Tutto ciò che serve per capire i Cramps è un cuore che batte. Sono elementari come
il Lego. Facili da ingoiare. Semplici come la biancheria di una ragazza. I Cramps sono puro e diretto rock'n'roll. Non c'è
null'altro da sapere. Smettete di prendere appunti. Se proprio non potete fare a meno di etichettarli, chiamateli “psychobilly”
o semplicemente “musica americana”. Vedete, i Cramps sono gli ultimi di una razza di grandi rockers a partire dagli anni '50,
da Wynonie Harris a Hank Ballard a Elvis, Gene Vincent e Little Richard, fino a Iggy Pop, John Fogerty e Joey Ramone.
Sguazzano in questa ricca tradizione come Chuck Berry, Sam The Sham e un milione di altri ragazzi mannari martoriatori
di chitarre, le cui mosse ed urli si sono ormai persi nel tempo. I Cramps sono anche dei sopravvissuti. Si sono scrollati di
dosso i detrattori e i fans volubili, sono passati attraverso le mode e sono rimasti fedeli al primordiale richiamo del r'n'r, con
il loro sound e il loro spirito intatti.
E' il 1976, l'America puzza come una tutina di poliestere sudata. Questo perché è
il momento della disco, che cresce ogni giorno. Il r'n'r americano non è morto, ma i segni di vita che dà non sono molto forti.
I club giusti non sono molti; le band giuste sono pochissime. Ma non disperate, non tutto è perduto. Ci sono 4 musicisti che
provano in una cantina dell'Upper East Side a New York. Sono i membri di un nuovo gruppo. In pratica il quartetto mescola
e avvicina le tradizioni musicali ormai dimenticate e le fonde in qualcosa mai visto o sentito prima. Strumentali surf incrociati
con primitivi r'n'r hillbilly; sudati ritmi garage intrisi di ingredienti da film horror; programmi televisivi notturni e cibo unto.
Ecco dove sono nati i Cramps, pellegrini. Ecco il cast:
- Lux Interior, voce e mossette, amante del puro e incontaminato r'n'r. Andre Williams, Sonics, Trashmen... la sua collezione
di dischi è da morire d'invidia
- Poison Ivy Rorschach, prende il suo modo di suonare la chitarra solista da Link Wray e i Ventures
- Bryan Gregory, i cui capelli, con una ciocca bianca e lasciva, incorniciano un viso così scavato che solo un demone
potrebbe amarlo, suona la seconda chitarra - o meglio, morde la sua Flying V a pallini
- Miriam Linna siede dietro a tutti, battendo sui tamburi.
L'aria elettrica di quella cantina della 73ma strada doveva uscire fuori, presto o tardi. E dopo poco il quartetto iniziò a suonare
nei club della città che, come già ho detto, non erano gran cosa. Ma non dimenticate, piedidolci, che stiamo parlando di New
York nell'esatto momento in cui la scena punk statunitense stava nascendo. I Ramones stavano calcando il palcoscenico al
CBGB e realizzando il loro primo LP; due leggendari randagi come Johnny Thunders e Richard Hell stavano emergendo
in nuovi gruppi. Vedete, NY era praticamente il punto d'inizio per una grossa esplosione di energia r'n'r: tutto ciò che serviva
era una scintilla per innescare la bomba e lanciarla. Come ben sappiamo l'esplosione finì per cominciare oltremare prima di
giungere a Manhattan. Ben poco resta, di inciso, riferito a questo periodo. Però c'è una perla in giro, così importante per la
storia del gruppo che deve essere assolutamente menzionata; potete infatti ascoltare la primissima formazione dei Cramps
immortalata su un singolo bootleg uscito negli anni '80, contenente “Hurricane Fighter Plane” e “I'm Cramped”. Qui ci sono
Lux, Ivy, Brian e Miriam che massacrano due canzoni live al Max's nel gennaio del '77. C'è tutto, qui. Il feedback di Brian,
i lancinanti assoli di Ivy, la voce da malato di mente di Lux, il solido lavoro di Miriam. Ascoltando questo 45 potete sentire
i Cramps più duri. Il sound minimale, come uscisse da uno scatolone, era tanto primitivo quanto quello degli eroi del rockabilly
e del garage da cui traevano ispirazione. In più i Cramps infondevano nella loro musica di una sensibilità punk fracassona e
una dose sufficiente di cultura da B-movie da strozzare un cavallo. Erano rumorosi e crudi, fin dall'inizio impersonificarono
gli ingredienti fondamentali di tutte le grandi r'n'r band americane: gente giovane, amante del divertimento, leggermente
sballata, che suona canzoni semplici dal ritmo devastante.
