Rumble Fish 2000: il migliore festival italiano
di musica indipendente

Rumble Fish pass Appena ricevute notizie del Rumble Fish Festival, il Be Nice headquarter si era subito mobilitato al fine di spedire un contingente alla manifestazione che rappresentasse degnamente la fanzine. Fatta questa doverosa premessa, non mi chiedete perche' alla fine siano partiti due beoni come il sottoscritto ed il Titan, noti abusatori del proprio fisico nonche' di ogni bevanda che superi i 4°, accompagnati per l'occasione da Stevo Killtime e dalla sua dolce meta' Eleonor. L' appuntamnento era stato fissato alle 10.00 alla stazione metro di Eur Fermi, Stevo arrivava in orario ma visto che aveva lavorato fino a poche ore prima la sua faccia assomigliava a quella di Johnny Thunders il giorno dopo che era morto, mentre Eleonor a causa di vari problemi ritardava di un' oretta. Cominciamo bene, dico a me stesso, mentre finiamo di caricare le ultime cose per partire alla volta della Puglia. Il viaggio passera' invece velocemente, tra fiumi di birra, pringles, cazzate varie e la dolce compagnia di una colonna sonora autartica (la nosta compilation, Peawees, Retarded etc...etc...). Arrivati sul posto non potevamo che rimanere a bocca aperta di fronte alla masseria Maizza, nei racconti di chi c' era stato veniva dipinta come un paradiso del punk- rock, ma finche non lo vedi di persona e' difficile crederlo. La masseria si trova dentro un agrumeto che verra' utilizzato per campeggiare, nella piazza centrale e' piazzato un palco enorme con un impianto degno dei Ramones, i gruppi sono allogiati in una caratteristica torre (in cui vi e' anche l' unico bagno attrezzato), mentre distributori e fanzinari potranno utiliazzare l' area dentro le mure per campeggiare o arrangiarsi sul palco dove vengono organizzati i concerti d' inverno.
Dopo aver agilmente sbrigato la pratica relativa ai pass, cerchiamo di sistemare la tenda nell' agrumeto che circonda la masseria dove passera' la notte buona parte dei ragazzi arrivati da tutta la Puglia e non solo per il festival. Questa fase e' caratterizzata da un continuo spostarsi da un punto ad un altro in cerca di una zona migliore per campeggiare, il risultato di tutto questo sbattimento sara' quello di trovarci vicino a dei lobotomizzati che alle 5.00 del giorno dopo penseranno bene di suonare una simpatica trombetta che emetteva piu' o meno il rumore di una sega elettrica, almeno finche' il Titan furente in tutti i suoi due metri d' altezza non usciva dalla tenda con propositi bellicosi. Non ricordo molto perche' ero in coma, comunque mi sembra che il rumore sia cessato e la polizia stia ancora facendo perizie sul posto per trovare i cadaveri. Rientriamo nella masseria guardiamo i sound-check dei gruppi che suoneranno nella prima serata, compriamo dosi abbondanti di birra Spike che poi si rivelera' allucinogena, conosciamo parecchia gente tra cui Fabio Battistetti di "Non ce ne", Andrea Pomini e i napoletani Motivs di Luca Serrao, chiamiamo Marco "Gonna puke" Sannino e c. dispersi nelle lande del catanzarese ( si potra' dire) che sarebbero arrivati solo molte ore dopo, montiamo la distro e infine ceniamo alla modica cifra di duemila lire.
La prima serata parte subito alla grande, la gente arriva a frotte, molti si fermano alla nostra distro e molti comprano. Un po' stupito vado in giro a vedere le altre distro e mi rendo conto che escludendo la Gonna puke che ancora latita, siamo l' unica distro punk rock, ecco spiegato il segreto del nostro successo. L' unico inconveniente della situazione e' l' impossibilita' di vedere tutti gruppi, quindi mi scuso anticipatamente con i gruppi che non ho recensito, sperando che il buon Stevo abbia fatto il suo lavoro. Verso mezzanotte arriva la Gonna puke monta la sua distro accanto a noi che potremmo anche smontarla, ma non demoralizziamo c'e' sempre la birra Spike a farci compagnia.

