Ben Weasel: "Il punk rock? Come l'inferno"

Like Hell Joe è un giovane di vent'anni, appena uscito da una comunità di recupero, e nella sua band, i Pagan Icons, cerca il riscatto di una vita sbandata. Passerà molti anni a combattere contro musicisti dementi, promoter ladri ed arruffoni, skinhead nazistelli da provocare ed una lunga e combattuta storia con la sua ragazza. Varata la boa dei trent'anni e dopo aver acquisito una certa fama grazie al fatto che il suo gruppo viene invitato in un tour internazionale da una band punk-rock che ha appena venduto diversi milioni di dischi per una major, decide di continuare a fare musica per cazzi suoi, visto che il punk-rock è solo una fogna.
Anche se sul libro c'è stampata la solita frase sul fatto che i personaggi sono di fantasia e che ogni riferimento a persone vere è puramente casuale, in realtà "Like Hell", primo lavoro in prosa di Ben Foster, alias Ben Weasel, è molto simile ad una autobiografia e alla luce del recente ennesimo annuncio di scioglimento per gli Screeching Weasel, aiuta a fare luce sulle molte paranoie del nostro Ben, il quale non deve essersi divertito molto nella sua vita, malgrado molti di noi gli invidino evidentemente parecchie cose.
La sua analisi della scena è di quelle che fanno venire i brividi: "Molta gente che era immersa fino al collo nel punk-rock, aveva mollato tutto per finire nell'esercito, al college o a fare qualche lavoro onesto. Lo capivo: il punk-rock era un gioco", dice Joe, alter ego di Ben. "Anche quelli che lo prendevano più seriamente, quelli che nella scena ci hanno speso una significativa parte del loro tempo, lo sapevano. Ma era il nostro gioco, un gioco molto serio, uno stile di vita che aveva un suo strano senso. Non c'era niente di nobile nel vendere tutti i tuoi dischi punk ed arruolarti nell'esercito, ma non c'era nobilità neanche in una morte punk-rock, il corpo pieno d'eroina dentro ad un cesso pubblico, mentre il tuo amico tossico chiama il 911 e scappa lasciando la porta del cesso aperta".
Finchè il punk resta un gioco per ragazzi "oltre", il buon Joe si lascia andare agli eventi, suonando in merdosissimi show dove i promoter non si preoccupano neanche di mettere in giro qualche flyer e di fornire un impianto decente. Niente soldi, poco divertimento, tante botte, alcol, droga... e sesso veloce e poco soddisfacente. Poi però il vento cambia. "Le false teorie economiche di Reagan non funzionarono applicate all'economia americana, ma all'epoca della sua ormai completa demenza senile funzionarono alla perfezione per il punk-rock". Cosa succede? Alcune band che incidono per la stessa etichetta della band di Joe, firmano per una major ed ottengono un successo senza precedenti, contribuendo a far vendere dischi anche alla vecchia etichetta, che da label indipendente si trasforma in una compagnia a tempo pieno. Il riferimento alla Lookout (che nel libro si chiama Stinkbomb) sembra del tutto evidente. Joe può affittare una casa più grande, ma tutta la gestione del gruppo finisce in mano agli avvocati. Cause legali per l'uscita del nuovo disco, e soldi che inevitabilmente vanno e vengono, fino alla rottura definitiva con la sua ragazza di sempre proprio pochi mesi dopo essere andati a vivere insieme nella nuova casa.
"In passato", è la riflessione del protagonista. "il divertimeno consisteva nel colpire le vacche sacre. Adesso non ce n'erano più di vacche sacre. A nessuno importava più della politica. Nessuno si scioccava più: ogni cosa era già stata fatta migliaia di volte. Non si vedeva più uno skinhead ai concerti e se ce n'era qualcuno era bene intenzionato. L'unica cosa che scioccava i punk era se ti rifiutavi di essere alla mano, di firmare autografi, di fare l'amicone con quei piccoli bastardi. Il Punk-rock si era trasformato in una forma bastarda di cattolicesimo in cui le intenzioni contano di più, molto di più delle azioni. Le band merdose venivano osannate perché facevano la cosa giusta: suonare in piccoli show, in posti economici ed essere amichevoli con il pubblico. I gruppi validi venivano schifati perché suonavano in locali grandi, se ne stavano per i fatti loro e dopo il concerto si nritiravano nei loro stanzini, invece di mischiarsi tra la folla".
Joe resta da solo e trova nella sua solitudine il tanto ricercato riscatto. "Odiavo Sylvia ed odiavo me stesso per aver preso parte alla rovina del nostro rapporto. Ma questo non significava che odiavo tutte le donne e che non avrei mai potuto amarne una. Allo stesso modo, odiavo quello che era diventata la sottocultura punk-rock ed odiavo me stesso per aver contribuito al suo declino attraverso gli accordi con gruppi da major, avvocati e cause legali, ma questo non significava che non mi sarebbe più piaciuto continuare a fare musica".

Il Guru

 

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"Dopo 15 anni, gli Screeching Weasel si sono sciolti. Lo so che i primi due nostri scioglimenti non sono durati, ma, come dicono, la terza volta è definitiva. L'attività futura dei membri della band potrebbe o no essere aggiornata su questo sito. E' finita, ne sono fuori. Okay, Ben Weasel"
E' la fine davvero? Questo è almeno l'epitaffio scritto da Ben sul sito ufficiale degli Screeching Weasel.

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