Torniamo un attimo indietro e vediamo come i Cramps si sono formati. Lux è originario dell'Ohio; di questo possiamo star certi. Ha anche un vero nome (Eric Purkhiser), è cresciuto ascoltando Mad Daddy, il dj pazzoide di una radio locale, e si è diplomato prima di fare il suo ingresso nel mondo reale trasferendosi in California. Ivy (Kristy Wallace) è californiana; ha avuto la classica infanzia problematica che ha trascorso tra r'n'r, film horror e droghe. Ciò che è importante, comunque, è che si sono incontrati. Stando a ciò che disse Ivy in un'intervista del '93: il fatto avvenne nel 1974 quando Lux le diede un passaggio mentre faceva l'autostop a Sacramento. Subito scoprirono che dovevano frequentare il medesimo corso al college e che avevano in comune una bruciante passione per la vita e la musica. Stando al calendario, da quel giorno sono rimasti insieme per più di 20 anni. E fare l'autostop è illegale, ora. E' intrigante immaginarsi Lux sempre come si presenta sui dischi dei Cramps - un incrocio tra l'Elvis del 1957 e Herman Munster - ma non dimentichiamo che, per sua stessa ammissione, lui era un hippy in quel periodo. Infatti non era nemmeno ancora Lux, ma si faceva chiamare Vip Vop (da una canzone degli Isley Brothers) e Raven Beauty. Sandali ai piedi di Lux? Si, e non è una bella immagine. La coppia passò i primi anni '70 in California, poi si trasferì a Akron (Ohio); qui i due facevano lavori di ogni tipo e aumentarono i loro acquisti di dischi sconosciuti e oscuri. A un certo punto vennero a contatto con Miriam Linna, una ragazza di origine canadese ed aspirante giornalista. In questo periodo i due iniziarono a pensare di formare una band e spetta a Ivy il merito di averne trovato il nome. Nel 1975 Lux e Ivy si trasferirono a NY; Ivy, nei primi mesi del '76, trovò lavoro in un negozio di dischi dove era impiegato anche un certo Bryan Gregory. Trovando un terreno musicale comune con Bryan - che era cresciuto a Detroit ed era un fan degli Stooges fin dai loro esordi nei tardi anni '60 - la coppia lo reclutò come membro del gruppo non ancora esistente. Lui subito si procurò una chitarra usata. Alla fine del '76 Miriam Linna, conosciuta in Ohio, si trasferì a New York e divenne la batterista. Fine del flashback.
Come si intuisce dalla reazione del pubblico al brano “Hurricane Fighter Plane” la band già stava costruendosi un seguito di fedelissimi; tutto era iniziato quando avevano preso il palco per la prima volta a novembre, durante una delle “audition night” del CBGB. La loro potenza cresceva, i loro fans si moltiplicavano, il gruppo faceva molti concerti e si stava guadagnando l'attenzione della stampa alternativa. E perché no? Il loro look da delinquenti, il sound low-fi e l'attitudine “eat me” erano stati perfetti fin dall'inizio. La prima intervista concessa dal gruppo e apparsa sul New York Rocker è chiarissima:
Ivy - “Non suoniamo così perché non sappiamo farlo meglio. Vogliamo che tutto sia semplice; non è che stiamo aspettando di imparare dei nuovi accordi per poi raffinarci. Questo è tutto: amatelo o levatevi di torno”
Lux - “Penso che il r'n'r dovrebbe essere delegittimato. E' troppo accettato ora. Ci sono due cose diverse: la musica rock e il r'n'r. , e sono molto differenti tra loro.”
Bryan - “Tutto ciò che vogliamo fare è tirar fuori un po' di piacevole e godibile divertimento”.
In luglio furono headliner al CBGB di fronte a una folla numerosa. Apparvero anche nel film “The foreigner” diretto da Amos
Poe, nella parte di una gang; tutto sembrava girare per il verso giusto. Però, all'improvviso, Miriam lasciò il gruppo (o venne
cacciata; scegliete la versione che preferite). Lei è ancora molto attiva nella scena newyorchese come co-editrice di Kicks,
batterista degli A-Bones e fondatrice dell'etichetta Norton. Questo fu un momento cruciale per i Cramps: era meno di un anno
che erano nati; una pausa troppo prolungata avrebbe potuto facilmente farli sparire nell'anonimato e, a distanza di qualche
anno, non avremmo avuto altra testimonianza della loro esistenza se non qualche demo e una manciata di biglietti di concerti.