II Giorno

Mi sveglio alle 8.00 quasi carbonizzato, visto che nella tenda fanno 40°, nonostante questo il prode Titan continuera' a dormire imperterrito per circa un' oretta ancora rischiando di morire soffocato. Vista la calura decidiamo di andare al mare a rinfrescarci un po', ci fermiamo ad una delle prime spiaggie libere ignorandoi totalmente cosa ci aspettera' di li a poco. Accanto a noi c'e' una simpatica famigliola che non avrebbe sfigurato in Freaks, quattro ciccione abnormi che parlavano in una lingua sconosciuta' ai piu', un cane tascabile che ha rotto il cazzo per circa due ore e il loro accompagnatore fisicamente quasi normale, ma con un sense dell' humor che avrebbe fatto sembrare Jimmy il fenomeno un Woody Allen piu' sottile. In due parole un delirio, senza togliere il fatto che il Titan da buon vichingo qual' e' dopo 20 minuti si era completamnte ustionato. Torniamo alla masseria ci pigliamo un po' per il culo con i Motivs, e poi ci dedichiamo al basket insieme ad Andrea Pomini che si dimostrera come' tutti i bolognesi un grande giocatore. Almeno fino quando il Titan non decide di sfigurarlo con un passaggio baseball in piena faccia. Io e il Titan ci allontaniamo mestamente dopo la figura mentre gli altri ci guardano torvi. Questa seconda sera riesco anche a vedermi un paio di gruppi, nella fattispecie i Wood e i Motivs.
I primi suonano emocore ed hanno inciso un' album per la Green records. Solitamente questo tipo di musica non mi esalta piu' di tanto, ma sara' la birra che ho in corpo sara' l' atmosfera di festa del posto, fatto sta che il concerto e' bello, le canzoni non rompono le balle e il gruppo dimostra una buona padronanza del palco. Cos' altro dire. Poi arrivano i Motivs, che per inciso saranno l' unico gruppo punk'n'roll della serata, purtroppo vedo solo la prima parte del concerto dei tre ceffi che propongono un mix di cover strafamose (California Sun, Under my Thumb, una canzone degli Zeros ed altre ancora) e pezzi propri con piu' di un ochhio di riguardo ai vari Rip offs et similia (vero Luca?). Dopo il concerto Stevo mi dira' che hanno avuto scazzi col pubblico, in particolare Walter il batterista, ma a riguardo non so che dire. Chiusa parentesi, cambio argomento anche se devo avvertirvi, tutto cio' che state per leggere non e' molto attendibile essendo frutto di alterazioni mentali che probabilmente neanche Timothy Leary ha mai provato nella sua lunga carriera di guru-tossico. Sfollata la gente, la masseria viene chiusa e dentro rimangono solo i fanzinari-musicisti-organizzatori che danno vita ad un rave spietatoche durara fino all' alba ed oltre, nota positiva tutto l' alcool avanzato e' gratis e a disposizione dei poveri beoni come me che ancora non si vergognano dello stato in cui sono ridotti. Anche se tutti miei ricordi sono alquanto sfocati, mi sembra di ricordare un Marco Sannino in versione John Travolta che balla con la testa fasciata dalla cartigienica e una Tina "Newton" Chang che lo asseconda in coreografie improbabili. Io da parte mia me no sto appogiato ad una colonna con un sorriso ebete a trangugiare tutto cio' che viene offerto, ad un certo punto viene anche Debbie Harry in persona, mi bevo un paio di sambuche e poi il buio. Mi sveglio alle undici di mattina, con il Titan che mi scuote. Dobbiamo partire, non faccio in tempo a salutare nessuno e desolatamente preparo le mie cose per la partenza. Non ci sono parole per descrivere un' esperienza del genere, l' unica cosa che posso fare e' ringraziare Antonello L' Abbate l' organizzatore e tutte le persone che ogni anno si sbattono affinche cose del genere possano continuare ad esistere. PUGLIA RULES!!!

