La colonna di Franz Punk:
"Be a Punk in a Boring City"

Siete tutti convinti di conoscere Roma, romani?
Allora rimboccatevi le maniche e invitate un vostro amico a dormire da voi, portatelo in giro fino alle cinque di mattina, fategli vedere la vera Roma, vi suggerisco un breve itinerario. Sabato sera ore 20: 00: il nostro punk rocker capitolino e il suo compagno d'avventure di….diciamo Las*Pezia (ho tirato a sorte?!?!?!?) partono per la loro avventura, ovviamente da casa del romano, che per comodità faremo vivere casualmente a viale Trastevere.
Una breve passeggiata fino alla fermata del tram una breve attesa di trenta minuti e i nostri sono a Piazza Sonnino, già nel vivo della serata, nel frattempo si sono fatte le 21:00. I nostri s'intrufolano nel primo vicolo trasteverino, quello circondato da un'edicola specializzata in video porno e il famoso ristorante Rugantino, dove un primo e un secondo da rosticceria arrivi a pagarli 80.000.
Dritti per quel viale si arriva a Piazza di S. Maria in Trastevere, con la sua chiesa, la sua fontana, i suoi bar alla portata di nessuno e le sue bancarelle estive dove i libri costano come in libreria, con la differenza che almeno quelli della libreria non li sfogliano in quattrocento, in sostanza anche se il libro è nuovo te lo danno con le orecchie agli angoli delle pagine e spesso pure con qualche caccola che il fighetto di turno ci appiccica sopra di nascosto mentre la gran fica che gli sculetta accanto è girata a sfogliare violentemente un altro libro solo perché il titolo è complicato e la cosa secondo lei è affascinante. Alle 22:00 i nostri eroi riescono ad accaparrarsi una peroncina al bar dei tossici subito dietro la piazza, raggiungono arrancando la fontana e si siedono per bere il sacro luppolo che nel frattempo, grazie al bicchiere di plastica che è obbligatorio solo a Trastevere , è diventata calda. Ore 22:02, finita la birra, i nostri temerari amici si guardano in faccia, il caro amico punk rocker romano, pensa tra se che il suo compito è di mostrare all'amico spezzino la realtà del Sabato sera romano e quindi dopo aver tirato un lungo e sofferto sospiro dice:" Ao! Tocca annà, er franz ha detto che te devo fa vedè er mejo de Roma sinnò nun sa più che cazzo scrive". Insomma la mia mano onnipotente fa alzare il culo alle mie due cavie che a malincuore si dirigono verso la mitica Campo de' Fiori.
Via Arenula e poi via a sinistra verso il paradiso del coatto coi soldi o senza, tanto fa poca differenza. Sono le 22:40 davanti agli occhi del punk rocker nordico si staglia imperiosa in tutta la sua claustrofobica essenza la mitica piazza, dove Giordano Bruno venne arso perché considerato eretico. L'unica cosa pura di quella piazza è proprio il caro Giordano, che quelli de paese pensano che sia la statua in onore del grande (anche lui) giocatore della Lazio dei tempi del risveglio sportivo degli aquilotti!
Mamma mia quante belle topolone, penserà il giovane amico, mentre la nostra guida crestata già soffre all'idea di dover attraversare la piazza, che alle 23:00 ha già una densità di 5 persone per metro quadro.
Ore 23:30 si libera un posto sui gradoni dei fiorai, i nostri raggiungono l'obbiettivo, si siedono, uno dei due si affaccia al bar, compra 4 birre, perché quella postazione è oro e torna dall'amico. E qui inizia la parte bella della storiella: analizziamo le persone che popolano Piazza Campo de' Fiori.
C'è una tipa vestita di rosa, con minigonna clitoridea scarpe aperte col tacco (rosa anche loro) capelli biondi raccolti in una treccia da bambina per bene, orologio breil, discreto ed elegante ma molto costoso e nessun anello al dito, che a campo de fiori significa: AO!! STO QUA, SO LLIBBERA, CHI ME SE PIJA? Ci sono tre amiche con la birra in mano proprio sotto la statua, stanno parlando con dei tipi che non hanno mai visto prima, tre stalloni da palestra con la pronuncia un po' burina, non riesco a leggere il labiale, ma so esattamente che si stanno dicendo:
"Ammazza che muscoli!"
"E te credo faccio cento de panca piana!"
"Come vi chiamate?"
"Sara, senz'acca"
"Flaminiah coll'acca"
"Eleonora col preservativo!"
"Bada bei nomi che fate stasera ve potemo fa compagnia se famo du passi bevemo na cosa se raccontamo le storie se famo na paccata na mano sur culo poi tutti in spiaggia a fasse er bagno come mamma cià fatti ma nun ce vede da tanto tempo e poi chi vivrà vvedrà"