I demo di cui sopra, comunque, erano stati registrati a metà del 1977 con Richard Robinson dietro alla console; i 5 brani che
li componevano (“Love Me”, “What's Behind the Mask?”, “TV Set”, “I Was a Teenage Werewolf”, “Sunglasses After Dark”)
si possono ascoltare sul bootleg “Tales From The Cramps”. Scovatelo o sarete condannati all'eterna insoddisfazione.
Fortunatamente la determinazione di Lux e Ivy non vacillò. Presto le cose iniziarono ad andare ancora bene e in agosto Nick
Knox (Nicholas Stephanoff) entrò al posto di Miriam; e con questo fanno due originari dell'Ohio, in caso teniate il conto...
Nick infatti è di Cleveland e aveva suonato in precedenza la batteria con i grandi Electric Eels. La prima formazione “storica”
dei Cramps si era riunita. E, con un tempismo eccezionale, in quel momento arrivò Alex Chilton con un'offerta che la band
non poteva rifiutare; Chilton, ex cantante dei Box Tops (il cui hit “The Letter” fu al n°1 nel 1967), propose al gruppo di
produrre il loro primo singolo nella sua patria, Memphis, il luogo di nascita del rockabilly. Prima di riuscire a dire “Johnny
Brunette Trio” i Cramps volarono a sud per incidere ciò che sarebbero divenuti i loro primi 2 singoli all'Ardent Studio, in
ottobre. Tornati a NY, la prima uscita ufficiale dei Cramps (“Surfing Bird \ “The Way I Walk”) venne pubblicata nell'aprile
del 1978.
Prestate attenzione allo “1-2-3-4” di Ivy in apertura del lato B; tutte le versioni successive di “The Way I Walk” lo hanno
sempre eliminato ed è stato ripescato solo nella recente ristampa su CD. Da un certo punto di vista il primo 7” dei Cramps
non è poi così buono musicalmente; la scelta delle cover è piuttosto ovvia e l'esecuzione molto precaria. “Surfing Bird” è
troppo dilatata nei tempi, mentre “The Way I Walk” manca di tensione e carica. Il gruppo avrebbe fatto molto meglio con il
proprio secondo 7”, “Human Fly” \ “Domino”. La prima composizione a firma Interior\Rorschach su vinile rappresenta i
Cramps che si avvicinano alla velocità di decollo; qui ci sono Ivy e Bryan che mettono in piedi un duetto chitarristico all'ultimo
sangue in cui il vincitore è chi produce la più gutturale celebrazione di perversione in un solo accordo.
Durante l'estate che passò tra l'uscita del primo e del secondo singolo i Cramps tennero un famigerato concerto all'ospedale
psichiatrico statale di Napa, in California, nel corso del loro primo tour della West Coast. Fate tutto ciò che potete per
procurarvi una registrazione di questo show perché è pazzesco, con i pazienti dell'ospedale che si scatenano e invadono
il palco. Verso la fine del '78 la band lasciò una traccia su nastro incidendo un secondo demo con Chris Spedding alla
consolle; le canzoni registrate furono “Weekend on Mars”, Rocking bones”, “Twist & shout”, “Teenege werewolf” e “Mad
Daddy”. Procurateveli assolutamente! Il bootleg “Tales from the Cramps” ne contiene 4, mentre sul bootleg “Transylvania
tapes” ne troverete 3. I Cramps godettero di una popolarità crescente durante il loro secondo tour della costa ovest, nel
1979, anche grazie alla diffusione dei demo con Chris Spedding. Poi, come una falena attirata dalla luce, entrò in scena Miles
Copeland Jr., il manager dei Police e fratello del batterista di questo gruppo, Stewart Copeland; Miles possedeva alcune
etichette, tra cui la IRS. Grazie ai suoi notevoli agganci riuscì a portare i Cramps in tour in Inghilterra come supporto ai Police,
nel mese di maggio. Il tour fu un successone, sebbene si dica che i fans dei Police non abbiano sempre apprezzato i Cramps.
