The Chesterfield Kings: un gruppo di punk caduti fuori da un garage anni '60

Sono stati una delle più importanti band del "culto del Fuzz", la scena che all'inizio degli anni ottanta propose il cosiddetto garage-revival, ma fra tutte quella che probabilmente ha assorbito le maggiori influenze del movimento punk. E come poteva essere altrimenti muovendo i primi passi nel 1977 a New York?
Stiamo parlando dei Chesterfield Kings, che dopo un bel po' di anni e qualche vicissitudine, sono tornati in pista con un nuovo bellissimo album appena uscito per Sundazed records. La band, guidata nel corso degli anni da Greg Prevost e Andy Babiuk, ha attraversato le lande del garage-psych, del surf e del rock'n'roll, mantenendo un approccio assolutamente originale. Dopo unam manciata di singoli usciti fra il 1979 e il 1981, i Kings approdano al primo full-length nel 1982, dal titolo "Here Are the Chesterfield Kings", e tre anni più tardi arriva quello che da molti viene considerato il loro capolavoro, "Stop". Sempre presi in mezzo fra venature punk ("Don't Open Til Doomsday" - 1987), reminiscenze stonesiane ("Let's Go get Stoned" - 1994) e dichiarazioni d'amore per i Beach Boys ("Surfin' Rampage" - 1997), i nostri continuano a sfornare ottimi dischi fino al 1999, anno di uscita di "Where the Actions Is", che vedeva la collaborazione di Mark Lindsay. All'intervista ha risposto Andy Babiuk.

Sono passati quattro anni dal vostro ultimo album. Cos'è successo alla band nel frattempo? So che avete una nuova line-up.
"Subito dopo l'uscita del nostro ultimo Lp, il nostro chitarrista Ted ha perso la vista a causa del diabete. Abbiamo dovuto cancellare un intero tour europeo ed abbiamo aspettato che le condizioni di salute di Ted migliorassero. Ma purtroppo non è accaduto. Sostituirlo è stata una decisione molto difficile da prendere, ma dovevamo andare avanti. Proprio nello stesso periodo io e Greg abbiamo prodotto un lp di una band veramente fica chiamata The Moviees. Il loro Lp è uscito per Sundazed ed è andato molto bene. Sfortunatamente i Moviees si sono sciolti ed abbiamo chiesto al loro cantante e chitarrista, Paul Morabito, di unirsi alla nostra band. Si è integrato perfettamente ed abbiamo subito iniziato il lavoro per The Mind Bending Sounds Of...".
Il nuovo album è stato registrato nel vostro studio. So che avete una vasta collezione di strumenti vintage.
"Abbiamo davvero un bello studio, ci sono oltre 70 chitarre ed ogni equipaggiamento vintage che tu possa immaginare. All'interno della cover del cd ci sono un po' di nostre foto prese durante la registrazione, possono aiutare a farsi un'idea di com'è. Ulteriori dettagli degli strumenti presenti sono scritti sul nostro sito web".
Il vostro sound è sempre stato sospeso a metà fra surf, garage e psych. E' una vostra scelta precisa, o semplicemente suonate quello che volete?
"Suoniamo sempre quello che vogliamo. E ovviamente ha sempre molto a che vedere con le cose che ascoltiamo in quel momento. Penso che le influenze siano ovvie".
Nel nuovo disco compaiono due ospiti davvero speciali: Jorma Kaukonen e Little Steven. Siete amici da molto tempo? Com'è stato lavorare con loro?
"Jorma è amico nostro ormai da molti anni. E' una gran persona ed è davvero bello lavorare con lui. Little Steven, invece, lo abbiamo conosciuto solo qualche anno fa, quando ci invitò al party di lancio del suo radio show Little Steven's Undeground Garage. E' il ragazzo più fottutamente fico che si posso incontrare e mi sono convinto che sarà lui a salvare il rock'n'roll!".
Parlando dei vostri amici, so che anche Dee Dee Ramone lo era.
"Dee Dee ha scritto per noi Baby Doll (dall'album Don't Open Till Doomsday) e Come Back Angeline (dall'Lp Berlin Wall of Sound). Abbiamo fatto un sacco di show con i Ramones e ci sarebbero un sacco di storie da raccontare. Un giorno lo farò".
Siete sempre stati inclusi nella scena del garage revival degli anni ottanta. Quale altra band vi piace dello stesso periodo?
"I Lyres soprattutto, ma anche diversi altri".
I Chesterfield Kings hanno mosso i loro primi passi addirittura nel 1977, giusto? Che diferenza c'era dalla situazione attuale?
"E' divertente, ma sembra che ci siano molte più cose che hanno a che fare con la musica garage adesso, piuttosto che nel 1980. Negli anni ottanta era una cosa prettamente undeground e se nominavi la parola garage la maggior parte della gente pensava ancora al posto dove mettere la falciatrice! Adesso sembra la musica garage sembra una cosa hip e tutte le major stanno mettendo sotto contratto gruppi garage. Così alla fine penso che sia molto meglio ora che negli anni ottanta. E secondo me gli sforzi senza precedenti di Little Steven hanno contribuito a questo risorgere della musica garage".
E la parola punk? In che modo può essere spesa parlando di voi?
"Beh... siamo solo un gruppo di punk usciti da un garage anni '60!".
Beatles o Rolling Stones? E perché? Quali altre band vi hanno influenzato di più?
"Ci piacciono entrambe. Ho scritto un libro sui Beatles, intitolato Beatles Gear, che è una storia cronologica di tutti gli strumenti che i beatles hanno usato. Sono stato fortunato ad avere la collaborazione di Paul, George, Ringo e Yoko che mi hanno lasciato fotografare gli strumenti per il libro. Potete trovare ulteriori informazioni sul libro a questo indirizzo: www.beatlesfabgear.com. Io e Greg stiamo scrivendo anche un libro simile sui Rolling Stones, che si chiamerà Stones Gear. Come vedi, siamo influenzati da entrambe le band e se ascolti il nostro nuovo Lp sentirai anche tutte le altre grandi band degli anni sessanta che ci piacciono. Penso che siano ovvie...".
Quando comincerete a promuovere il disco? Progetti di venire anche in Italia?
"Lanceremo il nuovo Lp e il tour il prossimo 23 ottobre a New York, con uno show speciale insieme ad Arthur Lee e i Love. Il giorno seguente suoneremo al Virgin mega Store a Time Square. Lì annunceremo anche le date del tour. In Europa verremo l'anno prossimo e sicuramente anche in Italia. Le date verranno messe sul nostro sito web. Dategli un'occhiata".

Be Nice to Mommy - (ottobre 2003)

 

Related links

The Chesterfield Kings
Il sito ufficiale.

Outasite
Il sito web del magazine curato da Greg prevost

Beatles gear
Il libro scritto da Andy Babiuk su tutti gli strumenti suonati dai Fab-Four, in studio e dal vivo.

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