The Excessories: da Los Angeles la nuova
pop-punk band dei signori Coffee

Arrivano da Los Angeles ed oltreoceano sono considerati da più parti la più interessante novità nell'ambito del pop-punk internazionale. Stiamo parlando degli Excessories, nuova band guidata dalla vocalist Melanie Coffee e dal marito Rich Coffee, che i più attenti ricorderanno come frontman degli ottimi Gizmos e The Tommyknockers. E' uscito di recente un loro album (in formato cd per la Sympathy for the Records a fine 2000 e in formato Lp per la tedesca Screaming Apple qualche mese fa) il cui titolo è già da solo una bella sorta di manifesto: "Pure Pop for Punk People". Se vi piacciono le band con voce femminile ed un pop-punk che non disdegna venature rock'n'roll, potrebbe essere la novità che fa per voi.

Lo so che è abbastanza noioso iniziare un'intervista chiedendo la storia della band, ma fateci sapere qualcosa di voi. Nella line up che ha "firmato" l'album al basso c'era una ragazza che poi non ho visto più nella formazione presente sul vostro sito Internet. Che fine ha fatto? Rich e Melanie sono marito e moglie o fratello e sorella? Conosco molto bene le ex band di Rich, Gizmos e Tommyknockers... che mi dici di loro?
Rich: "Anche se ho un sacco di fratelli e sorelle, Melanie non lo è! Il suo vero nome è Melanie Bruck ed ha suonato con me negli ALTER EGOS ed in altre band. Cinque anni fa abbiamo cominciato ad uscire insieme e due anni fa ci siamo sposati! Sono stato io a proporle di dar vita a questa band che proponesse le sue bellissime canzoni. Janet, la prima bassista, si era unita al gruppo dal principio, ma poi ha deciso che aveva cose più importanti da fare. Così adesso al basso c'è il nostro amico Dino Everett (ex Streetwalkin' Cheetas) e la band non ha mai suonato meglio di ora! Roy è il batterista perfetto. Quindi dovevano averlo. Per la storia delle mie ex band, visitate il sito: geocities.com/iamrichcoffee".
Melanie: "La bassista che ha suonato sull'album si chiama Janet Housden (dei REDD KROSS e DESPERATE TEENAGE LOVE DOLLS). A quel tempo lei suonava già in un'altra band che considerava prioritaria. Dopo che abbiamo registrato l'album, si è deciso che avevamo bisogno di qualcuno che fosse maggiormente coinvolto. Dino aveva già suonato il basso con noi proprio all'inizio e siamo molto contenti di averlo convinto a tornare indietro. Rich e io siamo fratello e sorella come i WHITE STRIPES! No... scherzo, siamo sposati. L'uno con l'altro. Proprio come loro".
Dino: "Sono stato costretto ad uccidere la ex bassista, perché era stata coinvolta in esperimenti di clonazione... sapevate che attualmente lei è un robot?"
Roy: "Non abbiamo mai avuto un'altra bassista. Abbiamo solo usato delle fotografie trovate in giro!!!"

Come è stato suonare al Las Vegas Shakedown?
Rich: "Abbiamo avuto un grande successo allo Shakedown! Abbiamo conosciuto persone incredibili provenienti da tutte le parti del mondo e band fantastiche. Il festival è stato poco dopo i fatti dell'11 settembre e non c'era tanta gente come speravano gli organizzatori, ma il pubblico presente era davvero coinvolto. Ci siamo divertiti tantissimo!"
Melanie: "E' stata un'esperienza notevole. Abbiamo conosciuto davvero delle gran persone da tutto il mondo (specialmente il contingente canadese!). Sono stati tutti fantastici, dagli organizzatori ai manager del palco, perfino quelli della sicurezza! Miglior band del weekend: THE KING BRO. dal Giappone. Hanno spaccato!"
Dino: "Più la cosa è grande, meglio è. Sono occasioni in cui viene a vederti gente che altrimenti non avrebbe avuto altro modo di farlo. E' stato meraviglioso".
Roy: "Suonare allo Shakedown è stato divertente, ma è stato anche un casino! Troppe cose vanno storte quando noi (o dovrei dire io) usiamo l'equipaggiamento del backline, ma è stato fico lo stesso. Ho conosciuto un sacco di gente simpatica, ho avuto l'occasione di sperperare un po' di soldi, stare alzato fino a tardi e vedere un sacco di band che non avrei mai avuto modo di vedere!".

