Hymans: "E' troppo divertente suonare in una band per pensare di smettere"
Di gruppi che devono tutto ai Ramones ce ne sono a dozzine e la cosa, non ditelo troppo in giro, non mi dispiace
affatto. Ma c'è una band che di questa strana tendenza ha la primogenitura: gli svedesi Hymans, che fin dal nome (per chi
non lo sapesse Hyman era il vero cognome del compianto Joey Ramone) non hanno mai fatto mistero delle loro
influenze.
Attivi da quasi vent'anni, hanno cambiato parecchie formazioni, per ritrovarsi in tre (Micke, Matte e Kempa) a
spingere ancora la loro carretta punk-rock. Dopo parecchi album e singoli, la genovese Wynona Records pubblica
proprio in questo periodo "Erare Hymanum Est", una sorta di raccolta delle loro cose migliori, probabilmente
abbastanza sconosciute al pubblico italiano.
Siete sulla strada dal 1984, giusto? Il che significa quasi vent'anni. In tutto questo tempo, quali sono stati i principali cambiamenti all'interno di questa scena?
MICKE: "E' passato un sacco di tempo e ci sono stati un sacco di cambiamenti nella scena, band che vanno e che vengono e l'arrivo di nuovi stili. Credo però che restino uguali molte cose essenziali. Voglio dire, i Ramones non esistono più, ma di sicuro resteranno vivi nei nostri cuori ed anche i nuovi rockers continueranno a mantenerli vivi insieme ad altre band del passato, come i New York Dolls, Iggy & The Stooges, Johnny Thunders & The Heartbreakers, Sex Pistols, GBH, Exploited. Le nuove band sono sempre influenzate da quelle vecchie, questa è l'evoluzione del rock e del punk. Personalmente, ho iniziato nel 1978 con i Ramones, quando molti dei punk di oggi non erano ancora nati. Da allora ho comprato ed ascoltato centinaia di sette pollici di centinaia di band diverse e le mie influenze si sono lentamente spalmate come se fossero una sorta di strana pizza. Negli anni novanta ho cominciato anche ad ascoltare l'onda che arrivava da Seattle e che qualche furbone ha battezzato Grunge... ma poi mi sono stufato di
tutto e sono tornato alle mie radici con i Ramones, che in fondo sono sempre stati i più grandi, insieme ai Kiss, agli Slade, agli Sweet ed altre glam-rock band del passato, ed anche alcune delle grandi Oi! band inglesi. In qualche modo le vecchie influenze rimangono sempre con me. Ho cominciato anche a sentire molto rock'n'roll e garage degli anni '50 e '60, che è sempre una grande fonte di musica fantastica. La scena rimane la stessa, anche se i nuovi generi di musica pop sembrano sempre avere il sopravvento e francamente non me ne frega un cazzo della nuova musica, ho ascoltato un sacco di cose, ma niente che valga davvero la pena. L'hip-hop ed altri nuovi stili musicali non significano nulla per me e sono sicuro che il punk rock, così come l'hard-rock o l'heavy-metal non moriranno mai. Come dice il mio vecchio amico Sal Canzonieri degli Electric Frankestein, bisogna combattere contro questa cospirazione anti-rock!!"
MATTE: "Per quanto mi riguarda, si finisce sempre col tornare indietro a quelle persone che suonavano veloci e rabbiose e che sembravano avere una missione. Meglio di tutti quelli che passano da uno stile all'altro pensando soprattutto ai loro portafogli"
Parlateci della vostra musica. Qualcuno la potrebbe definire come un clone dei Ramones. E' stato
così fin dai vostri inizi o avete cambiato lungo gli anni? E perché avete scelto di pagare un tributo così forte ai Ramones, perfino con il vostro nome?
KEMPA: "Sì, siamo dei cloni dei Ramones. Ma è sempre la nostra musica. L'abbiamo fatta in passato e continuiamo a farla. Siamo noi"
MICKE: "Beh... non ci siamo limitati sempre a suonare la musica che ci piace e anche se siamo diventati dei cloni dei Ramones, o come ci vuoi chiamare, siamo sempre gli Hymans ed abbiamo preso il nostro nome dal più grande di tutti, il povero Joey che riposi in pace! Di certo non ci vergognamo di un nome che ci portiamo dietro da vent'anni!"
MATTE: "Abbiamo iniziato da ragazzini suonando le cover di Ramones, Iggy e Johnny Thunders. Ovviamente questo ha avuto un peso. Quando abbiamo iniziato a scrivere pezzi nostri, questo è quello ch è venuto fuori".
Siete contenti di aver pubblicato un disco per un'etichetta italiana? E comunque "Herare Hymanunm Est" è una specie di greatest hits... quando uscirete con nuove canzoni?
KEMPA: "Penso che per il vostro pubblico questo materiale risulti comunque nuovo. Sia noi che la
casa discografica abbiamo pensato che fosse giusto fare così. Anche perché mettere fuori nuove canzoni è sempre un problema di soldi".
MICKE: "Certo che siamo felici di avere un po' di promozione in Italia, anche perché l'Italia è sempre stata un buon punto di partenza per la musica underground. Speriamo di meritare un po' di attenzione lì da voi, questo è almeno il nostro scopo. Comunque stiamo scrivendo nuove canzoni e le registreremo nel 2003. Poi cercheremo qualcuno per pubblicarle. Magari la Wynona vorrà farlo".
Quali band italiane conoscete e quali vi piacciono?