Insomma, come potete immaginare che Sting e Lux stiano nel medesimo edificio senza che Lux cerchi di pugnalare Sting per
avere calpestato la tomba della vera musica tosta? Cristo, pagherei per vedere una scena simile. In giugno la Illegal,
un'etichetta di Copeland, pubblicò in UK un 12” intitolato “Gravest hits”, contenente i primi 2 singoli dei Cramps e una
quinta canzone bonus. Copeland, ovviamente, aveva ben percepito il potenziale dei Cramps; un mese dopo andarono a
Memphis per incidere il loro primo LP, “Songs the Lord taught us”. L'album, registrato negli studio di Sam Phillips, diede
molti problemi in fase di missaggio e l'uscita venne ritardata fino alla primavera seguente. Ma valse la pena di aspettare: il
disco è il più grande album dei Cramps che potrete ascoltare; ogni canzone è una succulenta fetta di r'n'r. E' difficile scegliere
i brani migliori, ma il punto più elevato del disco potrebbe essere “TV set”, un tributo al tubo catodico che ci sintonizza
immediatamente sulla frequenza dei Cramps; “Garbageman” è l'ode che Lux rivolge a se stesso; e non dimentichiamo la coppia “I was a teenage werewolf” con “Sunglasses after dark”, che costituiscono un micidiale pugno allo stomaco.
E, certamente, la “Strychnine” dei Sonics che è di per sé pericolosa per le orecchie di chiunque, qui è semplicemente letale.
Poi c'è “I'm cramped”, un primitivo brano sturmentale che ci conduce direttamente nella cover dei Burnette Brothers
“Tear it up”. E infine “Fever”. La versione su CD contiene 4 brani con missaggio differente e la prima apparizione “legale”
di “Twist & shout” (non lo schifoso brano da classifica).Gli anni '80 avrebbero portato molti dei loro momenti musicali migliori,
ma un esame del decennio porterebbe a scoprire anche infinite dispute con le case discografiche, tensioni personali e lunghi
periodi di inattività. I problemi iniziarono in maggio, quando Bryan Gregory lasciò la band; pare che, scontento e sempre più
incapace di dominare il suo bizzarro comportamento, sia scappato una notte con la sua ragazza e tutta la strumentazione del
gruppo.L'ultimo singolo dei Cramps con ancora Brian Gregory in formazione fu “Drug train\Love me\I can't hardly stand it”,
un incredibile dischetto di rockabilly punkizzato.
Il gruppo annaspa per un po', ma verso la fine dell'anno la fortuna sembra girare ancora per il verso giusto: Kid Congo
Powers, già dei Gun Club, si unisce a loro come seconda chitarra. Più giovane e più incline a sperimentazioni musicali di
quanto non fosse Brian, Kid iniettò una dose di feedback nel gruppo e partecipò al secondo e terzo miglior disco dei Cramps:
il LP “Psychedelic jungle” e l'EP “Smell of female”. Il secondo LP “Psychedelic jungle”, inciso a Los Angeles, mostra una
band rivitalizzata, senza neppure una traccia dell'ingenuità degli inizi: l'album, uscito nell'aprile del 1981, è praticamente
perfetto, con i suoi ritmi più cadenzati e la produzione più densa che producono un nettare sonico più nutriente della maggior
parte dei migliori concorrenti sul mercato. E, coerentemente con la visione dei Cramps, non c'è ombra di intenti artistici o
diatribe politiche: solo r'n'r che spacca e un casino di oscure cover. “Green Fuz” di Randy Alvey è un vischioso mid tempo
che prepara l'atmosfera per il resto dell'album, ma è “Goo goo muck” di Ronnie Cook & the Gaylads che rappresenta il
coronamento dell'LP. Immaginate un tipo che mangia sardine, ubriaco marcio e con addosso solamente un bavaglino; è in una
stanza di hotel da pochi centesimi, vuota eccetto che per un vecchio giradischi che fa andare i 45 giri alla velocità dei 33.
Ha un solo disco per passare il tempo, il singolo “Peter Gunn” di Henry Mancini. Sono le 3 del mattino e lui lo sta ascoltando
a tutto volume, cantando. Ma è uno strumentale. Amici, questo è “Goo goo muck”.