"Pure Pop for Punk People"... il titolo del vostro album sembra una sorta di manifesto. Cosa pensate del pop-punk dei giorni nostri e come ve lo immaginate in futuro?
Rich: "Io credo che attualmente ci siano in giro diverse ottime pop-punk band, ma ce ne anche tante che suonano questo genere solo perchè adesso è abbastanza popolare. La nostra musica è la sola che Melanie è in grado di scrivere. Viene dal suo cuore!".
Melanie: "Il titolo è un gioco di parole sul titolo dell'album di Nick Lowe PURE POP FOR NOW PEOPLE, una frase che ha tirato fuori un nostro amico scrivendo un articolo su di noi. Penso che se avessimo dovuto scrivere un 'manifesto', sarebbe stato POWER POP TO THE PEOPLE! Tutte le band nella cosiddetta scena power-pop a Los Angeles sembrano avere dimenticato la parte 'power' e si siano soffermati sull'uso di chitarre pulite e sulla loro capacità di impressionare gli altri con la loro conoscenza di tecnica ed accordi. Io penso che noi siamo un po' più umili, il nostro scopo è quello di riportare il pop al livello della gente comune".
Dino: "E' un problema di capire cosa si intende con il termine pop e di riportarlo alle sue origini, cioè alla musica fatta nei club e non certo quella diffusa dalle radio. Le parole pop e punk sono state spesso associate ai gruppi sbagliati... quando penso al Pop e al Punk, io penso solo ai Ramones!"
Roy: "Pop-punk è solo un termine abusato da alcuni gruppi che poi non sono realmente nessuna delle due cose, nè pop, nè punk. Suona solo bene quando sono alla ricerca di un'etichetta!".

Los Angeles è famosa soprattutto per la scena hardcore-melodico. Ci sono altre band come la vostra?
Rich: "No. A Los Angeles non c'è nessuna band come la nostra. E' sempre difficile trovare qualche gruppo con cui suonare e che in qualche modo ci assomigli. Sicuramente ce ne saranno in giro, ma non certo molte".
Melanie: "A LA non c'è una vera e propia scena pop-punk. C'è solo qualche band locale che suona pop-punk vecchio stile (pre-Green Day), noi, THEE IMPOSSIBLES e forse pochi altri. Pop-punk è diventata una parolaccia da queste parti. C'è solo qualche gruppo, poco sincero, che careca di fare questo genere solo perché ha sentito i Green Day o i Blink 182. Ci troviamo più in sintonia con band di altre città, come i Groovie Ghoulies, i Darlington, The Brief's e i Red Planet. C'è una grande differenza fra il pop-punk 'commerciale' (basato sugli anni '90) e quello 'storico' (basato sugli anni '70-'80). Una distinzione che molte persone ormai non fanno più".
Dino: "Sfortunatamente da quello che vedo sembra che qui a LA abbiano tutti deciso di farsi ricrescere i capelli fino al culo, forse sono tristi perché gli anni '80 sono finiti. Gruppi che un tempo suonavano cover di Stooges e Fear adesso fanno le cover di Guns and Roses e Iron Maiden! Quanto all'hardcore, noi abbiamo tutti più di trent'anni e non ci fanno entrare nei club hardcore...".
Roy: "Tutte le band fiche comne la nostra sono scomparse, morte o mai esistite... uhmmm... questo è tutto!"

Avete in mente di venire a suonare presto in Europa? Gruppi americani come i Groovie Ghoulies e i Darlington hanno scelto una label europea come la Stardumb ed anche la Screaming Apple che ha pubblicato la versione in vinile del vostro album è europea... cosa pensate di questa nuova ondata di pop-punk che arriva dal Vecchio Continente?
Rich: "Noi adoriamo i Groovie Ghoulies e i Darlington! Conosco Kepi fin da quando suonava nei BERRYPICKERS! Gran bravi ragazzi e grandissima band! Mi piaccono molto anche i Darlington, abbiamo suonato insieme un paio di volte. Ad ottobre verremo a suonare in Germania. Abbiamo già comprato i biglietti. Però ci fermermo solo una settimana, quindi suoneremo solo in Germania. Faremo di più la prossima volta".
Melanie: "L'Europa ha sempre avuto e sempre avrà una scena musicale migliore di quella degli Stati Uniti. La gente negli States non è davvero appassionata di musica: è tutto passeggero per loro. Alle masse piace ciò che gli si dice che deve piacere loro e preferiscono comprare quello che hanno visto comprare al loro vicino di casa piuttosto che trovare qualcosa di buono loro stessi. In Europa sembra che tutti abbiano gusti migliori. Se potessi mi trasferirei in Europa e non vedo l'ora di fare questo piccolo tour in Germania".
Dino: "Penso che lì da voi ci sia una sottocorrente di gruppi che vengono dalle stesse influenze e che hanno realizzato come far stare insieme il pop e il punk".
Roy: "Saremo lì ad ottobre. Personalmente, mi piacerebbe restare! Sono stanco di tutte le stronzate della gente di Los Angeles!".