Mr. Wof

Rumble Fish pass Parlare oggi,a distanza di due mesi esatti,del Rumble Fish è impresa assai ardua.Cosa sicura che ricordo è che quel sabato mattina faceva un cazzo di caldo e che sono arrivato all'appuntamento con un sonno allucinante addosso ed oltretutto il ritardo di Ele,mia dolce metà nonché compagna di tantissimi viaggi,è stato alquanto notevole;il motivo?Si dice che perdesse copiosamente sangue dalle gambe senza saperne il perché.Io invece lo so il perché!Dato che Fasano è una località di mare e noi sicuramente ci saremmo fatti qualche tuffetto nell'Adriatico e dato che lei le cose le fa sempre all'ultimo istante,sicuramente si sarà sfregiata con una lametta mentre si faceva i peli frettolosamente. Così alle 11 passate il bel "Berlingo" blu parte da Roma alla volta del Tavoliere delle Puglie.La formazione:Mr Wolf alla guida,il Titano timoniere,secondo pilota nonché improvvisato dj per tutto il viaggio,io apprendista fotografo e,con Eleonora,scrocconi di turno. Dopo un bordello di soste all'insegna della pisciatina veloce + pic nic all'ombra del furgone con birre e paninoni "caserecci",a pomeriggio inoltrato siamo arrivati finalmente alla "Masseria Maizza",un casale bianco del '600 perso nelle campagne del brindisino(si dice così,vero?) tra alberi di olivo ed una terra rossa e arida e all'orizzonte,il mare celeste;insomma,uno spettacolo!!!A me personalmente ricordava le classiche ambientazioni dei vecchi telefilm di Zorro,con quel casolare da classica dominazione spagnola.Consegnatici i pass,piazziamo la tenda e sistemiamo il banchetto della distro dove Gianluca e Marco si sono veramente fatti il culo a seguire dovendo tenere a bada la numerosa affluenza dei ragazzi nel corso delle due serate. Così,tra una birra e l'altra(a 1000 lire,signori,dico…1000 lire!!!) e qualche tiro a canestro iniziamo a fare le prime conoscenze(ti vicovdi Gianluca,vevo?) mentre i gruppi della sera fanno il sound check e noi ci godiamo gli ultimi raggi di sole. Alle 21:00 tutti a cena;penette al sugo e parmigiano e insalatona per secondo.Adesso quali siano stati tutti i gruppi della serata non ricordo,ma di sicuro i Frammenti da Torino sono una delle band che più mi hanno colpito.Era la prima volta che li ascoltavo e da quello che ho potuto vedere,la gente che riempiva il piazzale della masseria li conosceva e li ha apprezzati davvero.Sotto il palco il pogo era alquanto violento(penso che sia una caratteristica dei ragazzi del sud;ancora porto i segni del concerto dei NOFX a Napoli di tre anni fa) e soprattutto lo stage diving era praticato vista la totale assenza di protezione e la disponibilità dei gruppi a far salire i ragazzi sul palco.Per quanto riguarda i torinesi la matrice è hardcore "old school" per cui chitarroni pieni,riff a go-go,urla e batteria serrata.L'unica pecca è stata quando tra il cantante ed il pubblico sono iniziti dei diverbi che hanno reso l'atmosfera un po' pesante. Successivamente ho sentito dire che comunque loro hanno un po' questa caratteristica da "fighetti" che il più delle volte li fa reagire in maniera scostante nei confronti di chi è sotto il palco.Prima di loro ha suonato un band tedesca di cui non ricordo il nome e,da che mi ricordo,anche i "crucchi" hanno avuto abbastanza successo.Fantastica la pioggia di stelline regalateci da loro e accese durante un loro pezzo.Intanto alla distro gli affari andavano a gonfie vele e si aspettava con trepidazione l'arrivo del trio "GONNA PUKE"(Tina chang + Marco Sannino e Bizio dei SEMPREFRESKI) che si è fatto vivo solo a notte inoltrata.Così la prima serata è andata e mentre Titano e Mr.Wolf si dividono la tenda,io e Ele dormiamo nel bagagliaio del furgone.Alle 6:40,però,siamo già tutti in piedi(provate voi a dormire in un furgone o in una tenda con il sole di luglio che ti picchia in testa) e dopo una colazione veloce al bar allestito dagli occupanti(cornetto