Vengono dal Delaware e da molti sono considerati i più fedeli allo stile
ramonesiano. La loro passione per i quattro fratellini di Forest Hills è tale, che a
volte sembrano una cover-band. Ma stanno sulla piazza da anni, hanno pubblicato diversi album, alcuni
dei quali decisamente notevoli. L'intervista è stata fatta con Cliff, chitarrista del
gruppo, dalla webzine statunitense
We Don't Care, con la quale abbiamo avviato una collaborazione.
Quali sono le vostre principali influenze, a parte i Ramones?
A parte i Ramones, dovrei dire i Queers, gli Screeching Weasel, i Muffs e roba
più vecchia; la musica dei Kiss dei Poison e degli Stryper è stata quella che
mi ha fatto decidere di prendere in mano una chitarra. Ho trent'anni e quando ero
un teenager non era molto fico ascoltare punk rock.
Quale pensi sia il futuro del rock'n roll?
Il rapcore perderà presto il suo status di novità del mese e le melodie e i cori
del pop torneranno a regnare sovrani... beh, questo è almeno quello che
spero.
Qual è il disco degli Huntingtons che ti piace di più
"Get Lost" è il mio preferito... è anche il nostro miglior album. Ci sono le
canzoni più belle, la migliore produzione e il miglior artwork.
Quando avete iniziato a suonare con gli Huntingtons insieme a Mikey pensavate
che la cosa sarebbe diventata così grossa?
Quando abbiamo iniziato con la band, tutto quello che ci serviva era farci quattro
risate... sono passati anni e posso dire che abbiamo spaccato un po' di culi. Questo
mi sembra il riassunto di tutto quello che è successo. Sono contento di dove siamo
arrivati, ma mi piacerebbe crescere ad un livello superiore rispetto a quello attuale.
Hai sempre pensato di fare il musicista da grande?
Quando ero un bambino pensavo di diventare un giocatore di
baseball professionista, ma da teenager le mie ambizioni musicali hanno
lentamente preso il sopravvento. Sapevo che avrei finito col fare quello che
faccio fin da quando avevo quattordici anni.
Quale consiglio daresti a chi vuole iniziare un carriera nel rock'n roll?
Provare molto e quando pensi di aver provato abbastanza... prova ancora un po'.
Non mollare mai... se le cose le vuoi con abbastanza cattiveria, puoi fare in
modo che accadano.
Ramones a parte, che cosa ti piace sentire?
Britney Spears, Muffs, Queers, Kiss, Darlington, Tom Petty e i
nuovi album di Bon Jovi e MxPx ("The ever passing moment" è il mio
disco dell'anno, è un album fantastico, nessuna brutta canzone, davvero nessuna!)
Quanto hanno ifnluenzato la band i cambiamenti di line-up?
I cambiamenti di formazione non hanno danneggiato per nulla il sound della
band, anzi... ci hanno fatto diventare un gruppo migliore, soprattutto dal vivo.
La cosa ci tiene sempre in uno stato di costante apprendimento, questo è sicuro.
Penso che tutto ciò abbia acuito la nostra attitudine da "mai darsi per morto" ed
abbiamo fatto delle buone scelte, mantenendo un certo riguardo verso quelli che
sono stati membri della band.
Come sarà il prossimo album degli Huntingtons?
Meglio di ognuno dei precedenti. Faremo ritorno al nostro stile
originale. Non ci saranno più parti vocali alla Joey Ramone e le canzoni saranno
più veloci di quelle presenti in "Get Lost" e "Plastic Surgery". Pop ed energia
sono le parole più semplici per descriverlo.
Incontrare alcuni dei Ramones deve essere stato molto divertente, ma non vi
è dispiaciuto che Johnny e Dee Dee non fossero lì?
Ce l'avevano detto che non sarebbero venuti, quindi non è stata una sorpresa. Doveva
venire Marky e non è venuto. In compenso sono arrivati Tommy e Chris Fields ed
è stato bello lo stesso. C'è sempre un domani per incontrare anche Johnny.
Pubblicherete qualcosa su altre etichette che non siano la Tooth and Nail?
Abbiamo fatto uno split con i Darlington per la Melted Records e per la Mutant
Pop sta per uscire un album dal vivo. Contrattualmente siamo molto legati alla Tooth
and Nail, ma sono stati bravi a lasciarci fare altre cose per altre etichette e
non pensiamo di cambiare.
Qual è stato il momento più memorabile fra i concerti degli Huntingtons?
Beh, lo show con Joey Ramone al CbGb è stato abbastanza memorabile. A parte quello,
direi che è stato la prima volta che ho guardato il pubblico ed ho visto gente che
cantava a memoria le nostre canzoni.
Intervista pubblicata dalla webzine Usa
"We Don't Care"