Quali sono le band che vi hanno influenzato maggiormente?
Rich: "Le band che mi hanno maggiormente influenzato non c'entrano proprio nulla con gli Excessories! Amo tutto il vecchio sound di Detroit, come Iggy, Mc5, Alice Cooper e roba come Hendrix, il primo heavy-metal, e tonnellate di garage anni '60 e punk anni '70! D'altra parte la mente creativa di questa band è Melanie!".
Melanie: "Gesù! Ho cominciato a suonare il basso grazie alla mia passione per i Clash e per i Who. Le mie influenze variano da progetto a progetto, ma adoro la new wave fine anni '70 - inizio anni '80 e il power-pop di band come 20/20, The Romantics, The Jags, Teenage Head, Paul Collins Beat, e le vecchie band di LA come The Gears, Controllers, Dils... troppe per ricordarsele tutte! Fra le band nuove, mi piacciono molto gli Yums Yums e i Teen Machine".
Dino: "Per quanto mi riguarda, sono cresciuto con i gruppi punk inglesi, newyorchesi e californiani degli anni '70, che erano molto più dure degli Excessories, ma avevano la stessa sensibilità pop che è andata persa con l'avvento dell'hardcore nei primi anni '80. Quando le due cose sono mescolate insieme bene, non c'è niente di meglio musicalmente".
Roy: "RAMONES, RAMONES, RAMONES, Buzzcocks... e tante altre. Ma per me restano i Ramones".

A Melanie piace collezionare dischi. Che genere e qual è il miglior "pezzo" della sua collezione?
Rich: "Fra me e Melanie abbiamo migliaia di dischi! Parecchio punk, garage, new wave, jazz, heavy metal (quello più vecchio!), ma anche qualcosa di folk e di musica classica! Non saprei dire qual è il migliore! Sono davvero troppi! E poi abbiamo anche un migliaio di cd!!!"
Melanie: "Colleziono ogni genere di dischi, ma soprattutto new-wave e power-pop degli anni '70/'80. Credo di avere circa 35 album solo degli Who! Il pezzo migliore della mia collezione è quello che amo di più, anche se non è probabilmente quello che vale di più... una stampa originale di My Generation degli Who per la Decca in ottime condizioni... e un doppio singolo di una band che si chiamava The Inflatable Boy Clams che mi è stato regalato di recente dopo che lo avevo cercato per dieci anni! A proposito, se qualcuno avesse una copia di The Quick's Mondo Deco... sono interessata!".
Dino: "Il miglior disco di Melanie è Hysteria dei Def Leppard".

Avete in progetto di registrare nuove canzoni?
Rich: "Ci stiamo lavorando. Vogliamo registrare molte altre canzoni, ma non abbiamo ancora trovato uno studio che ci soddisfi veramente. Stiamo anche cercando un'etichetta con la quale lavorare. Quindi, se c'è qualcuno interessato nel pubblicare nuove canzoni degli Excessories in giro per il mondo, ce lo faccia sapere!".
Melanie: "Torneremo presto in studio per registrare le nuove canzoni che abbiamo scritto, ma non abbiamo accordi con nessuna label per adesso. Forse aspetteremo di avere il prodotto finito e quindi cercheremo qualcuno che vuole pubblicarlo".
Dino: "Siamo stati così impegnati nel suonare dal vivo di recente... ma adesso è ora di donare al mondo intero un po' di nuove fantastiche canzoni degli Excessories".
Roy: "Speriamo di registrare presto, forse a maggio o giugno. Siamo sempre alla ricerca di qualcuno con buoni gusti musicali che ci dia un sacco di soldi per fare un nuovo disco e andare in tour per tutto il mondo!".

Intervista a cura del Guru - (maggio 2002)

 

Related links

The Excessories
Sito ufficiale della band.

I'm Rich Coffee
Dai Gizmos ai Tommyknockers, tutte le ex band di Rich.

Sympathy For the Records
Il sito dell'etichetta staunitense che ha pubblicato l'album su cd.

Screaming Apple
Label tedesca che ha pubblicato la versione su vinile.

"Summer"
Mp3 dall'album "Pure Pop for Punk People"

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