
Cosa è veramente successo all'ex-mattatoio il 25 aprile, chiedetelo a qualcun altro.
Prima cosa la gente che suonava è gente che adoro e quindi è un po' come chiedermi se mia madre è bella (per inciso lo è,
per me è Brigitte Bardot), seconda cosa, come vuole il vademecum del bravo punkrocker nell'arco della serata mi sono
impegnata ad ingollare tutta la birra che mi passava sotto il naso (oh, come è dura aderire ai cliche…). Questo comporta
che il mio racconto sarà fedele in maniera inversamente proporzionale alla quantità di ore che ho passato all'ex mattatoio.
E se parlo di un elefantino rosa che ha offerto un giro di tequila bum bum a tutti cantando “My way”, potrebbe non essere
successo veramente, ma grazie al cielo questa non è l'Ansa e quindi se la mia versione della realtà è un po' più
“sergent pepper” del dovuto, perdonatemi .
Allora, arrivo alle sette all'ex mattatoio. I vogheresi sono arrivati da poco anche se sono partiti ore e ore prima da
Salerno (mi pare, informazione 40% sergent pepper), perché hanno beccato il famigerato “rientro” di pasqua,
25 aprile etc etc.
In loco ci sono il "Benicetomommy contingent" e i tipi del posto, più un cane terrorizzante, fortunatamente legato, che
mi odia e mi guarda come un cane guarda delle salsicce. Il posto è piccolo, senza palco, ma carino e secondo me molto
adatto nella forma e nelle dimensioni ad un concerto punkrock. I gestori sono un po' tipo “bongo until you die”, però tutto
sommato tranquillissimi. Il pavimento è psichedelico oltre i livelli di guardia e se lo guardi per un minuto, puoi
tranquillamente risparmiare i soldi per l'exstasy e comprartici piuttosto un moment.
Tutti chiacchierano e bevono birre che mr Wolf tira fuori da un eccezionale borsa thermos, fresche anche mentre il tempo
passa.

I gruppi fanno il sound check. La scaletta sarà: Astrozombies, Turturros, Retarded e Killtime. I suoni vanno bene, qualcuno
mi chiede se si sente e io rispondo, “si, perfettamente”, nascondendo con professionalità che in realtà ero concentrata
sugli adesivi dei vari bassi e chitarre.
Titan con prontezza di spirito e grande filantropia racimola un po' di gente e va a comprare un milione di pizze in un posto
lontanissimo. Io rimango dentro con Michela, roadie dei Retarded e ragazza di Paolo a chiacchierare, Paco scrive la
scaletta, Michela monta la distribuzione. Poi ad un certo punto non riusciamo più ad ignorare un delirante assolo di
bonghi di un tipo che si è messo ad amplificare con un maledetto microfono le sue acrobazie di pollice.
Con nonchalance raggiungiamo gli altri fuori. Mentre mangiamo comincia ad arrivare la gente.
Ne arriva un sacco, che bello, di ogni tipo. Mi ricordo skins, creste e spikes, giubetti collegiali, capelli lunghi,
dreadlocks, all stars, pantacollant decolorati, bonghi, cani, giacche di pelle nera, giacche e cravatte,
anche un elefantino rosa…
Okay, inizia il concerto. I primi sono gli Astrozombies. Sono di Roma e sono molto giovani. Mi piacciono un sacco, sono
solo tre e fanno canzoni brevi e 100% punk rock. Il tipo che canta ha una voce un po' da cartone animato, tipo i Dickies o i
Vindictives. Mi piacciono un sacco quelle voci. Se hai una voce così secondo me hai il dovere morale di cantare punkrock.
Fanno un bel concerto, sbagliano un pochino di cose, ma forse vista l'apparente giovane età, non suonano insieme
proprio da dieci anni, per cui diciamo delle “giovani promesse”, olè, un po' come si dice a San Remo. O ancora meglio
degli “astrozombies nascenti”.

