
"Tre donne e una banana". Titolava così, fra il divertito e lo scandalizzato, il
San Francisco Examiner,
riportando gli eventi di quella sera al
Gilman. Era il 3 aprile del 1993 e sul palco c'erano gli
Insaints, street-punk band della scena californiana, resa famosa dalla presenza come vocalist
di
Marian
Anderson, bionda modella fetish con un passato e un presente da punk-rocker. Quella
sera la ragazza non si regolò: chiamo on stage altre due donne con cui era solita esibirsi nei club
di strip-tease e si diede parecchio da fare con la banana in questione. La performance si chiuse con le
tre donne ad urinarsi reciprocamente addosso.
Fu uno scandalo per il club un po' bacchettone di Berkeley, ironia della sorte provocato da un coglione,
tale
Carlo Cardona, a quanto pare addirittura un ex membro dei
Dead Kennedys, che disgustato chiamò la
polizia.
"Mi piace la musica punk, ma da quando ho riconquistato la mia fede in Gesù non sono
più d'accordo con un certo tipo di etica punk. Ero venuto a sentire musica, non a vedere uno schifoso show
di lesbiche", fu il suo illuminato commento alla stampa.
"Certo che sono colpevole di oscenità, ma non credo che essere osceni sia sbagliato", disse la Anderson
in tribunale.
"Non faccio del male a nessuno e chiunque si senta offeso ha il diritto e la possibilità
di andarsene. Chiedo solo che mi sia concessa la libertà di esprimere me stessa".
Il processo si chiuse con un'assoluzione e rimase una delle pietre miliari nella lenta, ma inesorabile
conquista dei diritti civili. L'episodio contribuì ad accrescere la fama della band, ma ne segnò probabilmente
anche la fine, dopo che il Gilman decise di non farli più suonare.
Una storia destinata a finire nel dimenticatoio, se non fosse stato per la
Disaster Records, che ha
recentemente pubblicato un cd antologico, con tutte le canzoni mai registrate dagli Insaints, che in
vita pubblicarono solo uno split in vinile. Formati dalla stessa Anderson e da
Daniel deLeon, gli Insaints mossero
i primi passi in una piccola città della California per poi spostarsi presto San Francisco contribuendo
a rendere notevole quella scena punk dei primi anni novanta per la quale la Bay area è giustamente
ancora famosa. In un mix riuscito di band come
Avengers,
Misfits,
Blondie,
Stooges e
Black Flag, il gruppo
ebbe vita breve, ma intensa, pubblicando un 7" in compagnia dei
Diesel Queens per l'etichetta
di
Maximum
Rock'n'Roll e sciogliendosi infine nel 1994 dopo aver registrato le canzoni di quello che
avrebbe dovuto essere il loro primo album e che invece sono finite in questa raccolta postuma.

Che resta della più oltraggiosa artista punk della storia, la donna che scioccò perfino
GG Allin,
almeno così si dice, durante un concerto che fecero insieme all'
Howard Street Club di San Francisco?
Purtroppo solo il ricordo, visto che Marian è morta nel 2001 ad Hollywood per overdose di eroina.
"Ho incontrato la prima volta Marian ad un party nel 1986", racconta Daniel deLeon.
"Ero un fan della sua
band, i Virgin Mary's Diary. Le dissi che stavo imparando come suonare la chitarra e
che speravo di far parte di un gruppo un giorno. Lei mi disse di insistere che i miei sogni si sarebbero
avverati. Due anni e mezzo dopo iniziammo con gli Insaints. Marian all'epoca lavorava nell'industria
del sesso, come dominatrice, modella fetish ed attrice".

Lo spettacolo al Gilman non fu di certo l'unico ad oltrepassare i comuni limiti della decenza.
Le cronache parlano di come Marian abbia pisciato in testa ad uno spettatore che cercava di
infilarle una mano sotto le mutande o di come il palco durante gli show degli Insaints fosse
una melma di lubrificante e urina.
Ma di persona era tutta un'altra cosa.
"Quando la gente la incontrava restava sorpresa di come fosse
gentile e dolce. Intimidiva un sacco di persone, ma solo fino a quando non la conoscevano". Il suo
esibizionismo era solo un modo di scacciare via gli incubi del passato.
"Mi ha raccontato un
sacco di storie orribili", ricorda ancora deLeon.
"Ha vissuto per strada, ha tentato il suicidio,
è stata aggredita e picchiata. La sfortuna l'ha sempre seguita come un'ombra. Diceva sempre di
essere stata maledetta dalla nascita".
Una ragazza dall'adolescenza difficile. A soli 15 anni se ne scappò a San Francisco per finire
insieme ai tanti sbandati dell'epoca. Una vita da squatter in un periodo in cui non era affatto
una moda per giovani annoiati, ma una condizione pericolosa e obbligata. Fu filmata anche per
una sorta di documentario, chiamato "Sado Babies", e fu fotografata per una serie di cartoline,
che avevano per oggetto i giovani punk della baia. Fu pagata con 20 dollari ed un pasto caldo.
A 18 anni sposò uno spacciatore di Lsd, con il quale la storia non durò a lungo. Solo un anno dopo
incontrò e sposò
Kal, dal quale ha avuto una figlia,
Hannah Lolly Anderson.
La relazione più lunga la ebbe con
Tim Yohannan, fondatore di
Maximum Rock'n'Roll: durò per oltre
quattro anni e fu interrotta solo dalla morte di Tim.
Negli ultimi tempi aveva ripreso ad interessarsi alla musica e insieme al solito Daniel aveva
messo in piedi una nuova band,
The Thrill Killers. Il loro primo ed unico concerto si tenne al
Rumors, North Hollywood, il 19 ottobre del 2001. Marian morì solo poche settimane dopo.
Be Nice to Mommy - (Marzo 2005)