con marmellata + succo alla pera £ 2.000!!!)ci incamminiamo verso Fasano per un giro perlustrativo della cittadina con tanto di acquisto di prodotti tipici come un chilo di pomodori secchi (ah ah ah ah!!!),affarone fatto dal Titano che si è ritrovato un bustone stracolmo tra le mani e qualche etto di olive,ci dirigiamo verso Savelletri per trascorrere una bella giornata di mare. Tornati al campo verso l'ora del tramonto ci riprepariamo per un'altra serata.In progaramma,tra le band che mi interessano,the Motivs da Napoli con gli ex due terzi dei Real Swiger,tali Luca"Spitbubble"Serrao e Walter "Wapula" e "Wild G." alla chitarra,e gli special guest della serata,accolti a furor di popolo,i Frontiera(ex KINA).I primi mi sono piaciuti tantissimo data la mia passione per quel tipo di punk'n'roll ma la loro performance mi ha sconcertato abbastanza.Oltre all'entrata da superstar da parte del cantante che è sceso da una scalinata a concerto iniziato indossando un paio d'occhiali da sole,la cosa che più non ho capito è stato il continuo sputare birra da parte del batterista addosso alla gente,suscitando la rabbia delle prime file che a fine concerto sono saliti sul palco per pestarlo.Solo grazie all'intervento degli organizzatori si è evitato il linciaggio e Papula,con la faccia di chi ti sta lì per lì prendendo per il culo,si è giustificato dicendo la ormai famosa frase"…ragazzi,…è finita l'ironia" tra un coro unanime di "vaffanculo" lasciando il palco con un ghigno stampato sul volto.Tra i pezzi eseguiti "Can't take it" "Vespa city browlers" e una versione veramente carina di "California sun" dei Rivieras.Poi è stata la volta dei Frontiera che sono stati i dominatori incontrastati del palco.Il maggior numero di spettatori lo hanno fatto loro anche grazie al fatto che sono discendenti di una delle band più famose in Italia di qualche annetto fa,i Kina,appunto.La gente,esaltata da loro,continuava a salire e a scendere dal palco,a cantare e ballare sotto e sopra fino a quando dopo che sono stati costretti a riaccendere gli strumenti per la seconda volta il concerto dei Frammenti è diventato il concerto dei KINA.I pezzi più belli:"Questi anni" e "Ti amo da morire" con il pubblico in delirio e loro increduli di ciò che stava accadendo.Dopo due ore di concerto sono rimasti sul palco a chiacchierare con i ragazzi che li hanno praticamente sequestrati. Per chiudere in bellezza la due giorni mega festone con birra a fiumi e musica a palla fino all'alba durante la quale,a quanto pare,il nostro Mr Wolf si è scatenato in balli travolgenti mentre Marco dei Semprefreski dava spettacolo di magia cercando di afferrare una sigaretta lanciata per aria con la bocca,ma tutto ciò io non l'ho visto perché stremato dal sonno e già ubriaco fracido ho preferito rintanarmi nel Berlingo con la mia dolce metà promettendo però agli altri che ci saremmo rivisti dopo una ventina di minuti…non ci hanno più rivisti. Il viaggio di ritorno è stato alquanto noioso dato anche il fatto che l'euforia un po' era passata e la stanchezza aveva già preso il sopravvento percui il tempo lo abbiamo ammazzato dormendo e chiacchierando. Posso dire che l'esperienza del RUMBLE FISH mi è piaciuta parecchio visto che mi ha dato la possibilità di staccare la spina con il lavoro e di passare due giorni con persone tranquille con le quali ho avuto modo di stringere ancora di più l'amicizia già esistente e di accontentare anche Eleonora che da tempo mi chiedeva di farci un viaggetto. Un consiglio?Se avete una fanzine,una mini distribuzione o se volete solo divertirvi per qualche giorno fatecela una scappata alla "Masseria Maizza" e vedrete che mi darete ragione;non c'è bisogno di chissà quale capitale per arrivarci,basta una macchina,qualche amico e tanta voglia di fare baldoria.Fidatevi!!! All' anno prossimo!

Stevo "Punkguy"

 

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