Poi tocca ai Turturros. Purtroppo mi perdo l'inizio. Fanno i loro bei pezzi anche dal nuovo cd, moltissimi ragazzi sanno le
parole e cantano con loro, fanno una manciata di cover dei Ramones che per un qualche motivo misterioso sono esattamente
nella mia top ten di canzoni dei Ramones preferite e tutto sembra andare benissimo…
Improvvisamente la chitarra di mr Wolf si anima ed incomincia uno show di superba acrobazia. La chitarra in questione
non è veramente quella di Gianluca, la sua aveva perso il la all'inizio del concerto (io non c'ero). Questa chitarra altrui
proprio non voleva saperne di essere suonata dal Turturro. Guizza, scivola via, si contorce, si stacca e cade, si rialza e il
povero Gianluca a cercare di metterla a bada. Il concerto finisce con un Gianluca in ginocchio che prende la chitarra per il
collo e gliele suona come merita, un po' Jimi Hendrix, un po' Santa Chiara in ginocchio di fronte al demoniaco altare del
punk rock. Grande performance. Chissà, forse era una trovata pubblicitaria…
Salgono i Retarded. I furbetti mettono Michela, bionda gnocchetta punk rocker in black leather jacket, in distribuzione e
non appena Paolo Retarded costretto dal programma la lascia sola, il banchetto si riempe magicamente di mille acquirenti.
“Abbiamo venduto un sacco, chissà perché?”, mi dirà angelicamente la fanciulla più tardi. Io guardo sorniona il pavimento
lisergico.
I Retarded spaccano. Spaccano dal vivo, spaccano su cd, spaccano su vinile, spaccano quando si prendono un caffè al
bar etc. Insomma, si è capito che a me piacciono un sacco.
In realtà ero un po' brilla a questo punto. Mi ricordo Paco che secondo me è il batterista più punk rock del mondo,
trovatemene uno più punk rock che lo uccidiamo subito, Paolo che è un grande intrattenitore di folle e Mera che vederlo
quando canta granitico “King of Fools” dei social distortion, ragazze mie, assicura notti insonni.
Alla fine del concerto tutti volevano di più e a questo punto si è svolto l'episodio più cinicamente divertente della serata.
Arriva questa ragazza punk giovane e bellissima, grande amante dei Ramones. Si avvicina a Paolo e chiede tipo “dai,
suonate qualcos'altro”. Lui pensieroso per qualche secondo. Guarda lei, poi il volto gli si distende e, idea geniale,
ma sì, “Brutta, ti facciamo Brutta” dice.

Ecco, non credo proprio che Paolo volesse assolutamente alludere all'aspetto fisico della ragazza, peraltro veramente bella.
Inoltre i Retarded hanno sempre storicamente suonato dal vivo questa commuovente canzone, “brutta, ti vedi e ti senti
brutta…” Vi ricordate?
Però questa ragazza non lo sapeva proprio. Non se lo aspettava proprio. Bè, non so spiegare bene, ma per me è stata una
gaffe esilarante. Lei se ne va incazzata: “Che schifo, fate le canzoni di San Remo”, ma forse non era proprio quello il
motivo della sua irritazione. Io rido, i Retarded suonano e qualcuno alla fine del concerto chiede se “Brutta” è sul cd.
Dopo i Retarded suonano i Killtime.Dei Killtime ricordo meglio il soundcheck, mi perdonino. Suonano punk rock un po'
tendente all'hardcore melodico, sono bravi e molto simpatici, ma come ho detto ero un po' assente durante il concerto e
mi ricordo solo due cover dei Buzzcocks, che indubbiamente sono indice di buon gusto. Sicuramente hanno fatto molto
di più, ma purtroppo dovete chiederlo a qualcun altro, chiedo umilmente scusa ancora una volta.
Il post concerto si è svolto a casa di Umbertoguru. Più birra, più gozzoviglie e Franz Turturro che è un dio e fa morire
dalle risate.
Insomma è stata una bella serata, i Benicetomommy si sono fatti un culo così per organizzarla, sono stati degli dei e
stanno cambiando questa città.
Ora e sempre punkrock.
Tina Chang