
Con quasi dieci anni di attività alle spalle, tornano in pista i Derozer, fra le più qualificate band del
panorama nazionale. Per Kob/Mad Butcher è appena uscita la loro nuova fatica "Un mondo pefetto", album che siamo sicuri non deluderà
chi già li stimava e permetterà al gruppo vicentino di aprirsi nuove strade. Ne abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere
con Seby (voce e chitarra), che insieme a Spasio e Mendez compone la line-up del trio.
Alla vostra età, tanto per parafrasare una vostra canzone, non vi
siete stufati di suonare punk. Che ne pensate di chi dice che i "kids"
per principio non dovrebbero dar retta a nessuno che abbia compiuto i 30
anni?
No, finche la cosa ci diverte, non smetteremo mai di suonare punk rock,
l'attitudine non ha età. Era già un suicidio credere ai Derozer quando
avevano 15 anni, figuriamoci adesso.
Qual è per voi il "Mondo Perfetto"?
Non ho idea di come dovrebbe essere il mondo perfetto, ma di una cosa siamo
assolutamente certi, non è questo.
Raccontateci un po' il parto di questa vostra nuova fatica... in
quanto tempo avete registrato i pezzi, dove, come e perché....
Il nuovo album è stato registrato in germania e precisamente a Paderborn
nello studio convenzionato con l'etichetta Mad Butcher, molto economico ma
superprofessionale. Tre giorni per la musica e due per il mixaggio. Per
registrarlo in tutta tranquillità ci siamo andati in agosto rinunciando
così alle canoniche vacanze estive. Ma ne valeva la pena.
Immagino che di musica non riusciate proprio a camparci. Cosa fate
nella vita?
Mendez attualmente fa l'imbianchino, Spasio allestisce stands per fiere ed
io lavoro in una fonderia che si occupa di riciclaggio (di denaro).
Progetti futuri per l'attività live?
Un tour di promozione per l'album che inizierà il 05 gennaio.
Quali sono i gruppi italiani che vi piacciono di più?
Tantissimi, siamo dei grossi sostenitori della musica italiana, fare dei
nomi sarebbe riduttivo in quanto di gruppi che ci piacciono cè ne sono
veramente molti.
Parlateci del vostro side-project "Los Fastidios". Come conciliate il
punk-rock dei Derozer con lo ska-street-Oi! dell'altro gruppo?
Io e Mendez abbiamo iniziato a collaborare con i Los Fastidios per pura amicizia, per
sostenere un progetto valido sotto tutti i punti di vista. Ora a distanza di
sei anni le due band sono cresciute enormemente e per gestire al meglio la
cosa ci vuole molta attenzione, insomma alcune volte è un vero casino
(vedi date che si acavallano, prove ecc.)
Al nord tutti mi dicono che potete contare su di un pubblico sempre
numerosissimo. Ma nel resto d'Italia fino a dove vi siete spinti a
suonare?
Purtroppo al sud non ci saimo praticamente mai andati e questa è una
mancanza gravissima. spero di ovviare al più presto a questa lacuna con un
grosso tour al sud.
Perché avete scelto una copertina nera, dopo che nel passato vi
eravate affidati a disegni coloratissimi?
Hai toccato un argomento veramente perticolare, per non dilungarmi troppo
posso solo dirti che abbiamo cercato di dare alla copertina un'immagine che
rispecchiasse una delle caratteristiche dei DEROZER a cui teniamo di più e
cioè l'essenzialità, penso che ci siamo riusciti, e forse è la prima volta
in cui siamo tutti e tre completamente soddisfatti della copertina.
Una domanda seria: quando si parla di voi, una definizione comune
è "i tre ubriaconi vicentini". Le vostre canzoni parlano spesso e
volentieri di bevute e alcol, ma leggendo la vostra biografia, ho notato
che qualcuno della band ha avuto seri problemi di eccessi e non avete avuto
remore a parlarne. Qual è il vostro vero atteggiamento nei
confronti di alcol e droghe?
Siamo dei forti sostenitori dell'antiproibizionismo, pensiamo che la
marjuana sia esattamente come il vino o la birra , cresce dalla terra
sotto il sole e non la si può mettere fuori legge o trattarla alla pari
dell'eroina piuttosto che della cocaina o del crack. Ne facciamo uso ed in
alcuni periodi della nostra vita ne abbiamo anche abusato , pagandone le
conseguenze. Ne parliamo liberamente poichè non è una cosa di cui
vergognarsi, le cose di cui vergognarsi sono ben altre.
Perché avete scelto di cantare in italiano?
E' la cosa che ci è venuta più naturale, sinceramente il fatto di cantare
in un'altra lingua non è mai stato preso minimamente in considerazione.
Sbilanciatevi un po': il fatto di cantare in italiano potrebbe aprirvi
qualche porta in più a livello commerciale. Cosa pensate di gruppi
come Punkreas o Prozac+? Avete mai pensato: "...cazzo potevamo stare al
loro posto!"?
No, ragazzi non scherziamo. Prima di tutto mischiare Punkreas e Prozac è
del tutto impensabile. Cazzo! I Punkreas sono dei punk rockers mentre i
Prozac sono nati in provetta. Non abbiamo mai pensato al fatto di cantare
in italiano come ad una mossa diciamo così "commerciale", cantiamo in
italiano perchè siamo di vicenza e nessuno di noi è padrone della lingua
inglese. Essere al posto di chi?? .. dei Prozac, e non riuscire a bere in
una sola serata una bottiglia di Branca Menta, dieci pinte di birra, quattro
grappe ed una bottiglia di cabernet???? No grazie veramente no!!!!
Come vedete il futuro dei Derozer?
I Derozer hanno sempre vissuto giorno per giorno , per noi il futuro è quì
adesso ed è buono. Domani non mi interessa.
Il Guru