Il prossimo album lo pubblicheranno per la
Fat Wreck, ma sembrano avere poco in comune con le band che solitamente produce Mike dei No Fx, visto che
più che di hardcore melodico quando si parla di loro si finisce col citare i Clash, i Pogues e i Fugazi.
Sono gli Against Me!, vengono da Gainsville, Florida, che dopo un album e diversi singoli sembrano destinati
a spiccare il volo.
Hanno concluso di recente un lungo tour europeo che li ha portati a suonare anche al Farkadize, piccolissimo ma iper
attivo centro sociale della provincia di Udine. Per i ragazzi del posto si è trattato sicuramente di un evento e
l'entusiasmo di Ale "la talpa", fra gli organizzatori del centro, meritava il giusto spazio. Perché, come vi
racconterà direttamente lui, non c'è niente di meglio di un concerto in un piccolo spazio, soprattutto quando
il gruppo che suona ce la mette tutta come se fosse in uno stadio.
LUNEDI’ 10/02/03 CSA LE FARKADIZE S.GIORGIO DI NOGARO (UD)
AGAINST ME! (Florida) + Giù di Korda e Spacciatori di musica stupefacente
Quando qualcosa ti coinvolge totalmente ti senti un po’ confuso, quasi spaesato, ti prende una gioia
intensa e profonda; ed è anche difficile descrivere quello che provi, ciò che ti è successo, è difficile
tradurlo in parole. Questo mi ha provocato il concerto degli Against Me! Certo non è stato solo frutto
della loro musica, hanno contribuito altri fattori. Primo fra tutti che il concerto si svolgeva nella mia
seconda casa, il Farkadize, piccolo e accogliente csa nel quale organizzo iniziative da
parecchi anni. Grazie a ciò ho accolto io stesso il gruppo ed ho potuto conoscerlo scoprendo dei ragazzi
semplici e simpatici, e questo è il secondo fattore. Ultimo fattore importante e che il pubblico, essendo
numeroso, nonostante fosse lunedì, e comprendendo tantissimi amici, ha creato una giusta atmosfera
festosa, unita però alla tensione classica dell’attesa dei ‘grandi eventi’.
Ad aprire le danze sono stati i Giù di Korda, giovane gruppo emergente della zona, che coniuga Punk
rock e Ska e che con maestrosa simpatia è riuscito a mantenere caldo il pubblico. Hanno seguito gli
onnipresenti Spacciatori di Musica Stupefacente, gruppo ormai veterano della scena, sempre disposto
a collaborare in ambito organizzativo e alcolico per la buona riuscita delle serate, che ha movimentato i
presenti con una potente dose di HC anni ’80 di scuola Kina. Due gruppi da seguire e supportare!
Poi in punta di piedi sono saliti sul palco James, Tom, Jordan, Andrew. Solo
il tempo di dire a bassa voce “Hi, we’re Against Me from Florida” e iniziano il concerto. Partono
con The Disco Before the Breakdown, tratta dal loro ultimo singolo; se vogliamo si tratta della
sintesi della loro musica: prima parte con chitarre pulite e voce roca ma melodica e seconda parte fatta
della passione e della potenza del primo HC mischiato ad un rock sporco e stradaiolo. Difficile definire
il loro suono e le loro influenze con precisione, direi che potrei definirli un miscuglio di Clash, primi
Fugazi e musica folk. Paragonandoli a gruppi recenti citerei gli Avail, ma solo nei pezzi
più rock o gli American Steel. Si tratta di un gruppo molto particolare e forse è questo che li
rende affascinanti. Tornando al concerto. Le canzoni si sono susseguite veloci, la tensione si è alzata
sempre di più. Ballate si sono sovrapposte a pezzi più spigolosi, andando ad attingere in particolare
dall’ultimo album “Reinventing Axl Rose”.
Il batterista rideva divertito mentre il pubblica
accennava qualche ballo, il secondo chitarista faceva delle facce mostruose, il bassista cantava le canzoni
a squarciagola, il cantante con la sua splendida voce, che a tratti faceva la smorfia a quella di Joe
Strummer ed a tratti a quella di Ian MacKaye gridava con un intensità esplosiva. I pezzi più
riusciti sicuramente sono stati: The Politics of Starving, Pints of Guinness Make You Strong,
We Laugh At Danger, Baby I’m an Anarchist, Walking is Still Honest. Tutti hanno
apprezzato tanto che c’è stata la fila al banchetto del gruppo per comprare Cd e magliette. Hanno concluso
con un pezzo, che presumo nuovo, che mi ha messo i brividi; in esso affiorano fortemente le influenze
clashiane ma c’è pure un intermezzo di qualche minuto di puro rumore improvvisato. Da paura. Il pubblico
ha acclamato e così ci hanno regalato ancora un pezzo. Finito il concerto il Farkadize si è svuotato
subito ma ho avuto il tempo di cogliere qualche commento. Tutti hanno avuto la sensazionedi aver vissuto qualcosa di intenso e speciale, in effetti un concerto in un csa piccolo e familiare
lo vivi diversamente che in un locale o in un'arena, c’è più coinvolgimento, se poi suona un grande gruppo
la sensazione si amplifica pur mantenendo la sua autenticità e semplicità. Indimenticabile!
Testo e foto by Ale la Talpa - (aprile 2003)