Continuando con le cover il pezzo
“Rockin' bones” di Ronnie Dawson\Elroy Dietzel viene dolcemente massacrato da diaboliche backing vocals. “Voodoo idol”,
“Primitive” e “Caveman”, una sequenza di una tale perversità e semplicità da giornaletto per casalinghe che avrebbe potuto
essere registrata da Satana in persona. Subito dopo l'anima punk dei Cramps mostra di essere intatta al suono di
“The crusher”. Qualche giorno proverò a fare un esperimento e congelerò tre canzoni che seguono: “Can't find my mind”,
“Jungle hop” e “The natives are restless”. La mia ipotesi è che, in forma solida, potrebbero tagliare l'acciaio. Con un secondo
LP grandioso alle spalle i Cramps entrarono in un inferno burocratico: credendosi prigionieri del contratto poco equo con
Copeland, la band lo citò all'inizio del 1982 per liberarsi da ogni obbligo verso di lui. Il peggio di tutto ciò fu che il processo
in corso li obbligò ad astenersi dal pubblicare materiale nuovo fino alla fine della causa. I Cramps si liberarono di Copeland,
ma la loro carriera perse lo slancio che aveva acquisito in precedenza e durante gli anni '80 non riuscirono a far uscire prodotti
di qualità costante. Il gruppo non si riprese del tutto, in termini di attività in studio, fino alla fine della decade; erano sempre
attivi e facevano tour, comunque, soprattutto per guadagnarsi da vivere e pagare le spese legali. A febbraio del 1983
registrarono due show al Peppermint's Lounge di NY per un live album che tardò alcuni mesi ad uscire a causa dei guai
legali ancora pendenti. Nel frattempo venne pubblicata la compilation di greatest hits “Off the bone” (in Inghilterra), senza
l'autorizzazione del gruppo. La versione picture del disco include un versione spaccaossa di “Uranium rock” di Warren Smith,
risalente alle sessions del primo album. La versione USA del disco è intitolata “Bad music for bad people”. All'improvviso ci
fu un altro avvicendamento in formazione: Kid Congo Powers se ne andò nell'autunno del 1983 per ritornare ai Gun Club. I
Cramps non trovarono mai un secondo chitarrista all'altezza di sostituirlo, anche se lo cercarono per tutto il resto del decennio.
Più o meno in corrispondenza della dipartita di Kid Congo anche la causa con Copeland si risolse e, nel giro di poche
settimane, venne pubblicato il mini “Smell of female”, con 6 brani live. Oltre ad essere ottime, le 6 canzoni sul mini sono tra
quelle che più a lungo hanno fatto parte del repertorio dei Cramps.
Non riuscendo a trovare un quarto membro stabile i Cramps a ottobre registrarono come trio “Surfin' dead”, brano che finì
nella colonna sonora di “The return of the living dead”. Non è certamente un brano killer, ma segnò una rottura con il passato
in quanto fu il primo pezzo dei Cramps ad avere anche una traccia di basso (che fu suonato da Poison Ivy) invece del solito
sound a due chitarre. E finalmente la diga si ruppe; venne registrato un nuovo singolo (“Can your pussy do the dog?”) sempre
con formazione a tre e venne pubblicato a novembre con “Blue moon baby” come b-side, un brano che non appare nel LP.
Esiste anche una versione 12” con un altro inedito, “Georgia Lee Brown”. Nel febbraio del 1986 uscì il terzo LP dei Cramps,
anche se non fu l'esplosione che tutti si aspettavano. “A date with Elvis” è comunque piuttosto buono e alcuni brani sono
proprio belli; i migliori sono “The hot pearl snatch” (che prende il nome da un cortometraggio dei '60), una cover velocizzata
di “Chicken”, l'urticante “What's inside a girl?” e “Hot pool of womanneed”, durante la quale Lux ulula come un
telepredicatore che ha troppi debiti. Quasi subito uscì un songolo con “What's inside a girl?” e due brani inediti: “Get off the
road” (in cui Ivy per la prima volta canta) e “Give me a woman”. Dopo un tour europeo con la ridicola Fur al basso, i Cramps
finalmente acquisirono un quarto membro permanente: Candy Del Mar, una bassista brunetta da paura. La terza formazione
classica si era costituita. I Cramps non lasciarono tracce su vinile per il resto della decade e la loro unica incisione ufficiale uscì
nel 1987 sotto forma di bootleg autorizzato dal titolo “XXXRockinnreelininAucklandNewzealandXXX”.
Alla fine del 1988 i Cramps registrarono il loro quarto album, “Stay sick!”, che però fu procrastinato fino al 1990.