MATTE: "Mi ricordo che una volta, negli anni ottanta, Micke mi fece sentire i Raw Power e pensai che erano orribili! Allora io ero quello a cui piacevano soprattutto le cose melodiche e Micke era più orientato verso l'hardcore. Credo che da allora siamo tutti e due un po' cambiati: io ora apprezzo l'hardcore e Micke gradisce di più le mie preferenze".
MICKE: "Sì! E' vero.... ed io ancora penso che i Raw Power siano una grande band! I Manges sono un altro ottimo gruppo. E ce ne sono altri... a casa ho un mucchio di 7", ma non mi ricordo i nomi delle band. Comunque, insisito: i Raw Power e specialmente la loro canzone "I Do What I Like" sono dei classici!".
A parte i Ramones, quali altre band vi hanno influenzato di più?
MICKE: "Kiss, Sweet, Hanoi Rocks, Elvis, Slade, Stooges, Runaways, Ny Dolls, Beatles, GBH, le band Oi! inglesi, Dead Kennedys, Black Flag, Misfits, le vecchie cose di Blondie, Exploited, Animals, Sex Pistols, Damned... insomma le vecchie e grandi punk-rock band".
MATTE: "Sono d'accordo con Micke".
KEMPA: "Ho scoperto tardi i Ramones, forse nell'81 o addirittura dopo. Quindi per me le principali influenze vengono soprattutto da Sex Pistols, Clash e Sham '69".
Ho letto sul vostro sito che avete avuto modo di conoscere Dee Dee Ramone, che avete incontrato ad Amsterdam un po' di anni fa. Che ci dite di lui e cosa pensate della sua tragica fine?
MICKE: "Dee Dee era davvero un gran bravo ragazzo e le poche ore che abbiamo passato insieme chiacchierando mi hanno fatto sentire come se fosse un vero amico. Allora gli regalammo una copia del nostro disco HYMILIATION e mi fece sapere attraverso un comune amico che gli era piaciuto molto. Addirittura parlò di noi in un'intervista per un magazine, ed è qualcosa di cui vado molto fiero. La sua morte è stato un vero shock per me. Pensavo che ormai fosse fuori da anni dall'uso di droga. E' stato come se si spegnesse la luce in una giornata di sole. Una tragedia e, allo stesso tempo, uno spreco".
Avete tutti e tre passato i 30 anni, anzi un paio di voi sono vicini ai 40. E' ancora divertente per voi suonare rock'n'roll? Cosa fate per vivere? Qualcuno di voi ha famiglia?
MICKE: "Yep! Siamo tutti over 30, un bel po' over...! Io ho 38 anni, Matte 38 e Kempa 36. Adoriamo suonare punk rock e continueremo a farlo finché ci divertiremo. Io sono sposato, Matte ha una figlia di 14 anni e Kempa è sposato con un figlio. Io lavoro per una compagnia di comunicazioni wireless, Matte fa il carpentiere e Kempa lavora in una birreria".
MATTE: "Non credo davvero che l'età sia importante. Possiamo essere vecchi nella vita di tutti i giorni. Ma mettici in mano degli strumenti e vedrai che immediatamente torniamo all'età del rock'n'roll e ci rifiutiamo di crescere".
KEMPA: "E' troppo divertente suonare in una rock'n'roll band per pensare di smettere. E di certo non lo facciamo per i soldi".
Pensate di fare qualche tour in Europa o negli Usa in futuro?
MICKE: "Per adesso posso dirti che probabilmente saremo in Italia verso la fine di maggio per un po' di concerti. Ma c'è tempo per parlarne".
MATTE: "In Europa sicuramente sì, negli Usa.... beh, se qualcuno ci finanzia un tour...."
Vorrei sapere la vostra opinione sul punk rock in generale. Pensate che sia ancora una cosa che valga la pena di sostenere? E cosa pensate di band come i Blink 182 o i Sum 41 che sembrano aver rubato alla scena undergound il termine pop-punk, che una volta significava soprattutto rock'n'roll e adesso invece viene affibbiato a roba mainstream che passa su Mtv?
MATTE: "La verità è che ci sono un sacco di band che si definiscono punk e che di punk non sanno davvero nulla. Dall'altra parte però, un sacco di ragazzini (compresa mia figlia) hanno scoperto il vero punk rock grazie ai Blink 182".
KEMPA: "Blink e Sum41 hanno delle belle canzoni, ma sinceramente a volte non riesco a distinguere le une dalle altre. Negli Usa ci sono tante band che sembrano clonate molto di più di quello che noi siamo con i Ramones: Good Charlotte, Goldfinger, Sum 41, Blink 182 e tante altre. Sono buone band, diciamo quasi buone.... mi piace anche ascoltarle, ma a piccole dosi".
MICKE: "Sono d'accordo con Matte che in fondo è una buona cosa che band come i Blink 182 abbiamo avuto una grande pubblicità su Mtv, in modo che tanti ragazzini scoprissero in seguito qualcosa di più vero. D'altra parte è frustrante vedere che tante di queste nuove band che si autodefiniscono punk rock ottengano tutto questo credito, quando poi le vere band sono quelle che stanno ancora provando nel garage dei genitori".
Che mi dite della scena svedese? Quali sono le band che vi piacciono di più?
MATTE: "Backyard Babies, Hellacopters e naturalmente i Nomads. I Nomads sono un gruppo che sta in giro da anche più tempo degli Hymans e gode di un grande rispetto nella scena underground".
Intervista a cura del Guru - (gennaio 2003)