(Badate non ho usato la punteggiatura perché gli stalloni pensano che sia una perdita di tempo parlare cun la punteggiatura, ed inoltre gli errori grammaticali non sono voluti, è solo che mi sono calato nel personaggio). Volete sapere la risposta delle tre grazie?
"Semo in sei 'ndo ce mettete?"
"C'ho a murtipla!!"
"Ah vabbè, allora annamo!"

E questa era la classica rimorchiata dei coatti per i coatti, ma non disperate, se siete ragazze di classe c'è anche chi si sa prendere cura di voi. Eccoli lì i due strafighi Pier giorgio e Pier paolo, vestiti di tutto punto, un po' sportivi un po' di classe, con le loro belle camicie e la loro abbronzatura da lampada finalmente rafforzata dai primi bagni di sole sul litorale laziale, precisamente Sabaudia. Adocchiano le dolci creature che passeggiano le seguono le ragazze si siedono e i due Pier dopo pochi attimi, stando bene attenti a che nessuno si avvicini alle prede, le attaccano alle spalle coi loro olezzi da latin lovers e iniziano a chiacchierare. Le solite cose: "Che fate studiate? Di dove siete? Quanti anni avete? Che buon gusto nel vestire si vede che siete diverse da tutte le altre! E' bello parlare con voi, siete solari. Possiamo offrirvi qualcosa? Fumate? Che begli occhi, sono rapito! Scusa mi ero distratto un attimo, pensavo al lavoro, sai è un periodo duro per la mia attività. Abbiamo la macchina qui dietro, che ve ne pare di andare in un locale?"
Insomma ve l'ho detto, le solite cose, molto più interessante sarebbe ascoltare i loro pensieri, che più o meno suonerebbero così: "Io me farei la bionda, Pure se la mora c'ha un bel culo, Giochiamo puliti che se no queste ci scappano, Se ci va bene domani le portiamo al mare e massimo tra quattro giorni ci si combina qualcosa. Ammazza quanto m'arrapa, Guarda guarda guarda s'è leccata il labbro superiore, è un segno inequivocabile, ci stà!"
Ecco qui questo è quello che succede, ma l'epilogo è la cosa più divertente, infatti i nostri punk rockers credevano di assistere alla solita scena dell'abbordaggio ben riuscito, ma le due eroine dopo aver illuso per un'ora e mezza i due imprenditori, con i loro visi angelici, i loro occhi color del mare e la loro voce più innocente dicono: "Sapete ragazzi ci piacerebbe farvi conoscere i nostri fidanzati, perché voi due siete ok, non siete come tutti gli altri!"
Mica stupide le ragazze eh? Si sono divertite, hanno una storiella grottesca da raccontare alle loro amiche, hanno bevuto gratis, fumato gratis… Insomma geniali.
I nostri punk rockers si abbracciano commossi per la scaltrezza delle due tipe, che capendo la loro situazione si avvicinano loro chiedendogli se lo spettacolo era stato di loro gradimento, e salutandoli senza alcun pregiudizio razziale o classista gli lasciano le birre semi piene gentilmente offerte dagli imprenditori. Brindisi ai ricchi, poveri coglioni!!

Ah un piccolo consiglio, se vi interessa: Leggete Alcatraz, un dj nel braccio della morte Edizioni rai eri Di Diego Cugia 20.000lire Ma non compratelo a S Maria in Trastevere. Alla festa de l'unita lo trovate sicuramente scontato!! Buonanotte amici!!

Ho ascoltato The Peawees: "This is rock and roll"

Franz Punk

 

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