Il nuovo decennio portò un nuovo singolo e una crescita di popolarità mai sperimentata dalla band. Chi lo avrebbe mai
detto? “Bikini girls with machine guns” fu un vero hit, con video clip e una notevole programmazione. Quindi, dopo quasi due
anni, “Stay sick!” fu pubblicato. “Stay sick!” è della stessa pasta del primo album e da esso furono estratti 2 singoli e un altro
video, mentre il gruppo scalava le classifiche di vendita. Tutte le 13 canzoni del CD semplicemente spaccano. In trionfo i
Cramps fecero tour in USA ed Europa, riuscendo persino a suonare in estremo oriente.
Per consolidare lo status dei Cramps occorreva un degno seguito a “Stay sick!”, ma così non fu. “Look mom, no head!”,
il CD seguente, era forte, ma non si avvicinava neppure agli standard del predecessore. In parte tutto ciò è imputabile a c
ambiamenti di formazione: a un certo punto, dopo “Stay sick!”, se ne andarono Nick Knox e Candy Del Mar, cedendo
il posto a Slim Chance al basso e Jim Sclavanos alla batteria. Dopo la pubblicazione di “Look mom, no head!” piombò
nuovamente i lsilenzio. Nel 1993 uscì una magnifica intervista a Lux e Ivy nel libro Re\Search Incredibly Strange Music
Vol. I, che fece luce sulla situazione del gruppo. La formazione vedeva Nickey Alexander alla batteria (che suonò nei mitici
Weirdos nei primi anni '80). Nei primi mesi del '94 “Stay sick!”, per qualche strano motivo, venne ripubblicato con l'aggiunta
di 2 brani live. Da qui in poi dovreste sapere da soli cosa è successo alla band, per cui beccatevi la discografia e
sguinzagliatevi alla ricerca di questi pezzi di vinile. La discografia seguente comprende solo i 7”, i 12” e gli LP e
copre il periodo di tempo dalla nascita della band fino al 1998.
SINGOLI 7”
The way I walk\Surfin' bird 1978 USA
Human fly\Domino 1978 USA
Fever\Garbageman 1980 UK
Garbageman\Drug train 1980 USA
Garbageman\TV set 1980 FRA
Drug train\love me\ I can't hardly stand it 1980 UK
Goo goo muck\She said 1981 UK
Faster pussycat\You got good taste 1984 FRA
I ain't nothing but a gorehound\Weekend on Mars 1984 FRA
Smell of female (ltd. Edition 4x7” box) 1984 FRA
Can your pussy do the dog?\Blue moon baby 1985 UK
What's inside a girl?\Give me a woman 1986 UK
Kizmiaz\Get off the road 1986 FRA
Bikini girls with machine guns\Jackyard backoff 1990 USA
All woman are bad\King of the drapes\Teenage rage 1990 USA
The creature from the black leather lagoon\Jailhouse rock 1990 USA
E.P. 12”
Gravest hits 1979 USA
Smell of female 1980 UK
Can your pussy do the dog?\Blue moon baby\Georgia Lee Brown 1985 UK
What's inside a girl?\Get off the road\Give ma a woman 1986 UK
Kizmiaz\Get off the road\Give me a woman 1986 FRA
Bikini girls with machine guns\Jackyard backoff\Her love rubbed off 1990 USA
All woman are bad\King of the drapes\Teenage rage\High school hellcats 1990 USA
The creature from the black leather lagoon\Jailhouse rock\Beat out my love 1990 USA
Eyeball in my Martini\I wanna get in your pants\Wilder wilder faster faster 1991 UK
LP\CD
Songs the Lord taught us LP 1980
Psychedelic jungle LP 1981
Off the bone (compilation di singoli) LP 1983 UK
Off the bone picture (con bouns track) LP 1983
Bad music for bad people (compilation singoli) LP\CD 1984 USA
A date with Elvis LP 1986 USA
A date with Elvis (con 4 bonus) CD 1986 USA
XXXRockinnreelinAucklandNewZealandXXX (live) LP 1987
Stay sick! LP\CD 1990
Songs the Lord taught us (reissue) CD 1990
Look mom, no head CD only 1991
Psychedelic jungle + Gravest hits (reissue) CD 1991
Off the bone (reissue con 2 bonus live) CD 1983 UK
Stay sick! ( reissue con 2 bonus live) CD 1994
Flamejob 1994
Big Beat from Badsville 1998
Mr. Wolf