicato un disco che potrebbe orgogliosamente affiancarsi allo
splendido Raw Power degli Stooges come uno dei pochi album che riesce esattamente a definire da dove
il rock degli anni settanta dovrebbe provenire”. (…)
La famosa cover da travestiti provocò commenti ancora più contrastanti. Alcuni ne furono spaventati,
altri provarono repulsione ed in pochi capirono il senso dell’umorismo che si celava dietro rossetti e
mascara. (…)
A metà agosto, i Dolls tornarono a casa e prima di cominciare la loro settimana live al Max’s Kansas
City Sylvain invitò Johnny, David e Arthur ad una fiera di moda. Presso uno degli stand più
oltraggiosi, Syl li presentò a
Vivienne Westwood e
Malcolm McLaren, il quale fu molto intrigato
dall’aspetto della band, ma non si gettò di certo ai loro piedi dopo aver sentito l’album: “Pensai,
oh dio mio, questa roba fa davvero schifo, come hanno fatto a fare un disco così? “. (…)
Dopo i concerti al Max’s, la band aveva due giorni liberi prima di volare a Los Angeles per una
cinque giorni di concerti al Whisky a Go-Go. Le cose si complicarono quando, dopo che le era stato
detto di non poter seguire la band a L.A. per ragioni economiche, la ragazza di Arthur,
Connie Gripp,
lo aggredì con un coltello da cucina. Mentre cercava di disarmarla, Kane rimase ferito ad una mano e
fu impossibilitato a suonare per due mesi. Anche se fu sostituito da
Peter Jordan, Kane fu portato
comunque in tour. (…)
I concerti al Whisky a Go-Go entrarono nella leggenda ed ebbero un impatto notevole sulla scena di
Los Angeles. (…)
Dopo alcuni giorni di appuntamenti con Johnny Thunders, la bella Miss
Sabel Starr annunciò il
suo ritiro dalla schiera delle groupie. Una delle più celebrate cortigiane del rock aveva finalmente
trovato l’amore. Dopo aver visto una foto dei Dolls su Creem, Sabel aveva puntato i suoi occhi su
Johnny e quando finalmente la band arrivò in città, Sabel era ad aspettarli all’albergo. (…)
A parte i concerti , la Starr e Thunders passarono insieme praticamente tutto il tempo, al punto che
Johnny telefonò a casa alla madre per dirle che aveva incontrato la ragazza giusta da sposare. (…)
Prima che la band partisse per recarsi a sud, Johnny spedì Sabel a New York, per tenerla al sicuro,
ma la madre della ragazza, a sua insaputa, chiamò la polizia. (…) Sabel: “Avevo 16 anni, ma ero più
matura della mia età. Quando realizzai cosa aveva fatto mia madre, la chiamai al telefono e le dissi
di richiamare la polizia per far cessare l’allarme”. Ma altri problemi attendevano al varco i Dolls,
quando suonarono a Memphis con
Iggy Pop. Malgrado gli avvertimenti della polizia locale, che aveva
subito pressioni da parte di un gruppo moralista chiamato
“Le madri di Memphis”, la band suonò lo
stesso lo show previsto all’Ellis auditorium. Il caos esplose quando un ragazzo forzò il cordone di polizia
che proteggeva il palco e diede un bacio a David Joahnsen. Quando i poliziotti cominciarono a
picchiare i ragazzi sotto il palco, il frontman dei Dolls cercò di riportare la calma, ma fu condotto
fuori dallo stage e accusato di aver incitato alla rivolta.
Capitolo 2: "Cursed, Poisoned and Condemned" (parte 4)