Una maledizione sui Ramones: ad un anno dalla morte di Joey se ne è andato
anche Dee Dee

Maledetta eroina. Puoi smettere, disintossicarti, non avere più le crisi
d'astinenza, ma dal cervello non ti uscirà mai. A poco più di un anno dalla scomparsa di Joey Ramone,
morto di cancro, se ne è andato anche Dee Dee, l'uomo che nel bene e nel male ha rappresentato il
vero "genio" dietro le quinte della più grande band di tutti i tempi. Fondatore della band, ideatore
del nome, bassista fino al 1989 ed autore di molte loro canzoni fino all'ultimo album, Douglas
Colvin, nato nel 1952 in Germania, era l'anima oscura che ammantava di un'ombra di disperazione
quello che molti frettolosi critici consideravano "bubblegum-punk".
Poco più di due mesi fa aveva partecipato alla cerimonia per l'ingresso ufficiale dei Ramones
nella Rock'n'Roll Hall of Fame insieme ai suoi vecchi compari e nel ricordo del povero Joey.
Chissà cosa deve essere passato nella sua testa in questi ultimi giorni. Fatto sta che la moglie Barbara,
giovane ragazza argentina che negli anni passati sembrava avergli fatto tornare la voglia di
vivere, lo ha trovato morto la sera del 5 giugno nella loro casa di Los Angeles. Vicino a lui, tracce
di droga ed una siringa.
Nella sua biografia (che in questo sito potete trovare tradotta a puntate) aveva scritto di
considerarsi un miracolato, per essere sopravvissuto a due suoi grandi amici-nemici, come Stiv
Bators e Johnny Thunders. E invece, anche se alla soglia dei cinquant'anni, è finito proprio come
loro.
"E' stato il principale autore delle nostre canzoni", ha detto
Johnny Ramone a Mtv.
"Era uno dei più grandi bassisti di tutti i tempi, un modello per tutti i bassisti punk che
sono venuti dopo di lui. Sono scioccato. Pensavo che non prendesse più droghe. E' sempre vissuto
sul filo del rasoio, ma era un sopravvissuto".
"Un altro membro della nostra famiglia se ne è andato. Per me Dee Dee era uno dei più grandi
rock'n'roll songwriter. Un'altra vita che diventa leggenda", ha detto Micky Leigh, il fratello di Joey.

"E' rimasto pulito per non so quanti anni", ha detto un portavoce dell'agenzia Talent Worldwide di Los Angeles,
aggiungendo che Dee Dee aveva appena finito di scrivere un nuovo libro, dopo "Poison Heart" e
"Chelsea Horror Hotel".
Cosa aggiungere per ora? Che chi vi scrive è triste e pensa stupidamente di aver perso due "amici"
nel giro di così poco tempo. Per ora sottoscrivo un impegno con voi: finirò presto la traduzione
di "Poison Heart" e metterò sul sito una versione completa facilmente stampabile.
Un ultimo grido d'addio spero mi sia concesso:
"Take it, Dee Dee!"
Il Guru - (giugno 2002)