
Chissà perchè quando si inizia una biografia si parla sempre di come è nato il gruppo, gli obiettivi, la discografia, i componenti...tantissime informazioni, tanto belle quanto inutili. Esatto, avete letto bene, inutili...Che senso ha parlare di chi si è se poi si da uno spazio minimo o, peggio, si tralascia del tutto, la cosa più importante: il perchè si suona assieme? Cos'è meglio? raccontarvi, documenti alla mano, di dove siamo nati, come e dove viviamo, oppure parlarvi del perchè s'è ritenuto opportuno rubarvi i 5 minuti necessari a leggere questo articolo?
Ad esser sincero non so dire sino a che punto sia riuscito a realizzare quello che volevo con le BRZ, trasmettere cioè un messaggio, parlare delle mie idee, farlo per mezzo di un veicolo meraviglioso, che all'occasione sa, può e deve essere più diretto di un montante e più tagliente di un rasoio: la musica. Non so nemmeno se tutto quello che ho costruito e che tento, che tentiamo di realizzare, giorno per giorno, concerto dopo concerto, serva poi veramente a qualcosa, se non ci si riduca a dire le solite banalità, retoriche e fini a se stesse, riempendosi la bocca di bei paroloni e lanciando minacciosi avvertimenti al bersaglio di turno. Di una cosa però posso andare fiero, sicuro di non sbagliare: sono felice di aver incontrato altri 4 ragazzi con cui andare d'accordo, con cui parlare assieme confrontando le proprie diversità e limiti, il tutto grazie alla reciproca passione per la musica. Ed è per questo motivo che non vi parlerò di come siamo nati e di cosa facciamo nella vita, fermamente convinto che, anzitutto, non vi interessi poi molto, e, cosa non meno importante, sufficentemente certo (o presuntuoso?) che, se davvero vi interessasse, avreste certamente la possibilità di reperire informazioni in giro sul web, o dagli amici, o in qualsiasi altro posto riteniate opportuno andare a cercare.
Vorrei provare a parlarvi del perchè suoniamo, e soprattutto cos'è che ci spinge a farlo ancora dopo tutto questo tempo, che non ci fa mollare, cos'è che ci sottrae ore preziose al sonno, al lavoro, allo studio e agli altri impegni, cos'è che a volte ci fa litigare o ci fa ridere assieme, ma che, nonostante tutto, ci da tanto da dimenticare il resto. Beh, non aspettatevi un granchè, o meglio, non crediate che vi sveli grandi segreti di cui sono a conoscenza, perchè non ne ho, non credo esistano, e comunque non è questo il caso in cui potrebbero funzionare. Come sempre invece è nelle cose semplici, talmente semplici da sembrare scontate, che si cela la soluzione al tutto. Quali sono queste cose semplici? potrei dirvi che una di esse è, ad esempio, il ricevere un complimento sincero per una propria canzone, oppure sapere che c'è qualcuno che viene a vederti suonare, magari rinuncia ad una birra e spende quei soldi per te, che legge un tuo testo e capisce che qualcosa intorno a lui non va, e ha voglia di contribuire a quello per cui tu già ti spacchi. Ce ne sono tanti di esempi da fare e cose da dire al proposito, ma, tutto sommato, mi limiterò a riassumervele nella cosa principale, che le racchiude tutte assieme: siete voi. Eccola la cosa più semplice, il segreto, lo scopo del perchè suoniamo...chiamatela e definitela come preferite, il prodotto non cambierà certamente, se siamo ancora qui è grazie a voi.
C'è chi potrebbe dire che non è poi molto, tenendo presente che non siamo nessuno, che non vinceremo certo Grammy Awards, nè venderemo un milione di dischi, nè tantomeno saremo ingaggiati da qualche celebre casa discografica americana...come se questo fosse il "molto", misurato e costruito sulla quantità e la grandezza delle cose. Il nostro "molto" è diverso, è lo stesso "molto" grazie al quale allo stadio abbracci il vicino di sedile, mai visto prima, quando la tua squadra segna, o quello che ti fa star bene dentro quando sei sotto il palco e suona la tua band preferita, e te ne freghi dei lividi che avrai il giorno dopo per essere stato schiacciato ore contro la transenna, quello per cui, durante un corteo, ti stringi agli altri e tiri fuori la voce, per proteggerti dal freddo e scacciare la paura, quello che, infine, provi ascoltando una bella canzone, di cui poi leggi il testo, e ti ci identifichi. Ogni volta che provate una sensazione di questo tipo siete stati vicini al perchè siamo qui. Avete avuto modo di provare le stesse cose che proviamo noi e per le quali ci si sbatte in giro, si spendono soldi, si collezionano tante figuracce, e perchè comunque si continua a farlo, siete stati per un attimo uno dei tanti, tantissimi, troppi, di cui vorrei parlare, ciascuno a modo suo fondamentale per noi, persone che non cito per motivi di spazio e per non far torto a nessuno dimenticandolo, ma che sanno di essere creditori nei nostri confronti dell'averci dato la possibilità di continuare...
Gianluka "Rude Boy"